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Foxtrot 50: la nascita di “Watcher Of The Skies” in Italia – il RICORDO della BAND

Il 6 ottobre 1972 i Genesis pubblicano l'album "Foxtrot". Ecco alcune tappe di avvicinamento al compleanno.

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Aprile 1972, arrivano i Genesis in Italia, il paese che per primo ha capito la loro musica. Due tappe di quell'avventura rimarranno nella storia del gruppo, perché hanno visto nascere Watcher Of The Skies.

La data di Reggio Emilia il 12 aprile, infatti è ritenuta ufficialmente il  luogo di nascita di Watcher Of The Skies.

Secondo i ricordi di Hackett, Rutherford e degli altri presenti, fu proprio nella città emiliana che  venne eseguita per la prima volta una versione embrionale dell'indimenticabile brano durante il soundcheck.

Palasport di Reggio Emilia dalla pagina Facebook "Genesis 40th anniversary first Italian tour"

«Nel Palasport di Reggio Emilia, un enorme orribile posto pieno di eco, in mezzo al sound-check, Tony suonò quei due accordi iniziali sul suo mellotron. Funzionavano benissimo anche se, ancora oggi, non sono sicuro quanto fosse cosciente di come erano buoni.» (Da The Living Years di Mike Rutherford. Traduzione mia)

Nel tour per presentare Nursery Cryme, i Genesis approfittavano del tempo libero e anche delle prove sul palco per comporre parti di canzoni che poi avrebbero costituito l'album Foxtrot. 

Richard Macphail in My Book of Genesis racconta il modo di comporre l'album da parte dei Genesis. Rich ricorda che Tony Banks ha dichiarato ufficialmente che si tratta di tanti  pezzi che poi sono stati incollati insieme:

«Era una cosa normale nei Genesis. Alcuni dei pezzi erano composti da frammenti scritti da singoli membri e il problema era come riuscire ad adattarle. In Supper's Ready, per esempio, Willow Farm, è in La bemolle maggiore, doveva portare a una piccola melodia di flauto in La minore. Quindi ci siamo dovuti mettere d'impegno per riuscire ad armonizzare i diversi accordi. A volte invece è un cambiamento del tutto naturale e avveniva senza che ce ne rendessimo conto.»

Mino Profumo in Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 racconta che il custode del palasport ricorda «le note di Watcher Of The Skies emergere nitide durante il soundcheck.»

 

Profumo ricorda che «si tratta in effetti di un work in progress come conferma senza esitazioni Steve Hackett: “In realtà Watcher Of The Skies non venne composta esattamente in occasione delle prove per il concerto di Reggio Emilia, ne avevamo già preparato una versione molto rozza e un po' diversa ma si può dire che la suonammo quasi compiutamente e per la prima volta durante quel soundcheck. Mi ricordo che ero in bagno, nel sotterraneo del palasport, sentii l'intro e l'intera struttura cominciò a tremare, erano note magnifiche e potenti. Tutto il gruppo si accodò all'esecuzione e fu in quel momento che, almeno per me, nella mia immaginazione la band suonava come e più di una orchestra”».


E cita le parole del promoter Maurizio Salvadori: «“Ricordo che ogni tanto facevano delle improvvisazioni nei soundcheck, perfino di mezz'ora e ci mettevano dentro delle cose appena provate, penso che lo facessero anche la reazione della gente che era sempre apprezzabile. Provarono in anteprima un paio di pezzi che avrebbero poi inserito nel disco successivo.”»

 

 

Da Reggio Emilia il brano viene utilizzato per il soundcheck prima dei concerti. Anche non tutte le persone presenti al concerto notarono che su quel palco stava nascendo un brano storico. Erano anche altri i particolari che attiravano l'attenzione. Ricorda a Horizons Radio Raimondo Vecchi Fossa: «Il palco era rivolto verso la tribuna alta e non verso la platea come per gli altri concerti e la cosa mi stupì molto. Gabriel col lunotto dei capelli eseguì come prima canzone Happy The Man che io avevo ed ho tuttora come 45 giri.»

Il 19 Aprile i Genesis sono live al Teatro Mediterraneo di Napoli.

Un doppio concerto che chiude la prima parte del Nursery Cryme Tour dei Genesis in Italia.

Una seconda tappa in questa storia dei Genesis, perché sul tetto dell'Hotel Domitiana, che ospita la band, Mike e Tony scrivono il testo di Watcher Of The Sky. Dal terrazzo dell'albergo, infatti, si può vedere tutto il complesso della Mostra d'Oltremare, l'Arena Flegrea e il Teatro Mediterraneo, un corpo estraneo rispetto alla città, che poteva dare l'impressione di un paesaggio di un pianeta sconosciuto.

