55 anni di “Nursery Cryme”, 6.a tappa: i Genesis in ritiro nel “Cottage” – RICORDI

“Nursery Cryme” compie 55 anni. Ci avviciniamo al compleanno attraverso le tappe che hanno portato a questo album di svolta nella storia dei Genesis, con audio, video, documenti e molto altro ancora.

Luxford House, foto di Austin Gray dal sito web mansionglobal.com

La sesta tappa ha luogo nell’estate 1971, quando i Genesis, con la nuova formazione, si chiudono nella Luxford House, presa in affitto da Tony Stratton-Smith, per la composizione dell’album.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, hanno fatto il loro ingresso nei Genesis Phil Collins in agosto – LEGGI e Hackett nel dicembre 1970 – LEGGI -.

I due nuovi elementi hanno fatto il loroΒ esordio in concerto con i Genesis – LEGGI.Β 

E ci sono stati anche i primi live fuori dal Regno Unito, in Belgio, con la nuova formazione LEGGI.

Ora Γ¨ arrivato il momento di pensare seriamente al nuovo album.

Racconta Armando Gallo in Genesis: I Know What I Like:

…che Luxford House di Tony Stratton-Smith Γ¨ un bell’edificio del ‘500 in stile Tudor a Crowborough, East Sussex e compare nella copertina dell’album “Pawn Hearts” dei Van der Graaf Generator.

In effetti da lΓ¬ sono transitati VDGG, Leonard Cohen e tanti altri, vista l’atmosfera positiva per i musicisti (e va anche molto di moda isolarsi in campagna per comporre).

Parti del cottage, che ha sei camere da letto, risalgono al 1510. La proprietΓ  Γ¨ stata estesa e rinnovata nel 1930, quando Γ¨ stata acquistata da Sir Hugh Beaver, il direttore generale del Ministero dei lavori durante la seconda guerra mondiale, che piΓΉ tardi ha fondato il “Guinness Book of Records”.

La casa ha fatto un’apparizione anche sulla copertina di “Stones” di Neil Diamond, con un’immagine del cantante seduto accanto al memorial della moglie di Beaver nel giardino.

Una leggenda diceva che fosse infestata dai fantasmi e Phil Collins Γ¨ tra coloro che ci credono fermamente.

Β«Sono sicuro che ci fossero i fantasmi – ricorda Phil nel libro – c’erano strane vibrazioni. C’era una quadro con occhi che ti seguivano ovunque e altre bizzarrie.Β»

Sembra a tutti il luogo ideale per immergersi nel processo creativo senza le distrazioni di Londra e dei concerti. La grande casa con il tetto di paglia, conosciuta come “The Cottage” Γ¨ il loro alloggio, mentre le prove si svolgono nel suo edificio esterno, ribattezzato “Toad Hall“, “Sala del Rospo”.Β 

Β«Dovevamo imparare a suonare insieme – racconta Tony Banks nel libro di Gallo – dovevamo provare il repertorio vecchio e nuovo. “Nursery Cryme” era difficile da comporre e ci mancava un bel po’ di materiale. Io stavo aggiungendo al pianoforte l’organo e il mellotron, con molte difficoltΓ  da tutti i punti di vista.Β»

Tra i problemi c’Γ¨ anche la mancanza del genio compositivo di Anthony Phillips, un notevole cambiamento per i vecchi membri della band. Per i nuovi arrivati, invece, la sfida Γ¨ abituarsi ai diversi metodi di scrittura dei componenti. Ma Steve e Phil percepiscono la grande passione che tutti mettono in questa impresa, oltre alla favorevole collocazione nella bellissima campagna inglese.

Racconta Phil Collins nella sua autobiografia:

Β«Mangiamo ottimi pasti, beviamo litri di vino rosso, giochiamo a croquet sui prati. Quel gioco antiquato, aristocratico e molto inglese influenza l’immagine di copertina del disco in gestazione (…).

Quando si tratta di scegliere le stanze a Luxford House, entra in ballo di nuovo la gerarchia sociale. Pete, Mike e Tony scelgono per primi dove dormire, i nuovi arrivati, io e Steve, si arrangiano con gli avanzi. Alla fine non mi importa piΓΉ di tanto, ci sono ben altre cose a cui pensare: questo sarΓ  il disco d’esordio della nuova formazione dei Genesis.Β»

Racconta Richard Macphail in My book of Genesis:

Β«Io ero di nuovo al servizio di catering in una cucina che era molto meglio attrezzata di quella del Christmas Cottage. L’attrezzatura era allestita in una stalla e c’erano molte camere da letto per tutti. (…)Β 

Facevo la spesa per tutti o guidavo fino a Londra per ritirare gli stipendi. Era divertente stare in un bel posto in campagna, con Jill e le altre ragazze della band che a volte si univano a noi nei fine settimana.Β»

Ricorda Steve Hackett nella sua autobiografiaΒ A Genesis in my bed:

Β«Di notte mi svegliavo alle 3 del mattino, aspettandomi di sentire la campana confortante risuonare forte fuori da Victoria Station, ma invece in quel cottage, c’era un interminabile silenzio, fuori dalla stanza. Niente traffico, niente sferragliare di treni per cullarmi, per farmi addormentarmi e nessun lampione o lampeggiare di fari di auto per guidare la strada verso il bagno.

Poi improvvisamente c’era un frastuono incessante di uccelli che cinguettavano di prima mattina. Come poteva un ragazzo dormire cosΓ¬? Rinunciavo a dormire e andavo a prendere il mio pacchetto di sigarette. (…)

Ma al cottage, non era solo la stranezza del luogo e della compagnia che mi faceva sentire solo. Quando non stavamo provando, ero consapevole di essere un ragazzo single. (…)

Non avevo realizzato quanto mi sentissi solo fino a una sera quando stavo parlando con le ragazze di Peter e Tony Jill e Margaret, e Jill disse: “Non hai una ragazza, Steve?” Sono scoppiato in lacrime e lasciai la stanza. Ero troppo
imbarazzato per tornare giΓΉ e dormii con la mia chitarra.

