Frank Grabowski, Genesis su tela – INTERVISTA

Intervista al pittore tedesco Frank Grabowski che espone per la prima volta in Italia, a Schio (VI), in occasione del concerto dei The Watch. Poi saranno ancora insieme a Trading Boundaries (UK). In arrivo due weekend di musica e pittura.  


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By Eugenio Delmale

Intervista realizzata in inglese - CLICCA QUI PER L'ORIGINALE

Frank, come pittore, cosa ti attrae dei Genesis?
 
F.G.: La loro musica è così complessa, sono tutte piccole sinfonie. Anche se non capisco tutti i testi, l'atmosfera è bella e emozionante. È sempre una grande emozione poter utilizzare i testi e pensare a quale possa essere la giusta interpretazione. A volte tengo una canzone nella mia mente per settimane e mesi fino a quando non mi viene un'idea.
 
Entangled.  All pictures taken from Frank Grabowski's Facebook Page

Perché i Genesis e non un'altra band?

A ognuno piace un genere musicale, c'è a chi piace il metal, o magari l'hip-hop, è sempre una questione di gusto. Ho scoperto i Genesis da adolescente e non li ho più lasciati.
 

Cosa trovi nella loro musica?

Sono nato nel 1959 e mio ​​fratello nel 1949. Lui suonava in una cover band dei Beatles facendo le prove nel seminterrato della casa dei nostri genitori. Così sono venuto in contatto con la musica molto intensamente quando avevo 6-7 anni. All'età di 15 anni sono andato ai miei primi concerti dei gruppi Krautrock Hölderlin e Grobschnitt, che facevano spettacoli esplosivi.

Lì, attraverso un amico, ho sentito parlare  per la prima volta dell'album "The Lamb Lies Down On Broadway", l'ho comprato, anche se non avevo ancora un giradischi. Solo nel 1976 ho potuto vedere il leggendario concerto dei Genesis a Loreley. Anche i miei amici, fan di Yes o Weather Report, erano affascinati. C'era Bill Bruford alla batteria. All'epoca i musicisti erano delle divinità per me e persone inavvicinabili: me lo sono ricordato quando mi sono ritrovato dietro le quinte, nella stessa località, con Steve Hackett, 30 anni dopo, e ho avuto di nuovo la pelle d'oca.

 
The Carpet Crawlers.

Quale periodo della carriera preferisci?

Gli ultimi anni sono i migliori. Ho trovato la mia strada tardi, ma non ho rimpianti. Per molti anni, mia moglie ha avuto una galleria d'arte e io sono stato vice presidente di un'associazione artistica. Solo quando mi sono liberato di tutto, c'è stata la svolta. La decisione di lasciare tutto alle spalle e ricominciare con la musica di Genesis era assolutamente giusta e coincise con l'uscita di "Genesis Revisited II". Da allora, mi ha incoraggiato la grande approvazione di fan di tutto il mondo. È una cosa bella e inestimabile.

 

The Return of the Giant Hogweed.

Quale volto dei Genesis è più "pittorico"?

La risposta è molto semplice: Peter Gabriel, naturalmente. All'inizio della sua carriera con i tanti costumi e in seguito quando ha cambiato visivamente,  anche a causa dell'età. Ricordo il mio primo concerto di PG del 1977 a Colonia, dal vivo per la prima volta. Mi spiace non averlo mai visto con la mia band preferita. Un artista geniale.
 
 

Quale canzone o atmosfera musicale dei Genesis è più "pittorica"?

Ovviamente "Supper's Ready":  il brano è la sinfonia del prog.
 
Supper's Ready.
 

Come vengono accolti i tuoi quadri sui Genesis nelle mostre?

