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Mario Giammetti tells his new book “Genesis. All albums all songs "

È uscito il libro "Genesis. Tutti gli album tutte le canzoni" di Mario Giammetti. Gli abbiamo posto qualche domanda.

By E.D.

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Mario Giammetti analyzes all 15 studio albums recorded by the band, also examining the historical context and circumstances that led to their creation, as well as the recording processes.

Buy it here:

Illustrated with rare performance photographs and collectible material, it is an unmissable book for collectors and enthusiasts or for young people who want to rediscover the music of this extraordinary band in all its evolution.

Ecco cosa ci ha raccontato Mario Giammetti.

H.R.: Quali sono gli elementi di novità contenuti nel tuo libro "Genesis. Tutti gli album tutte le canzoni"?

Mario Giammetti: Sicuramente chi ha già letto altri miei libri, in particolare “Musical Box – Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z ”, pubblicato dieci anni fa da Arcana, troverà dei punti di contatto, ma a parte il fatto che i brani non sono più analizzati in ordine alfabetico bensì album per album, il testo è stato asciugato e reso più scorrevole, oltre che naturalmente integrato delle nuove e preziose informazioni acquisite nel corso degli ultimi anni, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla prefazione di Steve Hackett.

Nella sostanza, si parla di come sono nate le canzoni attraverso le parole degli stessi protagonisti, se ne racconta la storia compositiva e se ne fa sinteticamente la storia sul palco, anche se in particolare questa sezione è volutamente meno prolissa e infarcita di dati.

L’idea era infatti realizzare una guida all’ascolto che fosse sì completa, ma non maniacale, con l’obiettivo di non annoiare un ipotetico lettore casuale, magari un giovane che si avvicina alla musica dei Genesis per averne sentito parlare dai genitori o addirittura dai nonni. La nostra band preferita merita una riscoperta da parte delle nuove generazioni e questo libro spero possa rappresentare un piacevole strumento per cominciare a entrare nel loro mondo, grazie anche a un apparato grafico e iconografico di primissimo livello e all’attenzione riportata anche graficamente (ad esempio, nelle curate didascalie, che rappresentano una sorta di mini appendice a loro volta).

E qui sta l’altra, e fondamentale differenza: ho fatto un’attenta selezione del materiale e per la prima volta ho trovato un editore che non si è tirato
indietro di fronte alla mia richiesta di portare a termine un libro veramente bello da vedersi, oltre che da leggere. In passato, da questo punto di vista, con l’unica parziale eccezione di “Genesis - Gli Anni Prog” (Giunti 2013), ero rimasto sempre deluso. Il Castello, invece, non ha giocato al risparmio: un cartonato spesso formato 22x28, carta pregiata, stampa accurata.

Da tempo desideravo realizzare un libro che rappresentasse un riepilogo su tutta (e sottolineo tutta) la carriera dei Genesis ma presentato come
meritava, e il momento è arrivato.

Qual è stata la "formula del successo" dei Genesis, secondo i tuoi studi?

Una ricetta richiede una serie di ingredienti e direi che, nel caso dei Genesis, si tratta di materiale di primissima qualità. Osservando il tutto globalmente (è evidente che la loro storia artistica è talmente variegata che è difficile conglobare in un parametro unico l’intero percorso), la band era in possesso di una tecnica strumentale ottima ma mai eccessiva (e questo a mio modo di vedere è un grande pregio) che, messa al servizio di una capacità compositiva indiscutibilmente fuori dall’ordinario (così come è fuori dall’ordinario la caratteristica di un gruppo in cui hanno sempre scritto in cinque, anzi sei conteggiando Anthony Phillips), ha creato una miscela formidabile, resa particolarmente gradevole da una componente melodica molto forte.

Nel merito del vecchio dibattito tra Genesis prog e Genesis pop, mi limito a ribadire che, se non avessero fatto quella scelta, sarebbero rimasti confinati al triste destino di copie sbiadite di se stessi, perpetrando per decenni e sempre più stancamente lo stesso repertorio. Quindi, personalmente sono felicissimo del loro coraggio di cambiare completamente, anche se ovviamente non sempre i risultati mi hanno entusiasmato.

