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Peter Gabriel e Steve Hackett in due concerti virtuali – GUARDA i LIVE

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Peter Gabriel tra i protagonisti di "Playing For Change", per celebrare il 75.mo anniversario delle Nazioni Unite con un concerto virtuale, Steve Hackett  partecipa all'evento di raccolta fondi di beneficenza online "Give to Care". 

Guarda l'esibizione di Peter:

Ed ecco il post di Peter:

Peter is taking part in Peace Through Music: A Global Event for Social Justice on 1 December 2020. It's a virtual,...

Pubblicato da Peter Gabriel su Giovedì 26 novembre 2020

Peter ha eseguito "Biko" a questo evento globale "Peace Through Music".

Guarda il video integrale del concerto qui sotto:

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Ed ecco il post su Facebook con cui Steve lancia la raccolta fondi:

To provide further support to the Steve Hackett Crew over the Winter, we are launching two special items in conjunction...

Pubblicato da Steve Hackett su Sabato 14 novembre 2020

L'evento musicale online è stato trasmesso in streaming QUI.

Organizzato da Glendale Memorial Health Foundation e Dignity Health Foundation - Inland Empire, il festival sarà presente anche su Facebook e YouTube.

Oltre ai musicisti, ci saranno i comici Rick Springfield, George Thorogood, Christone "Kingfish" Ingram, Comedian Cizzle C e molti altri.

Per sostenere i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari di Dignity Health.

Leggi il post di Steve Hackett:

On December 1st, check out the “Give to Care – Music and Comedy Festival” – a FREE virtual event to benefit select...

Pubblicato da Steve Hackett su Venerdì 13 novembre 2020

Steve lancia anche mascherine personalizzate per aiutare la propria crew ferma a causa della pandemia. Guarda nella sua pagina Facebook:

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Ascolta Peter Gabriel:

Angolo del Collezionista: Peter Gabriel

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Angolo del Collezionista: Steve Hackett

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Peter Gabriel: i suoi live classici pubblicati su vinile – COMPRA

Tra agosto, settembre, ottobre e novembre 2020, quattro concerti classici di Peter Gabriel sono stati pubblicati su vinile da Real World. Tre di loro per la prima volta.

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Un periodo di vent'anni di esibizioni dal vivo in quattro album e da oltre quaranta canzoni diverse.

La tempistica delle uscite è progettata per aiutare il settore della vendita al dettaglio di musica indipendente man mano che i negozi iniziano a riaprire.

Tutti gli album sono disponibili per il pre-ordine.

Plays Live Live in Athens 1987 Secret World Live Growing Up Live
28 agosto 16 ottobre  6 novembre 27 novembre
2LP 2LP 2LP 3LP

Tutti gli album sono stati rimasterizzati e dotati di un codice di download audio ad alta risoluzione.

La serie è iniziata con Plays Live, il primo album live di Peter Gabriel del 1983, ripubblicato su 2LP il 28 agosto.

Sul sito di Peter è uscita un'intervista a Peter Walsh responsabile del missaggio e co-produttore di Plays Live e Secret World Live.

Il 16 ottobre si è passati al tour che ha sostenuto l'uscita del quinto album solista di Peter Gabriel, "So", con l'uscita di Live ad Atene il 25 settembre 1987, per la prima volta in vinile. 

In this video, sound engineer Ben Findlay discusses the process of restoring and mixing the audio for Peter’s Athens...

Pubblicato da Peter Gabriel su Giovedì 15 ottobre 2020

Il 2 novembre 2020 Peter ha postato su YouTube questo video. Guarda:

Il 20 ottobre 2020 Peter aveva postato su YouTube questo video. Guarda:

Alla terza uscita, il 6 novembre, ci troviamo immersi nello spettacolo del tour di Secret World Live.  Questa è la prima volta in vinile per "Secret World Live", presentato come set da 2LP.

