55 anni di “Nursery Cryme”, 6.a tappa: i Genesis in ritiro nel “Cottage” – RICORDI

“Nursery Cryme” compie 55 anni. Ci avviciniamo al compleanno attraverso le tappe che hanno portato a questo album di svolta nella storia dei Genesis, con audio, video, documenti e molto altro ancora.

Luxford House, foto di Austin Gray dal sito web mansionglobal.com

La sesta tappa ha luogo nell’estate 1971, quando i Genesis, con la nuova formazione, si chiudono nella Luxford House, presa in affitto da Tony Stratton-Smith, per la composizione dell’album.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, hanno fatto il loro ingresso nei Genesis Phil Collins in agosto – LEGGI e Hackett nel dicembre 1970 – LEGGI -.

I due nuovi elementi hanno fatto il loroΒ esordio in concerto con i Genesis – LEGGI.Β 

E ci sono stati anche i primi live fuori dal Regno Unito, in Belgio, con la nuova formazione LEGGI.

Ora Γ¨ arrivato il momento di pensare seriamente al nuovo album.

Racconta Armando Gallo in Genesis: I Know What I Like:

…che Luxford House di Tony Stratton-Smith Γ¨ un bell’edificio del ‘500 in stile Tudor a Crowborough, East Sussex e compare nella copertina dell’album “Pawn Hearts” dei Van der Graaf Generator.

In effetti da lΓ¬ sono transitati VDGG, Leonard Cohen e tanti altri, vista l’atmosfera positiva per i musicisti (e va anche molto di moda isolarsi in campagna per comporre).

Parti del cottage, che ha sei camere da letto, risalgono al 1510. La proprietΓ  Γ¨ stata estesa e rinnovata nel 1930, quando Γ¨ stata acquistata da Sir Hugh Beaver, il direttore generale del Ministero dei lavori durante la seconda guerra mondiale, che piΓΉ tardi ha fondato il “Guinness Book of Records”.

La casa ha fatto un’apparizione anche sulla copertina di “Stones” di Neil Diamond, con un’immagine del cantante seduto accanto al memorial della moglie di Beaver nel giardino.

Una leggenda diceva che fosse infestata dai fantasmi e Phil Collins Γ¨ tra coloro che ci credono fermamente.

Β«Sono sicuro che ci fossero i fantasmi – ricorda Phil nel libro – c’erano strane vibrazioni. C’era una quadro con occhi che ti seguivano ovunque e altre bizzarrie.Β»

Sembra a tutti il luogo ideale per immergersi nel processo creativo senza le distrazioni di Londra e dei concerti. La grande casa con il tetto di paglia, conosciuta come “The Cottage” Γ¨ il loro alloggio, mentre le prove si svolgono nel suo edificio esterno, ribattezzato “Toad Hall“, “Sala del Rospo”.Β 

Β«Dovevamo imparare a suonare insieme – racconta Tony Banks nel libro di Gallo – dovevamo provare il repertorio vecchio e nuovo. “Nursery Cryme” era difficile da comporre e ci mancava un bel po’ di materiale. Io stavo aggiungendo al pianoforte l’organo e il mellotron, con molte difficoltΓ  da tutti i punti di vista.Β»

Tra i problemi c’Γ¨ anche la mancanza del genio compositivo di Anthony Phillips, un notevole cambiamento per i vecchi membri della band. Per i nuovi arrivati, invece, la sfida Γ¨ abituarsi ai diversi metodi di scrittura dei componenti. Ma Steve e Phil percepiscono la grande passione che tutti mettono in questa impresa, oltre alla favorevole collocazione nella bellissima campagna inglese.

Racconta Phil Collins nella sua autobiografia:

Β«Mangiamo ottimi pasti, beviamo litri di vino rosso, giochiamo a croquet sui prati. Quel gioco antiquato, aristocratico e molto inglese influenza l’immagine di copertina del disco in gestazione (…).

