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Video Memories: Genesis, Seconds Out released on 14/10/1977 – SPECIAL

By D.B. - 

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.

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Il 14 ottobre 1977 usciva Seconds Out, secondo album live dei Genesis, quarta posizione nella UK Albums Chart. Riviviamolo insieme attraverso video e curiosità. 

Genesis, Seconds Out

 

Tracce (clicca il titolo per scaricare il brano da AMAZON):

Disco 1
  • Lato A
  1. Squonk - 6:39
  2. The Carpet Crawl (senza la strofa introduttiva) - 5:27
  3. Robbery, Assault and Battery - 6:02
  4. Afterglow - 4:29
  • Lato B
  1. Firth of Fifth (senza l'introduzione al pianoforte) - 8:56
  2. I Know What I Like (arricchito dall'assolo di chitarra di Dancing with the Moonlit Knight, il tema finale di Stagnation e l'introduzione di Visions of Angels) - 8:45
  3. The Lamb Lies Down on Broadway - 4:59
  4. The Musical Box (closing section) (questi due brani erano il bis finale del concerto) - 3:18
Disco 2
  • Lato C
  1. Supper's Ready - 24:33
  • Lato D
  1. The Cinema Show  (tratto dal tour del 1976, con Bill Bruford alla batteria, perché fu l'ultimo in cui questo brano venne eseguito integralmente) - 10:58
  2. Dance on a Volcano (senza la sezione strumentale conclusiva, sostituita dal drum duet che la collega a Los Endos) - 5:09
  3. Los Endos - 6:20

Il doppio album accoglie le registrazioni dai concerti al Palais des Sports di Parigi dall'11 al 14 giugno 1977, durante il tour europeo di Wind & Wuthering. Ecco l'audio del live del primo giorno:

Formazione: 

  • Phil Collins - voce solista, batteria, percussioni
  • Steve Hackett - chitarre elettriche e acustiche a 12 corde
  • Mike Rutherford - basso a 4 e 8 corde, chitarra a 12 corde, pedali bassi, cori
  • Tony Banks - piano elettrico, organo Hammond, sintetizzatori, chitarra a 12 corde, cori
  • Chester Thompson - batteria, percussioni
  • Bill Bruford - batteria in The Cinema Show

Da Peter Gabriel arrivano lodi nei confronti dei Genesis dal vivo nella nuova formazione, soprattutto sul ruolo di Collins come frontman, ma anche per  l'affiatamento alla parte ritmica, tra Collins e  Bruford prima, con Thompson poi. Mario Giammetti, in Genesis. Il fiume del costante cambiamento, Editori Riuniti, riporta le sue parole:

"Andai a vederli all'Hammersmith Odeon nel tour successivo alla mia partenza.  Mi sentii molto più a mio agio di quello che avrei pensato, tranne un paio di sussulti durante Supper's Ready, dove mi sembrò come se qualcun altro stesse indossando i miei vestiti. Ora posso guardare Phil cantare senza essere più emozionalmente attaccato a una canzone."

Seconds Out è anche l'ultimo album dei Genesis in cui suona Steve Hackett.  Ha raccontato Steve ad Armando Gallo in Genesis: I Know What I Like

"Sentivo che i Genesis stavano diventando ripetitivi e sapevo che per esprime al meglio me stesso sarei dovuto uscire dal ruolo che avevo nella band. Il problema era che la sicurezza economica stava portando a un impoverimento spirituale e mi stava uccidendo suonare giorno dopo giorno gli stessi brani".

Ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years

"Mi crea qualche imbarazzo dire che non mi ero proprio accorto di quanto infelice fosse stato Steve per la maggior parte del tempo in cui fu membro del gruppo. Non eravamo propriamente gli individui più sensibili del mondo e Steve era una  persona abbastanza riservata, come tutti noi del resto, ma pensavo comunque che si divertisse. (...) Nella mia personale scala Richter, la perdita di Steve non fece registrare scosse paragonabili a quelle di Ant o Pete".