Compralo qui:

Clicca sull'immagine qui sotto e leggi l'intervista a Robert Lepage, collaboratore di Peter nel concept e design del tour:

Secret World Live LP

“The Secret World tour was focused on communication and relationships – the ‘phone was a perfect symbol. Robert Lepage had the idea of expanding on the telephone image using the iconic red telephone box, with a cable that extended from the square proscenium stage full length to the centre of the circular stage in the audience, for the song Come Talk to Me.” - pg
The third in this autumn’s series of live LP releases, Secret Word Live, is released today.
https://smarturl.it/PGsecretworldlive

Pubblicato da Peter Gabriel su Venerdì 6 novembre 2020

Peter was interviewed in early 1994, during a break in the Secret World tour, and gave this thoughts on the tour so...

Pubblicato da Peter Gabriel su Venerdì 20 novembre 2020

L'ultima uscita di questa serie è Growing Up Live, il 27 novembre. Riprodotto in video, è la prima volta in vinile per "Growing Up Live", presentato come un set 3LP in copertina apribile, progettato da Marc Bessant.

Compralo qui:

 

Angolo del Collezionista

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Angolo del Collezionista: Speciale “Shaking The Tree” di Peter Gabriel, uscito il 19 novembre 1990

Angolo del Collezionista: 19 novembre 1990, esce "Shaking The Tree" di Peter Gabriel - AUDIO & VIDEO.

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Copertina dell'album. Clicca sull'immagine e guarda le offerte dal Regno Unito.

"Shaking the Tree: Sixteen Golden Greats" è la prima raccolta delle hit di Peter Gabriel.

Include canzoni sino al 1989. E' stata rimasterizzata nel 2002.

Alcuni brani sono diversi rispetto alle versioni dei rispettivi album: "Shaking the Tree" ha un nuovo accompagnamento vocale di Peter Gabriel; "I Have the Touch" è un remix del 1985; "Here Comes the Flood" è invece una registrazione completamente nuova, solo pianoforte e voce, senza gli arrangiamenti del primo album di Gabriel.

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Guarda le ultime offerte – ITALIA

AUDIO:

Playlist AUDIO & VIDEO:

«Released in 1990, Shaking The Tree is a career-spanning overview of Peter’s solo years  (up to that point) from the first self-titled album of 1977 up to the 1989 Passion soundtrack with a few curiosities and rarities...» MORE

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Peter Gabriel: WOMAD at Home 2020 d’autunno – ASCOLTA

Peter Gabriel: ecco il WOMAN at Home 2020 d'autunno, che si concuderà il 5 novembre.

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40 anni fa Peter Gabriel era in tour in Italia per la prima volta da solista il 28, 29 e 30 settembre 1980 – PODCAST & RICORDI

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

By D.B.

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Il 28 settembre 1980 Peter Gabriel torna in Italia, ma non con i Genesis, da solista. L'inizio della parte italiana del tour è al Parco delle Cascine di Firenze.

Per tanti ragazzi italiani è la prima occasione di vedere un membro dei Genesis dal vivo.

I Genesis erano stati per l'ultima volta in concerto in Italia il 25 marzo 1975.

Allora c'era ancora Peter Gabriel, era il The Lamb Lies Down On Broadway Tour e quello del Parco Ruffini di Torino, sarebbe stato l'ultimo live, per molti anni, a causa degli scontri con la polizia. La tournée italiana infatti fu annullata dopo gli incidenti e i tafferugli in altri live, che stanno per condannare il nostro paese a una quarantena senza artisti stranieri durata anni.

Di fatto resta uno degli ultimi di quel periodo. GUARDA E ASCOLTA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SUL CONCERTO DI TORINO DEL 1975.

Nel frattempo sono usciti dalla band sia Peter Gabriel che Steve Hackett. Ma ancora nessuno di loro è venuto a suonare in Italia. Quindi l'attesa è tantissima.

Ecco il biglietto:

Ricordo l'apertura dei cancelli, anzi, dopo i primi che hanno scavalcato le deboli barriere, tutti dentro in una corsa lunghissima, liberatoria, lungo tutto il Prato delle Cornacchie, in fondo al quale si ergeva il palco.

