THE MUSICAL BOX, dopo aver accolto sul palco PHIL COLLINS e STEVE HACKETT e acclamato da oltre un milione di spettatori nelle sedi piΓΉ prestigiose del mondo come la ROYAL ALBERT HALL di Londra e L’OLYMPIA di Parigi, dall’autunno 2023 presenta SELLING ENGLAND BY THE POUND, l’iconico concerto del 1973 in ogni dettaglio.
UN VIAGGIO NEL TEMPO
PETER GABRIEL “TMB Γ¨ una ricreazione molto fedele di ciΓ² che fecero i Genesis. Li ho visti a Bristol con i miei figli, in modo che potessero vedere cosa faceva il loro padre all’epoca”.
PHIL COLLINS “Non Γ¨ una tribute band, hanno preso un periodo e lo hanno ricreato fedelmente come farebbe una produzione teatrale”.
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I Security Project, la celebre cover band di Peter Gabriel con il suo batterista dal 1977 al 1986, Jerry Marotta, hanno ultimato il tour negli Stati Uniti nel mese di maggio.
Oltre a Marotta, i Security Project includono l’ex bassista dei King Crimson Trey Gunn, il cantante Happy Rhodes, l’ex chitarrista degli Shriekback Michael Cozzi e David Jameson alla tastiera e all’Eigenharp.
Expect The Unexpected Tour 2022, ecco le date:
May 5: NY Pawling Darylβs House Club May 6: PA Sellersville Sellersville Theater May 7: CT Bridgeport Park City Music Hall May 9: VT S. Burlington Higher Ground May 10: NH Keene Nova Arts May 12: NY Saratoga Springs Putnam Place May13: MA Pittsfield Colonial Theatre May 14: NH Rochester Rochester Opera House May 15: ME Portland Bayside Bowl May 18: NY New York The Iridium May 19: PA Jim Thorpe Mauch Chunk Opera House May 20: MD Annapolis Ramβs Head on Stage
Inoltre hanno pubblicato un video live di “Slowburn”, originariamente dall’album di debutto di Gabriel del 1977, eccolo:
I Security Project eseguono dal vivo la musica di Peter Gabriel con arrangiamenti reinventati.
Nel video qui sotto un’intervista con la band. E’ possibile ascoltre anche un nuovo brano inedito:
Security Project con Jerry Marotta, il batterista della formazione classica di Gabriel (1977-1986), piΓΉ Trey Gunn dei King Crimson, alla chitarra tattile. A completare la band da Shriekback e Sky Cries Mary c’Γ¨ Michael Cozzi alla chitarra e il co-fondatore di Gig Performer David Jameson alle tastiere e Eigenharp.
L’aggiunta di Happy Rhodes, con la sua gamma vocale di 4 ottave, mantiene la promessa della band di rivivere la musica di Peter Gabriel.
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Grande successo per il concerto dei Real Dream a MILANO, con una rinnovata scaletta 100% Genesis “Gabriel Era”. LEGGI IL REPORT DEL LIVE E L’INTERVISTA.
Il concerto si Γ¨ svolto sabato 11 Gennaio 2020 allo Spazio Teatro 89 di Via F.lli Zoia 89 a Milano, dotato, tra l’altro di un’ottima acustica, perfetta per le sonoritΓ dei Genesis By Real Dream.
Il “GENESIS DREAM” di Milano si Γ¨ sviluppato in 2 Tempi :
Il primo dedicato ai brani tratti da “THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY” un percorso tra i brani piΓΉ rappresentativi del doppio concept, ultimo con Peter Gabriel in formazione.