Sei riuscito a scoprire anche retroscena su qualche album o canzone? Esistono ancora segreti non svelati e che potrebbero rimanere tali per sempre, nella storia dei dischi dei Genesis? Quali?

Ovviamente i decenni che passano inesorabili non aiutano in tal senso: i ricordi svaniscono o si confondono, e non è facilissimo ottenere rivelazioni clamorose.

Eppure, ogni tanto salta fuori qualcosa. Ascoltare i dischi del periodo Gabriel insieme a uno dei protagonisti (lavoro che ho fatto dal 2008 al 2011 e che poi ha formato la base per “Gli Anni Prog”, recentemente pubblicato in Inghilterra col titolo “Genesis 1967 to 1975 – The Peter Gabriel Years”) è stato da questo punto di vista molto emozionante e rivelatorio.

Alcuni membri del gruppo (soprattutto Hackett e Banks) hanno una discreta memoria e ogni volta che si parla con loro salta sempre fuori qualcosa di molto interessante. Ma la ricerca prosegue anche con altri personaggi.

For esempio, nel nuovissimo numero di Dusk ho intervistato John Burns, ingegnere del suono di “Foxtrot” e produttore di “Selling England” e “The Lamb” e alcune notizie che mi ha fornito sono davvero interessanti per gli studiosi dei Genesis.

A parte la progressiva "deriva" verso il pop, evidente a tutti, a uno studio più attento come tu fai, che tipo di evoluzione (o involuzione) ha avuto la musica dei Genesis dal "69 al "98, nella composizione, negli arrangiamenti, negli strumenti, ecc...?

Personalmente, la cosiddetta virata pop, come ti accennavo prima, non la considero una deriva, ma un’intelligente evoluzione e presa d’atto del cambiamento dei tempi.

Peraltro i Genesis, anche nel periodo più leggero, hanno sempre conservato un imprinting armonico tutt’altro che semplice e aggiungo che non è
affatto detto che la musica pop, se fatta ai livelli a cui i Genesis ci hanno abituati, sia più facile da suonare rispetto a un assolo di moog su tempi dispari.

È sicuramente vero che gli arrangiamenti si sono semplificati e che anche la struttura melodica dei brani si è progressivamente scarnificata, ma direi che ogni album dei Genesis è figlio del suo tempo, cosa che non si può dire per la maggior parte degli altri gruppi loro contemporanei, spesso rimasti legati mani e piedi alle origini perché semplicemente incapaci di andare
oltre. Il tempo, poi, è galantuomo.

Io, per esempio, a un album come “Abacab”, che ho odiato profondamente al momento della pubblicazione, ho successivamente riconosciuto il ruolo di necessario spartiacque e oggi lo trovo, a suo modo, anche innovativo.

Viceversa “Invisible Touch” rimane a mio modo di vedere il punto artisticamente più basso della loro carriera, sia a livello compositivo che sonoro, e tuttavia quel disco spaccò le classifiche di tutto il mondo, riuscendo a catalizzare l’attenzione di folle oceaniche nonostante, negli anni dell’edonismo, fosse difficile trovare un artista meno sexy di Phil Collins!

Sicuramente l’avvento dell’elettronica ha apportato innovazioni non sempre entusiasmanti; l’uso delle drum machine e soprattutto delle programmazioni e dei sequencer, nonché le sonorità dei sintetizzatori, hanno reso il sound più plasticoso e meno sofisticato, anche a causa della progressiva involuzione (o
comunque del minore utilizzo) di strumenti come il piano di Tony e il basso di Mike.

Ma ogni album dei Genesis contiene perle armoniche di devastante bellezza, anche gli ultimissimi. Si pensi a certe sequenze di accordi usati in brani come “No Son Of Mine”, “Calling All Stations” e “Uncertain Weather”.

In molti, anche su Dusk, sostengono che, invece di una stanca reunion, i Genesis avrebbero potuto produrre un album in studio. A parte le condizioni di Phil, secondo te sarebbe possibile? E che tipo di musica farebbero nel 2020?