Poi la lunga attesa al caldo, in un clima festoso e tranquillo. Fino all'arrivo di Peter sul palco, ma non per iniziare a suonare, bensì per introdurre a modo suo ("ascoltateli con l'attenzione e il rispetto con cui ascoltate me") gli sconosciuti Simple Mind. E nonostante le raccomandazioni di Peter, per il gruppo di Jim Kerr, tanti oggetti lanciati sul palco e poca attenzione.

Poi finalmente Peter e la sua band iniziano il concerto. Le luci si spengono. Tutto è buio. Parte "Intruder" e inizia una certa animazione in un settore del prato. Qualcuno del pubblico si è trovato accanto proprio Peter. 

Infatti i musicisti raggiungono il palco passando in mezzo alla gente, creando un effetto straordinario in tutti noi. Indossano una tuta nera, in sintonia con il concept del China Tour 1984.

A proposito, ecco la line up:

Peter Gabriel - voce e tastiere
Larry Fast - sintetizzatori e tastiere
Jerry Marotta - batteria
John Ellis - chitarra
John Giblin - basso

E due estratti audio di quel concerto:

Il concerto è bellissimo. Peter, come si può ascoltare dall'audio, è molto comunicativo e tenta anche di parlare in italiano, proprio come faceva con i Genesis, leggendo dei bigliettini, spesso con risultati comici.

Ecco la setlist:

Gran finale con "Here Comes the Flood". Peter la canta da solo, senza la band, accompagnandosi al pianoforte. 

Tutti speravamo di sentire anche "The Lamb Lies Down on Broadway" e "Back in N.Y.C", che Peter aveva eseguito nei tour precedenti. E li chiedevamo a gran voce, ma non siamo stati accontentati. Il Peter Gabriel del bellissimo terzo album da solista (vedi sotto) è ormai lontano dalle sonorità e anche del retaggio dei Genesis.

Bootleg:

ON THE STAGE Sep 28, 1980 Parco Le Cascine - Florence, Italy 1cdr
FIRENZE '80 COMPLETE Sep 28, 1980 Parco delle Cascine - Florence, Italy 2cdr
FIRENZE '80 BTC023 Sep 28, 1980 Parco delle Cascine - Florence, Italy 2cdr

Il 29 settembre è al Palasport di Genova.

Qui Peter arriva sul palco dal fondo della platea, sempre nel buio totale facendosi largo con una torcia a spalla. Come a Firenze, il pubblico non si rende bene conto di cosa stia accadendo.

Ecco la set list del concerto: 

E qui un audio del live

Il biglietto:

I bootleg:

CHINATOUR Sep 29, 1980 Palasport - Genoa, Italy 2cdr
GENOVA '80 BTC023 Sep 29, 1980 Palasport - Genoa, Italy 2cdr

Il 30 settembre al Palasport di Torino ultima tappa del tour in Italia.

Qui, prima del concerto, c'è stato un episodio curioso, che ha sollevato ancora di più il morale del pubblico già eccitato. Alcuni dei roadies hanno fatto uno scherzo, decidendo di riprodurre un nastro di "I Know What I Like".

Il Palasport è quasi esploso, aspettandosi come un miracolo da un momento all'altro, ma poi, rendendosi conto che difficilmente sarebbe stato così, il boato si è presto trasformato in un gigantesco coro.

Ecco il biglietto:

E alcune IMMAGINI.

E qui un RARO VIDEO di quel concerto:

La set list:

Anche  di questo live esistono vari bootleg (DETTAGLI & ASCOLTALI QUI):

TORINO '80 Sep 30, 1980 Palasport - Torino, Italy 2cdr
TORINO '80 BTC023 Sep 30, 1980 Palasport - Torino, Italy 2cdr
TORINO '80 Sep 30, 1980 Palasport - Torino, Italy 1cdr

Questo è un resoconto del giorno successivo da Stampa Sera (fonte: Archivio La Stampa):

Se hai ricordi di questi concerti, raccontaceli a questo link.

Peter Gabriel - Melt

In occasione del 40ennale, Peter Gabriel ha pubblicto questo raro filmato di ‘Games Without Frontiers’ registrato live a Buenos Aires nel 2009.