Racconta Phil Collins nella sua autobiografia No, non sono ancora morto

"In questo periodo diventa evidente anche la frustrazione di Steve. Ha pubblicato il suo album da solista, ma invece di diminuire la pressione, l’ha aumentata. Vuole avere più canzoni sue negli album dei Genesis. Quello che per me è positivo si rivela negativo per lui: la nuova configurazione dei Genesis ha inaspettatamente aperto nuove strade di composizione dei pezzi, e mentre io mi sento sempre più sicuro come autore, Steve non riceve ancora lo spazio creativo che pensa di meritarsi. (...) Ma se siamo sopravvissuti alla perdita di un cantante, siamo in grado di sopravvivere a quella di un chitarrista. Continuiamo, imperterriti, con Mike che ci dà dentro sia al basso sia alla chitarra solista".

Genesis, Seconds Out

La foto di copertina dell'album e la maggior parte di quelle dell'interno sono di Armando Gallo - Guarda i  suoi libri su Genesis & CO.  - CLICCA QUI

Ecco il suo sito web (clicca sull'immagine per andare al sito web di Armando Gallo):

Clicca qui per andare al sito web di Armando Gallo

La recensione di Rolling Stone (clicca sull'immagine per leggere l'articolo): 

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E quella di The New Rolling Stone Album Guide - COMPRALA QUI - (clicca sull'immagine per leggere l'articolo):

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La recensione di AllMusic (clicca sull'immagine per leggere l'articolo):

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Ecco l'ottimo approfondimento tecnico di Genesis-News.com (clicca sull'immagine per leggere l'articolo):

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Un grande fan dell'album:  Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters, che lo ha definito così (clicca sull'immagine per leggere l'articolo): 

Clicca qui per leggere l'articolo

Angolo del Collezionista: Seconds Out su:

Leggi anche:

Seconds Out’ released as a 2LP gatefold half speed remaster.

This re-issue is the first time the album has been fully mastered for vinyl and is half speed mastered by Miles Showell at Abbey Road Studios.

This legendary live album has been pressed onto double 180 gram vinyl with gatefold sleeve and printed inner bags and comes complete with Obi-Strip and an official Half Speed Mastered certificate.

BUY here on AMAZON.

Seconds Out streaming:

Seconds Out CD Audio:

Seconds Out Limited:

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Video Memories: Genesis, Selling England By The Pound released 13/10/1973

By D.B. - 

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.

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13 ottobre 1973 - 13 ottobre 2019. 46 anni di Selling England By The Pound. I Genesis lo ricordano così.


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Ecco l'album nelle versioni live.

Selling England By The Pound Import e da collezione su AMAZON - CLICCA QUI

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Unforgettable Gigs, Six Of The Best reunion show, Milton Keynes 2/10/1982 – SPECIAL

The Concerts that made History.

By D.B.

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2 ottobre 1982. Su consiglio del manager dei Genesis, Tony Smith, Peter Gabriel e i suoi ex compagni della band si accordano per suonare insieme in un unico e indimenticabile show che verrà chiamato 'Six of the Best'.


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Una reunion in realtà "solidale" visto che l'ex cantante dei Genesis e la società che aveva fondato,  WOMAD, stavano affrontando un momento economico disastroso, dopo l'altrettanto fallimentare organizzazione di un festival nel luglio dello stesso anno.

Con Daryl Stuermer alla chitarra, Chester Thompson alla batteria e l'arrivo per i bis dell'ex membro Steve Hackett (che era in vacanza in Sud America ma che non volle mancare), e nel giorno del compleanno di Mike Rutherford (con tanto di coro del pubblico), il concerto, tenuto al National Concert Bowl, a Milton Keynes, Buckinghamshire, UK, è stato un evento unico ed eccezionale per i quasi sessantamila fortunati che, sotto una pioggia incessante, erano davanti al palco.

Audio:

Per approfondire: "Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel"

Eugeno Delmale racconta alcune curiosità di quella storica data.

Ascolta il programma di Horizons Radio Tube:

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Unforgettable Gigs, first live show where Peter Gabriel wore the fox head and red dress, Dublin 28/9/1972

The Concerts that made History.

By D.B.

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Il 28 settembre 1972, al National Stadium di Dublino, durante il Foxtrot Tour, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna, all'insaputa dei compagni. 