Quando si tratta di scegliere le stanze a Luxford House, entra in ballo di nuovo la gerarchia sociale. Pete, Mike e Tony scelgono per primi dove dormire, i nuovi arrivati, io e Steve, si arrangiano con gli avanzi. Alla fine non mi importa piΓΉ di tanto, ci sono ben altre cose a cui pensare: questo sarΓ  il disco d’esordio della nuova formazione dei Genesis.Β»

Racconta Richard Macphail in My book of Genesis:

Β«Io ero di nuovo al servizio di catering in una cucina che era molto meglio attrezzata di quella del Christmas Cottage. L’attrezzatura era allestita in una stalla e c’erano molte camere da letto per tutti. (…)Β 

Facevo la spesa per tutti o guidavo fino a Londra per ritirare gli stipendi. Era divertente stare in un bel posto in campagna, con Jill e le altre ragazze della band che a volte si univano a noi nei fine settimana.Β»

Ricorda Steve Hackett nella sua autobiografiaΒ A Genesis in my bed:

Β«Di notte mi svegliavo alle 3 del mattino, aspettandomi di sentire la campana confortante risuonare forte fuori da Victoria Station, ma invece in quel cottage, c’era un interminabile silenzio, fuori dalla stanza. Niente traffico, niente sferragliare di treni per cullarmi, per farmi addormentarmi e nessun lampione o lampeggiare di fari di auto per guidare la strada verso il bagno.

Poi improvvisamente c’era un frastuono incessante di uccelli che cinguettavano di prima mattina. Come poteva un ragazzo dormire cosΓ¬? Rinunciavo a dormire e andavo a prendere il mio pacchetto di sigarette. (…)

Ma al cottage, non era solo la stranezza del luogo e della compagnia che mi faceva sentire solo. Quando non stavamo provando, ero consapevole di essere un ragazzo single. (…)

Non avevo realizzato quanto mi sentissi solo fino a una sera quando stavo parlando con le ragazze di Peter e Tony Jill e Margaret, e Jill disse: “Non hai una ragazza, Steve?” Sono scoppiato in lacrime e lasciai la stanza. Ero troppo
imbarazzato per tornare giΓΉ e dormii con la mia chitarra.

Era diverso quando provavamo. Venivo assorbito dalla musica. (…) Ero entusiasta di lavorare con loro. Era un periodo veramente creativo e il gruppo fiorΓ¬ in questo ambiente.

Era un’estate calda. A volte ci sedevamo sull’erba fuori con le chitarre a dodici corde.Β»

Foto di Jo Hackett, dal sito web HackettSongs.com. Leggi il racconto di quei giorni anche nel blog di Steve. Clicca sull’immagine.

Β«Ci siamo presi l’estate libera con grande disapprovazione del nostro agente –Β  ha dichiarato Peter Gabriel a Sounds nel 1972 e citato in Without Frontiers: The Life and Music of Peter Gabriel by Daryl Easlea – ma penso che fosse molto necessario perchΓ© era il primo album su cui avevamo lavorato con Steve e Phil e loro stavano giocando un ruolo molto importante.Β»

In questo contesto inizia il processo creativo di “Nursery Cryme”, che approfondiremo, con le testimonianze dei Genesis, nella prossima tappa.

RIPRODUZIONE RISERVATA Β© Copyright Horizons RadioΒ MAIL: CLICCA QUI

La proprietΓ  delle immagini (riprodotte per diritto di cronaca e disponibili nel web) Γ¨ dell’autore citato. Per qualunque necessitΓ  scrivere alla mail qui sopra.


Le altre tappe dei 55 anni di “Nursery Cryme”:

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Genesis: l’edizione Blu-ray di “The Lamb Lies Down On Broadway” esce il 28/08/2026 – PRE-ORDINA

Dopo il cofanetto deluxe di The Lamb Lies Down On Broadway, arriva la ristampa in Blu-ray del doppio album del 1974 dei Genesis.

PRE-ORDINALO QUI.

Questa edizione include il mix Dolby ATMOS del 2025 e il mix stereo originale dell’album in studio del 1974, rimasterizzato nel 2025 in audio non compresso.

Il Blu-ray Audio Γ¨ contenuto in una custodia a tre ante con un libretto di 20 pagine contenente foto e note di copertina.

L’album Γ¨ stato mixato in Dolby ATMOS da Bob Mackenzie presso i Real World Studios nel 2025, sotto la supervisione di Peter Gabriel e Tony Banks.

 


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in versione 5LP + Blu-Ray Audio

in versione 4CD + Blu-Ray Audio

in versione digitale

La 50th Anniversary Super Deluxe Edition Γ¨ composto da cinque vinili LP e un Blu-ray, quattro CD + Blu-ray e in versione digitale con un mixaggio Dolby ATMOS realizzato da Bob Mackenzie e supervisionato da Peter Gabriel e Tony Banks presso i Real World Studios.