Ecco il ricordo di Tony Banks in Genesis: I Know What I Like di Armando Gallo:

«Eravamo seduti in cima a questo edificio, era una calda giornata di sole e stavamo semplicemente guardando fuori attraverso una vasta area di edifici e campi; non c'era un'anima viva in giro. Sembrava che l'intera popolazione avesse appena disertato il pianeta e questo è ciò che racconta 'Watcher of the Skies': un essere alieno che viene sul pianeta e lo vede completamente deserto. E così la storia si sviluppa con un po 'di fantascienza. Mi piace  'Childhood's End' di Arthur Clarke e libri di questo genere.»

E di Mike Rutherford in The living years (Trad. G. Testani):

«Io e Tony insieme scrivemmo il testo, seduti sul tetto del nostro hotel a Napoli immaginando che il mondo fosse finito. Alquanto strano, considerando che era un giorno piacevolmente soleggiato.»

 A Napoli quindi viene completato il brano e, come sappiamo, aprirà il successivo album dei Genesis, in uscita l'ottobre seguente: Foxtrot.

Ma nella sua autobiografia, Mike racconta un altro retroscena, accaduto a Napoli:

«A Napoli scoprimmo un altro passatempo terapeutico... Concludere un tour con una litigata di gruppo era un classico. La cosa insolita della lite-di-fine-tour a Napoli fu che c'era un parco dei divertimenti proprio dietro l'angolo dell'hotel dove dormivamo. Arrivammo al punto di essere talmente stufi l'uno degli altri che decidemmo che l'unica cosa da fare era di buttarci sulla pista dell'autoscontro e sbatterci contro reciprocamente e selvaggiamente e ripetutamente. Devo dire che non ho mai sperimentato un modo altrettanto efficace per chiarirsi.»

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Leggi altri ricordi qui:

La genesi dei GENESIS

Quando Napoli diventò la musa dei Genesis

L'ex Hotel Domitiana, oggi JFK.

Ecco l'audio del live di Napoli:

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Foxtrot 50: la prima volta della testa di volpe (e del vestito rosso), 28 settembre 1972 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il 6 ottobre 1972 i Genesis pubblicano l'album "Foxtrot". Ecco alcune tappe di avvicinamento al compleanno.

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Il 28 settembre 1972, al National Stadium di Dublino, durante il Foxtrot Tour, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna, all'insaputa dei compagni. 

Lo show al National Stadium di Dublino, il 28 settembre, resterà nella storia dei Genesis perché, nel finale di The Musical Box, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna di sua moglie Jill, all'insaputa dei compagni. L'inizio di un'epoca di teatralità e costumi, che ha dato alla band una visibilità e un popolarità finora sconosciute.  

Ascolta l'audio del concerto:

Ed ecco l'effetto tratto dal concerto al Bataclan di Parigi il 10 gennaio 1973:

Ecco il commento di Phil Collins nella sua autobiografia "No, non sono ancora morto", Mondadori:

"Prima di questo non c’erano stati indizi del fatto che Peter volesse cominciare a travestirsi. Come, più avanti, non ci avvertirà della maschera da fiore che indosserà per la parte di Willow Farm in Supper’s Ready, e nemmeno per la scatola triangolare che si mette in testa per la parte successiva, Apocalypse in 9/8. Le vediamo anche noi nello stesso momento in cui le vede il pubblico. Lui non vuole saperne di decidere in gruppo, in questi casi. (...) Queste sono le cose molto fuori dagli schemi che fa ora Peter Gabriel sul palco con i Genesis. Dopo Dublino, la signora Volpe ricompare in ogni concerto, sempre nello stesso punto. Ci abituiamo presto, ed è meglio per noi: una foto di Peter con il nuovo costume finisce dritta sulla copertina del «Melody Maker», e fa aggiungere uno zero alla tariffa di ingaggio dei Genesis. Passiamo da trentacinque sterline a trecentocinquanta sterline a serata."

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana:

"Eravamo stati tenuti completamente all'oscuro delle intenzioni di Pete; lui sapeva bene, del resto, che se ci avesse anticipato qualcosa avremmo tentato di fermarlo."

Ricorda Tony Banks in Senza Frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel di Daryl Easlea, Arcana:

"Altri facevano qualcosa con i costumi, ma noi sfruttavamo tutto lo spazio del palco. Quando andavi a uno spettacolo dei Genesis vedevi le tende velate, e poi il fumo artificiale, che sì adesso è un cliché ma allora non lo era affatto. Vedevi le ali di pipistrello e gli occhi  truccati. Sentivi il suono del Mellotron, praticamente il primo effetto in stereo. Non c'erano altri concerti di quel livello al mondo. I primi dieci minuti erano di una potenza incredibile. Penso che fummo tra i primi gruppi a cogliere la bellezza della fusione di musica ed effetti visivi. Un po' successe per caso e per fortuna, un po' perché l'abilità di Peter in quel senso era davvero unica."

Infatti, il 9 febbraio 1973, al Rainbow Theatre di Londra, Peter Gabriel si porta in camerino un intero baule pieno e indossa sul palco i suoi famosi costumi e le maschereSulle note di mellotron di Watcher Of The Skies, Peter esce per la prima volta con il vestito nero e le ali da pipistrello sulla testa.  

