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Unforgettable Gigs, Genesis: Paris & Helsinki a beginning & an end, 11 June 1977 & 2007- SPECIAL

The Concerts that made History.

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La data dell'11 giugno è legata, per i Genesis,  a un inizio e a una fine.  Ecco perché.

1977, al Palazzo dello Sport di Parigi inizia una serie di cinque concerti che saranno registrati e che faranno parte (tranne The Cinema Show inserita nella versione dell'anno precedente) del doppio album live Seconds Out.

Ecco la registrazione della serata dell'11 giugno:

La line-up:

Phil Collins - lead vocals, drums, percussion;

Steve Hackett - lead guitars, effects;

Mike Rutherford - bass guitar, guitars, bass pedals, backing vocals;

Tony Banks - keyboards, 12 strings guitar, backing vocals;

Chester Thompson - drums, percussion.

Il 12 giugno lo spettacolo è doppio, mentre il 13 viene registrata una parte del concerto dalla Radio francese RTL.  Ecco i 42 minuti andati in onda (notare che, al minuto 38 circa, Phil Collins non ricorda le parole di The Lamb Lies Down On Broadway, ma riprende subito il filo del verso):

Lo show del 14 giugno fornisce gran parte del materiale a Seconds Out. Eccolo:

Ma i Genesis non sanno che questi sono gli ultimi concerti con questa formazione. Steve Hackett ha già deciso di lasciare la band. Come era successo con Peter Gabriel, all'apice del successo e del consenso, arriva una defezione. Guarda la rassegna stampa di questo periodo.

E insieme a lui uscirà di scena dalle scalette dei concerti il grandissimo cavallo di battaglia live Supper's Ready.

L'11 giugno 2007, i Genesis partono da Helsinki con il Turn It On Again Tour. Ascolta:

La line-up:

Phil Collins - lead vocals, drums, percussion;

Mike Rutherford - guitars, bass, backing vocals;

Tony Banks - keyboards, backing vocals;

Daryl Stuermer - guitars, bass, backing vocals;

Chester Thompson - drums, percussion.

Uno show che vede uno dei palcoscenici più avveniristici della storia del rock.

Genesis, Turn it on Again Anatomy of a Tour - CLICCA SULL'IMMAGINE PER COLLEZIONARLO

Guardalo nei video:

Ed ecco un'intervista rilasciata dai Genesis il giorno dopo il primo show del tour:

Una settimana prima, i Genesis si erano sottoposti a una data zero davanti a 250 invitati all'Expo Centre di Bruxelles. Ecco i video di quella prova generale.

Agli addetti ai lavori la band appare subito un po' arrugginita ed è evidente che ha avuto bisogno di rallentare o semplificare alcuni passaggi. Ma il Tour alla fine sarà un successo.  

Con il Turn It On Again Tour  (che il 14 luglio ha toccato Roma), però è calato il sipario sulla gloriosa storia dei Genesis dal vivo.

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Video Memories: Genesis, Invisible Touch released 6/6/1986 – SPECIAL

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By D.B.

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Invisible Touch was first released on 6 June 1986 in the US, its release in the United Kingdom followed on 9 June.

The album reached number one on the UK Albums Chart for three weeks from 21 June 1986 and peaked at No. 3 on the US Billboard 200.

Chart (1986–87) Peak position (by Wikipedia)
Australian Kent Music Report 3
Austrian Albums Chart 5
Canadian RPM Albums Chart 1
Dutch Mega Albums Chart 2
Finnish Albums Chart 2
French SNEP Albums Chart 8
Italian Albums Chart 5
Japanese Oricon LP Chart 14
New Zealand Albums Chart 1
Norwegian VG-lista Albums Chart 3
Spanish Albums Chart 26
Swedish Albums Chart 4
Swiss Albums Chart 4
UK Albums Chart 1
US Billboard 200 3
West German Albums Chart 2

Genesis became the first band ever to stay on the singles charts for a full year with songs from the same album, which was “Invisible Touch.”

