Phil Collins: “The Singles” esce su vinile colorato il 30/01/2026 per celebrare il suo 75Β° compleanno – PRE-ORDINA

 

Phil Collins compie 75 anni il 30 gennaio.

Per celebrare l’occasione, l’album “The Singles” viene ristampato in vinile.

Esce in doppio LP, con ogni disco di un colore diverso: un LP sarΓ  “transparent petrol” e l’altro magenta.

Pre-ordinalo qui in Β£ UK.

“The Singles”Β Γ¨ stato originariamente pubblicato nel 2016 in un cofanetto da 2CD, 2LP, 3CD e 4LP, con il cofanetto da 3CD contenente tutti i 45 singoli.Β 

Track list:

Side A

In The Air Tonight
I Missed Again
You Can’t Hurry Love
Against All Odds
Easy Lover

Side B

Sussudio
One More Night
Separate Lives
A Groovy Kind Of Love
Two Hearts

Side C

Another Day In Paradise
I Wish It Would Rain Down
Something Happened On The Way To Heaven
Do You Remember?

Side D

Both Sides Of The Story
Dance Into The Light
True Colors
Can’t Stop Loving You
(Love Is Like A) Heatwave


Angolo del collezionista: le altre versioni di “The Singles” e i singoli di Phil: CLICCA QUI.


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Phil Collins: “12”ers” EP speciale in edizione limitata uscito per il Record Store Day

 

Phil Collins

12″ers

EventoΒ :Β BLACK FRIDAY 2025
Data di uscitaΒ : 28/11/2025
EtichettaΒ : Rhino
QuantitΓ Β : 3500
Tipo di uscitaΒ : Uscita esclusiva RSD

ULTERIORI INFORMAZIONI

Nell’ambito di una serie di celebrazioni per i 40 anni del terzo album in studio di Phil Collins, No Jacket Required, 12″ers viene ripubblicato come un EP speciale in edizione limitata con sei tracce di mix estesi, con una tracklist precedentemente pubblicata solo su CD e una traccia che fa il suo debutto su vinile.

I remix da 12 pollici sono un’esperienza sonora immersiva, che offre uno sguardo rinnovato e ampliato ad alcuni dei lavori solisti piΓΉ amati di Phil Collins.

 

Tracklist:

Lato A:
1. Take Me Home (Special Extended Remix)
2. Sussudio (Special Extended Remix)
3. Who Said I Would (Special Extended Remix)

Lato B:
1. Only You Know And I Know (Special Extended Remix)
2. Don’t Lose My Number (Special Extended Remix)
3. One More Night (Extended Mix)


Le altre versioni di “12”ers”: CLICCA QUI.


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“Nursery Cryme” dei Genesis compie 55 anni, 12 novembre 1971 – VIDEO & RICORDI dei PROTAGONISTI

“Nursery Cryme” compie 55 anni, usciva il 12 novembre 1971. Il compleanno di un album di svolta nella storia dei Genesis.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, che hanno anticipato questo importante anniversario, Phil Collins – LEGGI e Steve Hackett – LEGGIhanno fatto il loro ingresso nei Genesis nella seconda metΓ  del 1970.

Dopo i primi concerti della nuova formazione LEGGI, la band ha composto e registrato il nuovo album – LEGGI.

Il 12 novembre 1971 esceΒ Nursery Cryme.

L’album riceve una risposta contrastata dalla critica (vedi sotto) e non Γ¨ inizialmente un successo commerciale; non vende piΓΉ di Trespass e non entra nella classifica inglese fino al 1974, quando raggiunge il suo top al n. 39.

A proposito del successo del disco, ricorda Steve Hackett nella sua autobiografia A Genesis in my bed… – Acquistala qui sotto e, oltre all’autore, aiuti Horizons Genesis – LEGGI COME:

Β«All’uscita ha ricevuto un’accoglienza mista. Molti l’hanno amato, ma alcuni lo criticarono. Un critico suggerΓ¬ che che i testi erano stati ripescati dai libri. Ma io credo che se la mitologia ti tocca, qualunque sia la sua radice, si collega a sentimenti ed esperienze personali. Anche se all’inizioΒ non Γ¨ stato salutato come un classico Γ¨ stato applaudito a posteriori.Β»

Ricorda Armando Gallo in Genesis: I Know What I LikeAcquistalo qui sotto:

…che l’interesse della Charisma si spostΓ² sui Lindisfarne, i quali improvvisamente stavano diventando un’attrazione britannica di primo piano, raggiungendo il primo posto in classifica con l’album Fog on the Tyne.