Ecco l'effetto (in un video del tour successivo, ottobre 1973 Live Shepperton Studios):

E poi ancora, nuovi colpi di scena durante tutto il concerto. Immagini che segneranno, nel bene e nel male, la band per sempre.

LEGGI E ASCOLTA GLI SPECIALI DI HORIZONS RADIO SULL'ARGOMENTO:

 

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Il libro “Genesis Reference Manual” di Alan Hewitt – COMPRA

Tutto ciò che si può immaginare sulla band, dagli esordi degli Anon pre-Genesis fino agli ultimi concerti londinesi del 2022.

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L'intera carriera dei Genesis è ora racchiusa in un unico, pesante tomo. O, come l'autore Alan Hewitt ha tenuto a precisare, "il Manuale di riferimento dei Genesis". 

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Il manuale di riferimento per tutto ciò che riguarda i Genesis, illustra in dettaglio tutti i concerti, le registrazioni, le apparizioni sui media e altro ancora.

Sia della band che delle loro carriere soliste.

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Il "Genesis Reference Manual" è una guida essenziale e una fonte di riferimento per tutto ciò che riguarda i Genesis. 

Le ultime della Band su Horizons Genesis:

Angolo del Collezionista

Ecco le offerte sui Genesis: CLICCA QUI.

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Genesis Magazine Dusk: copertina e sommario del numero 101 settembre 2022 – MODALITA’ di ABBONAMENTO

Il nuovo numero di Dusk, il primo e storico Genesis Magazine italiano.

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E’ il numero 101 di Dusk e, come al solito, ospita interviste esclusive e numerosi servizi sulle ultime novità del mondo Genesis.

Ecco la copertina:

Ed ecco il sommario:

Steve Hackett:
Seconds Out Revisited
Il tour italiano – intervista esclusiva – Genesis Revisited Live: Seconds Out & More

Bankstatements # 9

A Trick Of The Tail 2

Graham Dean – Strange Beauty
il cofanetto del pittore con musiche di Peter Gabriel (Undercurrents)

Recensioni:
Live At Womad 1982 (feat. Peter Gabriel)
Arcade Fire (feat. Peter Gabriel)
Sun’s Signature (feat. Steve Hackett)
Ryo Okumoto (feat. Steve Hackett)

Ristampe in vinile:
Steve Hackett: Genesis Revisited Band & Orchestra Live At The Royal Festival Hall
Steve Hackett6: The Tokyo Tapes
Djabe special guest Steve Hackett: In The Footsteps of Attila and Genghis
Peter Gabriel: Live Blood
Robert Fripp: Exposures (feat. Peter Gabriel)

Interviste esclusive:

Geoff Westley
John Hackett
Mo Foster

Non resta quindi che attendere l’arrivo a casa di questo nuovo numero di Dusk, come sempre ricchissimo di materiale Genesis & Co.

E chi non l’avesse già fatto, può iscriversi e abbonarsi qui.

Ascolta i Genesis:

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40 anni fa il ritorno dei Genesis in Italia dopo 7 anni: 6, 7 e 8 settembre 1982 – PODCAST & RICORDI

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

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Il 6, 7 e 8 settembre 1982, i Genesis tornano in concerto in Italia dopo 7 anni di assenza. Ecco il racconto di quei giorni. 

Da www.genesis-movement.org

Ascolta il podcast (in italiano):

Per tanti ragazzi italiani - come me, che sono del 1963 - è il primo live dei Genesis, i quali non venivano in concerto dal lontano 25 marzo 1975. Allora c'era ancora Peter Gabriel, era il The Lamb Lies Down On Broadway Tour e quello del Parco Ruffini di Torino, sarebbe stato il loro ultimo concerto, per molti anni, a causa degli scontri con la polizia. La tournée italiana infatti fu annullata dopo gli incidenti e i tafferugli in altri live, che stanno per condannare il nostro paese a una quarantena senza artisti stranieri durata anni. Di fatto resta uno degli ultimi di quel periodo. GUARDA E ASCOLTA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SUL CONCERTO DI TORINO DEL 1975.

C'è quindi grande attesa soprattutto per i vecchi brani, da Supper's Ready a The Lamb, mentre è nettamente minore l'interesse verso gli album più recenti, specialmente Abacab.

Angolo del Collezionista: Locandina originale GENESIS in concerto Tirrenia 1982.

La prima data è a Tirrenia (Pisa), alla Festa Nazionale dell'Unità. Ecco un lungo servizio della RAI, a cui non è sfuggita l'importanza di questo evento per tanti appassionati dei Genesis.

GUARDA LE FOTO ed ecco la registrazione audio del concerto:

E' un'estate magica, quella del 1982. Noi del '63 abbiamo dato l'esame di maturità, studiando nei momenti lasciati liberi dall'indimenticabile Mondiale di Calcio di Spagna, vinto proprio dall'Italia. Poi ci siamo goduti il meritato riposo. Questi primi giorni di settembre, con i Genesis a pochi chilometri, sono l'ennesimo tassello meraviglioso di quel periodo.