Era diverso quando provavamo. Venivo assorbito dalla musica. (…) Ero entusiasta di lavorare con loro. Era un periodo veramente creativo e il gruppo fiorΓ¬ in questo ambiente.

Era un’estate calda. A volte ci sedevamo sull’erba fuori con le chitarre a dodici corde.Β»

Foto di Jo Hackett, dal sito web HackettSongs.com. Leggi il racconto di quei giorni anche nel blog di Steve. Clicca sull’immagine.

Β«Ci siamo presi l’estate libera con grande disapprovazione del nostro agente –Β  ha dichiarato Peter Gabriel a Sounds nel 1972 e citato in Without Frontiers: The Life and Music of Peter Gabriel by Daryl Easlea – ma penso che fosse molto necessario perchΓ© era il primo album su cui avevamo lavorato con Steve e Phil e loro stavano giocando un ruolo molto importante.Β»

In questo contesto inizia il processo creativo di “Nursery Cryme”, che approfondiremo, con le testimonianze dei Genesis, nella prossima tappa.

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La proprietΓ  delle immagini (riprodotte per diritto di cronaca e disponibili nel web) Γ¨ dell’autore citato. Per qualunque necessitΓ  scrivere alla mail qui sopra.


Le altre tappe dei 55 anni di “Nursery Cryme”:

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Genesis: “Invisible Touch” Γ¨ uscito negli USA 40 anni fa, il 6 giugno 1986 (il 9 nel resto del mondo) – AUDIO & VIDEO

Il tredicesimo album in studio dei Genesis “Invisible Touch” Γ¨ uscito prima negli USA il 6 giugno 1986, poi nel Regno Unito e nel resto del mondo il 9 giugno.

L’album ha raggiunto il numero uno nella classifica degli album del Regno Unito per tre settimane a partire dal 21 giugno e ha raggiunto il numero 3 nella Billboard 200 degli Stati Uniti.

Chart (1986–87) PeakΒ position (by Wikipedia)
Australian Kent Music Report 3
Austrian Albums Chart 5
Canadian RPM Albums Chart 1
Dutch Mega Albums Chart 2
Finnish Albums Chart 2
French SNEP Albums Chart 8
Italian Albums Chart 5
Japanese Oricon LP Chart 14
New Zealand Albums Chart 1
Norwegian VG-lista Albums Chart 3
Spanish Albums Chart 26
Swedish Albums Chart 4
Swiss Albums Chart 4
UK Albums Chart 1
US Billboard 200 3
West German Albums Chart 2

I Genesis sono diventati la prima band in assoluto a rimanere nelle classifiche dei singoli per un anno intero con canzoni dello stesso album, “Invisible Touch”, appunto.

Singoli da Invisible Touch:

“Invisible Touch”
Released: 19 May 1986

“In Too Deep”
Released: 18 August 1986 (UK)
18 January 1987 (US)

“Land of Confusion”
Released: 10 November 1986 (UK)
31 October 1986 (US)

“Tonight, Tonight, Tonight”
Released: 23 March 1987

“Throwing It All Away”
Released: 8 June 1987 (UK)
8 August 1986 (US)

Tutto il concerto di Wembley:


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Peter Gabriel: 40 anni dell’album “So”, uscito il 19 maggio 1986 – STORIE, MEMORIE & VIDEO

So, l’album che, uscito il 19 maggio 1986, ha regalato a Peter Gabriel il successo mondiale totale, non ancora arrivato con i primi quattro dischi, compie 40 anni.

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Ecco 10 elementi che raccontano la svolta di Peter.

1. Dopo quattro album in cui tutti i piatti della batteria erano spesso banditi, Red Rain, che apre So, inizia proprio con una spiazzante reintroduzione dei “metalli” inutilizzati. Una significativa rottura con il passato, forse a voler dimostrare che l’autore Γ¨ un Peter Gabriel nuovo. Il primo suono del brano, infatti, Γ¨ quello del charleston e dei piatti di Stewart Copeland dei Police, uno dei tanti collaboratori illustri di questo disco.

2. Difficile da credere, ma Sledgehammer Γ¨ stata inserita nell’album solo all’ultimo momento ed Γ¨ nata quasi per caso, da un’idea che girava in testa a Peter, ma che non era stata ancora sviluppata, anche se le registrazioni del disco erano quasi ultimate. La sezione ritmica Γ¨ nata per prima, creata dal nuovo batterista Manu KatchΓ© e da Tony Levin al basso, poi la chitarra di Daniel Lanois (altra novitΓ , soprattuto in veste di produttore), infine la sezione di fiati dei Memphis Horns. Il titolo deriva dalle metafore di tipo edile usate da Gabriel e Lanois in sala di incisione. Il singolo arriva quarto in UK e primo in USA, scalzando proprio Invisible Touch dei Genesis. E il video del brano Γ¨ da record.Β 

3. Riporta Mario Giammetti (in Peter Gabriel. Not one of us, Ed. Segno), che il caratteristico suono del basso di Tony Levin in Don’t Give Up, deriva dall’uso dei pannolini della figlia, per ottenere quel tono ovattato. La voce femminile doveva essere inizialmente quella di Dolly Parton, star del country americano, la quale non accetta. CosΓ¬ Gabriel si rivolge a Kate Bush, rimanendo molto soddisfatto. Anche se, scrive Gabriel nelle note di copertina dell’album, restano le radici “gospel/country (…) nel fantastico modo di suonare il pianoforte di Richard Tee”. Questo inno alla possibilitΓ  di superare gli ostacoli ha aiutato tante persone. “Gabriel ha dichiarato che una ben nota rockstar e un attore comico gli hanno entrambi confessato che la canzone li ha convinti a rinunciare al suicidio”. (Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana)

4. Insolitamente il testo di That Voice Again Γ¨ scritto insieme a David Rhodes, il quale, con Gabriel e Lanois, Γ¨ il terzo artefice principale del disco. Una soluzione cui Γ¨ dovuto ricorrere il produttore canadese, visto che Peter non si decideva a ultimare le liriche della canzone. E’ possibile che Gabriel non riuscisse ad andare avanti per il tema del brano, che fa riferimento alla sua crisi coniugale del momento con Jill. Dopo 10 anni (“per non creare connessioni con i Genesis”, ha raccontato alla rivista italiana Ciao 2001), torna nella musica del cantante la chitarra 12 corde, suonata da Lanois. Come accade rarissimamente, il brano inizia con il ritornello.