Il secondo tempo Γ¨ stato un ulteriore salto all’indietro nell’era Gabriel, con brani mitici tratti da “FOXTROT”, “SELLING ENGLAND BY THE POUND” e “NURSERY CRYME”.Β
Ecco la set list:
– The Lamb lies down on Broadway – Fly on a Windshield – Cuckoo Cocoon – In the Cage – Counting Out Time – Carpet Crawlers – The Chamber of 32 Doors – Anyway – Here Comes the Supernatural Anaesthetist – Lamia – In the Rapids + IT
– Dancing with the Moonlit Knights – Get’em Out by Friday – Firth of Fifth – The Cinema Show – The Musical Box
– BIS : Supper’s Ready
– BIS: The Knife
Come si puΓ² notare, nonostante la generositΓ dei Real Dream che, dopo due ore abbondanti di musica, hanno concesso come bis nientemeno che Supper’s Ready, il pubblico milanese, calorosissimo, ha chiesto un ulteriore encore.Β E a questo punto The Knife Γ¨ stata la degna e storica conclusione, con una standing ovation finale.
La band genovese-bolognese-grossetana, che meno di un anno fa ha rinnovato la formazione, ha raggiunto l’affiatamento e la maturitΓ che ora la possono portare a traguardi anche internazionali.Β
Horizons Radio ha intervistato i Real Dream prima dell’evento milanese:Β
Horizons Radio: A febbraio festeggiate un anno dal primo live della nuova formazione. Quali sono state le soddisfazioni di questi 12 mesi?
Paolo Tenerini: “Questo 2019 Γ¨ stato incredibile… Da quel 9 Febbraio alTeatro Carignano di Genova (il mio debutto come cantante dei REAL DREAM) Γ¨ stato tutto un susseguirsi di emozioni, concerti, studio costante dei brani, nuove idee per i live e soprattutto… unβincredibile valanga di affetto da parte del pubblico!
Non ce lo aspettavamo assolutamente all’inizio, ma Γ¨ stato un crescendo costante, che prosegue e che ogni giorno ci sorprende: basti pensare alla nascita del nostro fan club per iniziativa di Filippo Gaggero, un nostro fan di Chiavari, un’iniziativa fortunatissima che sta facendo crescere il nostro pubblico di giorno in giorno.
Per quanto mi riguarda poi, lasciatemi dire che le parole di Richard Macphail, al termine del nostro GENESIS LIVE di Savignone, non le scorderΓ² mai!β
Ce le puoi rivelare?
Paolo Tenerini: “Ok… Richard mi ha detto: ‘Tu non canti come Peter… tu hai l’anima di Peter dentro di te..!'”
Come e in cosa ritenete di essere cresciuti in questo periodo?
Paolo Tenerini: βEβ cresciuto sicuramente il feeling e lβaffiatamento tra i componenti. Dopo il mio ingresso nel gruppo era necessario creare la nuova squadra e, come i calciatori si allenano, ma poi Γ¨ Β in campo che si vede se sono affiatati, noi abbiamo avuto bisogno di testarci con tanti live, che per fortuna sono arrivati. Grazie ai concerti dal vivo Γ¨ cresciuto tantissimo il feeling, appunto, sia personale e umano che musicale e tecnico tra noi.β
Paolo Tenerini: βDevo dire che sono stato molto aiutato da Paolo Viccinelli, che mi ha convinto, superando le mie resistenze iniziali, a osare. In alcune canzoni uso maschere simili a quelle che indossava Peter Gabriel, come nel finale di βThe Musical Boxβ uno dei punti piΓΉ emozionanti del nostro spettacolo, anche a Milano.
Ma Paolo mi ha convinto a usare maschere molto semplici, perΓ² molto evocative anche in altri brani. Maschere che abbiamo creato noi, come per esempio quelle in βGetβEm Out By Fridayβ o in βThe Fountain of Salmacisβ. Io ero un poβ intimorito, allβinizio, ma il pubblico, davanti a queste novitΓ , ha reagito in maniera davvero superiore alle nostre aspettative.
L’altra sfida Γ¨ quella di cercare di migliorare sempre, sul piano della tecnica individuale e della resa a livello collettivo. Pensiamo che, lavorando con costanza, nel corso degli anni abbiamo raggiunto buoni risultati, e il riscontro del pubblico Γ¨ gradualmente cresciuto, ma riteniamo che sia importante non adagiarsi mai, e non smettere di chiedersi se si possa raggiungere traguardi sempre piΓΉ alti.
