Gennaio 1979: dopo essere tornato dal tour mondiale «And Then There Were Three» con i Genesis, Phil Collins vuole salvare a tutti i costi il suo matrimonio, ormai da tempo in grave crisi: mette in pausa la band e segue la moglie e i figli in Canada.
Dopo poche settimane, però, è costretto ad ammettere la sconfitta e torna in Inghilterra.
Oscillando tra malinconia, tristezza e rabbia, nella primavera/estate del 1979 si fa strada fuori dalla sua profonda crisi esistenziale dedicandosi a numerosi progetti musicali, tra cui quello con Peter Gabriel.
Ma soprattutto elabora i propri sentimenti nelle sue prime canzoni da solista, composte nel suo studio di registrazione casalingo nel 1979.
Nel suo nuovo libro, Mark Bell offre per la prima volta un resoconto completo di come il batterista e cantante sia riuscito a trasformare la sua grave crisi personale in uno degli album più importanti degli anni ’80 e ad affermare la propria carriera come star solista.
Contiene foto aggiuntive non presenti nella versione originale.
Il 13 febbraio 1981 usciva Face Value, album d’esordio della carriera solista di Phil Collins. Ecco alcune versioni live dei brani del disco:
“The Singles” è stato originariamente pubblicato nel 2016 in un cofanetto da 2CD, 2LP, 3CD e 4LP, con il cofanetto da 3CD contenente tutti i 45 singoli.
Track list:
Side A
In The Air Tonight
I Missed Again
You Can’t Hurry Love
Against All Odds
Easy Lover
Side B
Sussudio
One More Night
Separate Lives
A Groovy Kind Of Love
Two Hearts
Side C
Another Day In Paradise
I Wish It Would Rain Down
Something Happened On The Way To Heaven
Do You Remember?
Side D
Both Sides Of The Story
Dance Into The Light
True Colors
Can’t Stop Loving You
(Love Is Like A) Heatwave
Angolo del collezionista: le altre versioni di “The Singles” e i singoli di Phil: CLICCA QUI.
In questa occasione è uscito “Introducing The A – Z of Phil Collins”, podcast in 6 episodi che racconta vita e musica di Phil Collins. Ecco il lancio via Facebook:
Ecco alcune tappe audio/video della carriera di Phil.
La prima canzone composta, con il gruppo The Freehold: Lying Crying Dying, registrata nel 1968 ai Regent Sounds di Londra:
Le prime immagini di Phil alla batteria (ma anche alla voce e all’organo Hammond):
14 maggio 1970, l’olandese TROS TV manda in onda un mini concerto di una giovane band inglese chiamata Flaming Youth:
Primo concerto con i Genesis: il 6 Agosto 1970 al Gaumont Cinema, Doncaster in Inghilterra. Primo audio di Phil alla batteria con i Genesis dal vivo: alla Ferme IV, Wolowé St. Lambert, Bruxelles, in Belgio il 7 Marzo 1971 durante il Trespass Tour:
Il primo brano cantato da Phil nei Genesis: For Absents Friends da Nursery Cryme:
La batteria di Phil Collins, Speciale di Horizons Radio “I Fiori Delmale” (in italiano):
I Fiori Delmale - La Batteria di Phil CollinsEugenio Delmale30:23
Prima registrazione di Phil Collins con i Brand X, Dead Pretty, dal Tour del primo album Unorthodox Behaviour – Live at the Nashville Rooms, 20 Febbraio 1976:
Prime immagini di un Live dei Genesis con Phil Collins voce solista durante l’A Trick Of The Tail Tour del 1976:
Primo film come attore protagonista in Buster, del 1988. Della colonna sonora fa parte la sua nuova versione di A Groovy Kind of Love, che diventa il suo unico singolo capace di raggiungere il primo posto sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.
This Is Your Life, documentario biografico della BBC andato in onda il 26 ottobre 1988:
Primo e unico premio Oscar, con You’ll Be in My Heart, dal film Tarzan del 1999, brano inciso da Phil stesso in inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo:
Evento : BLACK FRIDAY 2025 Data di uscita : 28/11/2025 Etichetta : Rhino Quantità : 3500 Tipo di uscita : Uscita esclusiva RSD
ULTERIORI INFORMAZIONI
Nell’ambito di una serie di celebrazioni per i 40 anni del terzo album in studio di Phil Collins, No Jacket Required, 12″ers viene ripubblicato come un EP speciale in edizione limitata con sei tracce di mix estesi, con una tracklist precedentemente pubblicata solo su CD e una traccia che fa il suo debutto su vinile.