Il cofanetto include il mix originale dell’album, rimasterizzato presso gli Abbey Road Studios da Miles Showell dai nastri analogici del 1974, mentre un disco audio Blu-ray include l’audio ad alta risoluzione a 96 kHz/24 bit rimasterizzato e i mix Dolby ATMOS dell’album in studio.

Ecco i Genesis che raccontano l’album per Planet Rock:

Ascolta l’audio rimasterizzato (fai il download QUI):

Per la prima volta lo spettacolo dal vivo completo The Lamb Lies Down On Broadway Live At The Shrine Auditorium del 24 gennaio 1975, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza. È rimasterizzato e include due tracce bis Watcher Of The Skie s e The Musical Box. Questa è la prima volta che lo spettacolo dal vivo completo, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza

Ci sono anche tre demo mai pubblicate prima della Headley Grange Session, incluse come parte di una scheda di download digitale con l’audio completo del set.

Include anche un libro da 60 pagine con note di copertina del giornalista Alexis Petridis, che ha intervistato tutti e cinque i membri della band per raccontare la storia dell’album dalle sessioni di scrittura alle esibizioni dal vivo, immagini di Armando Gallo, Richard Haines e altri fotografi, e il set include anche una replica del programma del tour del 1975, un biglietto e un poster.

 

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Genesis: “A Tale of the Trick”, un libro coinvolgente su “A Trick of the Tail”

Hai qualche ricordo o esperienza del periodo diΒ “A Trick of the Tail”?

Magari hai assistito a una o piΓΉ serate del tour (marzo-luglio 1976)Β ,Β hai incontrato qualcuno o tutti i membri della band all’uscita del palco, o possiedi un album di fotografie?

Hai del merchandising promozionale o un’edizione speciale dell’album?

Pubblicheremo un libro illustrato e approfondito suΒ “Trick”Β entro la fine dell’anno e desideriamo includere le voci dei fan dei Genesis. Se avete ricordi di questo momento memorabile in cui i Genesis hanno dimostrato di poter andare avanti e prosperare, ci piacerebbe molto ascoltarli.

Il tuo contributo potrebbe essere citato nel libro, oppure le tue immagini potrebbero essere utilizzate con il tuo permesso. Inviaci un messaggio per raccontarci la tua storia. Se desideri rimanere aggiornato sul libro, includi il tuo indirizzo email. RimarrΓ  privato e non verrΓ  utilizzato per altri scopi.

Il libro sarΓ  prodotto da Matt Skelland e Ian Paul Sharp. Matt ha giΓ  lavorato alΒ libro di Jon Kirkman su The Lamb Lies Down a Broadway, mentre Ian ha lavorato, tra gli altri,Β a Lifehouse di Pete Townshend.


Il 13 febbraio 1976 esce A Trick Of The Tail, il primo album dei Genesis dopo l’uscita di Peter Gabriel.Β Ecco un racconto multimediale.

I Genesis raccontano l’album cosΓ¬:

“Con nostro grande sollievo si capisce piuttosto in fretta che possiamo cavarcela anche senza Peter”, racconta Phil Collins nella sua autobiografia.

“Le canzoni ci vengono come ai vecchi tempi, ed Γ¨ roba buona. Abbiamo pronta Dance on a Volcano. Seguono Squonk e Los Endos, per l’album che
sarΓ  intitolato A Trick of the Tail.”

Il tutto mentre il Melody Maker butta la bomba: “Peter Gabriel esce dai Genesis”. La notizia Γ¨ trapelata prima che loro avessero il tempo di rior-
ganizzarsi. CosΓ¬, nell’ambiente musicale gira voce che i Genesis sono finiti.

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia:

Comporre A Trick of the Tail Γ¨ stato come l’inizio di un nuovo capitolo emozionante. Non avrei voluto che Peter se ne andasse, ma sapevo che ci sarebbe stato un cambiamento. Ora che se n’era andato ci siamo sentiti come una nuova band. Sembra strano da dire ora, ma la voce di Phil non era come sarebbe diventata. Stratton-Smith diceva che Phil sembrava piΓΉ Pete di Pete, ma in realtΓ  le loro voci non erano affatto simili. Sembrava cosΓ¬ solo se stavano cantando la stessa canzone, la stessa melodia in stile Genesis.