E Phil Collins lo sa. Sa che siamo in attesa da tanti anni e sa che siamo i Campioni del Mondo. E ci gioca, con noi, ci fa urlare e ridere, sa che ci può prendere in giro e scherzare con noi, che abbiamo "fame" di loro.

Da www.genesis-movement.org

Infatti, nella seconda tappa, due date: il 7 e l'8 al Palaeur di Roma, la sua presentazione è trascinante. Ascoltala al minuto 16.00 della registrazione audio del concerto:

Certo, non sono più i Genesis che ascolto da quando ho 14 anni. Quelli di Nursery Cryme, il primo che ho scoperto di loro o di Foxtrot, il primo che ho comprato. Non sono neanche quelli di The Lamb, che ai primi ascolti mi ha spiazzato e che ho rivalutato più avanti negli anni, un caposaldo della storia del prog e non solo o di A Trick e Wind, quelli senza più Peter, ma ancora ottimi, fino al capolavoro live Seconds Out

Adesso non c'è più neanche Steve e gli ultimi album non sono minimamente all'altezza di quelli degli anni d'oro, ma i Genesis sono davanti a noi, in carne e ossa (GUARDA LE FOTO DI ROMA), capaci ancora di farci sognare con Supper's Ready, I Know What I Like, lunghi medley evocativi dei tempi migliori, come The Lamb Lies Down On Broadway + Watcher Of The Skies o  In The Cage + The Cinema Show + The Colony Of Slippermen + Afterglow.

Supper's Ready, appunto, ancora nelle scalette dei Genesis, ma ormai saltuariamente e con i concerti contati. Phil la presenta ricordandone il compleanno, perché in questi giorni compie 10 anni. Anzi, pare che tutto il tour prenda spunto da questo anniversario, oltre a pubblicizzare il terzo album dal vivo Three Sides Live. Per chi è lì con uno, anzi due convitati di pietra, Peter e Steve, e per chi evoca nei cori l'ex cantante, è un'apoteosi. Io l'ho adorata in Foxtrot, ma ho anche apprezzato la versione di Seconds Out. E devo dire che questa non delude affatto, anche perché Daryl Steurmer è ormai al quarto tour con i Genesis, il secondo in cui la suite è presente (manca nel Duke e nell'Abacab Tour).

I due assenti, appunto: Gabriel e Hackett. Non ci siamo certo fatti scappare Peter due anni prima, io l'ho adorato il 28 settembre 1980 al Parco delle Cascine, a Firenze, (il giorno dopo tappa a Genova e il 30 a Torino, vedi video sopra). Gabriel è stato tra i primi ad arrivare in Italia dopo la "riapertura delle frontiere".

E poi abbiamo apprezzato Steve meno di due mesi dopo, sei date italiane, io l'ho visto il 26 novembre al Palaeur di Roma. Mancavano quindi gli altri tre per riformare idealmente il quintetto base, quelli che per qualcuno sono i veri e unici Genesis (compresi tanti di coloro che sono a Tirrenia e Roma e che lo fanno capire in molti modi, anche poco civili, a volte).

Ecco perché l'atmosfera è caldissima. Impossibile restare seduti, ci accalchiamo tutti verso il palco e Phil ci prega di indietreggiare, c'è chi si abbraccia e chi si spintona (una mini-rissa si sviluppa proprio nel mio settore di parterre). Ma tutti alla fine siamo sudati, senza voce e felici, anche chi non ha gradito certi brani, perché i "nostri" Genesis hanno saputo miscelare vecchio e nuovo sapientemente.

E tutti, credo, pensiamo: alla prossima.

by D.B.

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Genesis: 50 anni fa iniziava il Foxtrot tour, 9 settembre 1972 – PODCAST, VIDEO & RICORDI

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

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Il 9 settembre 1972, al Seloncourt Festival nella Halle Polyvalente di Montbeliard in Francia i Genesis iniziano il Foxtrot Tour, ricco di colpi di scena e momenti storici per il gruppo. Ecco il racconto di quei giorni. 

Ascolta il podcast (in italiano) in occasione dell'anniversario dei 45 anni:


  1. Storie d'estate: 9 settembre 1972, inizia il Foxtrot Tour
    D.B.

    17:29

Il Foxtrot Tour dei Genesis tocca il Regno Unito, l'Europa e il Nord America

Lo show al National Stadium di Dublino, il 28 settembre, resterà nella storia dei Genesis perché, nel finale di The Musical Box, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di Volpe e un vestito rosso da donna di sua moglie Jill, all'insaputa dei compagni. L'inizio di un'epoca di teatralità e costumi, che ha dato alla band una visibilità e un popolarità finora sconosciute.  

Infatti, il 9 febbraio, al Rainbow Theatre di Londra, Peter Gabriel si porta in camerino un intero baule pieno e indossa sul palco i suoi famosi costumi e le maschere . Sulle note di mellotron di Watcher Of The Skies, Peter esce per la prima volta con il vestito nero e le ali da pipistrello sulla testa.  