I remix da 12 pollici sono un’esperienza sonora immersiva, che offre uno sguardo rinnovato e ampliato ad alcuni dei lavori solisti più amati di Phil Collins.
Tracklist:
Lato A: 1. Take Me Home (Special Extended Remix) 2. Sussudio (Special Extended Remix) 3. Who Said I Would (Special Extended Remix)
Lato B: 1. Only You Know And I Know (Special Extended Remix) 2. Don’t Lose My Number (Special Extended Remix) 3. One More Night (Extended Mix)
“No Jacket Required”, il terzo album solista in studio di Phil Collins il 18 febbraio 1985.
Per celebrare i 40 anni, l’album, certificato diamante nel 1985, è stato ristampato in due nuovi formati: un cofanetto di 4 LP in vinile con materiale live e raro e un disco audio Blu-ray da 1 BD con l’album originale remixato in Dolby Atmos.
Il cofanetto “No Jacket Required: Fully Tailored” è stampato su vinile nero da 180 grammi e contiene un libretto di 20 pagine completo di nuove note di copertina e foto.
L’LP 1 contiene l’album originale rimasterizzato e tagliato a metà velocità agli Abbey Road Studios.
Gli LP 2-4 includono una raccolta di B-sides, esibizioni dal vivo e rarità per la prima volta su vinile, tra cui una performance spoglia di “One More Night” dal vivo alla BBC e “Long, Long Way To Go” dal Live Aid del 13 luglio 1985.
Il disco Blu-ray Audio “No Jacket Required” contiene un nuovissimo Dolby ATMOS, mix 5.1 e stereo di Steven Wilson, oltre al mix stereo originale del 1985.
Disponibile in streaming il demo di “Sussudio”.Ascoltalo qui.
“A volte si usa il testo, altre volte ci si trova in grossi guai perché quello che si scrive non ha alcun significato. Ho impostato un pattern di drum machine, ho preso degli accordi e ho iniziato a cantare nel microfono. E mi è uscita questa parola. Che era “su-sussudio”.
Il 13 luglio 1985 Phil Collins è il protagonista di una clamorosa doppia esibizione al Live Aid, una a Londra, l’altra a Philadelphia, dall’altra parte dell’Atlantico.
I luoghi indimenticabili nella storia di Genesis & Co., attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.
In occasione dell’anniversario, Angelo De Negri e Aldo Pedron hanno pubblicato il libro “Live Aid il juke-box globale compie 40 anni”, 550 pagine di ricerca sul contesto storico e musicale in cui si inserisce l’evento, di cui analizziamo tutti gli aspetti organizzativi, musicali e televisivi. Aneddoti e testimonianze.
Per acquistarlo clicca l’immagine qui sotto:
Ma torniamo a Phil. Verso le tre del pomeriggio, lui e Sting salgono sul palco di Wembley, accolti da un boato del pubblico.
Ma non tutto fila liscio: Sting dimentica le parole di Every Breath You Take.
“Un attimo prima di entrare in scena, con la massima disinvoltura, Sting mi avverte: «A proposito, qualche volta faccio casino con le parole…». Un attimo dopo, in piedi davanti al pianoforte, mi affanno a leggere i versi mentre lui è partito per la tangente dall’altra parte del palco: «Every breath… every move… every bond…»”, ricorda Phil, nella sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, trad. Anna Mioni, Mondadori.
Non solo. La giornata è molto calda, anche a Londra. Ancora Phil:
“Il palco è bianco, splende il sole e si muore di caldo. Sono così sudato che mentre suono Against All Odds un dito scivola sui tasti del pianoforte. Una vera stecca, sento quasi rabbrividire gli ottantamila fan che riempiono Wembley. E non soltanto loro, quella nota sbagliata è arrivata in tutto il mondo. Se aggiungiamo il pasticcio di Every Breath, sto già facendo la figura del principiante.”