Gallo riporta le parole di Tony Banks: Β«Lentamente mi venne in mente che Nursery Cryme non era davvero un miglioramento rispetto a Trespass e in questa ottica l’ho accettato. Sentivo solo che avendo perso Ant (LEGGI), stavamo perdendo una grande forza nel gruppo ed eravamo troppo giovani e immaturi per essere in grado di affrontare quel drastico cambiamento molto rapidamente. Penso che che ‘Musical Box’ e ‘Salmacis’ siano le due canzoni trainanti dell’album ed erano ereditΓ  dei giorni di AntΒ».

Ma Peter Gabriel non ha nessun ripensamento e resta fermo sul sound della band. Ha detto a Disc & Music Echo, riportato in Without Frontiers: The Life and Music of Peter Gabriel di Daryl Easlea – Acquistalo qui sotto:

Β«Come ascoltatori siamo stati tutti annoiati a morte da gruppi che improvvisano e fanno assoli di chitarra. Con noi, ognuno suona una parte prestabilita come un’orchestra, quindi fondamentalmente se qualcuno inizia a improvvisare con laΒ propria parte, suonerΓ  molto disordinato. Comunque, Γ¨ molto difficile improvvisare a meno che tu non stia suonando qualcosa di molto semplice e noi non suoniamo niente di molto semplice”.

Keith Emerson Γ¨ l’unico a sbilanciarsi e, in un annuncio pubblicitario della Charisma a tutta pagina pubblicato sul Melody Maker il 20 novembre, scrive tra l’altro: “Questo non Γ¨ l’inizio per i Genesis nΓ© la fine. Niente stronzate: Il loro nuovo album Γ¨ davvero incredibile”.

Come Γ¨ noto, Nursery ha invece successo nell’Europa continentale, in particolare in Italia, dove raggiunge il quarto posto in classifica, ed Γ¨ stato certificato Silver dalla British Phonographic Industry nel 2013.

Il 24 gennaio successivo il gruppo ha suonato un set di trenta minuti alla televisione belga per promuovere l’album. Non Γ¨ la prima volta in tv per i Genesis (il 9 gennaio erano stati alla BBC), ma Γ¨ la prima trasmissione completa sopravvissuta in video.

Ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia,Β The Living Years, Arcana – Acquistala qui sotto:

Β«In Belgio lo studio televisivo aveva un fondale bianco, finchΓ© non l’abbiamo attraversato e ci siamo sistemati e non era piΓΉ veramente bianco. Hanno dovuto nascondere con la vernice le nostre tracce prima di poter iniziare le riprese.

A quei tempi c’erano sempre problemi tecnici con i programmi televisivi. Abbiamo cercato di fare quello che potevamo per evitare che fosse un disastro, ma sapevamo che la situazione non era favorevole.

I tecnici avevano una mentalitΓ  completamente diversa da quella dei roadie, che vogliono solo portare a termine bene il loro lavoro. I tecnici della TV inveceΒ  sembravano preoccupati solo di ottenere le loro pause pranzo. Questo significava un sacco di attesa, o “affrettati e aspetta“, come si diceva allora: arrivavi allo studio, andavi a truccarti e poi stavi seduto per tre ore chiedendoti che cosa stessi facendo lΓ¬.Β»

Ecco il video della trasmissione:

Track list del video:

The Fountain Of Salmacis 0:05 – Twilight Alehouse 7:24 – The Musical Box 13:20 – The Return Of The Giant Hogweed 23:00

Track list di Nursery Cryme:

Tutte le canzoni sono accreditate ai Genesis. Qui sotto sono elencati gli autori effettivi.