Singles from Invisible Touch:

"Invisible Touch"
Released: 19 May 1986

"In Too Deep"
Released: 18 August 1986 (UK)
18 January 1987 (US)

"Land of Confusion"
Released: 10 November 1986 (UK)
31 October 1986 (US)

"Tonight, Tonight, Tonight"
Released: 23 March 1987

"Throwing It All Away"
Released: 8 June 1987 (UK)
8 August 1986 (US)

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Video Memories: Genesis Production Rehearsal, Expo Centre Brussels Belgium 4/6/2007 – SPECIAL

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By D.B.

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Il 4 giugno 2007, i Genesis si sottopongono a una data zero del Turn It On Again Tour, davanti a 250 invitati all'Expo Centre di Bruxelles. Ecco i video di quella prova generale.

Agli addetti ai lavori la band appare subito un po' arrugginita ed è evidente che ha avuto bisogno di rallentare o semplificare alcuni passaggi. Ma il Tour alla fine sarà un successo.

Il 12 maggio i Genesis avevano ricevuto il VH1 Rock Honors, al Mandalay Bay Resort di Las Vegas negli USA. La loro era stata la prima apparizione pubblica elettrica con Collins da 14 anni. E' infatti dal Cowdray Concert del 18 settembre 1993, ultimo concerto con Phil che non si mostravano insieme.

Ecco il video dell'evento, con l'indimenticabile introduzione di Robin Williams:

Con il Turn It On Again Tour  (che il 14 luglio ha toccato Roma) è calato il sipario sulla gloriosa storia dei Genesis dal vivo.

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2007 Genesis Production Rehearsal - Expo Centre, Brussels Belgium:

Il 4 giugno 2007, i Genesis si sottopongono a una data zero del Turn It On Again Tour, davanti a 250 invitati all'Expo Centre di Bruxelles. Ecco i video di quella prova generale.


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Agli addetti ai lavori la band appare subito un po' arrugginita ed è evidente che ha avuto bisogno di rallentare o semplificare alcuni passaggi. Ma il Tour alla fine sarà un successo.

Il 12 maggio i Genesis avevano ricevuto il VH1 Rock Honors, al Mandalay Bay Resort di Las Vegas negli USA. La loro era stata la prima apparizione pubblica elettrica con Collins da 14 anni. E' infatti dal Cowdray Concert del 18 settembre 1993, ultimo concerto con Phil che non si mostravano insieme.

Ecco il video dell'evento, con l'indimenticabile introduzione di Robin Williams:

Con il Turn It On Again Tour  (che il 14 luglio ha toccato Roma) è calato il sipario sulla gloriosa storia dei Genesis dal vivo.

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Video Memories: Peter Gabriel 3 (Melt), released 30/5/1980 – SPECIAL

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By D.B.

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Il 30 maggio 1980 esce il terzo album solista di Peter Gabriel, senza titolo, come i primi due, ma chiamato informalmente Melt  dall'immagine della copertina. Ecco 10 motivi per riascoltare questo disco.

Peter Gabriel - Melt

1.  E' l'album di Gabriel maggiormente costellato di ospiti prestigiosi, come il produttore Steve Lillywhite e il chitarrista Dave Gregory (I Don't Remember e Family Snapshot) degli XTC, l'inizio della lunga collaborazione con David Rhodes, il vecchio amico Phil Collins e il percussionista Morris Pert (Intruder e No Self Control), la nuova collaboratrice Kate Bush (No Self Control e Games Without Frontiers), il sassofonista inglese Dick Morissey (Start), Paul Weller, allora leader dei Jam (And Through The Wire).

2. Per la prima volta Peter ha usato la drum machine (Games Without Frontiers e Biko, in particolare) e ha sperimentato alla batteria quel suono particolare, con il gated reverb, che caratterizza Intruder, utilizzato l'anno dopo da Phil Collins per In The Air Tonight. Una sonorità che è diventata un modello standard per buona parte del pop inglese degli anni ottanta.