5. In Your Eyes vede la partecipazione di vari coristi tra i quali Jim Kerr dei Simple Minds e soprattutto il cantante senegalese Youssou N’Dour, che qui canta in lingua wolof. E’ verosimilmente una dichiarazione d’amore per Rosanna Arquette, l’attrice americana conosciuta la sera del concerto Six of the Best (leggi e ascolta lo speciale di Horizons Radio). In crisi con Jill da anni, Peter aveva un strana relazione con lei. Sicuramente Γ¨ la prima canzone d’amore diretta composta da Gabriel nella sua carriera da solista. E dire che inizialmente si intitolava Sagrada Familia ed era ispirata alla Cattedrale di Barcellona e al suo creatore, Antoni GaudΓ¬.

6. Varie voci di Peter sovraincise contribuiscono alla bellezza toccante di Mercy Street. Tra queste, una particolarmente bassa Γ¨ stata registrata alle sette del mattino, per ottenere un cupezza naturale. Le percussioni sono del brasiliano Djalma Correa, registrate da Gabriel a Rio de Janeiro. Il meraviglioso lavoro al basso Γ¨ di Larry Klein. BenchΓ¨ ufficialmente ispirata all’opera quasi omonima della poetessa americana Anne Sexton, Mario Giammetti (in Peter Gabriel. Not one of us, Ed. Segno) riporta un episodio, raccontato dallo stesso Gabriel, che potrebbe aver influenzato il testo: un atterraggio di fortuna, proprio del volo per il Brasile, preso per incontrare Correa.

7. Una prima versione di Big Time, con il titolo Success era stata registrata ai tempi di Security. Terzo singolo dell’album, ha raggiunto l’ottavo posto in classifica negli Stati Uniti, dove apprezzavano il clima funky del brano e la sua filosofia, cosΓ¬ vicina al sogno americano, anche se declinata con ironia. Fondamentale nel brano Γ¨ la drumstick bass guitar, suonata da Tony Levin, che preme le corde, e da Jerry Marotta, che le percuote, ottenendo quel sound caratteristico della parte ritmica, abbinato alla batteria di Stewart Copeland.

8. Registrata originariamente per Melt, poi candidata a entrare in Security, We Do What We’re Told (Milgram’s 37) Γ¨ diversa dalle altre tracce del disco, visto che arriva da tempi musicalmente remoti per Peter. Suonata in tour sin dal 1980, infatti, era una vecchia conoscenza dei fan della prima ora. “Sta lΓ¬ a dimostrare al suo nuovo pubblico che se Gabriel voleva poteva essere ancora inquietante e disturbante”. (Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana).Β  Il testo Γ¨ notoriamente basato su un esperiemento che dimostrava scientificamente la “banalitΓ  del male” nazista, tema utilizzato anche dai Genesis nel brano Just A Job To Do (Album Genesis).

9. Il vinile termina con Milgram, ma non le versioni su cassetta e CD, chiuse da This Is The Picture (Eccellent Birds) – e, nelle rimasterizzazioni, da In Your Eyes –, variazioni dettate dall’ossessione di Gabriel per la sequenza dei brani e per la buona miscela tra code e attacchi degli stessi. Inserire This Is The Picture Γ¨ stata una scelta singolare, visto che, composta con Laurie Anderson,Β  faceva giΓ  parte dell’album dell’artista americana di due anni prima Mister Heartbreak, in una versione diversa e con il titolo Eccellent Birds. Gabriel l’ha voluta temendo di non avere abbastanza materiale, altra bizzarria, visto che disponeva di brani giΓ  completi e inediti come Don’t Break This Rhythm o Curtains, che invece diventeranno il lato B dei singoli Sledgehammer e Big Time.

10. Infine la copertina e il titolo So. Sorprendentemente l’album esce con una confezione esteriormente normale, con un bel ritratto di Peter realizzato da Trevor Key e nessuna delle stranezze formali presenti in quelle precedenti. Per la prima volta, inoltre, Peter decide di utilizzare un titolo. La rivista Rolling Stone gli ha chiesto il perchΓ©. “Il nuovo album ha un titolo universale, – risponde Gabriel -, cosΓ¬ la gente non rischierΓ  di comprare due volte lo stesso disco. Sono molto contento di averlo fatto, perchΓ© Γ¨ in linea con il piccolo cambiamento dello stile; volevo che l’album fosse elementare, vivo, naturale”.Β (Cit. in Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana). Al grande successo del disco ha contribuito il video di Sledgehammer. EccoΒ comeΒ Stephen R. Johnson eΒ Peter Gabriel hanno realizzato questo e i successivi.

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55 anni di “Nursery Cryme”, 5.a tappa: il primo concerto dei nuovi Genesis all’estero, 7 marzo 1971 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

“Nursery Cryme” compie 55 anni. Ci avviciniamo al compleanno attraverso le tappe che hanno portato a questo album di svolta nella storia dei Genesis, con audio, video, documenti e molto altro ancora.

La quinta tappa ha luogo il 7 marzo 1971, quando i Genesis, con la nuova formazione, salgono per la prima volta su un palco all’estero, a La Ferme V, a Woluwe St Lambert in Belgio.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, hanno fatto il loro ingresso nei Genesis Phil Collins in agosto – LEGGI e Hackett nel dicembre 1970 – LEGGI -.

Il 14 gennaio 1971, all’University College di Londra, Steve Hackett ha fatto il suo (disastroso) esordio in concerto con i Genesis – LEGGI.

Ora li attende il Belgio, nazione in cui “Trespass” si Γ¨ incredibilmente piazzato al primo posto in classifica.