Spesso mi sembra che la vita nei Genesis sia divisa in due metΓ  – gli anni di Pete e gli anni di Phil. Durante gli anni di Pete eravamo come bambini di scuola. È cambiato tutto quando Pete se n’Γ¨ andato. La partenza di Pete ci aveva fatto crescere un po’ come persone, anche se per Tony e me significava anche imparare a rilassarsi un po’.”

Ma i quattro non si danno per vinti. Ogni settimana fanno il provino aΒ  potenziali cantanti. Phil insegna loro le parti vocali, cantando con loro. Firth of Fifth, The Knife, brani difficili per qualsiasi aspirante frontman.

I Genesis fanno provini per cinque o sei settimane. Vedono una trentina di ragazzi. Ma il tempo che passa rapidamente, si parla giΓ  di un altro tour, bisogna andare in studio di registrazione.Β 

Ma quando i brani sono registrati e non c’Γ¨ ancora nessun cantante, il tempo stringe. Mick Strickland Γ¨ un po’ piΓΉ bravo degli altri e i Genesis gli chiedono di andare ai Trident per provare.

Ricorda Phil:

“Gli diamo da cantare Squonk – ricorda Phil -. Il primo verso di quel cantato Γ¨ bastardissimo: Β«Like father, like son…Β». Tale padre, tale figlio… Non gli chiediamo la sua tonalitΓ  o la sua estensione. Gliela diamo e basta. Attacca! Poveretto. Non Γ¨ neanche lontanamente la sua
tonalitΓ . Ci tocca dirgli: Β«Grazie e arrivederci…Β». A ripensarci ora, mi sento in colpa per Mick.”

Intanto le ore in studio si stanno accumulando. “Allora dico: Β«Che ne pensate se ci provo io?Β». E i ragazzi fanno spallucce: Β«Tanto valeΒ».Β Dentro di me so che posso riuscirci, ma cantarlo sul serio Γ¨ tutta un’altra cosa. A volte il cervello dice di sΓ¬, ma la voce urla Β«No!Β».

Ma Phil ci prova.Mike e Tony in seguito mi diranno che Γ¨ come uno di quei momenti dei cartoni animati in cui si accende la lampadina. Si guardano in cabina di regia e le sopracciglia dicono tutto: Β«Accidenti, Γ¨ perfetto!Β».”

Un momento decisivo per Collins.

Dopo aver esplorato ogni altro punto di vista, sembra che quella del batterista che si mette davanti al microfono sia la scelta definitiva. Phil Γ¨ combattuto, soprattutto perchΓ© gli piace suonare la batteria. “Ecco il mio punto dolente – rivela –. Eppure non si puΓ² negare la veritΓ : so cantare quelle canzoni.”

Ora il nodo da sciogliere Γ¨ l’imminente tour.

“Badate bene, io non ero ancora intenzionato ad andare sul palco a cantare da frontman – racconta Phil -. Sul palco sarΓ  tutta un’altra cosa. Quindi, in realtΓ , siamo ancora senza cantante.

Ammette Mike Rutherford:

 

Il canto era una cosa, ma il vero problema per me era se Phil avrebbe accettato di essere il nostro frontmanΒ I batteristi generalmente tendono a pensare che i cantanti siano la ciliegina sulla torta, e non proprio dello stesso calibro di musicista di tutti gli altri della band.”

Per la prima volta i Genesis realizzano tre videoclip delle loro canzoni. Due li abbiamo giΓ  visti sopra. Ecco il terzo:

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins come cantante si Γ¨ svoltoΒ alla London Arena di London nell’Ontario, in Canada, il 26 marzoΒ 1976.

C’erano 2.200 fan alla vecchia arena di Bathurst Street per il Β debutto di Collins come frontman.

Leggi com’Γ¨ andata – CLICCA QUI.

Eugenio Delmale racconta A Trick of the Outtakes, ovvero quando i Genesis non avevano ancora scelto il nuovo cantante, al posto di Peter Gabriel, nel 1975 (in italiano).