Il 28 maggio 2020 Peter ha fatto uscire questo video che riprende un'intervista realizzata nel 2002 per l'uscita del CD ri-masterizzato. Gabriel parla della realizzazione del suo terzo album omonimo, appunto, chiamato Melt per via dell'iconica immagine di copertina, creata da Storm Thorgerson dello Studio Hipgnosis.

Ed ecco 10 motivi per riascoltare questo album.

1.  E' l'album di Gabriel maggiormente costellato di ospiti prestigiosi, come il produttore Steve Lillywhite e il chitarrista Dave Gregory (I Don't Remember e Family Snapshot) degli XTC, l'inizio della lunga collaborazione con David Rhodes, il vecchio amico Phil Collins e il percussionista Morris Pert (Intruder e No Self Control), la nuova collaboratrice Kate Bush (No Self Control e Games Without Frontiers), il sassofonista inglese Dick Morissey (Start), Paul Weller, allora leader dei Jam (And Through The Wire).

2. Per la prima volta Peter ha usato la drum machine (Games Without Frontiers e Biko, in particolare) e ha sperimentato alla batteria quel suono particolare, con il gated reverb, che caratterizza Intruder, utilizzato l'anno dopo da Phil Collins per In The Air Tonight. Una sonorità che è diventata un modello standard per buona parte del pop inglese degli anni ottanta.

3. Phil Collins inizialmente era scettico riguardo l'idea di non usare affatto i piatti. Ma Peter è stato inamovibile, dato che così poteva sfruttare i toni alti con tutta una nuova serie di sonorità, una varietà di campi da esplorare. Paradossalmente, Gabriel è stato accusato di plagiare Collins, quando In The Air Tonight ha avuto un successo planetario.

4. Gabriel è stato uno dei primi musicisti a utilizzare il Fairlight, un rivoluzionario sintetizzatore che campionava i suoni naturali. Peter addirittura ne divenne il distributore in Inghilterra, in società con un cugino. Nel disco troviamo anche sonorità nuove per il solco rock (post-progressive) in cui è ancora collocato, come lo xilofono (Intruder), il sax (Start), la marimba (No Self Control e Lead A Normal Life), la cornamusa,  i tamburi surdu e cori originali sudafricani (Biko).

5. Family Snapshot è ispirata dal libro An Assassin's Diary (Un diario di un assassino) di Arthur Bremer, testo che ha ispirato anche lo sceneggiatore del film Taxi Driver di Martin Scorsese. Ma un altro libro, Dispatches, le cui foto hanno suggerito a Gabriel alcuni verso di Games Without Frontiers, ha creato non pochi problemi di censura con la BBC.

6. L'album sembra avere un filo conduttore di devianza psicologica, affrontando temi come lo stalking (Intruder), schizofrenia e paranoia (No Self Control), la rimozione (I Don't Remember), la cattiva influenza dei media (Family Snapshot), l'assenza di comunicazione (And Through The Wire), la malattia mentale (Lead A Normal Life). Ma è importante anche l'aspetto "politico". Peter prende posizione contro la guerra (Games Without Frontiers), la paura per l'"altro" (Not One Of Us), l'apartheid (Biko).

7. Davide Castellini in Le canzoni di Peter Gabriel, Editori Riuniti, fa notare come siano tante le espressioni negative nei titoli e nei testi (no, don't, not, never without). Lo stesso Peter se n'era accorto, tanto che, sempre citato da Castellini, temeva di "trasformare l'album in una predica a un bambino, piena di non fare questo, non fare quello".

8. Gabriel era incerto se pubblicare o meno Biko nel disco. Nonostante la sua sincerità nei confronti del tema, temeva di non essere una voce valida per una causa così lontana geograficamente e socialmente da lui. Inoltre la storia di Steven Biko era stata raccontata già in varie canzoni, compresa A Motor Bike In Africa di Peter Hammill, suo amico, collaboratore, nonché vicino di casa a Bath.

9. Biko viene inserita poi nell'album su insistenza dell'amico Tom Robinson. "Fu una chiave di volta nella mia carriera di musicista e di paroliere", racconta Gabriel, citato da Mario Giammetti in Peter Gabriel. Not one of us, Edizioni segno. Inizia infatti il percorso di Peter verso l'impegno per i diritti civili, che lo vedrà in tutte le manifestazioni che il mondo della musica organizzerà per sensibilizzare il pianeta.