Racconta Richard Macphail in My book of Genesis:

Β«Abbiamo attraversato la Manica, prendendo un traghetto da Dover a Ostenda. Era pieno inverno e non c’era quasi nessuno a bordo. (…)
Eravamo ancora solo noi sette in viaggio insieme, a guardare gli eserciti di crew che le band impiegano al giorno d’oggi sembra ridicolmente piccolo.

Era una traversata di quattro ore e ci annoiavamo a morte perchΓ© lΓ¬ non c’era niente da fare. Ho trovato questa scatola con dentro dei salvagenti, e cosΓ¬ tutti noi abbiamo indossato i nostri gilet e abbiamo posato per quello che ora Γ¨ diventata una famosa foto dei Genesis, tutti noi con i capelli sciolti sulle nostre spalle, Mike che beve da una bottiglietta di Mateus RosΓ© perchΓ© Γ¨ quello che si beveva a quei tempi, quello o Liebfraumilch.

(…) Oggi quando si va all’estero si ha la navigazione satellitare che ti dice esattamente dove andare e i telefoni cellulari o con le mappe, ma non avevo davvero idea di dove fossimo diretti in Belgio. Non avevo nemmeno una mappa pieghevole.

(…) Il posto, un club chiamato Ferme V, era pieno zeppo fino al tetto, ma i fan conoscevano ogni nota. È stato incredibile. Mentre in Inghilterra Γ¨ stato un processo molto lento, in Belgio Γ¨ successo all’improvviso.

Un’altra cosa che ricordo Γ¨ che abbiamo soggiornato in un hotel a tre stelle, molto confortevole, e che Peter ha condiviso una stanza con me perchΓ© non sopportava di condividerla con Tony mai piΓΉ, non dopo le sue esperienze al cottage.Β»

Qui i Genesis eseguono giΓ  il brano piΓΉ rappresentativo del futuro “Nursery Cryme”: The Musical Box. Il capolavoro era giΓ  stato quasi completamente composto dalla band insieme ad Anthony Phillips (con l’intervento compositivo del chitarrista dei Farm Mick Barnard che, come abbiamo visto, ha fatto qualche concerto con i Genesis dopo l’abbandono di Ant).

Esiste una registrazone del 1969 in cui Ant e Mike eseguono alcune parti di essa, anche se con il titolo “F Sharp”.

Ascolta:

Ed esiste una registrazione del concerto alla Ferme e quindi anche il primo saggio delle acerbe esecuzioni dei Genesis di “The Musical Box”. Nonostante in questa fase la sezione centrale sia ancora arrangiata in modo diverso e il testo Γ¨ provvisorio.

Ascolta:

Un’analoga versione “pre-Nursery” viene registrata negli studi della BBC per i programma di Bob Harris “Sound of the Seventies” il 10 maggio 1971 e andata in onda il 31.

Ascolta:

Ricorda quei concerti Steve Hackett nella sua autobiografia A Genesis in my bed…:

Β«La prima sponda straniera in cui ci siamo avventurati Γ¨ stata il Belgio. È stata la mia prima volta all’estero con la band e il primo posto in cui sono caduto sotto l’incantesimo dei Genesis. È un piccolo paese con un grande cuore.

All’inizio c’era un viaggio in traghetto. Con gli occhi annebbiati e senza sonno, non ero preparato e mi agitavo sulla barca rovesciando la mia birra.

A Bruxelles siamo entrati in una strada deserta e nebbiosa alle 6 del mattino e siamo finiti in un hotel con una scala stretta e un solo bagno alla fine di un corridoio buio e umido.

Peggio ancora, il posto non era pronto per noi, quindi eravamo di nuovo in strada. Niente sonno, niente cibo, ma l’alcol era alla spina. Che tempi salutari erano quelli!

L’inizio del viaggio nel mondo Γ¨ stato davvero gestito con una sbornia prolungata, alimentata da birra e sigarette. Per coloro che amano il sonno e i pasti regolari, dimenticatevi i viaggi.

I belgi erano accoglienti e i nervi erano alla fine placati dopo i concerti che erano stati ben accolti. Anche i pasti erano sontuosi e venivamo applauditi.

Eravamo ancora in uno stato deplorevole, come dei feriti ambulanti privati del sonno e del buon senso, ma rappresentavamo qualcosa di esotico per i belgi che rispondevano alla complessitΓ  e alla fantasia della musica.

Un legame speciale con il Belgio Γ¨ continuato fino ad oggi.Β»

E racconta Phil Collins nella sua autobiografia:

Β«Per qualche motivo i Genesis hanno un discreto numero di seguaci in Belgio. Dopo essere stato in Olanda con i Flaming Youth, mi manca solo qualche dimostrazione d’amore dal Lussemburgo per poter affermare con sicurezza di essere famoso nel Benelux.

E cosΓ¬ nel marzo 1971 i Genesis suonano il loro primo concerto all’estero, in un localino a Charleroi di nome Ferme Cinq.

Attraversiamo la manica con il traghetto e, all’arrivo, la nostra esaltazione per essere un gruppo internazionale non diminuisce nemmeno quando vediamo che il palco Γ¨ fatto di casse di birra. Dobbiamo sistemarle con molta attenzione in modo che non traballino e non si rovescino, magari nel bel mezzo di uno degli strani monologhi neo-fantasy.

In qualche modo riusciamo a mantenere la posizione eretta e abbiamo un successone. Tutti i sei concerti sono così: tutti strapieni, tutti fantastici. Finalmente i Genesis sono decollati. Almeno in Belgio.»

Decollati, sì. Anche se i locali dove si esibiscono sono ancora piccoli e poco sicuri. Come ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia, The Living Years, Arcana:

Β«Al Black Cat Club di Bruxelles il problema non era la mancanza di bagni ma la mancanza di uscite di sicurezza.

Era al piano inferiore, non c’era un’entrata posteriore e la folla era tutta seduta a gambe incrociate sul pavimento. Fumo.