Lo show al National Stadium di Dublino, il 28 settembre, resterà nella storia dei Genesis perché, nel finale di The Musical Box, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna di sua moglie Jill, all'insaputa dei compagni. L'inizio di un'epoca di teatralità e costumi, che ha dato alla band una visibilità e un popolarità finora sconosciute.  

Ascolta l'audio del concerto:

Ed ecco l'effetto tratto dal concerto al Bataclan di Parigi il 10 gennaio 1973:

Ecco il commento di Phil Collins nella sua autobiografia "No, non sono ancora morto", Mondadori:

"Prima di questo non c’erano stati indizi del fatto che Peter volesse cominciare a travestirsi. Come, più avanti, non ci avvertirà della maschera da fiore che indosserà per la parte di Willow Farm in Supper’s Ready, e nemmeno per la scatola triangolare che si mette in testa per la parte successiva, Apocalypse in 9/8. Le vediamo anche noi nello stesso momento in cui le vede il pubblico. Lui non vuole saperne di decidere in gruppo, in questi casi. (...) Queste sono le cose molto fuori dagli schemi che fa ora Peter Gabriel sul palco con i Genesis. Dopo Dublino, la signora Volpe ricompare in ogni concerto, sempre nello stesso punto. Ci abituiamo presto, ed è meglio per noi: una foto di Peter con il nuovo costume finisce dritta sulla copertina del «Melody Maker», e fa aggiungere uno zero alla tariffa di ingaggio dei Genesis. Passiamo da trentacinque sterline a trecentocinquanta sterline a serata."

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana:

"Eravamo stati tenuti completamente all'oscuro delle intenzioni di Pete; lui sapeva bene, del resto, che se ci avesse anticipato qualcosa avremmo tentato di fermarlo."

Ricorda Tony Banks in Senza Frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel di Daryl Easlea, Arcana:

"Altri facevano qualcosa con i costumi, ma noi sfruttavamo tutto lo spazio del palco. Quando andavi a uno spettacolo dei Genesis vedevi le tende velate, e poi il fumo artificiale, che sì adesso è un cliché ma allora non lo era affatto. Vedevi le ali di pipistrello e gli occhi  truccati. Sentivi il suono del Mellotron, praticamente il primo effetto in stereo. Non c'erano altri concerti di quel livello al mondo. I primi dieci minuti erano di una potenza incredibile. Penso che fummo tra i primi gruppi a cogliere la bellezza della fusione di musica ed effetti visivi. Un po' successe per caso e per fortuna, un po' perché l'abilità di Peter in quel senso era davvero unica."

Infatti, il 9 febbraio 1973, al Rainbow Theatre di Londra, Peter Gabriel si porta in camerino un intero baule pieno e indossa sul palco i suoi famosi costumi e le maschereSulle note di mellotron di Watcher Of The Skies, Peter esce per la prima volta con il vestito nero e le ali da pipistrello sulla testa.  

Ecco l'effetto (in un video del tour successivo, ottobre 1973 Live Shepperton Studios):

E poi ancora, nuovi colpi di scena durante tutto il concerto. Immagini che segneranno, nel bene e nel male, la band per sempre.

LEGGI E ASCOLTA GLI SPECIALI DI HORIZONS RADIO SULL'ARGOMENTO:

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Unforgettable Gigs, 50 years ago Genesis play their first paid show in Chobham England, 23/9/1969 – AUDIO & VIDEO

The Concerts that made History.

By D.B.

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23rd September 1969 - Genesis play their first gig at Mrs Balmes Dance Party, Chobham, England.

Setlist:

Genesis Setlist Balme's Dance Club, Chobham, England 1969

 

Their first live gig as Genesis was at a teenager's birthday party for Mrs Balmes for £25.

It was the start of a series of live shows in small venues across the UK included a spot at the Atomic Sunrise Festival on 11th March 1970.