Personalmente nutro grande rispetto per chi, nonostante l’età, continua a produrre musica nuova. Pensa a gente come Bob Dylan, Neil Young, Bruce Springsteen. O, per restare in famiglia, a Steve Hackett.

Viceversa, trovo irritante l’atteggiamento di Gabriel e Collins, incapaci di rimettersi in discussione. Qui nessuno si aspetta necessariamente un capolavoro, perché gli anni più creativi sono solitamente per tutti quelli della
gioventù, ma avere il terrore di un giudizio poco lusinghiero o peggio ancora di non vendere abbastanza (timore del resto ormai insensato, se si ragiona ancora nell’ordine dei milioni di copie di dischi, oggigiorno una chimera per chiunque) non fa onore ad artisti che, invece, hanno sempre dimostrato di avere gli attributi per fregarsene di tutto e andare dritti per la loro strada.

Personalmente fui profondamente deluso anche dalla reunion del 2007, artisticamente inutile, figuriamoci oggi, ben 13 anni dopo, e con tutto quello
che c’è stato nel mezzo, a cominciare ovviamente dai malanni fisici di Phil.

Anche io, quindi, avrei preferito di gran lunga che si rimettessero a scrivere qualcosa di nuovo. Certo, le probabilità di una delusione sarebbero state molto alte: hanno ormai 70 anni e non hanno lavorato tutti e tre insieme per quasi 30, quindi persino la famosa chimica che è sempre scattata tra loro avrebbe potuto non funzionare, questa volta.

Ma sarebbe stata una bella prova di coraggio e i fan sicuramente li avrebbero accolti a braccia aperte, fatta salva l’onestà critica.

Alla tua domanda su che tipo di musica farebbero, però, è davvero difficile
reply: l’ultima composizione originale di Phil che abbiamo potuto ascoltare risale al 2003, Tony è fermo addirittura al 1995 col rock (poi come sappiamo si è dedicato alla musica classica, che compositivamente è una cosa ben diversa), mentre Mike con i suoi Mechanics (nei quali scrive sempre in compagnia, ricordiamolo) ha dimostrato di privilegiare un pop di poche pretese e parecchia elettronica.

Forse ne verrebbe fuori un pastrocchio senza senso, ma forse anche no. E comunque se non ci si mette alla prova non lo si scoprirà mai. Un fatto è certo: i Genesis come gruppo hanno smesso di comporre insieme nel 1997, quando Tony e Mike avevano appena 47 anni. E questa è una cosa che è difficile perdonargli.

Prima accennavi al nuovo Dusk. Di cosa vi siete occupati in questo numero?

A parte la storia di copertina, dedicata come ti dicevo a John Burns, nel numero 95 di Dusk pubblichiamo la seconda parte dello studio di Tommaso Rivieccio sugli strumenti e gli effetti utilizzati da Tony Banks su “The Lamb”.

Per quanto riguarda le novità, ci occupiamo delle ristampe di “Rated PG” di Peter Gabriel (che lo scorso anno era uscito solo su vinile per il Record Store Day) e di “The Living Room Concert” di Anthony Phillips, che contiene tre inediti.

Grande spazio è occupato dalle recensioni dei libri, poiché di recente ne
sono usciti un bel po’, l’autobiografia ufficiale di Steve Hackett su tutti.

E poi continuiamo a ospitare i ricordi di personaggi tangenziali che ci fanno scoprire tanti particolari sul mondo dei Genesis: questa volta tocca a Noel McCalla, indimenticato vocalist di “Smallcreep’s Day” di Rutherford, e Bob Ezrin, produttore del primo album solista di Gabriel.

All that remains is to wait for the new issue of Dusk, as always rich in Genesis & Co. material

And who has not already done so, can sign up and subscribe here.

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Richard Macphail: the book "My life with Genesis" available in Italian - BUY

The book by the former tour manager of the band with the preface by Peter Gabriel, already published in English, now in the Italian version.