L’ambizione, quando non Γ¨ accompagnata dalla competitivitΓ del singolo, ma Γ¨ sentita come l’esigenza di fare crescere il gruppo nella sua globalitΓ , Γ¨ secondo noi uno degli aspetti piΓΉ importanti nella vita del gruppo stesso.β
La scaletta Γ¨ sempre stata in evoluzione. Con quale criterio l’avete trasformata?
Andrea Orlando: βIl nostro repertorio riguarda per ora soprattutto l’era Gabriel, ma per il futuro stiamo pensando di proporre anche un set del periodo successivo. Abbiamo finora proposto due diversi spettacoli: il primo, che abbiamo chiamato “Genesis Dream”, propone i brani probabilmente piΓΉ amati del periodo d’oro dei Genesis. All’interno di questo set, perΓ², cerchiamo di avvicendare, in ogni concerto, i diversi brani che abbiamo in repertorio (e che coprono gran parte del periodo ’70/74), e proporre ogni volta set list differenti.
Il secondo spettacolo che presentiamo Γ¨ la riproposizione integrale di βThe Lamb Lies Down on Broadwayβ, impresa tanto impegnativa quanto affascinante e suggestiva. Pensiamo che molti fan dei Genesis siano particolarmente legati, come noi, a questa straordinaria e complessa opera, e speriamo che sentirla per intero dal vivo possa essere gratificante per gli spettatori, quanto lo Γ¨ per noi eseguirla.
In alcuni casi, poi, proponiamo una scaletta mista, che comprende una selezione di brani di βThe Lambβ nella prima parte, e alcuni brani del periodo storico nella seconda parte.β
E come si trasformerΓ ulteriormente, in quale direzione?
L’11 gennaio iniziate l’anno nuovo con una importante data a Milano.Β
Paolo Tenerini: βLa data di Milano la consideriamo fondamentale e quindi, come un allenatore per la finale di Champions League cerca di mettere in campo la squadra migliore, noi vogliamo che il pubblico milanese, che ci vede per la prima volta, abbia uno spettacolo con il meglio di ciΓ² che sappiamo fare.
Nella prima parte vestirΓ² i panni di Rael ed eseguiremo alcuni brani mitici di βThe Lamb Lies Down on Broadwayβ, poi, nel secondo tempo, torneremo ai brani precedenti, tratti da βNursery Crymeβ, βFoxtrotβ e Selling England by the Poundβ.Β
Poi avrete altre date importanti come Verona e Torino. Come risponde il pubblico ai vostri live?
Sappiamo di poter contare sul gruppo deiΒ RealDreamersΒ come fossero il sesto componente della band, ci propongono idee e sviluppi a cui non avevamo pensato, ci seguono a ogni concerto, ci organizzano delle splendide serate, partecipano attivamente alla nostra crescita e non smetteremo mai di ringraziarli per il lavoro che svolgono ogni giorno per noi.β
Tra le altre Genesis Tribute Band quale stimate di piΓΉ?
Paolo Viccinelli: βIo da sempre dico che nella musica e soprattutto nelle Tribute Band dei Genesis, c’Γ¨ posto per tutti. Chi Γ¨ veramente appassionato della musica dei nostri grandi maestri di solito (con qualche eccezione), Γ¨ un musicista positivo e propositivo, e guarda con sincero interesse e ammirazione chi si propone per suonare questa straordinaria musica.
Ci sono Tribute Genesis in tutto il mondo e molte sono a un livello di qualitΓ straordinaria. Tra le Tribute estere sorprendono ormai da decenni, per qualitΓ musicale e storicitΓ della proposta teatrale e scenica, i professionisti canadesi dei Musical Box. Ma anche i Genetics argentini sono molto bravi.