Here’s the video file from the Atomic Sunrise Festival, the only time Anthony Phillips appears:

Genesis is in the third lineup of their history:

1 - from January 1967 to June 1968 - Tony Banks Mike Rutherford Peter Gabriel Anthony Phillips Chris Stewart

2 - from June 1968 to July 1969 - Tony Banks Mike Rutherford Peter Gabriel Anthony Phillips John Silver

3 - from July 1969 to 18th July 1970 - Tony Banks Mike Rutherford Peter Gabriel Anthony Phillips John Mayhew

On 7th March 1969 Genesis released their 1st album: "From Genesis To Revelation" - LISTEN:

Buy now on Amazon:

Following concerts:

  • Kingsbury Working Mens Club, Tamworth - Oct 10, 1969
  • Wood End Youth Centre, Tamworth - Oct 11, 1969

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Unforgettable Gigs, Last Phil Collins Genesis live, 18/9/1993 – SPECIAL

The Concerts that made History.

By D.B.

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Il 18 settembre 1993, al Cowdray Park, nel Sussex, Regno Unito, in uno specialissimo concerto, va in scena l'ultimo concerto di Phil Collins con i Genesis (non definitivo). Ecco il racconto di quei giorni. 

Un concerto di beneficenza per il King Edward VII Hospital, al Cowdray Park, dalle parti di Oxford, si è trasformato in un evento speciale in assoluto, ma storico per i Genesis.

Sul palco, davanti a 1000 persone circa, quel 18 settembre 1993 ci sono i Queen senza Freddy Mercury, i Pink Floyd e i Genesis con Phil Collins per l'ultima volta (anche se non definitiva).

I Genesis suonano I Can't Dance, That's Just The Way It Is (di Collins solista), Turn It On Again, Hold On My Heart e Invisible Touch con Phil Collins alla voce, Mike Rutherford al basso, Tony Banks alle tastiere, Tim Renwick alla chitarra, Gary Wallis e Roger Taylor alla batteria.

Il supergruppo si chiama The Ruins Band, nome e formazione che durerà lo spazio di una notte e che prende spunto dalla location del concerto, nelle rovine del Castello di Cowdray.  La costituiscono i membri di band come Queen, Pink Floyd e, appunto, Genesis. 

Mike Rutherford suona il basso anche per i Pink Floyd, mentre Paul Young dei Mike + The Mechanics canta e duetta con David Gilmour. Eric Clapton esegue due brani accompagnato da Mike Rutherford e Roger Taylor.

Poi tutti insieme sul palco per i bis: Ain't That Peculiar, Gimme Some Lovin' Witness Together.

Ecco la registrazione di una parte del concerto:

Ed ecco la super line-up: TONY BANKS Genesis Keyboards, ERIC CLAPTON Guitar, PHIL COLLINS Genesis Vocals, JOHN DEACON Queen Bass, DAVID GILMOUR Pink Floyd Guitar, ADRIAN LEE Mike &. Mech Keyboards, NICK MASON Pink Floyd Drums, TIM RENWICK Mech./Floyd Bass/Guitar, MIKE RUTHERFORD Genesis Guitar/Bass, ROGER TAYLOR Queen Vocals/Drums, GARRY WALLIS Drums, RICHARD WRIGHT Pink Floyd Keyboards, PAUL YOUNG Mike &. Mechanics Vocals.

Ma torniamo a Phil Collins. Per lui questo non è un concerto come i tantissimi che ha già sostenuto nella sua carriera. E avrà un ruolo devastante nel futuro dei Genesis

Scrive Phil nella sua autobiografia No, non sono ancora morto, Mondadori:

"Il 17 novembre a Wolverhampton, ultima data del We Can’t Dance Tour, non ci sono con la testa. Conclusa la mastodontica serie di concerti in giro per il mondo, sono a pezzi."

Il We Can’t Dance Tour è stato sfiancante, ma trionfale. Ancora Phil:

"Il successo dei Genesis non è mai stato così immenso, ma io non mi sono mai sentito così piccolo. (...) Ripensando al We Can’t Dance Tour, mi rendo conto che il peso della leadership mi aveva ormai logorato. Sin dal principio del tour più grandioso della storia dei Genesis si era respirato un senso di nostalgia, stile «guardate quanta strada abbiamo fatto»."

Ascolta l'intervista alla BBC, nel programma Rockline il 6 maggio 1992, sull'inizio del tour a Dallas:

Come spesso accade nella vita di Phil, sono le situazioni sentimentali a complicare le cose, anche nell'ambito professionale. Un groviglio di emozioni, alla base dell'album solista Both Sides, che uscirà nell'ottobre 1993.