Finora ho avuto solo reazioni positive, la gente è entusiasta all'idea di visualizzare la musica. Ho presentato le opere per la prima volta nell'ottobre 2016 a Fuggerschloß con Jo e Steve Hackett e Nad Sylvan in veste di ospiti. Durante la mostra, un signore è venuto da me e ha comprato due quadri prima dell'inaugurazione. Ha poi comprato un sacco di quadri e non è l'unico fan pazzo, oggi ricevo ai concerti ordini per i motivi più disparati. Non l'avrei mai immaginato. Questo signore è inoltre l'organizzatore del tour dei The Musical Box in Germania e anche in Brasile. Mi ha anche detto che dovevo andare in tour con loro: io inizialmente ho pensato che fosse pazzo ma poi ci ho riflettuto attentamente e sono andato in tour con la band nel novembre 2016. Nella primavera del 2017 l'appuntamento è stato con Steve in Germania e in autunno di nuovo con The Musical Box, quindi, mi è venuta l'idea di attraversare i confini e visitare l'Italia e il Regno Unito.
 
 

E' la tua prima mostra in Italia?

Sì, è il mio primo spettacolo, ma l'idea di "Soundtrack of my Life" è nata in Italia. Abbiamo amici in tutto il mondo grazie alla musica e alcuni anche in Italia. Con loro abbiamo incontrato Steve a un concerto a Londra e siamo stati benissimo. Qui ho anche dato a Steve il primo ritratto. Nel 2015 mia moglie Angelika e io siamo venuti in vacanza a Grosseto in Toscana e li ho incontrati di nuovo. Il nostro amico Luca era allora nel Consiglio Comunale di Grosseto e mi ha proposto alcune possibilità espositive. Sono stato subito entusiasta della Chiesa dei Bigi come showroom e avrei voluto appendere nelle nicchie degli altari e sulla balconata i ritratti dei Genesis e presentare nella parte sottostante le immagini alle canzoni. Non avevo ancora organizzato nulla, ma sapevo già che Armando Gallo e Steve Hackett sarebbero venuti  in Italia. Armando sarebbe stato al Festival del Cinema di Venezia. Sfortunatamente, i responsabili di Grosseto non hanno mai dato il loro consenso: all'epoca c'erano elezioni locali e volevano aspettare il risultato. Quindi la mostra è stata allestita prima in Germania.

 

Sai che proprio in Italia i Genesis sono diventati famosi?

Certo, lo so, ho la "Bibbia" dei Genesis di Armando.
 
Unquiet Slumbers For The Sleepers.

Conosci già i The Watch, che suoneranno a Schio sabato?

Sono amico di alcuni membri della band su Facebook e ho già visto qualcosa su YouTube. Simone Rosetti è molto carismatico e ha una gran voce. Li incontrerò per la prima volta di persona a Schio e non vedo l'ora. Ascolterò attentamente anche i loro brani, penso che se lo meritino.

 

A Pasqua sarete ancora insieme a Trading Boundaries in UK. Ci racconti brevemente come si svolgerà l'evento?

Ho chiesto a Michael Clifford di Trading Boundaries se ci sarebbe stata l'opportunità di allestire una mostra e mi è subito stato risposto di sì. Questo è fantastico per me come artista, dopo tutto loro hanno sempre esibito i quadri di Roger Dean. Siamo andati alla Cruise to the Edge nel 2014 e, ovviamente, abbiamo visitato la mostra di Roger e incontrato quelle persone senza sapere che ci saremmo rivisti. Organizzano un weekend di Genesis con due concerti dei The Watch, preceduti venerdì da Dale Newman e sabato Richard Macphail leggerà estratti dal suo libro. La mia mostra sarà visitabile ogni giorno e lunedì ci verranno a trovare Steve e Jo.

 

Blood on the Rooftops.

Quali ex-membri dei Genesis conosci personalmente?

Steve, ovviamente, un artista così amichevole e modesto rende felici tutti i fan dell'era prog. L'anno scorso ho anche incontrato Richard Macphail durante la festa per il tour inglese di Steve a Londra. Il resto del gruppo l'ho sempre visto come spettatore, ma sono curioso di sapere cosa ci riserva il futuro.


