Un cofanetto in arrivo con la sua opera in studio fino al 1995 e i suoi video, unβintervista a Prog sulla nuova uscita di Seconds Out, con rivelazioni sul proprio futuro. Riecco Tony Banks.
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By D.B.
Se Steve Hackett continua a realizzare ottimi dischi di inediti e si impegna in interminabili tour (sta per arrivare in Italia di nuovo, dopo i concerti di fine aprile β inizio maggio), se Phil Collins Γ¨ in tour (anche in Italia, recentemente, il 17 giugno, Γ¨ stato a Milano e dal 23 settembre si esibirΓ negli USA), se Mike Rutherford Γ¨ molto attivo con i suoi Mechanics, con album di inediti e concerti e Ray Wilson con le sue centinaia di date, lo stesso non si puΓ² dire del tanto atteso Peter Gabriel (alzi la mano chi non si Γ¨ ancora chiesto: βQuanto ci mette a pubblicare il nuovo album?β) e di Tony Banks.
Ma questβultimo sta per tornare, anche se lo fa con una raccolta Banks Vaults β The Albums 1979 β 1995, in uscita il 19 luglio, di cui parliamo dopo, e una lunga intervista nellβedizione inglese di Prog.

In realtΓ lβoccasione del colloquio con il magazine Γ¨ la nuova release di Seconds Out del 7 giugno scorso, ma la chiacchierata fa anche il punto sul futuro di Tony.
Il quale risulta molto deluso dallβaccoglienza del suo ultimo album di inediti, Five, uscito nel 2018, una settimana al numero 1 nelle classical charts in UK, ma poi abbastanza velocemente accantonato. Secondo Banks βnon ha avuto una sufficiente esposizione, mentre coloro che amavano i primi Genesis lo avrebbero potuto apprezzareβ.
Tony rivela di alternare i momenti di giardinaggio, golf, tennis e altri passatempi alla scrittura musicale, quindi qualcosa di inedito potrebbe arrivare in futuro, sperando in una promozione migliore.
Intanto, sollecitato da Chris Roberts di Prog, il ricordo va a quella Parigi di fine primavera del 1977 (βHello Paris in the springtimeβ) in cui il secondo disco live Γ¨ stato registrato. E Tony rivela, tra lβaltro, il perchΓ© abbia rinunciato dal vivo allβintro di pianoforte di Firth of Fifth, ripercorre le fasi dellβaddio di Steve Hackett, proprio durante la post-produzione di Seconds Out, e quanto gli sia mancato negli album successivi, riflette sullβapporto di Bill Bruford e soprattutto di Chester Thompson nel sound dei Genesis.
E confessa, Tony, di amare poco le registrazioni dal vivo e di preferire quelle in studio.
Ecco allora che torna la sua opera solista, in studio appunto, la dimensione che il Prog God 2015 ritiene ottimale.
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Il cofanetto contiene sette CD e un DVD;Β i CD comprendono tutti gli album della carriera di Tony:
– A Curious Feeling
– The Wicked Lady
– The Fugitive
– Soundtracks
– Bankstatement
– Still
– Strictly Inc
[KGVID]https://usercontent.one/wp/www.horizonsradio.it/wp-content/uploads/2019/05/banksvaults.mp4?media=1704628653[/KGVID]
Il DVD contiene tutti i suoi videoclip, qui pubblicati ufficialmente per la prima volta; eccoli:
– For A While
– The Waters Of Lethe
– This Is Love
– Shortcut To Somewhere
https://youtu.be/M5y7LtKGYLM
– Throwback
– I Wanna Change The Score
– The Gift
https://www.youtube.com/watch?v=cavVnfBKSoo
– Only Seventeen
https://www.youtube.com/watch?v=ZvYo8GelcPs
Le registrazioni sono stateΒ rimasterizzate nei leggendari studi Abbey Road da Miles Showell and Nick Davis.
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