"Mentre volo a destra e a sinistra per promuovere «Both Sides» alla fine del 1993, la mia vita è un caos. Ho pubblicato quello che considero il mio album migliore, ma a che prezzo? Queste canzoni nascono dal tentativo di fare chiarezza dentro di me: parlano di separazione, di un amore perduto. Inoltre, la libertà che ho sperimentato realizzandole mi ha messo voglia di registrare altri dischi come «Both Sides», personali e autosufficienti. Chi mi obbliga ad avere un gruppo?"

Proprio in un momento di grandi ripensamenti e "guai" sentimentali, arriva questo concerto a Cowdray, che riporta Phil al fianco dei compagni della band dopo quasi un anno travagliatissimo. Ma quel giorno scatta qualcosa e Collins sente definitivamente che l'avventura con i Genesis è finita.

"Insomma, per ragioni positive e negative, dopo aver dedicato metà della mia vita ai Genesis, è ora di congedarmi da loro."

Ne parla al manager e confidente Tony Smith. Il quale gli chiede però di non rendere nota subito la decisione. Una prassi che ricorda l'addio di Peter Gabriel. Su questo argomento LEGGI LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO.

"Le persone attorno a me mi prendono per pazzo, me ne accorgo. Tony Smith, in particolare, si rende conto che lasciare i Genesis e la mia seconda moglie mi costerà caro, anzi, il doppio. Ma a me non importa, ho bisogno d’aria."

Tony Smith spera in un ripensamento di Phil, che però non avviene. Ancora Phil:

"Non incolpo i Genesis per i continui traumi nella mia vita privata. Può darsi che mi sentissi perennemente in dovere di andare in tour, di onorare impegni e progetti, di garantire a tutti soddisfazione e lavoro. Fondamentalmente, però, la responsabilità è mia."

Durante un drammatico pranzo, Collins comunica agli altri la sua intenzione. Ecco il ricordo di Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana

"A ripensarci adesso, mi rendo conto di quanto fu strano per lui passare dal ruolo di batterista a quello di cantante. Lo fece con tale disinvoltura che io e Tony non facemmo caso a tutti i risvolti che poteva comportare, ma restava una cosa che non era mai stata nei suoi piani. Tutto questo significò che quando fissammo un incontro a casa di Tony Smith a Chiddingfold un giorno del 1996 e Phil disse: «Penso che sia meglio fermarmi qui», non fu veramente una sorpresa. La sorpresa era che fosse rimasto coi Genesis tanto a lungo, dopo tutto quello che gli era capitato con la carriera da solista"

Il 28 marzo 1996 un comunicato alle agenzie di stampa di tutto il mondo racconta la fine, dopo più di 25 anni, della lunga avventura di Phil Collins con i la band, anche se promette la prosecuzione dell'esperienza Genesis con un nuovo vocalist.

E, come sappiamo, anche l'addio di Phil non sarà definitivo, seppure episodico. Mike se lo sentiva, allora:

"E io penso che sapevo anche che c'era la possibilità che non fosse ancora finito del tutto."

Ma questa è un'altra storia.

by D.B.

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Unforgettable Gigs, Genesis & Co. in Italy: Peter Gabriel in Arzachena (SS) & Milan – 7, 16, 18/9/2002 – PRESS REVIEW & VIDEOS

The Concerts that made History.

By D.B.

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07-Sep-2002 - Piazza Centrale, Arzachena (SS) - VIDEO:

Press Review:

La Nuova Sardegna: Peter Gabriel suona in piazza. Il regalo della rockstar al comune di Arzachena - LEGGI TUTTO...

16 e 18 -Sep-2002 - Alcatraz Club, Milan - VIDEO:

Press Review:

Rockol.it: Peter Gabriel, iniziata con il primo concerto la tre giorni milanese - LEGGI TUTTO...

Setlist (by setlist.fm):

  1. Cloudless
    (Intro)
  2. (Two takes; Peter stopped and… more )
  3. (New song not included on '"Up")
  4. Encore:

 

Note: Peter gave in September 2002 some warming up shows in few selected small venues before starting the tour with the usual "up-stage" in order to check the live sound of the new sets. Those intimate powerful shows however will be remembered as the best ones. Even if the new album "Up" wasn't yet in stores, people were already able to sing every single lyrics from the new songs... the power of internet... but Peter seemed to accept it and he joked on that

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Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Tirrenia (Pisa) & Rome – 6, 7, 8 Sept. 1982 – SPECIAL

The Concerts that made History.