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It's called "My life with Genesis", the Italian version of the book by Richard Macphail, the ex road manager the period from 1969 to 1973, the early days of the band and the sessions for recording the album Trespass , which came to life right in the legendary Cottage owned by his parents.

Buy it on Amazon:

Increasingly important figure within the Genesis, until the sensational farewell later Foxtrot. Officially to deal with other things, but it seems he was increasingly in difficulty in the face of the appetites of the music business towards the band.

A last and warm greeting you can find it on the back cover of the album Genesis Live, enough to alarm fans and make them fear Richard's death. Who is instead alive and well, still in contact with Genesis & Co. and often participates in Genesis Days all over the world, including Italy.

Already in "My Book Of Genesis" Peter Gabriel's preface demonstrates Macphail's excellent relations with former adventure companions.

The book is written with Chris Charlesworth and will give readers a picture of the life of the band of that period, viewed from its angle. In addition to Gabriel there will be interventions by the other members of the band and even more photos and an unpublished chapter compared to the English version.

Are you interested in the English version instead? Click the image below and buy it on Amazon.

genesis-book-MacPhail-hour-booked

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Peter Gabriel: his classic lives released on vinyl - INTERVIEW & PRE-ORDER

Between August, September, October and November 2020, four Peter Gabriel classical concerts will be released on vinyl by Real World. Three of them for the first time.

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A period of twenty years of live performances on four albums and over forty different songs.

The release schedule is designed to help the independent music retail sector as stores begin to reopen.

All albums are available for pre-order:

Live Plays Live in Athens 1987 Secret World Live Growing Up Live
28 August September 25th 23 October 27 November
2LP 2LP 2LP 3LP

All albums have been remastered and equipped with a high resolution audio download code.

The series begins with Plays Live, Peter Gabriel's first live album from 1983, which will be re-released on 2LP on August 28th. An interview with Peter Walsh in charge of mixing and co-producer of Plays Live and Secret World Live has been published on Peter's website.

On September 25 we move on to the tour that supported the release of Peter Gabriel's fifth solo album, "So", with the release of Live in Athens on 25 September 1987, for the first time on vinyl.

At the third release, on October 23, we find ourselves immersed in the show of the Secret World Live tour. This is the first time on vinyl for "Secret World Live", presented as a 2LP set.

The latest release in this series is Growing Up Live on November 27th. Played on video, it is the first time on vinyl for "Growing Up Live", presented as a gatefold 3LP set, designed by Marc Bessant.

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Genesis, Peter Gabriel and Steve Hackett Support Music Workers: All Initiatives

To overcome this very hard time for entertainment and live music workers, here are all the initiatives that Genesis (Phil, Tony & Mike), Peter Gabriel and Steve Hackett adhere to.

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Peter Gabriel and Steve Hackett support the #WeMakeEvents campaign which calls for government support to help people and suppliers working in the live events and festival industry.

Through the site https://www.plasa.org/we-make-events/ you can find all the details about the campaign and how to get involved.

Steve Hackett also made his appeal:

and started a multi-level fundraising:

#LetTheMusicPlay it is the hashtag of the initiative to help all those who enable the artists to make the tours. Here are the membership posts of Genesis and Steve Hackett.

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Steve Hackett: "Selling England By The Pound & Spectral Mornings: Live At Hammersmith" comes out September 25 - PRE-ORDER & VIDEO

Steve Hackett: "Selling England By The Pound & Spectral Mornings: Live At Hammersmith" is out on September 25th.

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Steve Hackett announced the release of "Selling England By The Pound & Spectral Mornings: Live At Hammersmith" on September 25th.

The 2CD + DVD live recording is taken from his 2019 UK tour.

Here are the various formats:

  • Limited Edition Deluxe 2CD + Blu-ray + DVD with Artbook
  • 2CD + Blu-ray Digipak
  • 2CD + DVD Multibox
  • Limited Edition black 4LP + 2CD Box Set
  • Limited Edition "Lawnmower green" 4LP + 2CD Box Set (300 copies - exclusively offered through Steve Hackett's online store store.hackettsongs.com/)
  • Digital Album - PRE-ORDER IT HERE.