3. Phil Collins inizialmente era scettico riguardo l'idea di non usare affatto i piatti. Ma Peter è stato inamovibile, dato che così poteva sfruttare i toni alti con tutta una nuova serie di sonorità, una varietà di campi da esplorare. Paradossalmente, Gabriel è stato accusato di plagiare Collins, quando In The Air Tonight ha avuto un successo planetario.

4. Gabriel è stato uno dei primi musicisti a utilizzare il Fairlight, un rivoluzionario sintetizzatore che campionava i suoni naturali. Peter addirittura ne divenne il distributore in Inghilterra, in società con un cugino. Nel disco troviamo anche sonorità nuove per il solco rock (post-progressive) in cui è ancora collocato, come lo xilofono (Intruder), il sax (Start), la marimba (No Self Control e Lead A Normal Life), la cornamusa,  i tamburi surdu e cori originali sudafricani (Biko).

5. Family Snapshot è ispirata dal libro An Assassin's Diary (Un diario di un assassino) di Arthur Bremer, testo che ha ispirato anche lo sceneggiatore del film Taxi Driver di Martin Scorsese. Ma un altro libro, Dispatches, le cui foto hanno suggerito a Gabriel alcuni verso di Games Without Frontiers, ha creato non pochi problemi di censura con la BBC.

6. L'album sembra avere un filo conduttore di devianza psicologica, affrontando temi come lo stalking (Intruder), schizofrenia e paranoia (No Self Control), la rimozione (I Don't Remember), la cattiva influenza dei media (Family Snapshot), l'assenza di comunicazione (And Through The Wire), la malattia mentale (Lead A Normal Life). Ma è importante anche l'aspetto "politico". Peter prende posizione contro la guerra (Games Without Frontiers), la paura per l'"altro" (Not One Of Us), l'apartheid (Biko).

7. Davide Castellini in Le canzoni di Peter Gabriel, Editori Riuniti, fa notare come siano tante le espressioni negative nei titoli e nei testi (no, don't, not, never without). Lo stesso Peter se n'era accorto, tanto che, sempre citato da Castellini, temeva di "trasformare l'album in una predica a un bambino, piena di non fare questo, non fare quello".

8. Gabriel era incerto se pubblicare o meno Biko nel disco. Nonostante la sua sincerità nei confronti del tema, temeva di non essere una voce valida per una causa così lontana geograficamente e socialmente da lui. Inoltre la storia di Steven Biko era stata raccontata già in varie canzoni, compresa A Motor Bike In Africa di Peter Hammill, suo amico, collaboratore, nonché vicino di casa a Bath.

9. Biko viene inserita poi nell'album su insistenza dell'amico Tom Robinson. "Fu una chiave di volta nella mia carriera di musicista e di paroliere", racconta Gabriel, citato da Mario Giammetti in Peter Gabriel. Not one of us, Edizioni segno. Inizia infatti il percorso di Peter verso l'impegno per i diritti civili, che lo vedrà in tutte le manifestazioni che il mondo della musica organizzerà per sensibilizzare il pianeta.

10. Per la copertina, quarta e ultima collaborazione con lo studio Hipgnosis e il suo fondatore Storm Thorgerson. Attraverso la tecnica denominata Krimsography, inventata dall'americano Les Krim, una Polaroid con il ritratto di Peter viene manipolata con una gomma da cancellare sull'emulsione ancora fresca. E l'effetto melt, appunto, che dà il titolo informale all'album, è fatto.

Peter Gabriel 3, Melt - Registrazione originale rimasterizzata - IN VENDITA SU AMAZON

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Video Memories: Phil Collins, Reunion Arena Dallas 29/5/1985 – VIDEO FULL CONCERT

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By D.B.