A Wembley Phil esegue anche In The Air Tonight, poi, insieme a Sting, ecco Long Long Way to Go:
L’esibizione londinese di Phil Collins finisce così. Ma non la sua lunga giornata. Lo attende un Concorde per gli Stati Uniti. Ricorda Phil:
“Non volevo passare per l’unico sbruffone che suonava a entrambi i concerti, e mi avevano assicurato che anche i Duran Duran avrebbero preso l’aereo per Philadelphia. Senonché, per qualche ragione, i Duran Duran si esibiscono solo in America. Insomma, da un momento all’altro l’atmosfera cambia completamente.”
Addirittura, a metà del volo del Concorde, è in programma un collegamento televisivo dall’aereo. Eccolo:
Ed ecco come lo ricorda Phil:
“Negli studi televisivi a Londra, i presentatori della BBC alimentano l’eccitazione del pubblico. «Eccoci in diretta con Phil Collins dalla cabina del Concorde! Come va, Phil?»
«Tutto bene, siamo a metà strada…»
Billy Connolly, Andrew Ridgeley degli Wham! e Pamela Stephenson, gli ospiti in studio, sono perplessi. Non sentono altro che gracchi indistinti e interferenze.”
Arrivato in elicottero dal JFK Airport di New York al JFK Stadium di Philadelphia, Phil accompagna alla batteria Eric Clapton in White Room:
She’s Waiting:
E Layla:
Ricorda Phil: “Il set con Eric è divertente e spensierato. Con il suo batterista Jamie evitiamo di tagliarci la strada, e il risultato è splendido. “
Poi si esibisce da solo. Di nuovo Against All Odds (Take a Look at Me Now) e In the Air Tonight:
Quindi è il delicatissimo momento della reunion dei Led Zeppelin. Phil suonerà con loro. Lo aveva invitato l’amico Robert Plant, prima ancora che venissero coinvolti gli altri ex membri e il Live Aid si trasformasse nel loro clamoroso ritorno insieme. Ma già prima di salire sul palco l’atmosfera non è delle migliori.
Phil: “Robert da solo: un tipo adorabile. Robert e qualsiasi cosa abbia a che fare con gli Zeppelin: è come se si producesse una strana e malevola reazione chimica. È tutto cupo, persino diabolico. Jimmy è palesemente – diciamo così – nervoso e irritabile. (…) ora mi stanno presentando John Paul Jones, che è muto come un pesce. Poi è la volta di Tony Thompson. Mi accorgo che mi tratta con estrema freddezza. (…) Gli parlo dei rischi dei due batteristi sul palco: sono anni che lo faccio con i Genesis e la mia band, so perfettamente quanto è facile che vada tutto a rotoli. Il segreto, come ho imparato a mie spese, è stare sul semplice. Lo sguardo di Tony, però, mi dice che non sa che farsene delle «dritte» di un opportunista appena atterrato da oltreoceano con il Concorde.”
Phil introduce Robert Plant e i Led Zeppelin (ecco l’intera esibizione):
Eseguono Rock and Roll, Whole Lotta Love eStairway to Heaven.
Ma Phil non ha un buon ricordo dell’esibizione: “Sin dall’inizio mi rendo conto che le cose non vanno per il verso giusto. Dalla mia posizione sento poco Robert, ma quanto basta per accorgermi che non è al suo meglio. Altrettanto vale per Jimmy.
Non ricordo nemmeno di aver suonato Rock and Roll, ma so di averlo fatto. Ricordo però lunghi e atroci minuti di quello che Robert chiama sdegnosamente «lavoro a maglia», ovvero il drumming a effetto (…) percuotere l’aria per evitare di contribuire al disastro. Se avessi saputo dell’altro batterista, mi sarei chiamato fuori ben prima di arrivare a Philadelphia.
Sul palco, tengo gli occhi incollati su Tony Thompson. Mi tocca andargli dietro, perché picchia come un dannato e ha deciso di ignorare i miei consigli. (…) Il punto è che mi sentivo spaventosamente a disagio, se avessi potuto sarei uscito dal palco a metà di Stairway, se non prima. Ma ve le immaginate le reazioni?”