Nella tua pittura ci sembra di vedere influenze di Magritte e Chagall. Sei d'accordo?

Sì è vero. In passato dipingevo su cornici per stampe artistiche di grandi pittori. E' stata una buona scuola: Chagall, Miro, Kandinsky, Van Gogh, ecc.
Sono autodidatta, ma ho approfondito il mestiere per molti anni e a un certo punto ho anche iniziato a insegnare. Mi piace fare le cose insieme agli altri. Per esempio, in Italia, dipingere , cucinare e bere del buon vino in compagnia: è sempre un'esperienza speciale per me anche se sfortunatamente ho troppo poco tempo per farlo.

 

I Know What I Like.

Musica e arte cosa hanno in comune?

Molto, un esempio tipico è "Quadri da un'esposizione" di Modest Mussorgsky. Oppure le copertine dei dischi, che promuovono la musica, la visualizzano e, nel migliore dei casi, aiutano la vendita. Sono della vecchia scuola, io.

È interessante che tu mi faccia questa domanda. Ho in programma di unire le due forme d'arte. C'è già molto supporto visivo per la musica attraverso video e concerti o al cinema, dove la musica aiuta la drammaturgia. 

Sono in contatto con un musicista inglese con cui stiamo organizzando un'iniziativa a base di musica e pittura dal vivo. Le canzoni dei Genesis suonate/dipinte dal vivo e trasferite su uno schermo.

 
Hairless Heart.

Frank Grabowski 'Genesis, Soundtrack of my Life' Art Exhibition:

Venerdì 23 marzo alle ore 21:00  al Teatro Astra, in via Battaglione Val Leogra, 45, a Schio (VI).

In concerto i The Watch, che ritornano con il loro European Tour e propongono FOXTROT.

BIGLIETTI IN PREVENDITA al prezzo di Euro 15 :

► direttamente online via Paypal, con consegna in busta nominativa la sera del concerto, scontato il diritto di prevendita, assegnazione del posto da parte nostra in modo cronologico secondo giorno e orario d'acquisto, posti vicini numerati: http://ticket.schiolife.com/prenotazione-posto_lit_68_262.asp?id_concerto=60

► on-line Vivaticket con scelta del posto diretta: http://www.vivaticket.it/ita/event/the-watch-plays-foxtrot/106367

► presso i punti vendita: https://www.facebook.com/events/973324312806905/

Clicca qui per le informazioni su The Watch.

Clicca qui per informazioni su Frank Grabowski.

Easter  Genesis-Weekend with The Watch, Dale Newman, Richard Macphail and Frank Grabowski.

Tickets
Fri 30th March - http://bit.ly/2FGWuaT
Sat 31st March - http://bit.ly/2DktmAU

Box Office - 01825 790200

"On Friday 30th March, in support of The Watch, Mr Dale Newman will be celebrating his new album launch at Trading Boundaries!
Dale was not only Genesis’ Guitar technician, Studio Manager & Mike and Tony’s go to guy for some 40 years, but has performed on various solo records including lead vocal on Anthony Philips' Bleak House (found on the album Sides), Steve Hackett (Please don’t Touch) and Mike Rutherford (Acting very Strange). 
Dale will be performing some of his tracks from his new album acoustically and will be treating us to some anecdotes from his time with Genesis on Friday night.

The Watch will be performing a first half of Peter Gabriel classics followed by a live performance of the album Selling England by the Pound in it’s entirety.

On Saturday 31st March we are profoundly happy to welcome Mr Richard Macphail to our stage (who for those in the know was the sixth member of Genesis in the early days, tasked with looking after the band). A fellow classmate at Charterhouse, Richard will be reading a couple of chapters from his new book about Genesis and taking a Q and A from the audience.

The Watch will be performing two sets of classic early Genesis, a must see for any Genesis fan!" da https://www.facebook.com/frank.grabowski.art

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