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Reunion Arena, Dallas on the 29th May 1985 during The 'No Jacket Required' Tour - VIDEO FULL CONCERT:

0:00:00 - Only You Know And I Know

0:04:38 - Against All Odds

0:08:40 - Who Said I Would

0:13:05 - Sussudio

0:18:12 - Behind The Lines

0:21:50 - Westside

0:29:21 - One More Night

0:35:33 - In The Air Tonight

0:41:46 - Band Introductions

0:53:21 - Like China

0:59:05 - You Can't Hurry Love

1:02:10 - It Don't Matter To Me

1:06:29 - Hand In Hand

1:15:49 - Take Me Home

1:23:53 - It's Alright

1:27:04 - Droned

Tour band:

  • Phil Collins – vocals, piano, drums, percussion
  • Daryl Stuermer – guitar, backing vocals
  • Leland Sklar – bass, backing vocals
  • Peter Robinson – piano, keyboards, vocoder
  • Chester Thompson – drums, percussion
  • The Phenix Horns
    • Rahmlee Michael Davis – trumpet, percussion, backing vocals
    • Michael Harris – trumpet, percussion, backing vocals
    • Don Myrick – saxophone, percussion, backing vocals
    • Louis Satterfield – trombone, percussion, backing vocals

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Video Memories: Peter Gabriel at Waldbühne, Berlin 25/5/2014 – VIDEOS

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By D.B.

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Peter Gabriel at Waldbühne, Berlin 25/5/2014:

Setlist (by Setlist.fm):

Acoustic:

  1. Daddy Long Legs
  2. Come Talk to Me
  3. Shock the Monkey
  4. Family Snapshot

Electric:

  1. Digging in the Dirt
  2. Secret World
  3. The Family and the Fishing Net
  4. No Self Control
  5. Solsbury Hill
  6. Show Yourself

So:

  1. Red Rain
  2. Sledgehammer
  3. Don't Give Up
  4. That Voice Again
  5. Mercy Street
  6. Big Time
  7. We Do What We're Told (Milgram's 37)
  8. This Is the Picture (Excellent Birds)
  9. In Your Eyes

Encore:

  1. Here Comes the Flood
    (German lyrics: Jetzt kommt die Flut)
  2. The Tower That Ate People
  3. Biko

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Unforgettable Gigs, Peter Gabriel’s last live with Genesis 22/5/1975 – SPECIAL

The Concerts that made History.

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Il 22 maggio 1975 a Besançon, in Francia, si compie l'ultimo atto di Peter Gabriel con i Genesis. E' il concerto finale del Lamb Tour, visto che la data successiva, a Tolosa, è stata cancellata. Peter ha già deciso di lasciare la sua band. Ecco un ricordo di quei giorni.


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by D.B.

Peter,

"nei camerini, prima del concerto, suona all'oboe The Last Post di fronte a compagni, manager e tecnici muti e commossi: è la fine di un'era". Da: Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo

Sorprendentemente, ma teatralmente come da sua indole, Peter suona una nenia funebre dell'esercito inglese per salutare tutti, anche se l'addio ufficiale avverrà il 16 agosto, per mettere a tacere la fuga di notizie che si è scatenata intorno al gruppo, incontrollabile e difficilmente smentibile. 

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Peter ha già comunicato ai compagni la sua decisione il 25 novembre 1974 all'Hotel Swingos di Cleveland, in USA, tra le prime tappe del tour. ASCOLTA QUEL CONCERTO:

La band è dapprima incredula, poi sconcertata, quindi preoccupata per proprio futuro.  

Inoltre c'è un tour impegnativo da portare avanti, con brani poco conosciuti dal pubblico - la scaletta prevede tutto The Lamb, uscito solo pochi giorni prima + due bis: The Musical Box  e Watcher Of The Skies, talvolta sostituita da The Knife - e il timore che l'abbandono di Peter potesse trapelare e causare un crollo nella vendita dei biglietti.

Ecco l'ultima registrazione di un concerto nei Genesis di Peter Gabriel. Precede di 4 giorni il concerto finale del 22 maggio 1975:

Il 16 agosto 1975 Gabriel consegna alla stampa una dichiarazione. Eccola in versione originale:

I had a dream, eye’s dream. Then I had another dream with the body and soul of a rock star. When it didn’t feel good I packed it in. Looking back for the musical and non-musical reasons, this is what I came up with:

OUT, ANGELS OUT – an investigation.