10. Per la copertina, quarta e ultima collaborazione con lo studio Hipgnosis e il suo fondatore Storm Thorgerson. Attraverso la tecnica denominata Krimsography, inventata dall'americano Les Krim, una Polaroid con il ritratto di Peter viene manipolata con una gomma da cancellare sull'emulsione ancora fresca. E l'effetto melt, appunto, che dà il titolo informale all'album, è fatto.

Peter Gabriel 3, Melt - Registrazione originale rimasterizzata - IN VENDITA SU AMAZON

Peter Gabriel - Melt

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10 anni fa Peter Gabriel in concerto all’Arena di Verona, il 26 settembre 2010 – VIDEO & RICORDI

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

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10 anni fa, il 26 settembre 2010 Peter Gabriel si è esibito all'Arena di Verona durante il New Blood Tour, dopo l'uscita dell'album "Scratch My Back".

La performance è stata filmata da Anna Gabriel e il materiale da lei girato è alla base di due film: 'Scratch My Back' e 'Taking The Pulse - Live in Verona'.

Scrive Peter Gabriel sul sito PeterGabriel.com:

«Dieci anni fa, chiesi a mia figlia Anna di filmare il concerto che volevamo portare con un’orchestra all’Arena di Verona, un ambiente unico dove potersi esibire. Nonostante un forte raffreddore mi impedì di raggiungere le note come avrei voluto, Anna, assieme al suo collaboratore Andrew Gaston ed il loro team, fecero un lavoro eccellente e catturarono una serata veramente speciale.»

Continua Peter:

«Le riprese di Anna non sono state viste da un pubblico abbastanza ampio. Ora che in molti siamo in isolamento a casa, vorremmo diffonderle sul canale Vimeo di Real World per chi fosse interessato, con la mia unica richiesta che consideriate di fare una donazione ad una di queste organizzazioni che combattono il virus:

Croce Rossa Italiana

Protezione Civile

Se lo preferite, donate a delle associazioni o enti che operano nella vostra zona.»

Peter infatti ha reso disponibili i due film nel periodo di lockdown per il Covid-19.

Ed ecco altri video di quel concerto:

Ancora Gabriel:

«Sono quasi 50 anni che amo l’Italia: la gente, la cultura, il mangiare, la storia e più recentemente la Sardegna.

L’Italia ci diede lavoro quando non ce ne era. In particolare durante le estati degli anni ’70, quando si riusciva sempre a trovare da suonare. Le tournée migliori e più caotiche erano quelle in cui si attraversava tutto il paese in auto per fare un miscuglio di concerti fantastici, dalle discoteche litoranee ai campi di calcio in montagna.

Sia la musica dei Genesis che la mia trovarono un pubblico meraviglioso e appassionato che cantava i nostri pezzi durante i concerti. Quando dovevamo registrare un album dal vivo, sempre come prima cosa chiedevo se fosse possibile farlo in Italia.

Parlo poco italiano, non benissimo, ma abbastanza per farmi sentire a casa. Come famiglia, siamo rimasti profondamente scossi dai bollettini quotidiani di tante persone scomparse e tanta sofferenza portata da questo virus brutale.»

Peter è stato affiancato dall'orchestratore e direttore musicale John Metcalfe, dal direttore d'orchestra Ben Foster, dalla solista Louisa Fuller e dal pianista Tom Cawley, insieme alle cantanti Melanie Gabriel e Ana Brun e alla New Blood Orchestra.

Dichiara Anna Gabriel, sul sito PeterGabriel.com:

«Quando ho parlato con mio padre delle riprese di uno dei suoi spettacoli ho colto al volo l'occasione di girare all'anfiteatro romano di Verona.

Gli italiani sono sempre stati un pubblico molto entusiasta e restituiscono molto all'artista e alla macchina da presa.

Ho fatto questo film con il mio amico Andrew Gaston, che è stato il mio vero collaboratore durante tutto il processo.