Ecco l'effetto (in un video del tour successivo, ottobre 1973 Live Shepperton Studios):

E poi ancora, nuovi colpi di scena durante tutto il concerto. Immagini che segneranno, nel bene e nel male, la band per sempre. Ecco il commento di Phil Collins nella sua autobiografia "No, non sono ancora morto", Mondadori:

"Prima di questo non c’erano stati indizi del fatto che Peter volesse cominciare a travestirsi. Come, più avanti, non ci avvertirà della maschera da fiore che indosserà per la parte di Willow Farm in Supper’s Ready, e nemmeno per la scatola triangolare che si mette in testa per la parte successiva, Apocalypse in 9/8. Le vediamo anche noi nello stesso momento in cui le vede il pubblico. Lui non vuole saperne di decidere in gruppo, in questi casi. (...) Queste sono le cose molto fuori dagli schemi che fa ora Peter Gabriel sul palco con i Genesis. Dopo Dublino, la signora Volpe ricompare in ogni concerto, sempre nello stesso punto. Ci abituiamo presto, ed è meglio per noi: una foto di Peter con il nuovo costume finisce dritta sulla copertina del «Melody Maker», e fa aggiungere uno zero alla tariffa di ingaggio dei Genesis. Passiamo da trentacinque sterline a trecentocinquanta sterline a serata."

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana:

"Eravamo stati tenuti completamente all'oscuro delle intenzioni di Pete; lui sapeva bene, del resto, che se ci avesse anticipato qualcosa avremmo tentato di fermarlo."

Ricorda Tony Banks in Senza Frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel di Daryl Easlea, Arcana:

"Altri facevano qualcosa con i costumi, ma noi sfruttavamo tutto lo spazio del palco. Quando andavi a uno spettacolo dei Genesis vedevi le tende velate, e poi il fumo artificiale, che sì adesso è un cliché ma allora non lo era affatto. Vedevi le ali di pipistrello e gli occhi  truccati. Sentivi il suono del Mellotron, praticamente il primo effetto in stereo. Non c'erano altri concerti di quel livello al mondo. I primi dieci minuti erano di una potenza incredibile. Penso che fummo tra i primi gruppi a cogliere la bellezza della fusione di musica ed effetti visivi. Un po' successe per caso e per fortuna, un po' perché l'abilità di Peter in quel senso era davvero unica."

LEGGI E ASCOLTA GLI SPECIALI DI HORIZONS RADIO SULL'ARGOMENTO:

La prima volta dei costumi di Peter Gabriel.

I Fiori Delmale: i costumi di Peter Gabriel.

E' durante questo tour che i Genesis sbarcano per la prima volta negli Stati Uniti, per  un concerto natalizio, pieno di problemi, alla Philharmonic Hall di New York il 13 dicembre 1972, preceduto da un live per pochi studenti alla Brandeis University di Boston due giorni prima. Ancora Phil Collins:

"Appena arrivati scopriamo che il nostro manager americano, (...) ci ha organizzato un concerto alla Brandeis University vicino a Boston, nel Massachusetts. All’ora di pranzo. Così la nostra prima esibizione in terra americana è una delusione atroce e sbrigativa. Agli studenti del New England il rock inglese, o quanto meno il nostro, importa ancora meno di quello che credevamo, e sembrano più interessati ai loro studi o ai loro panini. Questo non depone a favore delle buone sorti dei Genesis negli Stati Uniti d’America.

(...) Avvicinandoci per la prima volta a New York, siamo sopraffatti dall’enormità della metropoli che si abbatte su un gruppo già abbacchiato per l’insuccesso di Boston. Ma entrando al tramonto dal George Washington Bridge, lo skyline di Manhattan si accende a poco a poco, illuminato da milioni di luci. New York! L’abbiamo vista nei film, e ora siamo qui. (...) 

E poi andiamo alla Philharmonic Hall per fare le prove e scoprire un grossissimo problema: il sistema elettrico diverso in America implica che gli strumenti elettromeccanici vadano a 60 hertz e non a 50 come in Inghilterra. Questo significa che il Mellotron (un nuovo giocattolino che ci siamo comprati dai King Crimson) e l’organo Hammond sono fuori tonalità rispetto alle chitarre.

Ascolta i Genesis live alla Philharmonic Hall di New York:

Troviamo una soluzione improvvisata e, quella sera, facciamo il concerto alla meno peggio. Sembra che il pubblico non noti niente di strano, ma nonostante noi cinque siamo sincronizzati in modo telepatico, per i Genesis il concerto è un macello. Scendiamo dal palco, prendiamo l’ascensore fino ai camerini e l’aria è verde di rabbia. Persino anni dopo, solo nominare quel primo concerto a New York ci mette tutti in agitazione e fa tornare alla mente ricordi orribili."