The vehicle we had built as a co-op to serve our songwriting became our master and had cooped us up inside the success we had wanted. It affected the attitudes and the spirit of the whole band. the music had not dried up and I still respect the other musicians, but our roles had set in hard. To get an idea through “Genesis the Big” meant shifting a lot more concrete than before. For any band, transferring the heart from idealistic enthusiasm to professionalism is a difficult operation. I believe the use of sound and visual images can be developed to do much more than we have done. But on a large scale it needs one clear and coherent direction, which our pseudo-democratic committee system could not provide. As an artist, I need to absorb a wide variety of experiences. It is difficult to respond to intuition and impulse within the long-term planning that the band needed. I felt I should look at/learn about/develop myself, my creative bits and pieces and pick up on a lot of work going on outside music. Even the hidden delights of vegetable growing and community living are beginning to reveal their secrets. I could not expect the band to tie in their schedules with my bondage to cabbages. The increase in money and power, if I had stayed, would have anchored me to the spotlights. It was important to me to give space to my family, which I wanted to hold together, and to liberate the daddy in me. Although I have seen and learnt a great deal in the last seven years, I found I had begun to look at things as the famous Gabriel, despite hiding my occupation whenever possible, hitching lifts, etc. I had begun to think in business terms; very useful for an often bitten once shy musician, but treating records and audiences as money was taking me away from them. When performing, there were less shivers up and down the spine. I believe the world has soon to go through a difficult period of changes. I’m excited by some of the areas coming through to the surface which seem to have been hidden away in people’s minds. I want to explore and be prepared to be open and flexible enough to respond, not tied in to the old hierarchy. Much of my psyche’s ambitions as “Gabriel archetypal rock star” have been fulfilled – a lot of the ego-gratification and the need to attract young ladies, perhaps the result of frequent rejection as “Gabriel acne-struck public school boy”. However, I can still get off playing the star game once in a while. My future within music, if it exists, will be in as many situations as possible. It’s good to see a growing number of artists breaking down the pigeonholes. This is the difference between the profitable, compartmentalized, battery chicken and the free-range. Why did the chicken cross the road anyway? There is no animosity between myself and the band or management. The decision had been made some time ago and we have talked about our new direction. The reason why my leaving was not announced earlier was because I had been asked to delay until they had found a replacement to plug up the hole. It is not impossible that some of them might work with me on other projects. The following guesswork has little in common with truth: Gabriel left Genesis. 1) To work in theatre. 2) To make more money as a solo artist. 3) To do a “Bowie”. 4) To do a “Ferry”. 5) To do a “Furry Boa round my neck and hang myself with it”. 6) To go see an institution. 7) To go senile in the sticks. I do not express myself adequately in interviews and I felt I owed it to the people who have put a lot of love and energy supporting the band to give an accurate picture of my reasons.

I giornali pubblicano la lettera recapitata a mano nelle redazioni.

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Il 26 agosto, quindi, i Genesis sono costretti a  far uscire una dichiarazione ufficiale, per integrare quella di Peter.  In questa scrivono che la band è in cerca di un nuovo cantante, che sta componendo un nuovo album e a breve inizierà a inciderlo. Il disco uscirà a Natale e il tour partirà all'inizio dell'anno nuovo.

La notizia provoca uno shock nel mondo musicale e i media iniziano a dare per finita l'esperienza Genesis. Ma, come afferma Gail Colson, per anni sua stretta collaboratrice,

"Tony Stratton-Smith (fondatore e manager della Charisma Records N.d.R) era l'unico che credeva in loro al 100% e prevedeva che sarebbero diventati ancora più grandi senza Peter. Diceva sempre che finché c'erano Tony Banks e le sue melodie, allora c'erano i Genesis". Da: Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, di Daryl Easlea

Stratt sembra aver ragione. A Trick Of Th Tail, primo album senza Gabriel e con Phil Collins cantante, uscito nel marzo 1976, vende più dei dischi precedenti e spiana ai Genesis la strada del successo e di una carriera lontana dalla fine. Anche se per milioni di fan la band senza Gabriel non è più la loro.