Guarda le versioni rimasterizzate di A Trick of the Tail. Clicca qui

Salva

Ed ecco una playlist di Horizons Radio da YouTube dedicata a A Trick Of The Tail:

RIPRODUZIONE RISERVATA Β© Copyright Horizons RadioΒ MAIL: CLICCA QUI


Ascolta “A Trick of the Tail”:

Ascolta i Genesis:


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Genesis: “Invisible Touch” Γ¨ uscito negli USA 40 anni fa, il 6 giugno 1986 (il 9 nel resto del mondo) – AUDIO & VIDEO

Il tredicesimo album in studio dei Genesis “Invisible Touch” Γ¨ uscito prima negli USA il 6 giugno 1986, poi nel Regno Unito e nel resto del mondo il 9 giugno.

L’album ha raggiunto il numero uno nella classifica degli album del Regno Unito per tre settimane a partire dal 21 giugno e ha raggiunto il numero 3 nella Billboard 200 degli Stati Uniti.

Chart (1986–87) PeakΒ position (by Wikipedia)
Australian Kent Music Report 3
Austrian Albums Chart 5
Canadian RPM Albums Chart 1
Dutch Mega Albums Chart 2
Finnish Albums Chart 2
French SNEP Albums Chart 8
Italian Albums Chart 5
Japanese Oricon LP Chart 14
New Zealand Albums Chart 1
Norwegian VG-lista Albums Chart 3
Spanish Albums Chart 26
Swedish Albums Chart 4
Swiss Albums Chart 4
UK Albums Chart 1
US Billboard 200 3
West German Albums Chart 2

I Genesis sono diventati la prima band in assoluto a rimanere nelle classifiche dei singoli per un anno intero con canzoni dello stesso album, “Invisible Touch”, appunto.

Singoli da Invisible Touch:

“Invisible Touch”
Released: 19 May 1986

“In Too Deep”
Released: 18 August 1986 (UK)
18 January 1987 (US)

“Land of Confusion”
Released: 10 November 1986 (UK)
31 October 1986 (US)

“Tonight, Tonight, Tonight”
Released: 23 March 1987

“Throwing It All Away”
Released: 8 June 1987 (UK)
8 August 1986 (US)

Tutto il concerto di Wembley:


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55 anni di “Nursery Cryme”, 5.a tappa: il primo concerto dei nuovi Genesis all’estero, 7 marzo 1971 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

“Nursery Cryme” compie 55 anni. Ci avviciniamo al compleanno attraverso le tappe che hanno portato a questo album di svolta nella storia dei Genesis, con audio, video, documenti e molto altro ancora.

La quinta tappa ha luogo il 7 marzo 1971, quando i Genesis, con la nuova formazione, salgono per la prima volta su un palco all’estero, a La Ferme V, a Woluwe St Lambert in Belgio.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, hanno fatto il loro ingresso nei Genesis Phil Collins in agosto – LEGGI e Hackett nel dicembre 1970 – LEGGI -.

Il 14 gennaio 1971, all’University College di Londra, Steve Hackett ha fatto il suo (disastroso) esordio in concerto con i Genesis – LEGGI.

Ora li attende il Belgio, nazione in cui “Trespass” si Γ¨ incredibilmente piazzato al primo posto in classifica.

Racconta Richard Macphail in My book of Genesis:

Β«Abbiamo attraversato la Manica, prendendo un traghetto da Dover a Ostenda. Era pieno inverno e non c’era quasi nessuno a bordo. (…)
Eravamo ancora solo noi sette in viaggio insieme, a guardare gli eserciti di crew che le band impiegano al giorno d’oggi sembra ridicolmente piccolo.

Era una traversata di quattro ore e ci annoiavamo a morte perchΓ© lΓ¬ non c’era niente da fare. Ho trovato questa scatola con dentro dei salvagenti, e cosΓ¬ tutti noi abbiamo indossato i nostri gilet e abbiamo posato per quello che ora Γ¨ diventata una famosa foto dei Genesis, tutti noi con i capelli sciolti sulle nostre spalle, Mike che beve da una bottiglietta di Mateus RosΓ© perchΓ© Γ¨ quello che si beveva a quei tempi, quello o Liebfraumilch.

(…) Oggi quando si va all’estero si ha la navigazione satellitare che ti dice esattamente dove andare e i telefoni cellulari o con le mappe, ma non avevo davvero idea di dove fossimo diretti in Belgio. Non avevo nemmeno una mappa pieghevole.

(…) Il posto, un club chiamato Ferme V, era pieno zeppo fino al tetto, ma i fan conoscevano ogni nota. È stato incredibile. Mentre in Inghilterra Γ¨ stato un processo molto lento, in Belgio Γ¨ successo all’improvviso.