Dato che ora avevamo un mellotron, che avevamo comprato dai King Crimson e che era grande come un tavolo con due enormi doppie tastiere, una rapida fuga non sarebbe stata facile.Β»

Esiste un bootleg del concerto della Ferme – CLICCA SULL’IMMAGINE PER APPROFONDIRE:

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Le altre tappe dei 55 anni di “Nursery Cryme”:

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Genesis: “A Trick Of The Tail” ha 50 anni, 13 febbraio 1976 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il 13 febbraio 1976 esce A Trick Of The Tail, il primo album dei Genesis dopo l’uscita di Peter Gabriel.Β Ecco un racconto multimediale.

I Genesis raccontano l’album cosΓ¬:

“Con nostro grande sollievo si capisce piuttosto in fretta che possiamo cavarcela anche senza Peter”, racconta Phil Collins nella sua autobiografia.

“Le canzoni ci vengono come ai vecchi tempi, ed Γ¨ roba buona. Abbiamo pronta Dance on a Volcano. Seguono Squonk e Los Endos, per l’album che
sarΓ  intitolato A Trick of the Tail.”

Il tutto mentre il Melody Maker butta la bomba: “Peter Gabriel esce dai Genesis”. La notizia Γ¨ trapelata prima che loro avessero il tempo di rior-
ganizzarsi. CosΓ¬, nell’ambiente musicale gira voce che i Genesis sono finiti.

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia:

Comporre A Trick of the Tail Γ¨ stato come l’inizio di un nuovo capitolo emozionante. Non avrei voluto che Peter se ne andasse, ma sapevo che ci sarebbe stato un cambiamento. Ora che se n’era andato ci siamo sentiti come una nuova band. Sembra strano da dire ora, ma la voce di Phil non era come sarebbe diventata. Stratton-Smith diceva che Phil sembrava piΓΉ Pete di Pete, ma in realtΓ  le loro voci non erano affatto simili. Sembrava cosΓ¬ solo se stavano cantando la stessa canzone, la stessa melodia in stile Genesis.

Spesso mi sembra che la vita nei Genesis sia divisa in due metΓ  – gli anni di Pete e gli anni di Phil. Durante gli anni di Pete eravamo come bambini di scuola. È cambiato tutto quando Pete se n’Γ¨ andato. La partenza di Pete ci aveva fatto crescere un po’ come persone, anche se per Tony e me significava anche imparare a rilassarsi un po’.”

Ma i quattro non si danno per vinti. Ogni settimana fanno il provino aΒ  potenziali cantanti. Phil insegna loro le parti vocali, cantando con loro. Firth of Fifth, The Knife, brani difficili per qualsiasi aspirante frontman.

I Genesis fanno provini per cinque o sei settimane. Vedono una trentina di ragazzi. Ma il tempo che passa rapidamente, si parla giΓ  di un altro tour, bisogna andare in studio di registrazione.Β 

Ma quando i brani sono registrati e non c’Γ¨ ancora nessun cantante, il tempo stringe. Mick Strickland Γ¨ un po’ piΓΉ bravo degli altri e i Genesis gli chiedono di andare ai Trident per provare.

Ricorda Phil:

“Gli diamo da cantare Squonk – ricorda Phil -. Il primo verso di quel cantato Γ¨ bastardissimo: Β«Like father, like son…Β». Tale padre, tale figlio… Non gli chiediamo la sua tonalitΓ  o la sua estensione. Gliela diamo e basta. Attacca! Poveretto. Non Γ¨ neanche lontanamente la sua
tonalitΓ . Ci tocca dirgli: Β«Grazie e arrivederci…Β». A ripensarci ora, mi sento in colpa per Mick.”

Intanto le ore in studio si stanno accumulando. “Allora dico: Β«Che ne pensate se ci provo io?Β». E i ragazzi fanno spallucce: Β«Tanto valeΒ».Β Dentro di me so che posso riuscirci, ma cantarlo sul serio Γ¨ tutta un’altra cosa. A volte il cervello dice di sΓ¬, ma la voce urla Β«No!Β».

Ma Phil ci prova.Mike e Tony in seguito mi diranno che Γ¨ come uno di quei momenti dei cartoni animati in cui si accende la lampadina. Si guardano in cabina di regia e le sopracciglia dicono tutto: Β«Accidenti, Γ¨ perfetto!Β».”

Un momento decisivo per Collins.

Dopo aver esplorato ogni altro punto di vista, sembra che quella del batterista che si mette davanti al microfono sia la scelta definitiva. Phil Γ¨ combattuto, soprattutto perchΓ© gli piace suonare la batteria. “Ecco il mio punto dolente – rivela –. Eppure non si puΓ² negare la veritΓ : so cantare quelle canzoni.”

Ora il nodo da sciogliere Γ¨ l’imminente tour.

“Badate bene, io non ero ancora intenzionato ad andare sul palco a cantare da frontman – racconta Phil -. Sul palco sarΓ  tutta un’altra cosa. Quindi, in realtΓ , siamo ancora senza cantante.

Ammette Mike Rutherford:

 

Il canto era una cosa, ma il vero problema per me era se Phil avrebbe accettato di essere il nostro frontmanΒ I batteristi generalmente tendono a pensare che i cantanti siano la ciliegina sulla torta, e non proprio dello stesso calibro di musicista di tutti gli altri della band.”

Per la prima volta i Genesis realizzano tre videoclip delle loro canzoni. Due li abbiamo giΓ  visti sopra. Ecco il terzo:

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins come cantante si Γ¨ svoltoΒ alla London Arena di London nell’Ontario, in Canada, il 26 marzoΒ 1976.

C’erano 2.200 fan alla vecchia arena di Bathurst Street per il Β debutto di Collins come frontman.

Leggi com’Γ¨ andata – CLICCA QUI.

Eugenio Delmale racconta A Trick of the Outtakes, ovvero quando i Genesis non avevano ancora scelto il nuovo cantante, al posto di Peter Gabriel, nel 1975 (in italiano).