È sempre divertente per me riprendere mio padre, perché conosco così bene il materiale e le sue performance che sento di poter catturare un lato di lui che mi sembra più personale.

Volevo anche filmare l'orchestra in un modo emozionante e, insieme al montaggio di Andrew, penso che abbiamo davvero catturato l'energia dell'intera performance.»

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30 anni fa usciva “Slow Dance” di Anthony Phillips, 24 settembre 1990 – ASCOLTA

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

By D.B.

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30 anni fa, il 24 settembre 1990, usciva il capolavoro di Anthony Phillips "Slow Dance".

L'album è una suite strumentale di 50 minuti divisa in due parti. La musica è stata composta da Phillips ed eseguita da lui stesso con altri musicisti:

Anthony Phillips - tastiere (E-mu Emax, Roland Jupiter-8, Casio CZ-5000, Roland TR-808 drum machine), chitarre (Alvarez 12 corde, Fender Stratocaster, Yari classic, Ovation 6 corde), Gretsch basso fretless, TOM drum machine, Yamaha QX5 Sequencer su "Slow Dance (parte 2)".
Martin Robertson - clarinetto
Ian Hardwick - oboe
Michael Cox - flauto, ottavino
Tjborn Holtmark - tromba
Julie Allis - arpa
Ian Thomas - batteria
Frank Ricotti - percussioni e off spin
John Owen-Edwards - direttore
Gavyn Wright - leader degli archi
Quartetto Speachi
Ralph Bernascone - direttore del quartetto

Ascolta l'album:

Track list:

Tutti i brani sono composti da Anthony Phillips.

1. "Slow Dance (Part 1)" 23:57

2. "Slow Dance (Part 2)" 26:27

Nel 2017, Slow Dance è stato ristampato come digipack 2 CD/1 DVD Deluxe Edition.

Contiene l'originale e un nuovo mix stereo, un mix  surround 5.1 e brani inediti intitolati "Slow Dance Vignettes".

Il pacchetto include un poster e un libretto di 16 pagine con ampie note di copertina. 

1. "Themes from Slow Dance" 3:30
2. "No Way Out (Alternate Mix)" 4:23
3. "A Slower Dance" 3:36
4. "Guitar Adagio from Slow Dance" 4:31
5. "Touch Me Deeply (Demo)" 5:58
6. "Clarinet Sleigh Ride" 6:54
7. "Slow Dance Single Demo (Alternate Mix)" 7:38
8. "No Way Out (Original Mix With Drums)" 8:21
9. "Lenta Chorum"

Il titolo dell'album è stato deciso nell'estate del 1990.

Phillips ha dichiarato che "Slow Dance" era tra i tanti possibili, tra i quali "Time & Tide" e "Field Day". Quest'ultimo è stato usato per il nome dell'album di Phillips del 2005.

"Slow Dance" sarebbe stato suggerito da qualcuno alla Virgin ritenendo l'album un  ottimo accompagnamento per un balletto.

Angolo del Collezionista:

Ascolta Anthony Phillips:

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Video Memories: Peter Gabriel @ Philipshalle, Dusseldorf Germania, 5 settembre 1980 – VIDEO RARO

Video Memories, la Storia di Genesis & Co. attraverso i video.

By D.B.

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5 settembre 1980, Peter Gabriel si esibisce dal vivo alla Philipshalle di Dusseldorf in Germania.

Ecco un raro estratto video di quel concerto:

Un raro filmato in bianco e nero, ripreso durante il China 1984 Tour il 5 settembre 1980 alla Philipshalle di Dusseldorf in Germania.

Line-Up:

Peter Gabriel - Vocals / Keyboards
John Ellis - Guitar
Jerry Marotta - Drums
Larry Fast - Keyboards
Tony Levin - Bass
John Giblin - Bass

Set List:

Intruder / I Don't Remember / Solsbury Hill / Family Snapshot / Milgram's 37 / Modern Love / Not One of Us / Lead a Normal Life / Moribund the Burgermeister / Mother of Violence / Humdrum / Games Without Frontiers / And Through the Wire / I Go Swimming / Biko / On the Air / Here Comes the Flood

Una curiosità. Per questo tour Gabriel decise di inventare una versione delle citazioni di Mao Tse-tung, contenute nel cosiddetto "Piccolo libro rosso di Mao", che aveva aiutato a consolidare la presa di potere di Mao nella Repubblica Popolare Cinese negli anni Sessanta.