Un’altra cosa che ricordo Γ¨ che abbiamo soggiornato in un hotel a tre stelle, molto confortevole, e che Peter ha condiviso una stanza con me perchΓ© non sopportava di condividerla con Tony mai piΓΉ, non dopo le sue esperienze al cottage.Β»

Qui i Genesis eseguono giΓ  il brano piΓΉ rappresentativo del futuro “Nursery Cryme”: The Musical Box. Il capolavoro era giΓ  stato quasi completamente composto dalla band insieme ad Anthony Phillips (con l’intervento compositivo del chitarrista dei Farm Mick Barnard che, come abbiamo visto, ha fatto qualche concerto con i Genesis dopo l’abbandono di Ant).

Esiste una registrazone del 1969 in cui Ant e Mike eseguono alcune parti di essa, anche se con il titolo “F Sharp”.

Ascolta:

Ed esiste una registrazione del concerto alla Ferme e quindi anche il primo saggio delle acerbe esecuzioni dei Genesis di “The Musical Box”. Nonostante in questa fase la sezione centrale sia ancora arrangiata in modo diverso e il testo Γ¨ provvisorio.

Ascolta:

Un’analoga versione “pre-Nursery” viene registrata negli studi della BBC per i programma di Bob Harris “Sound of the Seventies” il 10 maggio 1971 e andata in onda il 31.

Ascolta:

Ricorda quei concerti Steve Hackett nella sua autobiografia A Genesis in my bed…:

Β«La prima sponda straniera in cui ci siamo avventurati Γ¨ stata il Belgio. È stata la mia prima volta all’estero con la band e il primo posto in cui sono caduto sotto l’incantesimo dei Genesis. È un piccolo paese con un grande cuore.

All’inizio c’era un viaggio in traghetto. Con gli occhi annebbiati e senza sonno, non ero preparato e mi agitavo sulla barca rovesciando la mia birra.

A Bruxelles siamo entrati in una strada deserta e nebbiosa alle 6 del mattino e siamo finiti in un hotel con una scala stretta e un solo bagno alla fine di un corridoio buio e umido.

Peggio ancora, il posto non era pronto per noi, quindi eravamo di nuovo in strada. Niente sonno, niente cibo, ma l’alcol era alla spina. Che tempi salutari erano quelli!

L’inizio del viaggio nel mondo Γ¨ stato davvero gestito con una sbornia prolungata, alimentata da birra e sigarette. Per coloro che amano il sonno e i pasti regolari, dimenticatevi i viaggi.

I belgi erano accoglienti e i nervi erano alla fine placati dopo i concerti che erano stati ben accolti. Anche i pasti erano sontuosi e venivamo applauditi.

Eravamo ancora in uno stato deplorevole, come dei feriti ambulanti privati del sonno e del buon senso, ma rappresentavamo qualcosa di esotico per i belgi che rispondevano alla complessitΓ  e alla fantasia della musica.

Un legame speciale con il Belgio Γ¨ continuato fino ad oggi.Β»

E racconta Phil Collins nella sua autobiografia:

Β«Per qualche motivo i Genesis hanno un discreto numero di seguaci in Belgio. Dopo essere stato in Olanda con i Flaming Youth, mi manca solo qualche dimostrazione d’amore dal Lussemburgo per poter affermare con sicurezza di essere famoso nel Benelux.

E cosΓ¬ nel marzo 1971 i Genesis suonano il loro primo concerto all’estero, in un localino a Charleroi di nome Ferme Cinq.

Attraversiamo la manica con il traghetto e, all’arrivo, la nostra esaltazione per essere un gruppo internazionale non diminuisce nemmeno quando vediamo che il palco Γ¨ fatto di casse di birra. Dobbiamo sistemarle con molta attenzione in modo che non traballino e non si rovescino, magari nel bel mezzo di uno degli strani monologhi neo-fantasy.

In qualche modo riusciamo a mantenere la posizione eretta e abbiamo un successone. Tutti i sei concerti sono così: tutti strapieni, tutti fantastici. Finalmente i Genesis sono decollati. Almeno in Belgio.»

Decollati, sì. Anche se i locali dove si esibiscono sono ancora piccoli e poco sicuri. Come ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia, The Living Years, Arcana:

Β«Al Black Cat Club di Bruxelles il problema non era la mancanza di bagni ma la mancanza di uscite di sicurezza.