Guarda le versioni rimasterizzate di A Trick of the Tail. Clicca qui

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Ed ecco una playlist di Horizons Radio da YouTube dedicata a A Trick Of The Tail:

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Ascolta “A Trick of the Tail”:

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Phil Collins: i 45 anni di “Face Value”, uscito il 13 febbraio 1981 – PODCAST, VIDEO & RICORDI

Il 13 febbraio 1981 usciva Face Value, album d’esordio della carriera solista di Phil Collins.Β 

Phil Collins: per i 40 anni di “Face Value” uno speciale Picture Disc – DETTAGLI & COMPRA

In questa occasione Γ¨ uscito “Introducing The A – Z of Phil Collins”, podcast in 6 episodi che racconta vita e musica di Phil Collins. Ecco il lancio via Facebook:

Ecco alcune versioni live dei brani del disco:

Face Value Γ¨ preceduto, il 5 gennaio, dal singolo In The Air Tonight.

Angolo del Collezionista: “In The Air Tonight” di Phil Collins compie 40 anni, usciva il 5 gennaio 1981

Ascolta Phil Collins:


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Tony Banks compie 76 anni, 27 marzo 1950 – VIDEO & RICORDI

Anthony George (Tony) Banks Γ¨ nato a Lewes il 27 marzo 1950. Gli facciamo tanti auguri attraverso video e curiositΓ .

Tony Banks viene descritto da Armando Gallo come una persona silenziosa, di poche parole, sin da quando era un ragazzo. Ma le rare volte che parlava, valeva la pena ascoltarlo. Gallo ricorda come fosse lucidissimo nel descrivere i piani della band nei successivi sette mesi e l’album che stava per arrivare: Foxtrot. E spiegava come le storielle che Peter Gabriel si inventava in concerto, sarebbero servite a esplicare i testi non sempre di primo impatto della band. (da Armando Gallo, Genesis: The Evolution of a Rock Band, S&J Ed.)

Gli amici prima di tutto. Dopo la pubblicazione del secondo album, Trespass, il gruppo conobbe un periodo di crisi causato dall’abbandono di Anthony Phillips; dopo ciΓ², Banks voleva abbandonare il gruppo, ma fu convinto dai compagni a proseguire la propria avventura con la band senza l’aiuto del chitarrista.

Le sue introduzioni indimenticabili, come quelle di Watcher of the Skies, Firth of Fifth, The Lamb Lies Down on Broadway. I suoi Assoli intramontabili, tra gli altri in Supper’s Ready, The Cinema Show, In The Cage, Robbery, Assault & Battery, Duke’s Travels/Duke’sEnd.

E’ il creatore, tra le altre, di White Mountain, dei testi di Seven Stones, Harlequin e The Cinema Show. Di Firth of Fifth – ha scritto anche l’assolo di chitarra di Steve Hackett -, Time Table, Entangled, A Trick of the Tail, Mad Man Moon, One for the Wine, Afterglow.

Tony non ha suonato solo le tastiere nei Genesis. Certi suoi passaggi con la 12 corde acustica in canzoni come The Musical Box, Entangled, The Cinema Show e all’inizio di Supper’s Ready sono indimenticabili. Banks Γ¨ anche stato un back-up vocalist occasionale e co-lead vocals in Shepherd.

Banks Γ¨ stato un innovatore del sound del rock, pioniere, nella sua carriera, nell’uso di molte tastiere e sintetizzatori particolari. E’ stato definito il tastierista piΓΉ raffinato del prog rock.” Ha utilizzato svariati tipi di tastiera, padroneggiandoli con una tecnica unica, in diversi brani, ricorrendo pure a soluzioni artigianali, anche durante i concerti, per poter ottenere i risultati che ricercava. Guarda le video-interviste di Tony sull’uso dei vari effetti nei suoi album solisti.

Grazie a Tony sono entrate nei testi e nelle atmosfere dei Genesis opere letterarie di fantascienza (Watcher of The Skies, One for the Wine, Heathaze, Domino), fantasy (A Trick of the Tail), il Piccolo Principe (Mad Man Moon), le atmosfere vittoriane di Cime Tempestose (Γ¨ stato lui a leggere il romanzo e a riportare le influenze nel titolo e all’interno di Wind & Wuthering) e di Dickens (Home By the Sea), T.S. Eliot, La Terra Desolata (The Cinema Show – in cui c’Γ¨ anche Shakespeare – Romeo e Giulietta – e La Metamorfosi di Ovidio – Tiresia), John Keats (The Lady Lies), e poi dal filosofo Protagora (Harlequin) a San Paolo (Cul-de-Sac), da Zanna Bianca di Jack London (White Mountain) a Tom & Jerry – o Gatto Silvestro – (All in a Mouse Night)

Tony risulta essere un musone, un tipo non particolarmente simpatico, con poco senso dell’umorismo. Ma in certi momenti (tra quelli pubblici, ovviamente) non Γ¨ cosΓ¬. Sul palco Banks ha talvolta anche indossato un boccaglio durante l’esecuzione di Who Dunnit?….

…O come in occasione del primo video in assoluto dei Genesis: Robbery, Assault & Battery. GUARDA:

“I protagonisti sono gli stessi membri del gruppo, con un barbuto Phil Collins particolarmente a suo agio nei panni del ladro […] e gli altri tre in divisa da poliziotto (notevole il ruolo di Tony Banks che, pur prendendosi una pallottola dal brigante, nelle scene successive si muove proditoriamente all’inseguimento del lestofante)”. (da Giovanni De Liso, Genesis, Behind the lines. Testi commentati (1969-1998), Arcana ed.)

Banks attualmente vive con la moglie Margaret, in una casa a sud di Londra. La coppia si Γ¨ sposata il 29 luglio 1972 e ha due figli: Benjamin (nato nel 1978) e Emily (1981). E’ una delle relazioni piΓΉ longeve della storia del rock. Hanno fatto una luna di miele di un giorno perchΓ© Banks era troppo impegnato a finire l’album dei Genesis Foxtrot. Banks ha detto: “La band era dispiaciuta per me, cosΓ¬ hanno pagato per farla venire nel tour successivo.” (da Blake, Mark 10 luglio 2015 “Q&A: Tony Banks” Team Rock Retrieved 7 Marzo 2018). La coppia vive vicino a Godalming, nel Surrey.