By D.B.

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Il 6, 7 e 8 settembre 1982, i Genesis tornano in concerto in Italia dopo 7 anni di assenza. Ecco il racconto di quei giorni. 

Da www.genesis-movement.org

Ascolta la versione radio:


  1. Storie d'estate: 1982, il ritorno in Italia dei Genesis
    By D.B.

    11:19

Per tanti ragazzi italiani - come me, che sono del 1963 - è il primo live dei Genesis, i quali non venivano in concerto dal lontano 25 marzo 1975. Allora c'era ancora Peter Gabriel, era il The Lamb Lies Down On Broadway Tour e quello del Parco Ruffini di Torino, sarebbe stato il loro ultimo concerto, per molti anni, a causa degli scontri con la polizia. La tournée italiana infatti fu annullata dopo gli incidenti e i tafferugli in altri live, che stanno per condannare il nostro paese a una quarantena senza artisti stranieri durata anni. Di fatto resta uno degli ultimi di quel periodo. GUARDA E ASCOLTA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SUL CONCERTO DI TORINO DEL 1975.

C'è quindi grande attesa soprattutto per i vecchi brani, da Supper's Ready a The Lamb, mentre è nettamente minore l'interesse verso gli album più recenti, specialmente Abacab.

Angolo del Collezionista: Locandina originale GENESIS in concerto Tirrenia 1982.

La prima data è a Tirrenia (Pisa), alla Festa Nazionale dell'Unità. Ecco un lungo servizio della RAI, a cui non è sfuggita l'importanza di questo evento per tanti appassionati dei Genesis.

GUARDA LE FOTO ed ecco la registrazione audio del concerto:

E' un'estate magica, quella del 1982. Noi del '63 abbiamo dato l'esame di maturità, studiando nei momenti lasciati liberi dall'indimenticabile Mondiale di Calcio di Spagna, vinto proprio dall'Italia. Poi ci siamo goduti il meritato riposo. Questi primi giorni di settembre, con i Genesis a pochi chilometri, sono l'ennesimo tassello meraviglioso di quel periodo.

E Phil Collins lo sa. Sa che siamo in attesa da tanti anni e sa che siamo i Campioni del Mondo. E ci gioca, con noi, ci fa urlare e ridere, sa che ci può prendere in giro e scherzare con noi, che abbiamo "fame" di loro.

Da www.genesis-movement.org

Infatti, nella seconda tappa, due date: il 7 e l'8 al Palaeur di Roma, la sua presentazione è trascinante. Ascoltala al minuto 16.00 della registrazione audio del concerto:

Certo, non sono più i Genesis che ascolto da quando ho 14 anni. Quelli di Nursery Cryme, il primo che ho scoperto di loro; o di Foxtrot, il primo che ho comprato. Non sono neanche quelli di The Lamb, il primo che mi ha un po' deluso, ma un caposaldo della storia del prog o di A Trick e Wind, quelli senza più Peter, ma ancora ottimi, fino al capolavoro live Seconds Out

Adesso non c'è più neanche Steve e gli ultimi album non sono minimamente all'altezza di quelli degli anni d'oro, ma i Genesis sono davanti a noi, in carne e ossa (GUARDA LE FOTO DI ROMA), capaci ancora di farci sognare con Supper's Ready, I Know What I Like, lunghi medley evocativi dei tempi migliori, come The Lamb Lies Down On Broadway + Watcher Of The Skies o  In The Cage + The Cinema Show + The Colony Of Slippermen + Afterglow.