Una prima tappa negli Stati Uniti non particolarmente riuscita, forse per i tempi non maturi e la notorietà della band ancora scarsa oltreoceano, nonostante la costosa campagna promozionale organizzata dalla filiale USA della Charisma, la Buddah Records. Sicuramente hanno avuto grande importanza i problemi tecnici. Ancora Mike:

"Il basso Rickenbacker  che suonavo emetteva un orrendo ronzio: non sentii una nota per tutta la serata. Anche gli altri non sentivano nulla e la sensazione era che stessimo buttando via un'occasione. (...) Subito dopo lo show scagliai a terra il mio basso in un attacco d'ira, imprecando e maledicendo."

Un'esperienza che viene ripetuta ai primi di marzo, con alcune date in USA e Canada, stavolta con maggior successo.

Il 20 gennaio 1973 inizia a Reggio Emilia la parte italiana del Tour. LEGGI E ASCOLTA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SULL'ARGOMENTO:

L'album Genesis Live è stato registrato nel febbraio 1973 durante la parte inglese del tour. 

Iniziato il 9 settembre 1972, appunto, il tour finisce il 26 agosto 1973 al Festival di Reading, UK. ASCOLTA L'ESIBIZIONE DEI GENESIS:

Setlist del tour:

  1. "Watcher of the Skies"
  2. "The Musical Box"
  3. "Supper's Ready"
  4. "The Return of the Giant Hogweed"
  5. "The Knife"

Altri brani eseguiti durante tour:

  • "Can-Utility and the Coastliners"
  • "Get 'Em Out by Friday"
  • "The Fountain of Salmacis"
  • "Twilight Alehouse"

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Genesis: 50 anni fa il tour estivo in Italia, 18-24 agosto 1972 – PODCAST, VIDEO & RICORDI

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

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Dopo l'esordio in Italia, nell'aprile 1972, i Genesis fanno ritorno nel nostro paese in agosto. Ecco le tappe con ricordi, suoni e immagini di quell'avventura storica.

Ascolta anche il podcast (in italiano) - CLICCA QUI.

La parte estiva in Italia del Nursery Cryme Tour inizia con alcuni intoppi. Infatti, salta la data di Rimini, prevista il 14 agosto e rimandata al 23, a causa del ritardo provocato dai controlli doganali un po' a rilento a Ferragosto.

E probabilmente per lo stesso motivo viene cancellata anche la data di Fano (Pesaro) prevista il 16. Per un'accurata ricostruzione di questi eventi leggi Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo.

E anche la location del concerto del 18 agosto non è quella originale. Programmato infatti al Dancing Lago delle Rose di Arquà Petrarca (Padova), il live invece si svolge al Campo Sportivo di Feltre (Belluno). Una variazione apparentemente senza spiegazioni, anche se qualcuno afferma che fu a causa di incidenti avvenuti qualche giorno prima durante un concerto dei Van der Graaf Generator. 

Ma anche qui il concerto è stato in forse fino all'ultimo a causa del tempo incerto. Ma poi i Genesis finalmente si possono esibire. Ecco la registrazione:

Questo è il racconto di Piero Gai a Horizons Radio:

"Purtroppo, anche se avvenne a 800 metri da casa mia, ho dovuto raccogliere le informazioni dato che ero troppo piccolo per andarci.
Nel pomeriggio, ci fu anche il tempo per una partitella di calcio a squadre miste tra i presenti e loro, con un pallone di recupero e sfruttando una delle porte del campo. Dopo aver colpito la rete più volte, Peter scagliò l'asta del microfono ancora sulla povera rete, che si vendicò ingarbugliandosi intorno ad essa. Ci volle del bello e del buono per recuperarla.
L'intro di "Watcher of the skies" provocò nel limitrofo  ospedale civile (a pochissimi metri di distanza) un fuggi fuggi tra personale e parenti dei malati, dato che si pensò al rombo che precede il terremoto.
Ultima cosa, ma non sono riuscito a verificarla.Per i  problemi accaduti durante il concerto, Peter fece restituire i soldi ai  presenti. Ad alcuni, li consegnò di persona."

Lo ricorda così il batterista bellunese Franco De Poli al Gazzettino del Nordest e citato da Rael Matrix in Genesis Forum Italia:

"Era al campo sportivo, con il prato coperto da fogli di panforte e in mezzo al campo una specie di casetta di legno col tetto in cellophane che faceva da palco con dentro gli strumenti dei Genesis, col Mellotron già acceso perché aveva bisogno di scaldarsi. In tutto saremo stati in duecento. una ventina arrivati da Belluno, dieci da Feltre, il resto da tutto il Veneto. Vederli in quella situazione così povera... è bellissimo a ricordarsi. Gabriel si era già rapato la fronte, si truccava gli occhi, non usava ancora le maschere... e nel crescendo di "Musical Box", il palco era a sei metri dalla rete che lo divideva dal pubblico, cominciò a correre verso di noi e a dare grandi colpi alla rete con l'asta del microfono. Molti scapparono via impauriti! Ricordo che fecero tutto "Nursery Crime", due brani da "Foxtrot" e qualcosa in anteprima da "Selling England By The Pound".