Peter al momento si ritira a vita privata, anche se, come sappiamo, non definitivamente. Ma questa è un'altra storia.

Se hai racconti, ricordi e materiale di questo periodo scrivi a Horizons Radio  Clicca qui

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Video Memories: Steve Hackett Spectral Mornings 40 years – NEW VIDEO by STEVE

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This NEW video by Paul Gosling celebrates its anniversary, with Steve Hackett, John Hackett and Nick Magnus sharing their memories and exclusive recent rehearsal footage of Spectral Mornings music:

Steve Hackett discusses his album Spectral Mornings:

Tracks:

Concerts:

The Band:

Steve Hackett – electric and acoustic guitars, Roland guitar synthesizer, lead vocals on "The Ballad of the Decomposing Man", harmony/backing vocals on "Every Day" and "The Virgin and the Gypsy", koto on "The Red Flowers of Tachai Blooms Everywhere", harmonica on "The Ballad of the Decomposing Man"

John Hackett – flute, bamboo flute on "The Virgin and the Gypsy", Moog Taurus bass pedals on "Clocks - The Angel of Mons"

Dik Cadbury – bass guitar, harmony/backing vocals on "Every Day", "The Virgin and the Gypsy", and "Tigermoth", Moog Taurus bass pedals, violin on "The Ballad of the Decomposing Man"

Pete Hicks – lead vocals on "Every Day", "The Virgin and the Gypsy", and "Tigermoth"

Nick Magnus – keyboards, Vox String Thing, Novatron, clavinet, Fender Rhodes & RMI electric pianos, Minimoog, Mini-Korg 700, Roland String Synth RS-202 & SH-2000, harpsichord on "The Virgin and the Gypsy"

John Shearer – drums, percussion

Released: May 1979
Recorded: January–February 1979
Studio: Phonogram Studios, Hilversum, The Netherlands
Label: Charisma, Chrysalis, Caroline
Producer: John Acock, Steve Hackett

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Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: San Siro Stadium, Milan 19/5/1987 – SPECIAL

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Genesis Live st San Siro Stadium, Milan Italy 19/5/1987


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Ecco la scaletta:

Mama 07:13
Abacab 08:39
Phil Speaking In Italian 02:13
Domino 11:22
That’s All 05:21
The Brazilian 05:08
Phil Speaking In Italian 01:26
In The Cage Medley 07:59
In That Quiet Earth 04:22
Afterglow 04:28
Land Of Confusion 05:09
Phil Speaking In Italian 01:32
Tonight Tonight Tonight 09:05
Throwing It All Away 06:26
Phil Speaking In Italian 02:19
Home By The Sea 11:31
Invisible Touch 04:52
Drum Duet 05:52
Los Endos 06:08
Turn It On Again 12:45

Il gruppo inizia con due cavalli di battaglia del nuovo corso, di ottimo livello e collaudati, che costituiscono una potente apertura del concerto (Mama e Abacab). Guarda il video:

Tra i nuovi brani funzionano bene Domino e The Brazilian, anche se alleggeriti da brani come That's All. Guarda il video:

Tra i classici, invece, ultimo tour per In The Cage, che si abbina inmedley con In That Quiet Earth e va a sfociare in Afterglow. Guarda il video:

Purtroppo da questo medley esce per sempre Apocalipse in 9/8, rimasuglio della gloriosa Supper's Ready. Quando lo show arriva in Italia, non c'è più traccia di questo cavallo di battaglia dei live dei Genesis e capolavoro amatissimo dai fan, richiesto a gran voce in ogni concerto. La causa: lo sforzo che richiede alla voce di Phil Collins. Ecco come si presentava nella parte americana del tour il medley Cage-Quiet-Apocalipse. ASCOLTA:

E a proposito di variazioni, ecco come veniva eseguito, nella parte Australiana del tour, un brano fuori scaletta:  Your Own Special Way, con l'accompagnamento della "Invisible String Section", costituita da orchestre locali a seconda delle città, come da legge del posto. ASCOLTA:

Indimenticabile poi il drum duet di Phil e Chester Thompson (che, come è noto, con Daryl Stuermer da anni accompagna in tour i Genesis), in cui i due, ormai affiatatissimi, sono sincronizzati come due orologi. Eccolo tratto dallo  show dello Stadio Wembley ai primi di luglio. ASCOLTA:

 Ed ecco il finale. ASCOLTA:

Altri video:

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Video Memories: “So” by Peter Gabriel, released 19/5/1986 – SPECIAL

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Compleanno di So, l'album che, uscito il 19 maggio 1986, ha regalato a Peter Gabriel il successo mondiale totale,  non ancora arrivato con i primi quattro dischi.

Peter Gabriel - So

Ecco 10 elementi che raccontano la svolta di Peter.

1. Dopo quattro album in cui tutti i piatti della batteria erano spesso banditi, Red Rain, che apre So, inizia proprio con una spiazzante reintroduzione dei "metalli" inutilizzati. Una significativa rottura con il passato, forse a voler dimostrare che l'autore è un Peter Gabriel nuovo. Il primo suono del brano, infatti, è quello del charleston e dei piatti di Stewart Copeland dei Police, uno dei tanti collaboratori illustri di questo disco.

2. Difficile da credere, ma Sledgehammer è stata inserita nell'album solo all'ultimo momento ed è nata quasi per caso, da un'idea che girava in testa a Peter, ma che non era stata ancora sviluppata, anche se le registrazioni del disco erano quasi ultimate. La sezione ritmica è nata per prima, creata dal nuovo batterista Manu Katché e da Tony Levin al basso, poi la chitarra di Daniel Lanois (altra novità, soprattuto in veste di produttore), infine la sezione di fiati dei Memphis Horns. Il titolo deriva dalle metafore di tipo edile usate da Gabriel e Lanois in sala di incisione. Il singolo arriva quarto in UK e primo in USA, scalzando proprio Invisible Touch dei Genesis. E il video del brano è da record. lEGGI ANCHE: Peter Gabriel e la rivoluzione del videoclip.

3. Riporta Mario Giammetti (in Peter Gabriel. Not one of us, Ed. Segno), che il caratteristico suono del basso di Tony Levin in Don't Give Up, deriva dall'uso dei pannolini della figlia, per ottenere quel tono ovattato. La voce femminile doveva essere inizialmente quella di Dolly Parton, star del country americano, la quale non accetta. Così Gabriel si rivolge a Kate Bush, rimanendo molto soddisfatto. Anche se, scrive Gabriel nelle note di copertina dell'album, restano le radici "gospel/country (...) nel fantastico modo di suonare il pianoforte di Richard Tee". Questo inno alla possibilità di superare gli ostacoli ha aiutato tante persone. "Gabriel ha dichiarato che una ben nota rockstar e un attore comico gli hanno entrambi confessato che la canzone li ha convinti a rinunciare al suicidio". (Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana)

4. Insolitamente il testo di That Voice Again è scritto insieme a David Rhodes, il quale, con Gabriel e Lanois, è il terzo artefice principale del disco. Una soluzione cui è dovuto ricorrere il produttore canadese, visto che Peter non si decideva a ultimare le liriche della canzone. E' possibile che Gabriel non riuscisse ad andare avanti per il tema del brano, che fa riferimento alla sua crisi coniugale del momento con Jill. Dopo 10 anni ("per non creare connessioni con i Genesis", ha raccontato alla rivista italiana Ciao 2001), torna nella musica del cantante la chitarra 12 corde, suonata da Lanois. Come accade rarissimamente, il brano inizia con il ritornello.

5. In Your Eyes vede la partecipazione di vari coristi tra i quali Jim Kerr dei Simple Minds e soprattutto il cantante senegalese Youssou N'Dour, che qui canta in lingua wolof. E' verosimilmente una dichiarazione d'amore per Rosanna Arquette, l'attrice americana conosciuta la sera del concerto Six of the Best (leggi e ascolta lo speciale di Horizons Radio). In crisi con Jill da anni, Peter aveva un strana relazione con lei. Sicuramente è la prima canzone d'amore diretta composta da Gabriel nella sua carriera da solista. E dire che inizialmente si intitolava Sagrada Familia ed era ispirata alla Cattedrale di Barcellona e al suo creatore, Antoni Gaudì.