Side one

1. “The Musical Box” Gabriel, Phillips, Rutherford, Banks, Hackett 10:25

2. “For Absent Friends” Hackett, Collins 1:48

3. “The Return of the Giant Hogweed” Gabriel, Banks, Hackett, Rutherford 8:09

Side two

1. “Seven Stones” Banks, Hackett 5:08

2. “Harold the Barrel” Gabriel, Collins 3:01

3. “Harlequin” Rutherford, Phillips 2:56

4. “The Fountain of Salmacis” Banks, Gabriel, Rutherford, Hackett 8:02

Durante il Nursery Cryme Tour, i Genesis registrano Happy the Man, mai entrato in nessun album in studio, ma pubblicato come singolo con Seven Stones come lato B.

Daryl Easlea, nel giΓ  citato volume Without Frontiers, ha raccolto alcune critiche pubblicate per l’uscita dell’album.Β 

Β«Richard Cromelin di Rolling Stone ha riassunto che il “problema principale non sta nei concetti dei Genesis, che sono, se non altro, oltraggiosamente fantasiosi e amabilmente eccentrici, nΓ© con le loro strutture musicali – lunghe, coinvolte, multi-movimento su cui appendono le loro narrazioni – e nemmeno con il loro modo di suonare, che a volte diventa piuttosto letargico. È la pessima produzione, un torbido, distante stufato che nel migliore dei casi bolle tranquillamente quando ciΓ² di cui si ha disperatamente bisogno sono le esplosioni di batteria e chitarre, l’urlo dell’organo, la raspa abrasiva delle corde vocali”.Β 

Rolling Stone trova i “racconti di Mamma Oca (nella letteratura per bambini Γ¨ un’oca antropomorfizzata nel ruolo di anziana signora di campagna, che racconta fiabe o recita filastrocche N.d.R.) nei dieci minuti di ‘The Musical Box!”.

Il critico del Village Voice Robert Christgau scrive sarcasticamente: “Le ferite di Dio! È una versione ‘rock’ del mito di Ermafrodito! Tra virgolette, perchΓ© l’organista e il cantante (influenzato dal mimo) hanno il batterista un po’ confuso! O forse Γ¨ solo l’invocazione all’Old King Cole!”Β»

Ecco altre recensioni riportate nel web:

Chris Jones di BBC Music elogia i due nuovi membri della band come fondamentali per il successo artistico dei Genesis, commentando: “La batteria scattante di Collins Γ¨ aumentata dalla sua straordinaria capacitΓ  di cantare non diversamente da Gabriel … L’arsenale di tecniche di tapping e swell di Hackett ha davvero ampliato la tavolozza della band, dando a Tony Banks piΓΉ spazio per le sue filigrane d’organo alla Delius, per non parlare del loro Mellotron appena acquistato”, e “i Genesis hanno virtualmente inventato il loro genere, il rock edoardiano”.

Stephen Thomas Erlewine di AllMusic consida l’album altamente disomogeneo, ma definisce The Musical Box e The Return of the Giant Hogweed come “autentici capolavori”, e conclude che anche se il resto dell’album “non Γ¨ altrettanto avvincente o altrettanto strutturato, non importa, perchΓ© queste sono le canzoni che hanno mostrato ciΓ² che i Genesis possono fare, e sono ancora il culmine di ciΓ² che la band puΓ² raggiungere”.Β 

Nell’album i Genesis suonano:

Tony Banks – organo Hammond, Mellotron, piano, piano elettrico, chitarra a 12 corde, cori
Mike Rutherford – basso, pedali del basso, chitarra a 12 corde, cori
Peter Gabriel – voce principale, flauto, oboe, grancassa, tamburello
Steve Hackett – chitarra elettrica, chitarra a 12 corde
Phil Collins – batteria, voci, percussioni, voce principale su “For Absent Friends”, co-lead vocals su “Harold the Barrel” e “Harlequin” (non accreditato).Β 

L’album viene portato in tour in UK, Belgio e Italia, e qualche data in Francia e Germania. I brani suonati sono Happy The Man, Stagnation, Fountain Of Salmacis, Twilight Alehouse, Musical Box, Return Of The Giant Hogweed, Harold The Barrel, Harlequin, The Knife, Bye Bye Johnny (Can Utility And The Coastliners), Going Out To Get You, Get ‘Em Out By Friday, Seven Stones.