Supper's Ready, appunto, ancora nelle scalette dei Genesis, ma ormai saltuariamente e con i concerti contati. Phil la presenta ricordandone il compleanno, perché in questi giorni compie 10 anni. Anzi, pare che tutto il tour prenda spunto da questo anniversario, oltre a pubblicizzare il terzo album dal vivo Three Sides Live. Per chi è lì con uno, anzi due convitati di pietra, Peter e Steve, e per chi evoca nei cori l'ex cantante, è un'apoteosi. Io l'ho adorata in Foxtrot, ma ho anche apprezzato la versione di Seconds Out. E devo dire che questa non delude affatto, anche perché Daryl Steurmer è ormai al quarto tour con i Genesis, il secondo in cui la suite è presente (manca nel Duke e nell'Abacab Tour).

I due assenti, appunto: Gabriel e Hackett. Non ci siamo certo fatti scappare Peter due anni prima, io l'ho adorato il 28 settembre 1980 al Parco delle Cascine, a Firenze, (il giorno dopo tappa a Genova e il 30 a Torino, vedi video sopra). Gabriel è stato tra i primi ad arrivare in Italia dopo la "riapertura delle frontiere".

E poi abbiamo apprezzato Steve meno di due mesi dopo, sei date italiane, io l'ho visto il 26 novembre al Palaeur di Roma. Mancavano quindi gli altri tre per riformare idealmente il quintetto base, quelli che per qualcuno sono i veri e unici Genesis (compresi tanti di coloro che sono a Tirrenia e Roma e che lo fanno capire in molti modi, anche poco civili, a volte).

Ecco perché l'atmosfera è caldissima. Impossibile restare seduti, ci accalchiamo tutti verso il palco e Phil ci prega di indietreggiare, c'è chi si abbraccia e chi si spintona (una mini-rissa si sviluppa proprio nel mio settore di parterre). Ma tutti alla fine siamo sudati, senza voce e felici, anche chi non ha gradito certi brani, perché i "nostri" Genesis hanno saputo miscelare vecchio e nuovo sapientemente.

E tutti, credo, pensiamo: alla prossima.

by D.B.

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Stories & Memories: Phil Collins begins rehearsals with Genesis, 29/8/1970

Stories & Memories, Genesis & Co. History.

By D.B.

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Alla fine di agosto 1970 i Genesis iniziano le prove con il loro nuovo batterista: Phil Collins. Ecco il racconto di quei giorni d'estate. 

Come abbiamo visto, l'8 agosto 1970 una telefonata ha allungato la vita dei Genesis, che, dopo l'addio di Anthony Phillips, sembravano già vicini alla fine. LEGGI LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SU QUEI GIORNI D'ESTATE.

«Pronto Phil? Sono Peter Gabriel. Quello dei Genesis. Il posto è tuo, se lo vuoi».

Nei giorni precedenti Phil Collins ha sostenuto un "provino" con i Genesis, dopo aver risposto al loro annuncio.  

Da genesisfan.net

La band è stata vicinissima a sciogliersi, perché Anthony Phillips ha lasciato i compagni d'avventura e loro hanno deciso di sostituire anche John Mayhew, l'attuale batterista. 

Qualche giorno dopo la telefonata, i Genesis e Phil Collins si incontrano nell’ufficio di Tony Stratton-Smith alla Charisma a Soho. Racconta Phil nella sua autobiografia:

"L’incontro va benone. Mi piace soprattutto la parte in cui scopro che i Genesis hanno un salario settimanale di dieci sterline, perché raddoppia il livello di reddito a cui sono abituato."

 Ma c'è anche una brutta notizia: Tony, Mike e Peter hanno intenzione di prendersi due settimane di vacanza. Collins sperava di iniziare subito e non solo per l'entusiasmo. Ha bisogno di soldi.

E così, come rivela sempre nella sua autobiografia, Phil si mette a fare l'imbianchino per due settimane.

Clicca per acquistare l'autobiografia di Phil Collins
No, non sono ancora morto di Phil Collins. Retro-copertina - CLICCA SULL'IMMAGINE PER ACQUISTARE IL LIBRO.

Il 24 agosto, Peter, Mike e Tony tornano dalle vacanze. Le prove possono iniziare e quindi il nuovo impiego di Phil, anche se la band deve ancora onorare alcune date nella vecchia formazione, come al mitico Marquee Club.