In Europa ci sono Tribute band brave e interessanti, soprattutto per il periodo collinsiano dei Genesis, ma io le sento un tantino fredde. Poter esprimere il calore e le emozioni in un live non Γ¨ per tutti e non bastano le note giuste da bel compitino, ci vuole di piΓΉ, un quid particolare, o se volete, una calda magia che avvolge il pubblico e chi suona, in un circolo di emozioni.
In Italia posso citare i The Watch di Milano e i Supper’s Ready di Bolzano, due ottime band con musicisti straordinari.
I Real Dream si propongono da sempre con una musica piΓΉ calda e una proposta teatrale non da fotocopia dei Genesis, ma che attinge direttamente dalla nostra storia musicale italiana. In un concetto si puΓ² dire che noi Real Dream interpretiamo i pezzi con passione e calore, rimanendo storicamente fedeli alle tematiche musicali dei Genesis.β
I REAL DREAM (Genesis Tribute Band) nascono a Genova nel 1996 e da subito si fanno apprezzare per i loro Live dedicati ai Genesis del periodo Peter Gabriel.
La Band attraversa negli anni varie vicissitudini e colleziona numerosi riconoscimenti, tra i quali spicca il Live di Genova alla presenza di Steve Hackett nel 2012, (durante il quale il mitico chitarrista dei Genesis premia il “collega” Real Dream Tiziano Tacchella con una Targa) e nell’agosto 2019 il Sold Out di Savignone (GE), alla presenza di Richard McPhail e Mino Profumo.
Con l’ingresso nel 2018 del nuovo cantante e front-man Paolo Tenerini, la band genovese ha trovato una nuova “teatralitΓ ”, creando dal vivo nuove atmosfere e momenti di grande suggestione, riproponendo in alcuni brani le maschere create da Peter Gabriel (come ad esempio nella leggendaria “The Musical Box”) ma anche sorprendendo il pubblico con maschere e gestualitΓ di creazione Real Dream che i fans dei Genesis hanno accolto con entusiasmo.Β
Attualmente la band Γ¨ impegnata in un Tour nazionale che, partito da Chiavari, li porterΓ , dopo Milano, a toccare Genova, Foligno, Torino, Verona, Grosseto e altre cittΓ italiane.
La formazione attuale:
Paolo Tenerini (Voce)
Andrea Orlando (Batteria)
Tiziano Tacchella (Chitarra)
Paolo Viccinelli (Basso, Bass Pedal, Chitarre 12corde)
The Musical Box, la piΓΉ importante e acclamata tribute band mondiale dei Genesis, sono stati in Italia con un nuovo e inedito show con la musica dei loro album storici: Trespass, Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England By The Pound, A Trick Of The Tail, Wind & Wuthering e And Then They Were Tree.
Le date:
14 novembre a Bologna, Europe Auditorium – SETLIST &Β SOCIAL NEWS:
15 novembre aΒ Milano, Teatro del Verme – SOCIAL NEWS:
17 novembreΒ a Β Genova, Teatro Politeama
18 novembreΒ a Roma, Teatro Brancaccio
19 novembre aΒ Ancona, Teatro Le Muse – CON UN BRUTTISSIMO E VERGOGNOSISSIMO IMPREVISTO (ci facciamo sempre riconoscere):
20 novembre a Udine, Teatro Nuovo
Prima del loro arrivo in Italia, The Musical Box hanno concesso a Horizons Radio un’intervista:
Horizons Radio: La scaletta dei prossimi concerti del tour europeo sarΓ simile a quella della prima tappa di Extravaganza Volume 2?
The Musical Box: Sì. Abbiamo dovuto cambiare la scaletta del Volume 1 molte volte per cercare di aggiustarla e soddisfare il maggior numero di persone possibile e riprodurre il maggior numero di canzoni possibile. Per il Volume 2 siamo rimasti fedeli alla setlist originale che avevamo programmato alla fine del primo tour.
Per lo stesso motivo del Volume 1. The Musical Box hanno suonato per oltre 25 anni i Genesis dell’era Gabriel e i nostri fan sono anche piΓΉ abituati a questo periodo. Ci siamo divertiti moltissimo a lavorare sul “materiale Collins”, imparandolo e suonandolo per A Genesis Extravaganza. Ma torniamo sempre al materiale piΓΉ vecchio.