Ma ciΓ² sarΓ  oggetto di nuovi articoli. Torna a trovarci.

RIPRODUZIONE RISERVATA Β© Copyright Horizons RadioΒ MAIL: CLICCA QUI

Le altre tappe dei 50 anni di “Nursery Cryme”:

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Dusk Genesis Magazine: copertina e sommario del numero 111 di dicembre 2025 – MODALITA’ di ABBONAMENTO

Il nuovo numero di Dusk, il primo e storico Genesis Magazine italiano, ospita interviste esclusive e numerosi servizi sulle ultime novitΓ  della galassia della band.

 

Ecco il sommario:

 

Genesis – The Lamb Lies Down On Broadway (50th Anniversary Edition):

La storia

The Lamb Lives

Il cofanetto

Il vinile

Il mix Atrmos

L’intervista

 

Steve Hackett:

Live in Italy e intervista esclusiva

 

Peter Gabriel:

Taking The Pulse (bluRay)

 

Phil Collins:

No Jacket Required – Fully Tailored (box set)

 

Anthony Phillips:

La ristampa espansa di Radio Clyde 1978

 

Rewiring Genesis

 

Marco Lo Muscio

 

Delta V

 

Libri:

Remembering… The Lamb, di Armando Gallo

Peter Gabriel – L’Arcangelo del Rock, di Marco Tesei

 

Il nuovo numero verrΓ  spedito a tutti gli associati agli inizi di dicembre. Chi non dovesse riceverlo entro la fine di febbraio 2026 scriva aΒ Dusk.

Per maggiori informazioni sui tempi di recapito di Dusk, cliccareΒ qui.


Non resta quindi che attendere l’arrivo a casa di questo nuovo numero di Dusk, come sempre ricchissimo di materiale Genesis & Co.Β 

E chi non l’avesse giΓ  fatto, puΓ² iscriversi e abbonarsi qui.

Non hai un album citato nel sommario di Dusk? Cercalo qui – CLICCA

Le migliori riviste di Spettacoli in abbonamento con sconti fino al 63%? Cercale qui – CLICCA


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Genesis: il libro “The Ages Of Genesis” (Edizione Inglese) di Richard Taylor – COMPRA

Richard Taylor ripercorre i decenni in una cronologia dettagliata, arricchita da immagini di cimeli rari e fotografie, in questo libro con copertina rigida.

COMPRALO QUI:

in EURO

in Β£ UK

Dalle band scolastiche al Last Domino? Tour del 2022, ora che si Γ¨ posata la polvere sull’ultimo capitolo della carriera dei Genesis, Γ¨ il momento perfetto per guardare indietro a questa straordinaria carriera.

Dai promettenti artisti pop della fine degli anni Sessanta, passando per le dichiarazioni progressiste dei primi anni Settanta, fino al rock da stadio degli anni Ottanta.

Le reunion del XXI secolo si sono rivelate la parola definitiva.


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Genesis: l’edizione Super Deluxe di “The Lamb Lies Down On Broadway” – COMPRA, ASCOLTA IL RACCONTO DEI GENESIS & L’AUDIO RIMASTERIZZATO

La ristampa in un cofanetto deluxe del doppio album del 1974 The Lamb Lies Down On Broadway.

COMPRALO QUI:

in versione 5LP + Blu-Ray Audio

in versione 4CD + Blu-Ray Audio

in versione digitale

La 50th Anniversary Super Deluxe Edition Γ¨ composto da cinque vinili LP e un Blu-ray, quattro CD + Blu-ray e in versione digitale con un mixaggio Dolby ATMOS realizzato da Bob Mackenzie e supervisionato da Peter Gabriel e Tony Banks presso i Real World Studios.

