Steve Hackett, i concerti in Italia – SPECIAL

Steve Hackett in Italia con il suo tour 2019. IMMAGINI, COMMENTI SOCIAL, VIDEO & INTERVISTA.

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3 Maggio – Teatro Creberg Bergamo:

Photos By SaimonP Β©

Photos By D.B. Β©

https://www.youtube.com/watch?v=46FMTUCblBU

https://www.youtube.com/watch?v=pC_dIgHsT50

https://www.youtube.com/watch?v=Kk4HYoZznlw

2 Maggio – Teatro Colosseo Torino:

30 Aprile – Teatro Europauditorium Bologna:

29 Aprile – Teatro Brancaccio Roma:Β 

https://twitter.com/baldy_man64/status/1122998192184942593

Steve ha tornerΓ  per altre quattro date estive in luglio. Quella fiorentina prevede uno speciale Vip Pack ricco di possibilitΓ  per i fan. Eccole:

14 luglio – Arena del Mare, GenovaΒ –Tickets

16 luglio – Parco San Valentino, PordenoneΒ –Tickets

17 luglio – Piazza Sordello, MantovaΒ –Β Tickets

18 luglio – Piazza Santissima Annunziata, FirenzeΒ –Β Tickets

18 luglio – Piazza Santissima Annunziata, Firenze – Vip Pack Steve Hackett Genesis Revisited – Tickets
IlΒ Gold PackageΒ include:
– Un biglietto di Primo Settore
– Catering con buffet
– Carnet di ingressi e riduzioni per mostre, musei e attivitΓ  culturali
– Visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto MusArt

Qualche giorno prima dell’inizio del tour, Steve ha raccontato a Horizons Radio lo spirito di questa lunga serie di concerti. By D.B. & Saimon P.

H.R.: Steve, sei di nuovo in viaggio. Non ti stanchi mai di questa vita on the road?

S.H.: Essere in viaggio ha fatto parte della mia vita per così tanto tempo. È sempre una gioia suonare per tutti e amo essere sul palco con la fantastica band che lavora con me.

H.R.: Steve, sei contento di tornare in Italia? C’è una cittΓ  italiana in particolare in cui sei felice di suonare?

S.H.: Adoro sempre tornare in Italia. Le persone sono sempre cosΓ¬ accoglienti e abbiamo molti amici lΓ¬. Adoro ogni cittΓ  italiana! L’Italia Γ¨ un paese incredibilmente bello con borghi e cittΓ  spettacolari.

Per la prima volta in assoluto, Steve esegue l’album dei Genesis Selling England By The Pound nella sua totalitΓ .Β 

H.R.: Che tipo di legame hai con Selling England By The Pound? Qual Γ¨ il tuo brano preferito?Β 

S.H.: Selling England By The Pound è sempre stato il mio album di Genesis preferito perché in quel momento tutto si stava sviluppando musicalmente per noi. La mia canzone preferita è Dancing With The Moonlit Knight, che attraversa così tante affascinanti modifiche. 

H.R.: Hai riscoperto la “missing songDΓ©jΓ  Vu iniziata Peter Gabriel e ultimata da te per Genesis Revisited 1. Come viene cantata da Nad?

S.H.: Nad canta splendidamente su DΓ©jΓ  Vu. (…) È una meravigliosa esibizione di quella straordinaria “missing song” di Selling England.

H.R.: Hai dichiarato che ai tempi di Selling England By The Pound sentivi che stavi suonando la chitarra nella migliore band del mondo, eΒ  che tutte le porte si stavano aprendo per voi; che atmosfera c’era nella band allora?

S.H.: La band era molto felice in quel momento. Sentivamo che il mondo si stava aprendo per noi e noi eravamo molto creativi musicalmente.

Sono presenti nello show anche altri brani classici dei Genesis.

H.R.: Quali?

S.H.: Dance on a Volcano e Los Endos. Selling England con l’aggiunta di DΓ©jΓ  Vu occuperΓ  la maggior parte del set dedicato ai Genesis.