Il programma del tour del 1980 suggeriva così un'opera di narrativa distopica, che riecheggiava il 1984 di Orwell nel nome, Cina Tour 1984, confondendo così per sempre gli storici.

Infatti Gabriel non è stato in tournée in Cina e non era il 1984. Il tour era limitato a Europa e Nord America. Fondamentalmente era una sua burla o chissà cosa.

In ogni caso, forse per ricreare la bizzarra parodia della Cina totalitaria del tour, la band indossava tute nere, simili a quelle cinesi, e il tour programme era fatto in modo, appunto, che assomigliasse alle citazioni del libro del 1966 di Mao Tse-tung.

Il libretto mostrava la testa di Gabriel sovrapposta a quelle di altri individui e annunci di giornali cinesi, manifesti politici e fumetti.

Queste immagini del Tour Programme sono tratte da Ebay.

Peter Gabriel - Melt

In occasione del 40ennale, Peter Gabriel ha pubblicto questo raro filmato di ‘Games Without Frontiers’ registrato live a Buenos Aires nel 2009.

Il 28 maggio 2020 Peter ha fatto uscire questo video che riprende un'intervista realizzata nel 2002 per l'uscita del CD ri-masterizzato. Gabriel parla della realizzazione del suo terzo album omonimo, appunto, chiamato Melt per via dell'iconica immagine di copertina, creata da Storm Thorgerson dello Studio Hipgnosis.

Ed ecco 10 motivi per riascoltare questo album.

1.  E' l'album di Gabriel maggiormente costellato di ospiti prestigiosi, come il produttore Steve Lillywhite e il chitarrista Dave Gregory (I Don't Remember e Family Snapshot) degli XTC, l'inizio della lunga collaborazione con David Rhodes, il vecchio amico Phil Collins e il percussionista Morris Pert (Intruder e No Self Control), la nuova collaboratrice Kate Bush (No Self Control e Games Without Frontiers), il sassofonista inglese Dick Morissey (Start), Paul Weller, allora leader dei Jam (And Through The Wire).

2. Per la prima volta Peter ha usato la drum machine (Games Without Frontiers e Biko, in particolare) e ha sperimentato alla batteria quel suono particolare, con il gated reverb, che caratterizza Intruder, utilizzato l'anno dopo da Phil Collins per In The Air Tonight. Una sonorità che è diventata un modello standard per buona parte del pop inglese degli anni ottanta.

3. Phil Collins inizialmente era scettico riguardo l'idea di non usare affatto i piatti. Ma Peter è stato inamovibile, dato che così poteva sfruttare i toni alti con tutta una nuova serie di sonorità, una varietà di campi da esplorare. Paradossalmente, Gabriel è stato accusato di plagiare Collins, quando In The Air Tonight ha avuto un successo planetario.

4. Gabriel è stato uno dei primi musicisti a utilizzare il Fairlight, un rivoluzionario sintetizzatore che campionava i suoni naturali. Peter addirittura ne divenne il distributore in Inghilterra, in società con un cugino. Nel disco troviamo anche sonorità nuove per il solco rock (post-progressive) in cui è ancora collocato, come lo xilofono (Intruder), il sax (Start), la marimba (No Self Control e Lead A Normal Life), la cornamusa,  i tamburi surdu e cori originali sudafricani (Biko).

5. Family Snapshot è ispirata dal libro An Assassin's Diary (Un diario di un assassino) di Arthur Bremer, testo che ha ispirato anche lo sceneggiatore del film Taxi Driver di Martin Scorsese. Ma un altro libro, Dispatches, le cui foto hanno suggerito a Gabriel alcuni verso di Games Without Frontiers, ha creato non pochi problemi di censura con la BBC.