Il nuovo cofanetto include il mix originale dell’album, rimasterizzato presso gli Abbey Road Studios da Miles Showell dai nastri analogici del 1974, mentre un disco audio Blu-ray include l’audio ad alta risoluzione a 96 kHz/24 bit rimasterizzato e i mix Dolby ATMOS dell’album in studio.

Ecco i Genesis che raccontano l’album per Planet Rock:

Ascolta l’audio rimasterizzato (fai il download QUI):

Per la prima volta lo spettacolo dal vivo completo The Lamb Lies Down On Broadway Live At The Shrine Auditorium del 24 gennaio 1975, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza. È rimasterizzato e include due tracce bis Watcher Of The Skie s e The Musical Box. Questa è la prima volta che lo spettacolo dal vivo completo, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza

Ci sono anche tre demo mai pubblicate prima della Headley Grange Session, incluse come parte di una scheda di download digitale con l’audio completo del set.

Include anche un libro da 60 pagine con note di copertina del giornalista Alexis Petridis, che ha intervistato tutti e cinque i membri della band per raccontare la storia dell’album dalle sessioni di scrittura alle esibizioni dal vivo, immagini di Armando Gallo, Richard Haines e altri fotografi, e il set include anche una replica del programma del tour del 1975, un biglietto e un poster.

 

Collezionalo su Amazon – CLICCA QUI e su Ebay – CLICCA QUI.


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Francesco Gazzara: il doppio album strumentale “The Lamb Lies Down On Broadway” – COMPRA

Un tributo interamente strumentale – pianoforte e orchestra – a “The Lamb Lies Down On Broadway”, a quasi 51 anni dall’uscita del disco originale.

La copertina Γ¨ disegnata da Giulio Fermetti, l’artista dietro la distopia elettronica visiva di “2084” (The Piano Room).

Un artwork memorabile per il nuovo doppio album di Gazzara plays Genesis.

È possibile comprare in versione doppio CD + download audio digitale hi-res esclusivamente su https://francescogazzara.bandcamp.com/music.


Le ultime della Band su Horizons Genesis:


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Ecco le offerte sui Genesis: CLICCA QUI.


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50 anni fa Peter Gabriel dichiara ai giornali: “Lascio i Genesis”, 16 agosto 1975 – PODCAST & RICORDI

Il 16 agosto 1975 i giornali pubblicano una dichiarazione di Peter Gabriel, il quale rende nota così la sua decisione di lasciare la band. 

Ascolta il Podcast (in Italiano) – CLICCA QUI.

Eccola in versione originale:

I had a dream, eye’s dream. Then I had another dream with the body and soul of a rock star. When it didn’t feel good I packed it in. Looking back for the musical and non-musical reasons, this is what I came up with:

OUT, ANGELS OUT – an investigation.

The vehicle we had built as a co-op to serve our songwriting became our master and had cooped us up inside the success we had wanted. It affected the attitudes and the spirit of the whole band. The music had not dried up and I still respect the other musicians, but our roles had set in hard. To get an idea through β€œGenesis the Big” meant shifting a lot more concrete than before. For any band, transferring the heart from idealistic enthusiasm to professionalism is a difficult operation. I believe the use of sound and visual images can be developed to do much more than we have done. But on a large scale it needs one clear and coherent direction, which our pseudo-democratic committee system could not provide. As an artist, I need to absorb a wide variety of experiences. It is difficult to respond to intuition and impulse within the long-term planning that the band needed. I felt I should look at/learn about/develop myself, my creative bits and pieces and pick up on a lot of work going on outside music. Even the hidden delights of vegetable growing and community living are beginning to reveal their secrets. I could not expect the band to tie in their schedules with my bondage to cabbages. The increase in money and power, if I had stayed, would have anchored me to the spotlights. It was important to me to give space to my family, which I wanted to hold together, and to liberate the daddy in me. Although I have seen and learnt a great deal in the last seven years, I found I had begun to look at things as the famous Gabriel, despite hiding my occupation whenever possible, hitching lifts, etc. I had begun to think in business terms; very useful for an often bitten once shy musician, but treating records and audiences as money was taking me away from them. When performing, there were less shivers up and down the spine. I believe the world has soon to go through a difficult period of changes. I’m excited by some of the areas coming through to the surface which seem to have been hidden away in people’s minds. I want to explore and be prepared to be open and flexible enough to respond, not tied in to the old hierarchy. Much of my psyche’s ambitions as β€œGabriel archetypal rock star” have been fulfilled – a lot of the ego-gratification and the need to attract young ladies, perhaps the result of frequent rejection as β€œGabriel acne-struck public school boy”. However, I can still get off playing the star game once in a while. My future within music, if it exists, will be in as many situations as possible. It’s good to see a growing number of artists breaking down the pigeonholes. This is the difference between the profitable, compartmentalized, battery chicken and the free-range. Why did the chicken cross the road anyway? There is no animosity between myself and the band or management. The decision had been made some time ago and we have talked about our new direction. The reason why my leaving was not announced earlier was because I had been asked to delay until they had found a replacement to plug up the hole. It is not impossible that some of them might work with me on other projects. The following guesswork has little in common with truth: Gabriel left Genesis. 1) To work in theatre. 2) To make more money as a solo artist. 3) To do a β€œBowie”. 4) To do a β€œFerry”. 5) To do a β€œFurry Boa round my neck and hang myself with it”. 6) To go see an institution. 7) To go senile in the sticks. I do not express myself adequately in interviews and I felt I owed it to the people who have put a lot of love and energy supporting the band to give an accurate picture of my reasons.