E’ stato nominato Prog God 2015 agli annuali Progressive Music Awards. Tony Γ¨ classificato al numero 11 nella classifica di Music Radar dei piΓΉ grandi tastieristi di tutti i tempi.

Ed ecco la sua pubblicazione piΓΉ recente: “18 Pieces for Orchestra“.

Per saperne di piΓΉ leggi la biografia di Mario Giammetti: Tony Banks. Man of spells. CLICCA QUI

Ecco la discografia da solista di Tony Banks.

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Genesis: 50 anni fa il primo concerto con Phil Collins cantante, 26 marzoΒ 1976 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins cantante si Γ¨ svolto alla London Arena di London Ontario, Canada, il 26 marzo 1976.Β 

Ascolta il podcast (in italiano) – CLICCA QUI

Con l’addio di Peter Gabriel ai Genesis, Phil Collins Γ¨ diventato il frontman della band, che ha pubblicato Β«A Trick of the TailΒ» il 2 febbraio 1976 – LEGGI L’ARTICOLO DI HORIZONS RADIO.

L’LP arriva al terzo posto nelle classifiche del Regno Unito, come Β«Selling England by the PoundΒ» e diventa il loro maggior successo. Il che li rassicura. Del restoΒ  le aspettative sul futuro del gruppo erano bassissime. Ma poi la gente ha sentito il disco e le quotazioni del quartetto si sono alzate.

Il 26 marzo Γ¨ previsto l’inizio del tour.

Ma, ovviamente bisogna risolvere il problema di chi suonerΓ  la batteria in concerto. E Phil non ha voglia di abbandonare il suo strumento.

Racconta Collins nella sua autobiografia:

“Bill Bruford, giΓ  con gli Yes, Γ¨ un buon amico che mi ha fatto conoscere un sacco di batteristi jazz. Viene a una delle prove dei Brand X (stiamo scrivendo Β«Unorthodox BehaviourΒ») e chiede:

Β«Come va con i Genesis? Avete trovato un cantante?Β».
Β«Non proprio. Ho cantato io nell’album, e vogliono
provare a far cantare me. Ma per farlo abbiamo bisogno di trovare un batterista.Β»
Β«Be’, perchΓ© non lo chiedi a me?Β»
Β«Mi sa che diresti di no. Un po’ troppo simili agli Yes per te, no?Β»
Β«Invece lo farei.Β»
Ed ecco che i Genesis hanno un nuovo batterista.”

Così Phil non ha più scuse. Tutti si adattano e si abituano al nuovo
assetto e alla nuova formazione. Ricorda Phil:

“Non facciamo grandi cerimonie: succede e basta. Non ricordo nemmeno di avere fatto delle prove, o un annuncio”.

Bill Bruford si inserisce subito bene, del resto Γ¨ uno dei piΓΉ grandi del genere prog e non solo.Β 

Racconta Phil:

“Non sono particolarmente nervoso per l’idea di cantare, nΓ© per il fatto
di farlo davanti a un pubblico. Mi ci ero giΓ  abituato con Oliver!, a suo tempo. Ma cantare con solo un microfono tra me e il pubblico, al posto di una fila di piatti: Γ¨ questo il problema da superare. Se uno non Γ¨ portato per i copricapi da pipistrello e per volare a mezz’aria, cosa fa quando non canta?”

Ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia:

“Avevamo scelto deliberatamente il Canada perchΓ© avevano meno memoria dei concerti con Pete lΓ  che in Europa. Pete era stato una figura cosΓ¬ forte che non riuscivamo a immaginare come Phil l’avrebbe potuto sostituire.

Ci sono anche altri problemi pratici.

Per esempio: come vestirsi.Β La tuta da
operaio era ideale quando era solo il batterista. E di indossare maschere e costumi “alla Peter Gabriel” non se ne parla.Β 

Dice Phil:

“Posso mettermi la coppola e la redingote per Robbery, Assault and Battery, ma questo Γ¨ il massimo che sono disposto a fare”.

Quindi viene scelta la tuta da operaio. E poi c’Γ¨ un’altra preoccupazione. Peter Gabriel era bravissimo a intrattenere il pubblico con le sue storieΒ mentre Mike, Tony e Steve si accordavano. Cosa puΓ² raccontare Phil?

Poi arriva il momento.

Alla London Arena le luci di sala si abbassano.

Ricorda Phil:

“Trascorro quasi tutto il concerto a nascondermi dietro l’asta del microfono: sono un esserino ventiquattrenne magro come una bacchetta da batteria.
E non tocco nemmeno il microfono. Toglierlo dal supporto sarebbe un gesto troppo… da cantante.
Ma arrivo in fondo al concerto riportando solo piccole ammaccature alla mia fragile consapevolezza di frontman.
“.

Racconta Mike:

“La gente era dalla sua parte fin dal primo giorno. Sul palco, Phil Γ¨ sempre stato un batterista molto visivo – mai appariscente ma molto spettacolare.

Non dimenticherΓ² mai Phil nella sua T-shirt, la lunga barba e la sua mano tremante. E poi non avere Pete lΓ¬… Uno strano momento per tutti.
Ma dopo aver suonato le prime due canzoni, ho capito che sarebbe andato tutto bene.”

E cosΓ¬ Γ¨ stato. La parlantina di Phil ci ha aiutato. Ha alleggerito l’atmosfera. Pete era misterioso sul palco, Phil Γ¨ sempre stato il ragazzo della porta accanto”, ricorda Mike.

Ci sono 2.200 fan alla London Arena di Bathurst Street per il Β debutto di Collins come frontman. I Genesis si aspettavano non piΓΉ di un centinaio di persone e invece ecco la dimostrazione che la popolaritΓ  della band non Γ¨ in calo.