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A Marina di Ravenna, il 19 agosto, sono due gli show e in quello pomeridiano i Genesis eseguono per la prima volta (lo rifaranno a Genova tre giorni dopo) Seven Stones.

Purtroppo non esistono testimonianze audio o video, ma alcune interviste e qualche aneddoto sono riportati nel libro Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo.

Doppio concerto anche al Piper 2000 di Viareggio, il 20 agosto, alle 18 e alle 21.  Quello serale ha un bis che molto probabilmente viene proposto solo in questa occasione: Harold The Barrel.

Ascolta lo speciale di Horizons Radio: CLICCA QUI

Un appuntamento magistralmente descritto da Silvano Martini nel suo Blog "Last Music Rebel", dove racconta entrambe le serate da spettatore in prima fila e anche un retroscena fuori da palco. LEGGI L'ARTICOLO DI SILVANO MARTINI

I brani tratti da Foxtrot, album in fase di registrazione ed espressamente citato durante il concerto, sono ormai nella versione definitiva, tranne alcune eccezioni, come ricorda il libro Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo, dove sono raccontati altri aneddoti di questa data.

21 agosto. Il concerto di Albenga, primo dei due in Liguria, non ha registrazioni musicali o memorabilia da sfoggiare. Ma le testimonianze riportate dell'ottimo Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo, raccontano di un Palasport che in realtà è una bocciofila, con tanto di urla dei giocatori, poche centinaia di persone e uso di materiale pirotecnico, prima mai utilizzato.

Quasi 900 persone fanno parte del pubblico del concerto dei Genesis al Teatro Alcione di Genova, una delle maggiori platee di questo tour. 

Ecco la registrazione audio della serata del 22 agosto (non integrale):

E alcuni momenti del concerto, la presentazione di Can-utility  And The Coastliners:

E la rarità assoluta, l'esecuzione di Seven Stones, mai registrata live in altri concerti, al posto di Get'em Out By Friday:

Il concerto è aperto dal gruppo milanese Jumbo e dai napoletani Osanna, il cui cantante e tastierista Lino Vairetti ha raccontato:

"Ricordo che Peter rimase particolarmente colpito dai nostri travestimenti e dal fatto che andavamo in scena con i visi pitturati e quando due anni dopo al concerto di Napoli  vidi le maschere di Gabriel pensai che forse aveva almeno in parte preso spunto da noi". (da Dusk del 28 aprile 1999, citato in: Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo)

Ed ecco il ricordo a Horizons Radio di  Nanni Iguera:

Materiali da collezione di questo concerto (clicca sull'immagine):

Copertine di bootleg del concerto:

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Dei due concerti di Rimini, tappa spostata dal 14 al 23 agosto per problemi alla dogana in entrata in Italia, restano solo alcune foto realizzate da Giorgio Tagliabue  - GUARDALE  su Genesis The Movement e da Armando Gallo - GUARDALE sui suoi libri.

Rimini, La Locanda del Lupo, dove si sono esibiti i Genesis il 23 Agosto 1972.

Peccato che non esistano registrazioni audio, visto che alla fine del concerto, insieme al gruppo spalla Osanna, i Genesis (o meglio, tre di loro) hanno improvvisato una jam session, come racconta dettagliatamente e con varie testimonianze dei protagonisti Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo.

A Horizons Radio il racconto di Enrico Paganelli:

«Ho assistito al concerto pomeridiano dei Genesis alla "Locanda del Lupo" . Purtroppo la  cassettina da 90 su cui ho registrato i primi 45 minuti l'ho perduta.

Al pomeriggio non aprirono gli Osanna. All'inizio Gabriel (con la maschera d'argento e la fronte rasata, disse in buon italiano "Abbiamo dei fastidi con l'elettricità" e Phil Collins attaccò "Volare", poi dette il ritmo a Peter Gabriel per "Let's Twist Again".

Infine partì "Watcher of the Skies" Il concerto si chiuse con un lampo al magnesio che mi lasciò per qualche secondo cieco, mi pare durante "The Knife".»

La tappa di Travagliato, forse il 24 agosto, segna la fine delle due incursioni italiane dei Genesis nel loro Nursery Cryme Tour. Ma la prova che questo concerto sia realmente avvenuto sta nella ricerche svolte da Mino Profumo negli archivi del Giornale di Brescia, dove ha scovato due box pubblicitari del 20 e del 24 agosto e ri-pubblicati su Genesis in Italia. I concerti 1972-1975.

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Il Tivoli Music Hall - foto dal web

Inoltre c'è la testimonianza su metallized.it di Richard Milella, presente al primo concerto a Travagliato, il 16 aprile.