Il bis Γ¨ speciale.Β
Il bis Γ¨ la canzone preferita dei Genesis della band.
Era arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo. CosΓ¬, quando poi torneremo ai tour originali, dopo un paio di anni, sentiremo ancora una volta.Β
Festeggiate 25 anni di attivitΓ della Band. Coloro che l’hanno fondata, hanno ancora lβentusiasmo iniziale?
Ci sono ancora 2 membri originali e il modo in cui mantengono l’entusiasmo Γ¨ quello di cercare di fare cose nuove, vecchi suoni e nuove canzoni.
Avete cambiato formazione diverse volte. Suonare in The Musical Box Γ¨ stressante, difficile o impegnativo?
C’Γ¨ del buono in tutte le epoche dei Genesis, ma per noi l’era Gabriel Γ¨ stata la piΓΉ emozionante, musicalmente piΓΉ avventurosa.
Siete in contatto con qualche ex membro dei Genesis?
In realtΓ non piΓΉ. Se c’Γ¨ bisogno di discutere di qualcosa con loro lo facciamoΒ per lo piΓΉ attraverso gli agenti o lo staff del gruppo. All’inizio avevamo molte domande da fare loro e spesso li abbiamo incontrati e da lΓ¬ si sono sviluppate certe relazioni.
Avete un lungo tour mondiale fino alla primavera del 2020. Vi fermate mai?
Di solito durante i mesi estivi, ma poi iniziamo a pianificare il prossimo tour.
State arrivando anche in Italia, sei date. Sentite lo speciale legame che il pubblico italiano ha sempre avuto nei confronti dei Genesis?
Sì, fin dalla prima volta che abbiamo suonato in Italia nel 2004 abbiamo sentito che queste persone ascoltavano e accoglievano i Genesis seriamente ed entusiasticamente.
Avete un messaggio speciale per i vostri fan italiani?
Molte delle canzoni che suoniamo in questo tour saranno eseguite molto probabilmente per l’ultima volta. Ci auguriamo che veniate a sentirle e che vi piaccia Volume 2 tanto quanto Volume 1.
La storia dei Genesis, raccontata dai canadesi The Musical Box e acclamata in tutto il mondo, ritorna con il βVolume 2β per offrire ancora dei live accompagnati da una serie di strumenti originali. Un viaggio nel mitico mondo dei Genesis del periodo piΓΉ apprezzato dai fan della prima ora, quello dal 1970 al 1978.
The Musical Box hanno avuto come ospiti sul palco due storici componenti dei Genesis come Phil Collins e Steve Hackett.
βNon sono semplicemente una tribute band β dice di loro Collins β riproducono esattamente i nostri show dellβepocaβ.
Infatti The Musical Box sono acclamati per la loro storica rievocazione dei Genesis, grazie allo studio dettagliato dei primi rari video della band inglese, e si sono esibiti per milioni di spettatori in tutto il mondo in alcune delle piΓΉ prestigiose venue come il London Royal Albert Hall e Paris Olympia.
βLi ho visti a Bristol con i miei figli β racconta Peter Gabriel β cosΓ¬ ho potuto mostrare loro cosa faceva il padre da giovaneβ.
Nella loro ricerca di autenticitΓ sono infatti citati in tutto il mondo per le loro ottime interpretazioni dei Genesis del primo periodo. Nulla Γ¨ lasciato al caso: dalle maschere che indossava Peter Gabriel (alcune donate proprio dallβex cantante), alla riproduzione dei costumi, delle luci e dei movimenti negli show.
βNon solo il suono Γ¨ autentico β dice Steve Hackett β ma sul palco sono identici ai Genesis anche nellβaspettoβ.
βMeglio degli originaliβ, sostiene Mike Rutherford.
Il loro tour mondiale ora arriva anche in Italia, organizzato da Musical Box 2.0 Promotion e Ventidieci.