Inoltre il 2019 segna il 40Β° anniversario di uno degli album solisti piΓΉ famosi di Hackett, Spectral Mornings, e Steve celebra giustamente questa pietra miliare eseguendo alcuni dei capolavori dell’album.

H.R.: Che tipo di legame hai con Spectral Mornings? E’ un album che esegui moltoΒ  in concerto. Avremo dele sorprese?

S.H.: Anche se amo tutti allo stesso modo, Spectral Mornings Γ¨ sempre stato un album speciale per me e anche per molti fan. Eseguiremo alcune canzoni suonate in tempi recenti come Every Day, Spectral Mornings e Clocks, ma anche brani non suonati da molto tempo come Virgin and the Gypsy, Tigermoth e The Red Flower Of Tai Chi Blooms Everywhere.

E ovviamente non mancano brani del nuovo album di Steve,Β  At The Edge Of Light, uscito nel gennaio 2019, accolto ottimamente da critica e pubblico.

H.R.: Che tipo di scelta hai fatto sui brani di At The Edge Of Light? E’ stato doloroso lasciarne qualcuno fuori?

S.H.: Ho scelto quelle tracce che penso funzionino meglio dal vivo. Mi piace sempre proporre parte del mio nuovo materiale per mantenere il set vitale.

https://www.facebook.com/stevehackettofficial/videos/433228730785533/

NovitΓ  anche nella line-up che lo accompagna: alla batteria Craig Blundell sostituisce Gary O’Toole che ha lasciato la band nell’ottobre scorso.Β 

H.R.: Come va con Craig Blundell che sostituisce Gary O’Toole alla batteria? Avete avuto difficoltΓ  con l’inserimento in una band cosΓ¬ affiatata da anni?

S.H.: Craig si Γ¨ ambientato bene sin dall’inizio. È un batterista fantastico e un ragazzo eccezionale. Siamo tutti entusiasti di averlo con noi.

Ecco quindi l’attuale line-up:

Steve Hackett:Β Vocals, Guitars
Roger King: Keyboards
Craig Blundell: Drums, Percussion
Rob Townsend:Β Saxes, flutes
Jonas Reingold:Β Bass, 12-string guitar
Nad Sylvan:Β VocalsΒ 

H.R.: C’Γ¨ qualche artista, vivo o morto, con cui ti piacerebbe collaborare? O esibirti dal vivo sul palco?

S.H.: Mi sarebbe piaciuto esibirmi dal vivo con Richie Havens, che aveva una voce e una presenza scenica così straordinarie.

H.R.: Un sacco di chitarristi ti guardano in termini di musicalitΓ . Crescendo, hai un musicista che hai ammirato? E adesso?

S.H.: Quando ero molto giovane, era Hank Marvin dei The Shadows. Successivamente Γ¨ stato Brian Jones degli Stones e in seguito ancora Jimi Hendrix. Poi ho sviluppato molto il mio stile. Ci sono ancora chitarristi che mi piacciono oggi come Joe Bonamassa.

H.R.: Come si Γ¨ evoluto il tuo stile musicale nel corso degli anni? Cosa ti influenza di piΓΉ?

S.H.: Inizialmente sono stato influenzato dal Blues, ma poi sono stato elettrizzato dall’esplosione di nuovi suoni di band come i Beatles, Procul Harum e King Crimson alla fine degli anni ’60. Poi con i Genesis ho apprezzato il modo in cui molti generi musicali differenti possono essere collegati e sviluppati.

H.R.: Picasso una volta disse che l’arte Γ¨ una reinterpretazione di vecchi modelli, con un nuovo tocco. Diresti che questo vale anche per la musica?

S.H.: Sì, tutti i modelli di base sono stati realizzati prima, ma quando sviluppi e colleghi diversi generi e idee, dai vita a nuove forme. È qui che la musica diventa eccitante!

Un caldo ringraziamento a Steve, sempre disponibile e profondo nelle sue risposte. Per leggere l’intervista integrale in inglese CLICCA QUI.

RIPRODUZIONE RISERVATA Β© Copyright Horizons RadioΒ info@horizonsradio.it

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