I giornali pubblicano la letteraΒ recapitata a mano nelle redazioni.

Colleziona su Ebay gli articoli di quel periodo – Clicca sull’immagine

Peter ha giΓ  comunicato ai compagni la sua decisione di lasciare la band il 25 novembre 1974 all’Hotel Swingos di Cleveland, in USA, tra le prime tappe del tour. ASCOLTA QUEL CONCERTO:

La band Γ¨ dapprima incredula, poi sconcertata, quindi preoccupata per proprio futuro. Β 

Inoltre c’Γ¨ un tour impegnativo da portare avanti, con brani poco conosciuti dal pubblico – la scaletta prevede tutto The Lamb,Β uscito solo pochi giorni primaΒ + due bis: The Musical Box Β e Watcher Of The Skies, talvolta sostituita da The Knife – e il timore che l’abbandono di Peter potesse trapelare e causare un crollo nella vendita dei biglietti.

Ecco l’ultima registrazione di un concerto nei Genesis di Peter Gabriel. Precede di 4 giorni il concerto finale del 22 maggio 1975:

Il 26 agosto, quindi,Β i Genesis sono costretti a Β far uscire una dichiarazione ufficiale, per integrare quella di Peter. Β In questa scrivono che la band Γ¨ in cerca di un nuovo cantante, che sta componendo un nuovo album e a breve inizierΓ  a inciderlo. Il disco uscirΓ  a Natale e il tour partirΓ  all’inizio dell’anno nuovo.

La notizia provoca uno shock nel mondo musicale e i media iniziano a dare per finita l’esperienza Genesis. Ma, come afferma Gail Colson, per anni sua stretta collaboratrice,

“Tony Stratton-Smith (fondatore e manager della CharismaΒ Records N.d.R) era l’unico che credeva in loro al 100% e prevedeva che sarebbero diventati ancora piΓΉ grandi senza Peter. Diceva sempre che finchΓ© c’erano Tony Banks e le sue melodie, allora c’erano i Genesis”. Da:Β Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel,Β di Daryl Easlea.Β 

Stratt sembra averΒ ragione. A Trick Of Th Tail, primo album senza Gabriel e con Phil Collins cantante, uscito nel marzo 1976, vende piΓΉ dei dischi precedenti e spiana ai Genesis la strada del successo e di una carriera lontana dalla fine. Anche se per milioni di fan la band senza Gabriel non Γ¨ piΓΉ la loro.

Peter al momento si ritira a vita privata, anche se, come sappiamo, non definitivamente. Ma questa Γ¨ un’altra storia.