E con certo sollievo che Phil porta a termine l’esibizione con i Led Zeppelin. Ora deve “soltanto” affrontare un’intervista insieme a loro. Eccola:
Ancora Phil dalla sua autobiografia: “Hunter inizia a porre domande semplici, ma nessuno lo prende sul serio. Robert e Jimmy danno risposte vaghe e impertinenti, John Paul Jones è sempre muto come un pesce.
Mi dispiace per Hunter. È in diretta mondiale e il pubblico lo guarda con il fiato sospeso, ma i ragazzi gli stanno facendo fare la figura dell’idiota. E così, pur non avendo alcun titolo, cerco di salvare il salvabile rispondendo io.”
Nel backstage Collins ha pure il fiato per riassumere questa lunga giornata in un’intervista singola, ancora con Hunter:
Ma nella sua autobiografia il riassunto è ben più tagliente ed efficace: “Wembley, Heathrow, il Concorde, il JFK (aeroporto e stadio), le quattro performance, una delle quali infernale”.
Un ultima curiosità: sul Concorde Collins aveva incontrato l’attrice e cantante Cher, che non era a conoscenza dei concerti. Dopo aver raggiunto gli Stati Uniti, ha assistito a quello di Philadelphia e la si può vedere mentre si esibisce nel brano collettivo finale We Are the World.
Anche Phil era stato invitato a partecipare, ma aveva declinato per stanchezza (e non solo, visto com’era andata con Plant & Co.).
“In albergo accendo la tv e vedo gli ultimi spasmi del concerto di Philadelphia. Un momento, chi è quella sul palco? Cher – racconta Phil-.
È la degna conclusione di una giornata di follia. Non solo è riuscita a entrare, ma ha un microfono in mano e sta cantando We Are the World. Forse proprio il mio verso.”
Questa è la storia di Phil, raccontata con le sue parole. Guarda qui il documentario:
Featuring: Nic Collins, Chad Smith, Mike Portnoy, Leland Sklar, Tommy Aldridge, Eloy Casagrande, Billy Cobham, Matt Cameron, Daryl Stuermer, Luis Conte, Dom Famularo, Simon Phillips, Todd Sucherman, Jonathan Moffett, Jordan Rudess, Brann Dailor, Liberty DeVitto, Chad Wackerman
Questo EP è stato originariamente pubblicato nell’aprile 1995, raccoglie quattro brani registrati dal vivo durante il tour “Both Sides” del 1994: “Sussudio”, “Easy Lover” con Nathan East e Arnold McCuller, “Separate Lives” con Amy Keys e Arnold McCuller e la cover di Phil della canzone dei Temptations “My Girl”.
È la prima uscita regolare della galassia Genesis in questo formato vinile.
Both Sides è considerato uno degli album più complicati di Phil Collins.
Anche se non ancora ufficialmente, era un album post-Genesis e composto dopo la separazione dalla sua seconda moglie Jill.
Il set è custodito in un cofanetto con copertine illustrate e un libretto di 16 pagine contenente note di copertina nuove ed estese del giornalista Michael Hann.
Tracklist:
LP 1 Lato A – Album originale
Both Sides of the Story
Can’t Turn Back the Years
Everyday
LP 1 Lato B – Album originale
I’ve Forgotten Everything
We’re Sons of Our Fathers
Can’t Find My Way
LP 2 Lato C – Album originale
Survivors
We Fly So Close
There’s a Place for Us
LP 2 Lato D – Album originale
We Wait and We Wonder
Please Come Out Tonight
LP 3 Lato E
Can’t Find My Way (Demo)
Hero (Demo)
Both Sides of the Demo (Early Demo)
Everyday (Early Demo)
LP 3 Lato F
Don’t Call Me Ashley
Rad Dudeski
For a Friend
I”ve Been Trying
LP 4 Lato G
Both Sides of the Story (Live)
Can’t Turn Back the Years (Live)
Survivors (Live)
LP 4 Lato H
Everyday (Live)
We Wait and We Wonder (Live)
Both Sides of the Story (MTV Unplugged)
LP 5 Lato I
Hang in Long Enough (Live)
Hand in Hand (Live)
Doesn’t Anybody Stay Together Anymore (Live)
LP 5 Lato J
Always (Live)
Stevie’s Blues (There’s a Place for Us Instrumental)
Take Me With You