The new single 'Déja Vu' is already available. BUY IT HERE.

Watch the album launch trailer:

And some video samples, which Steve gave to fans:

The concert was recorded at the Hammersmith Apollo, the final evening of the tour.

Steve Hackett is accompanied by his band: Roger King (keyboards), Jonas Reingold (bass), Rob Townsend (saxophones and flutes), Craig Blundell (drums and percussion) and Nad Sylvan on vocals.

Special guests for this performance were Steve's brother, John Hackett (flute) and Amanda Lehmann (guitar and vocals).

This was a very special tour for Steve Hackett, as he reunited his favorite album of his time as a guitarist with Genesis, "Selling England By The Pound", which Steve and his band performed live for the first time in full.

The show also featured selected tracks from Steve's favorite personal album from his long solo career "Spectral Mornings", along with tracks from his latest studio album "At The Edge Of Light".

Steve comments on his site Hackettsongs"Mixing together three favorite personal albums, including the entire Selling England by the Pound, most of Spectral Mornings and At The Edge Of Light was a very special live experience. Both the audio and video of this product give a stunning experience of an unforgettable evening at Hammersmith ".

The first set of the concert includes songs from "Spectral Mornings", which celebrates its 40th anniversary, and "At The Edge Of Light". Steve and the band were joined by Amanda Lehmann on vocals and on guitar and by John Hackett on flute for The Virgin And The Gypsy and The Red Flower Of Tai Chi Blooms Everywhere.

The second part is the live recording of "Selling England by the Pound" in its entirety, plus Déja Vu, a song started on the album by Peter Gabriel, but then completed by Steve.

The recording ends with the encores of the Dance On A Volcano and Los Endos concert.

Track list by format:

CD 1:
1. Every Day
2. Under the Eye of the Sun
3. Fallen Walls and Pedestals
4. Beasts of our Time
5. The Virgin and the Gypsy
6. Tigermoth
8. Spectral Mornings
9. The Red Flower of Tai Chi Blooms Everywhere
10. Clocks - Angel of Mons
11. Dancing with the Moonlit Knight
12. I Know What I Like (In Your Wardrobe)

CD 2:
1. Firth of Fifth
2. More Fool Me
3. The Battle of Epping Forest
4. After The Ordeal
5. The Cinema Show
6. Aisle of Plenty
7. Déja Vu
8. Dance On A Volcano
9. Los Endos

DVD Package:

DVD
Concert (2 hours)

Blu-Ray Package:

Blu-Ray
Concert (2 hours)
Documentary (30 mins)

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Steve Hackett: the new Djabe album "The Magic Stag" comes out on September 25th - PRE-ORDER

Steve Hackett: Djabe's new album "The Magic Stag" is released. Pre-order it here.

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Djabe's new album "The Magic Stag" comes out on September 25 on CD / DVD.

Pre-order it here.

The double vinyl edition will be released on November 27th. Contains all tracks from the CD edition plus two extra tracks (both featuring Steve).

The album is inspired by the work of the painter Imre Égerházi (father of one of the founders of the band: Attila Égerházi).

Steve Hackett not only wrote the text of the title track of the album, but also plays the guitar on seven tracks of the album and acts as narrator.

Here is the track-list:

DISC ONE: CD

THE MAGIC STAG

1. THE BEGINNING OF LEGENDS
2. THE MAGIC STAG
3. THE POWER OF WINGS
4. DOWN BY THE LAKE SIDE
5. FAR AWAY
6. UNSEEN SENSE
7. SOARING HILLS
8. TWO LITTLE SNOWFLAKES
9. A TRUE HOPE
10. RISING HORIZON
11. UNCERTAIN TIME