6. L'album sembra avere un filo conduttore di devianza psicologica, affrontando temi come lo stalking (Intruder), schizofrenia e paranoia (No Self Control), la rimozione (I Don't Remember), la cattiva influenza dei media (Family Snapshot), l'assenza di comunicazione (And Through The Wire), la malattia mentale (Lead A Normal Life). Ma è importante anche l'aspetto "politico". Peter prende posizione contro la guerra (Games Without Frontiers), la paura per l'"altro" (Not One Of Us), l'apartheid (Biko).

7. Davide Castellini in Le canzoni di Peter Gabriel, Editori Riuniti, fa notare come siano tante le espressioni negative nei titoli e nei testi (no, don't, not, never without). Lo stesso Peter se n'era accorto, tanto che, sempre citato da Castellini, temeva di "trasformare l'album in una predica a un bambino, piena di non fare questo, non fare quello".

8. Gabriel era incerto se pubblicare o meno Biko nel disco. Nonostante la sua sincerità nei confronti del tema, temeva di non essere una voce valida per una causa così lontana geograficamente e socialmente da lui. Inoltre la storia di Steven Biko era stata raccontata già in varie canzoni, compresa A Motor Bike In Africa di Peter Hammill, suo amico, collaboratore, nonché vicino di casa a Bath.

9. Biko viene inserita poi nell'album su insistenza dell'amico Tom Robinson. "Fu una chiave di volta nella mia carriera di musicista e di paroliere", racconta Gabriel, citato da Mario Giammetti in Peter Gabriel. Not one of us, Edizioni segno. Inizia infatti il percorso di Peter verso l'impegno per i diritti civili, che lo vedrà in tutte le manifestazioni che il mondo della musica organizzerà per sensibilizzare il pianeta.

10. Per la copertina, quarta e ultima collaborazione con lo studio Hipgnosis e il suo fondatore Storm Thorgerson. Attraverso la tecnica denominata Krimsography, inventata dall'americano Les Krim, una Polaroid con il ritratto di Peter viene manipolata con una gomma da cancellare sull'emulsione ancora fresca. E l'effetto melt, appunto, che dà il titolo informale all'album, è fatto.

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Peter Gabriel - Melt

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Genesis, Peter Gabriel e Steve Hackett sostengono i lavoratori della musica: tutte le iniziative

Per superare questo momento durissimo per i lavoratori delle spettacolo e della musica live, ecco tutte le iniziative cui aderiscono i Genesis (Phil, Tony & Mike), Peter Gabriel e Steve Hackett.

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Peter Gabriel e Steve Hackett sostengono la campagna #WeMakeEvents che chiede il sostegno del governo per aiutare le persone e i fornitori che lavorano nel settore degli eventi dal vivo e dei festival.

https://www.facebook.com/PLASAshow/videos/231131261274366/

Attraverso il sito https://www.plasa.org/we-make-events/ si possono trovare tutti i dettagli sulla campagna e su come poter essere coinvolti.

Anche Steve Hackett ha lanciato il suo appello:

e avviato una raccolta di fondi a più livelli:

#LetTheMusicPlay è l'hashtag dell'iniziativa per aiutare tutti coloro che mettono in grado gli artisti di fare i tour. Ecco i post di adesione dei Genesis e Steve Hackett.

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Peter Gabriel: WOMAD at Home 2020 sui social e su Radio Womad

Peter Gabriel: prende il via il WOMAN at Home, sui social e su Radio WOMAD.

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Ascolta il Festival su Radio Womad Live 10am - 8pm.

Si parte dalle 10 del mattino di sabato 25 luglio, ora del Regno Unito, e proprio come al festival, si può esplorare e scegliere cosa si vuole vedere e quando. Tutto è disponibile, per tutto il fine settimana, sul sito di WOMAD.

Peter Gabriel si è esibito con "Biko" venerdì 16 luglio 1982, al primo WOMAD Festival, a Shepton Mallet.

"L'unico modo in cui abbiamo la speranza di poter fare tutto questo di nuovo è con il vostro sostegno". - pg, 1982.

Questa performance viene presentata in anteprima come parte di WOMAD at Home.

Il prossimo appuntamento live sarà a Charlton Park nel 2021.

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