Se hai racconti, ricordi e materiale di questo periodo scrivi a Horizons Genesis.Β 


Angolo del Collezionista:

RIPRODUZIONE RISERVATA Β© Copyright Horizons RadioΒ MAIL: CLICCA QUI


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Phil Collins: “No Jacket Required” ristampato in due nuovi formati – COMPRA & ascolta i DEMO

“No Jacket Required”, il terzo album solista in studio di Phil Collins il 18 febbraio 1985.

Per celebrare i 40 anni, l’album, certificato diamante nel 1985, Γ¨ stato ristampato in due nuovi formati: un cofanetto di 4 LP in vinile con materiale live e raro e un disco audio Blu-ray da 1 BD con l’album originale remixato in Dolby Atmos.

Compra qui il box set.

Il cofanetto “No Jacket Required: Fully Tailored” Γ¨ stampato su vinile nero da 180 grammi e contiene un libretto di 20 pagine completo di nuove note di copertina e foto.

L’LP 1 contiene l’album originale rimasterizzato e tagliato a metΓ  velocitΓ  agli Abbey Road Studios.

Gli LP 2-4 includono una raccolta di B-sides, esibizioni dal vivo e raritΓ  per la prima volta su vinile, tra cui una performance spoglia di “One More Night” dal vivo alla BBC e “Long, Long Way To Go” dal Live Aid del 13 luglio 1985.

Il disco Blu-ray Audio “No Jacket Required” contiene un nuovissimo Dolby ATMOS, mix 5.1 e stereo di Steven Wilson, oltre al mix stereo originale del 1985.

Disponibile in streaming il demo di “Sussudio”.Β Ascoltalo qui.

“A volte si usa il testo, altre volte ci si trova in grossi guai perchΓ© quello che si scrive non ha alcun significato. Ho impostato un pattern di drum machine, ho preso degli accordi e ho iniziato a cantare nel microfono. E mi Γ¨ uscita questa parola. Che era “su-sussudio”.


Guarda qui anche le offerte dell’Angolo del Collezionista.


Ed ecco alcuni video per rendergli omaggio:

Β 


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Il libro “Genesis: 1975 to 2021 – The Phil Collins Years” di Mario Giammetti in versione aggiornata – COMPRA

La nuova versione include uno sguardo dettagliato al tour d’addio della band The Last Domino? del 2021 e 2022, di Richard Macphail e dell’imminente ristampa di “The Lamb Lies Down On Broadway“.

In edizione esclusivamente inglese, racconta l’era post-Gabriel ed Γ¨ il seguito di “1967 to 1975 – The Peter Gabriel Years”.

 

Compralo qui.

 

Il libro contiene numerose interviste esclusive ai membri della band e a tutti coloro che hanno fatto parte della storia dei Genesis dal 1975 in poi, compreso Ray Wilson, frontman alla band per l’album Calling All Stations del 1997 e il successivo tour prima del ritorno di Phil Collins nel 2007.

Copre l’intera storia della band dal 1975 in poi in modo molto esteso, portando i lettori attraverso ogni album e tour. Sono molte, inoltre, le fotografie inedite.

“Genesis: 1967 to 1975 – The Peter Gabriel Years” dopo la sua pubblicazione nel maggio dello scorso anno”, ha avuto un ottimo successo nel Regno Unito. Ha ricevuto notevoli elogi da numerose parti, incluso Steve Hackett, come la stampa musicale e i fan inglesi dei Genesis, ed Γ¨ ora alla sua seconda tiratura.

Come il suo predecessore, “Genesis: 1975 to 2021 – The Phil Collins Years” contiene tanti dettagli sul bilancio della carriera dei Genesis, molti dei quali potrebbero essere sconosciuti anche ai fan piΓΉ accaniti della band.

Leggi qui l’intervista a Giammetti in occasione della prima uscita.

 

Acquista qui il libro precedente.

Non hai la versione italiana del libro di Mario Giammetti “Gli anni Prog”? Comprala qui.

 

Sono i primi due volumi di Mario Giammetti in lingua inglese. GUARDA GLI ALTRI LIBRI DI GIAMMETTI SU AMAZON.


Le ultime della Band su Horizons Genesis:


Angolo del Collezionsta: GENESIS.


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