DISC TWO: DVD

"THE MAGIC STAG"
HIGH RESOLUTION 96 KHZ / 24-BIT
5.1 SURROUND SOUND & STEREO MIXES

1. THE BEGINNING OF LEGENDS (5.1 SURROUND SOUND MIX)
2. THE MAGIC STAG (5.1 SURROUND SOUND MIX)
3. THE POWER OF WINGS (5.1 SURROUND SOUND MIX)
4. DOWN BY THE LAKE SIDE (5.1 SURROUND SOUND MIX)
5. FAR AWAY (5.1 SURROUND SOUND MIX)
6. UNSEEN SENSE
7. SOARING HILLS
8. TWO LITTLE SNOWFLAKES
9. A TRUE HOPE
10. RISING HORIZON
11. UNCERTAIN TIME

EXTRAS VIDEO

1. BUBBLE DREAM (LIVE IN WASHINGTON DC)
2. DEEP LIGHTS (LIVE IN WASHINGTON DC)
3. WITCHI TAI TO (LIVE IN LVIV, UKRAINE)
4. THE LOST CARD (LIVE IN LVIV, UKRAINE)
5. GALLOP (WITH STEVE HACKETT) (LIVE IN BUDAPEST)
6. COFFEE BREAK (LIVE IN BUDAPEST)
7. THE POWER OF WINGS (WITH STEVE HACKETT)
(LIVE IN BUDAPEST)
8. LAVA LAMP - QUARANTINE VIDEO 2020
9. IMRE ÉGERHÁZI DOCUMENTARY

Steve Hackett & Djabe: the previous album: "Back To Sardinia" - CD / DVD-set & vinyl.

Djabe & Steve Hackett: "BACK TO SARDINIA".

BUY IT NOW on AMAZON:

In 2016 DJABE and STEVE HACKETT spent a few days on the magnificent island of Sardinia.

Near the Cathedral of Our Lord of Tergu they built a temporary recording studio in the priest's house.

The recordings went well, the artists were deeply inspired by the surroundings.

Horizons Radio Playlist:

La Session improvised 3 days was recorded by Tamás Barabás, who later, in Budapest, produced an entire album from multitrack tapes to create Life Is A Journey - The Sardinia Tapes.

Released in 2017, the album was enthusiastically received by fans and critically acclaimed.

Three years after the first recordings, DJABE is back in Sardinia and recorded some Session improvised.

They played in them location and recorded on 24 track analog tape. STEVE HACKETT then completed his parts in Budapest before mixing, since his summer program did not allow sharing the fresh Sardinian air with his friends DJABE.

The output also includes a bonus DVD disc with a 5.1 Surround Sound and 96 kHz / 24-mit stereo mix from the album, along with bonus visual features including the song "When the Film is Rolling" and Live performances of tracks like the Genesis classic "In That Quiet Earth" and the track by Djabe and Steve Hackett "Tears for Peace" and "Turtle Trek".

"BACK TO SARDINIA" is a musical experience, born from the environment in which it was conceived and is the next stage of the particular musical journey of DJABE and STEVE HACKETT.

DISC ONE: CD
BACK TO SARDINIA

1. BACK TO SARDINIA
2. LONELY CACTUS
3. HAPPY TERGU
4. LAKE BY THE SEA
5. STONES AND MIRTO
6. GIRL IN THE PALAU WOODS
7. WALKING AROUND
8. FLYING KITES
9. PURPLE DREAM
10. DANCING IN A JAR
11. FIVE HUNDRED STRAWBERRIES
12. BOTTLES IN THE WATER
13. FLOATING BOAT

DISC TWO: DVD
"BACK TO SARDINIA"
THE 5.1 ​​SURROUND SOUND MIX & 96 KHZ /
24-BIT STEREO MIX

1. BACK TO SARDINIA
2. LONELY CACTUS
3. HAPPY TERGU
4. LAKE BY THE SEA
5. STONES AND MIRTO
6. GIRL IN THE PALAU WOODS
7. WALKING AROUND
8. FLYING KITES
9. PURPLE DREAM
10. DANCING IN A JAR
11. FIVE HUNDRED STRAWBERRIES
12. BOTTLES IN THE WATER
13. FLOATING BOAT

VISUAL EXTRAS
1. WHEN THE FILM IS ROLLING
2. IN THAT QUIET EARTH
3. CASTELSARDO AT NIGHT
4. TURTLE TREK

Source: CherryRed

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