Non esiste una registrazione pubblica di questo concerto, anche se pare che una copia sia di proprietΓ  di un collezionista. Ecco un video dello show del 31 marzo a Toronto:

La maggior parte del setlist di quel 26 marzo Γ¨ tratta da A Trick Of The Tail.

PerΒ il 40Β° anniversario di quella storica data per i Genesis e il rock tutto, Β il sito Genesisfan ha riportato…

I ricordi di coloro che erano nell’arena canadese.

“I membri della band sembravano molto nervosi – dice uno di loro, Brad Ashton-Haiste -. Ma dopo un paio di brani, tutti avevano enormi sorrisi. Forse pensavano, ‘Phil funzionerΓ '”.

Un altro fan, Jim Fisk, ha fattoΒ fotografie del concerto, che ha poi venduto alla stampa.

“I duetti di Phil e Bill sono incredibili. VelocitΓ , eccellenza tecnica e musicale”, ricorda Fisk.

E dire che quando la data canadese era andata in prevendita i Genesis non avevano ancora un cantante.

Ma il 26 marzo Collins si Γ¨ rivelato un veroΒ frontman. E i presenti hanno assistito a un evento “storico”.

Leggi tutto l’articolo

Ecco un video che mostra com’era lo show nel 1976:

Per approfondire:Β 

A Selection of Shows: Genesis & Solo Live Guide 1976-2014

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I 76 anni di Peter Gabriel, 13 febbraio 1950 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Peter Brian Gabriel, 13 febbraio 1950.

Ecco l’evoluzione musicale, fisica e artistica di Peter, attraverso i video:

 

Cosa hanno in comune Peter Gabriel e Steve Hackett (nato un giorno prima di Peter)? Entrambi sono nati sotto il segno dell’Acquario. Ma condividono molto di piΓΉ.

Peter Gabriel with Steve Photo Β© Maurizio Vicedomini da http://www.hackettsongs.com

Photo Β© Maurizio Vicedomini da http://www.hackettsongs.com

By Saimon P.

Entrambi hanno fatto parte di una delle maggiori band del panorama musicale mondiale e ne sono usciti all’apice del successo.

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Entrambi hanno poi realizzato carriere soliste post Genesis di grande successo.

Entrambi fanno tourSteve incessantemente – solo per amore della musica.

Entrambi intrattengono con il pubblico un rapporto che rasenta la sacralitΓ . Ogni loro concerto Γ¨ quasi un rito mistico.

Entrambi perseguono una ricerca maniacale delle sonoritΓ  e introducono riferimenti colti nei loro album (dai tarocchi ai temi politici e ambientali, dai miti dell’antica Grecia all’apartheid).

Entrambi perseguono l’idea di una musica fine a se stessa, slegata dalle logiche di mercato e di profitto, continuando la ricerca iniziata con i Genesis e sviluppata negli anni di carriera solista.

Infine, entrambi condividono la stessa torta, a mezzanotte tra il 12 e 13 febbraio. Ieri Steve….

Oggi, con l’augurio di nuovi progetti sonori e artistici, buon compleanno, Peter!!!!

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I 76 anni di Steve Hackett, 12 febbraio 1950 – AUDIO, VIDEO, RICORDI

Il 12 febbraio 1950 nasce a Londra Steve Hackett.Β 

 

Il primo disco: nel 1970 pubblica un album intitolato The Road come membro dei Quiet World, un gruppo in cui suona anche suo fratello, John Hackett, al flauto. Ecco l’audio:

La svolta: in cerca di una nuova band, Hackett pubblica un annuncio sulla rivista Melody Maker:

La prima incisione di Hackett con i Genesis Γ¨ l’album Nursery Cryme. Steve eredita il ruolo di chitarrista di Anthony Phillips.Β 

In Foxtrot il primo assolo acustico di Hackett, Horizons:

Hackett Γ¨ il primo membro dei Genesis a pubblicare un album solista, Voyage of the Acolyte, a cui partecipano Phil Collins e Mike Rutherford.Β  Ascolta lo speciale di Horizons Radio – CLICCA QUI

SteveΒ annuncia il proprio ritiro dai Genesis l’8 ottobre 1977, una settimana prima della pubblicazione del secondo album live del gruppo, Seconds Out.

Il 2 ottobre 1982 un ritorno con i Genesis, a fin di bene, in occasione delΒ Six of the Best, la reunion β€œsolidale” dei Genesis – GUARDA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO.

Il primo album dopo aver abbandonato i GenesisΒ Γ¨ del 1978, il suo secondo solista, Please Don’t Touch.

Steve Hackett Please Don't Touch, la copertina

Il 4 ottobre 1978 iniziaΒ da Oslo il suoΒ primo tour europeo, e nel 1980 il primo tour in USA.

Ecco un video del concerto, registrato in Germania:

Ed ecco il concerto americano al Bottom Line Club, New York NY:

CuredΒ Γ¨ l’album di Steve che si piazzato meglio nelle classifiche (numero 15 in UK, numero 169 in USA)

Ha suonato anche con i con i GTR,Β  il supergruppo fondatoΒ insieme a Steve Howe. Ecco le pubbicazioni:

Con Squackett (Chris Squire & Steve Hackett):

Segui lo speciale sul Tour in corso.

In occasione dei suoi 70 anni, Steve ha concesso a Horizons Radio un’intervista, in cui traccia un bilancio della sua vita artistica e non solo.

Intervista di SaimonP. & D.B.:

HR: Siamo molto entusiasti della tua autobiografia in uscita ilΒ  24 luglio 2020. Di solito si dice che scrivere la propria autobiografia Γ¨ un processo molto intimo e introspettivo, oltre che terapeutico. Cosa ti ha spinto a scriverla e quanto Γ¨ stato difficile?

Steve Hackett: Volevo poter condividere le mie esperienze, i miei pensieri e i miei sentimenti…

Leggila tutta:

70 ANNI!!! Stephen Richard Hackett, 12 febbraio 1950 – INTERVISTA ESCLUSIVA

Ascolta lo speciale di Horizons Radio “Anthony & Steve due chitarre nel mito Genesis”, di Paolo Tenerini – CLICCA QUI.

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