Da genesis-movement.org

Dato che loro vivono tutti dalle parti del Surrey e Collins nella periferia ovest di Londra, Mike lo invita a stare a casa dei suoi a Farnham. Phil racconta:

"È un’altra casa grandiosa, anche se con un’atmosfera molto calda e alla mano. Mi congedo felicemente da Londra e mi trasferisco da Mike (...) Mi piace vivere a casa dei genitori di Mike. A colazione ci sono le uova sode e c’è sempre qualcosa che cuoce sulla cucina economica".

Le prove della nuova formazione dei Genesis avvengono a Maltings, un complesso agricolo a Farnham, appunto. Ancora l'autobiografia di Phil:

"Il resto della mia vita inizia con le prime prove della nuova formazione dei Genesis nel settembre 1970, nell’ambiente ricoperto di guano di piccione di Maltings, un vecchio complesso agricolo a Farnham. Montiamo l’equipaggiamento e cominciamo a suonare con quello che descriverei un entusiasmo confuso: vari amici di Peter, Tony e Mike dalla scuola privata passano a trovarci, io scopro nuovi cibi esotici come il Marmite e la tahina, e spesso tutto è avvolto dal dolce profumo dell’erba".

Oltre ai vari amici della Charterhouse, che passano a trovarli, a colpire Phil è la presenza costante di Richard MacPhail. Ricorda Phil:

"Era stato il cantante degli Anon, uno dei gruppi pre-Genesis alla Charterhouse. È il road manager e tecnico del suono, oltre che un gran fumatore di canne. Forse non ha altra scelta, dato che dorme a Maltings, condividendo la cuccetta con i piccioni e il loro guano, e sorvegliando gli strumenti. È lui a introdurmi al piacere dell’ascolto in cuffia da fumati. «Déjà Vu» di Crosby, Stills & Nash è uscito da poco e Richard porta il disco, prepara una canna gigantesca ed esorta me e Mike a immergerci nelle maestose armonie sonore di Carry On. Non è proprio come spalancare a calci le porte della percezione, ma almeno ci busso delicatamente."

Maltings è un vecchio fienile molto confortevole, qui i nuovi Genesis si trovano a loro agio a suonare, improvvisare. E qui preparano i concerti futuri con la nuova formazione. L'atmosfera è apparentemente distesa, anche se, nella sua autobiografia, The Living Years, Mike Rutherford sottolinea le differenze tra loro:

"Noi e Phil non vivevamo sullo stesso pianeta. Lui aveva sempre l'atteggiamento spensierato da ragazzo della porta accanto: andiamo al bar a farci un drink, raccontiamo una barzelletta, fumiamoci una sigaretta o uno spinello. La vita è bella. E penso che uno dei motivi per cui piaceva a Pete fosse proprio che Phil non aveva il nostro background, non proveniva come noi da un mondo ristretto e limitato. Pete  era meno rigido di me e Tony, assai più incline alle emozioni e ai sentimenti; molto più curioso verso il mondo in generale."

E Phil rivela che:

"A ogni modo, le consuetudini apprese a scuola sono dure a morire, e la gerarchia sociale presto è evidente. Non c’è da stupirsi: io sono l’ultimo."

Anche se non è solo a "contrapporsi" ai tre, perché con loro c’è un altro chitarrista, Mick Barnard. Abbiamo visto che, dopo l'addio di Anthony Phillips e poi con l'arrivo di Phil, i Genesis hanno continuato come quartetto, senza chitarrista, con Tony che suonava tutte le parti di chitarra su un piano elettrico Hohner filtrato con un fuzz box. Poi hanno trovato Mick, ma non è la persona giusta e la ricerca di un chitarrista continua.

Una volta, scorrendo il Melody Maker, trovano l’annuncio di Steve Hackett.  

Ma questa è un'altra storia.

by D.B.

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Unforgettable Gigs, Peter Gabriel (& Phil Collins) at the Reading Festival U.K., 26/8/1979 – AUDIO

The Concerts that made History.

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Peter Gabriel Setlist Reading Festival 1979 1979

Alto Saxophone – David Jackson
Bass – John Giblin
Guest, Drums – Phil Collins
Guitar – Jo Partridge
Keyboards – Geoff Westley
Percussion – Preston Hayman

Bootleg:

The 19th Reading Rock Festival

Richfield Avenue, Reading  

August 24-26th 1979

Collectable:

Review:

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