6. Varie voci di Peter sovraincise contribuiscono alla bellezza toccante di Mercy Street. Tra queste, una particolarmente bassa è stata registrata alle sette del mattino, per ottenere un cupezza naturale. Le percussioni sono del brasiliano Djalma Correa, registrate da Gabriel a Rio de Janeiro. Il meraviglioso lavoro al basso è di Larry Klein. Benchè ufficialmente ispirata all'opera quasi omonima della poetessa americana Anne Sexton, Mario Giammetti (in Peter Gabriel. Not one of us, Ed. Segno) riporta un episodio, raccontato dallo stesso Gabriel, che potrebbe aver influenzato il testo: un atterraggio di fortuna, proprio del volo per il Brasile, preso per incontrare Correa.

7. Una prima versione di Big Time, con il titolo Success era stata registrata ai tempi di Security. Terzo singolo dell'album, ha raggiunto l'ottavo posto in classifica negli Stati Uniti, dove apprezzavano il clima funky del brano e la sua filosofia, così vicina al sogno americano, anche se declinata con ironia. Fondamentale nel brano è la drumstick bass guitar, suonata da Tony Levin, che preme le corde, e da Jerry Marotta, che le percuote, ottenendo quel sound caratteristico della parte ritmica, abbinato alla batteria di Stewart Copeland.

8. Registrata originariamente per Melt, poi candidata a entrare in Security, We Do What We're Told (Milgram's 37) è diversa dalle altre tracce del disco, visto che arriva da tempi musicalmente remoti per Peter. Suonata in tour sin dal 1980, infatti, era una vecchia conoscenza dei fan della prima ora. "Sta lì a dimostrare al suo nuovo pubblico che se Gabriel voleva poteva essere ancora inquietante e disturbante". (Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana).  Il testo è notoriamente basato su un esperiemento che dimostrava scientificamente la "banalità del male" nazista, tema utilizzato anche dai Genesis nel brano Just A Job To Do (Album Genesis).

9. Il vinile termina con Milgram, ma non le versioni su cassetta e CD, chiuse da This Is The Picture (Eccellent Birds) - e, nelle rimasterizzazioni, da In Your Eyes -, variazioni dettate dall'ossessione di Gabriel per la sequenza dei brani e per la buona miscela tra code e attacchi degli stessi. Inserire This Is The Picture è stata una scelta singolare, visto che, composta con Laurie Anderson,  faceva già parte dell'album dell'artista americana di due anni prima Mister Heartbreak, in una versione diversa e con il titolo Eccellent Birds. Gabriel l'ha voluta temendo di non avere abbastanza materiale, altra bizzarria, visto che disponeva di brani già completi e inediti come Don't Break This Rhythm o Curtains, che invece diventeranno il lato B dei singoli Sledgehammer e Big Time.

10. Infine la copertina e il titolo So. Sorprendentemente l'album esce con una confezione esteriormente normale, con un bel ritratto di Peter realizzato da Trevor Key e nessuna delle stranezze formali presenti in quelle precedenti. Per la prima volta, inoltre, Peter decide di utilizzare un titolo. La rivista Rolling Stone gli ha chiesto il perché. "Il nuovo album ha un titolo universale, - risponde Gabriel -, così la gente non rischierà di comprare due volte lo stesso disco. Sono molto contento di averlo fatto, perché è in linea con il piccolo cambiamento dello stile; volevo che l'album fosse elementare, vivo, naturale". (Cit. in Daryl Easlea, Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, Ed. Arcana). Al grande successo del disco ha contribuito il video di Sledgehammer, oggetto di un altro articolo di Horizons Radio - LEGGILO QUI. Ecco come Stephen R. Johnson e Peter Gabriel hanno realizzato questo e i successivi.

© Horizons Radio. Riproduzione riservata.

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