A proposito dell'esecuzione di Watcher Of The Skies, Milella non può che riferirsi ad agosto, periodo in cui il brano è inserito stabilmente in scaletta già nella forma che lo vedrà aprire l'imminente Foxtrot, mentre in aprile, come è noto, il brano è in fase di gestazione proprio durante il tour italiano. Ecco cosa scrive:

"Peter parla nella sua lingua ma fa capire che eseguirà ora un brano registrato da pochi giorni e che uscirà sul prossimo Lp dal titolo Foxtrot. Il brano lo ricordo benissimo perché ci emozionò tutti sin dal primo ascolto con quel suo incedere maestoso fra i tasti dell'Hammond: Watcher of the Skies è una pietra miliare e Gabriel lo interpretò anche teatralmente accucciandosi nei chiaro-scuri dell'organo e saltando letteralmente in alto nelle esplosioni orchestrali.
Certa letteratura dice che il brano fu concepito durante questo primo tour in casa nostra; sbagliato, quando lo eseguirono nelle date italiane era già così bello, così completo e così arrangiato da certificare una certosina preparazione anche se su disco uscirà effettivamente mesi dopo."

Se hai ricordi di uno di questi concerti scrivi a horizonsradio.it

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Guerra in Ucraina: le reazioni degli ex-Genesis e l’album “Louder than Bombs – United Artists against War”

Ecco le reazioni all guerra in Ucraina sui loro social degli ex-Genesis.

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Steve Hackett e Ray Wilson partecipano all'album "Louder than Bombs - United Artists against War" per raccogliere i fondi per l'Ucraina.

I dettagli nel post qui sotto:



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15 anni fa il grande live dei Genesis a Roma, 14 luglio 2007 – SPECIAL

Il 14 luglio 2007 i Genesis si esibiscono al Circo Massimo a Roma, di fronte al pubblico più numeroso della loro carriera. Riguardiamo le immagini e il video. 

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Il video del concerto:

Il numero degli spettatori è impressionante, qualcuno afferma mezzo milione. Essendo il concerto gratuito e la serata calda e invitante evidentemente molti sono lì per curiosare. Ma ciò non sminuisce l'evento.

Setlist (da Setlist.fm):

Duke's Intro:

  1. Behind the Lines
  2. Duke's End
  3. Turn It On Again
  4. Land of Confusion
  5. No Son of Mine
  6. Land of Confusion
  7. In the Cage Medley:
  8. In the Cage
  9. The Cinema Show
  10. Duke's Travels
  11. Afterglow
  12. Follow You Follow Me
  13. Hold on My Heart
  14. Home by the Sea
  15. Second Home by the Sea
  16. Follow You Follow Me
  17. Firth of Fifth
    (only instrumental part)
  18. I Know What I Like (In Your Wardrobe)
  19. Mama
  20. Ripples...
  21. Throwing It All Away
  22. Domino
  23. Drum Duet
  24. Los Endos
  25. Tonight, Tonight, Tonight
  26. Invisible Touch

    Encore:

  27. I Can't Dance
  28. The Carpet Crawlers

Ecco alcuni artwork di bootleg e DVD realizzati dopo il concerto (da Genesis The Movement):

Il 12 maggio i Genesis avevano ricevuto il VH1 Rock Honors, al Mandalay Bay Resort di Las Vegas negli USA. La loro era stata la prima apparizione pubblica elettrica con Collins da 14 anni. E' infatti dal Cowdray Concert del 18 settembre 1993, ultimo concerto con Phil che non si mostravano insieme.

Ecco il video dell'evento, con l'indimenticabile introduzione di Robin Williams:

Con il Turn It On Again Tour  è calato il sipario sulla gloriosa storia dei Genesis dal vivo fino al The Last Domino? tour.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Horizons Radio CLICK HERE

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I dischi white label dei Genesis sono stati venduti all’asta per beneficenza

Non solo i Genesis: tante chicche prog all'asta alla White Label Auction di quest'anno a favore del The BRIT Trust.

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Dal sito web di Omega Auctions. CLICCA QUI per fare la tua offerta.

Oltre 170 rare stampe white label di band come Genesis, Rush, Rick Wakeman, Hawkwind, 10cc, Mike Oldfield, Moody Blues, Brian Eno e altri ancora sono stati messi all'asta per beneficenza. Quelle dei Genesis hanno ricavato £340. 

L'asta White Label in Aid of The BRIT Trust è stata gestita dagli specialisti di memorabilia musicali e dischi in vinile Omega Auctions dalla loro sede di Greater Manchester.

Tra gli oggetti di interesse, una collezione di dischi in vinile a tiratura limitata a scopo promozionale, anche chiamati "test pressing" dei Genesis per Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England By The Pound, The Lamb Lie Down On Broadway e ... And Then There Were Three.

I fondi raccolti andranno a sostenere il lavoro dell'associazione di beneficenza del settore musicale The BRIT Trust, che dal 1989 ha donato circa 28 milioni di sterline a enti di beneficenza e cause che promuovono l'istruzione e il benessere attraverso il potere della musica e delle arti creative, come la BRIT School e la musicoterapia Nordoff-Robbins. L'Asta White Label ha raccolto quasi 60.000 sterline per The BRIT Trust nelle due edizioni precedenti: circa 25.000 sterline nell'ottobre 2019 e fino a 34.000 sterline nel maggio 2021.

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