Era al piano inferiore, non c’era un’entrata posteriore e la folla era tutta seduta a gambe incrociate sul pavimento. Fumo.

Dato che ora avevamo un mellotron, che avevamo comprato dai King Crimson e che era grande come un tavolo con due enormi doppie tastiere, una rapida fuga non sarebbe stata facile.Β»

Esiste un bootleg del concerto della Ferme – CLICCA SULL’IMMAGINE PER APPROFONDIRE:

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Le altre tappe dei 55 anni di “Nursery Cryme”:

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Genesis: “A Trick Of The Tail” ha 50 anni, 13 febbraio 1976 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il 13 febbraio 1976 esce A Trick Of The Tail, il primo album dei Genesis dopo l’uscita di Peter Gabriel.Β Ecco un racconto multimediale.

I Genesis raccontano l’album cosΓ¬:

“Con nostro grande sollievo si capisce piuttosto in fretta che possiamo cavarcela anche senza Peter”, racconta Phil Collins nella sua autobiografia.

“Le canzoni ci vengono come ai vecchi tempi, ed Γ¨ roba buona. Abbiamo pronta Dance on a Volcano. Seguono Squonk e Los Endos, per l’album che
sarΓ  intitolato A Trick of the Tail.”

Il tutto mentre il Melody Maker butta la bomba: “Peter Gabriel esce dai Genesis”. La notizia Γ¨ trapelata prima che loro avessero il tempo di rior-
ganizzarsi. CosΓ¬, nell’ambiente musicale gira voce che i Genesis sono finiti.

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia:

Comporre A Trick of the Tail Γ¨ stato come l’inizio di un nuovo capitolo emozionante. Non avrei voluto che Peter se ne andasse, ma sapevo che ci sarebbe stato un cambiamento. Ora che se n’era andato ci siamo sentiti come una nuova band. Sembra strano da dire ora, ma la voce di Phil non era come sarebbe diventata. Stratton-Smith diceva che Phil sembrava piΓΉ Pete di Pete, ma in realtΓ  le loro voci non erano affatto simili. Sembrava cosΓ¬ solo se stavano cantando la stessa canzone, la stessa melodia in stile Genesis.

Spesso mi sembra che la vita nei Genesis sia divisa in due metΓ  – gli anni di Pete e gli anni di Phil. Durante gli anni di Pete eravamo come bambini di scuola. È cambiato tutto quando Pete se n’Γ¨ andato. La partenza di Pete ci aveva fatto crescere un po’ come persone, anche se per Tony e me significava anche imparare a rilassarsi un po’.”

Ma i quattro non si danno per vinti. Ogni settimana fanno il provino aΒ  potenziali cantanti. Phil insegna loro le parti vocali, cantando con loro. Firth of Fifth, The Knife, brani difficili per qualsiasi aspirante frontman.

I Genesis fanno provini per cinque o sei settimane. Vedono una trentina di ragazzi. Ma il tempo che passa rapidamente, si parla giΓ  di un altro tour, bisogna andare in studio di registrazione.Β 

Ma quando i brani sono registrati e non c’Γ¨ ancora nessun cantante, il tempo stringe. Mick Strickland Γ¨ un po’ piΓΉ bravo degli altri e i Genesis gli chiedono di andare ai Trident per provare.

Ricorda Phil:

“Gli diamo da cantare Squonk – ricorda Phil -. Il primo verso di quel cantato Γ¨ bastardissimo: Β«Like father, like son…Β». Tale padre, tale figlio… Non gli chiediamo la sua tonalitΓ  o la sua estensione. Gliela diamo e basta. Attacca! Poveretto. Non Γ¨ neanche lontanamente la sua
tonalitΓ . Ci tocca dirgli: Β«Grazie e arrivederci…Β». A ripensarci ora, mi sento in colpa per Mick.”

Intanto le ore in studio si stanno accumulando. “Allora dico: Β«Che ne pensate se ci provo io?Β». E i ragazzi fanno spallucce: Β«Tanto valeΒ».Β Dentro di me so che posso riuscirci, ma cantarlo sul serio Γ¨ tutta un’altra cosa. A volte il cervello dice di sΓ¬, ma la voce urla Β«No!Β».

Ma Phil ci prova.Mike e Tony in seguito mi diranno che Γ¨ come uno di quei momenti dei cartoni animati in cui si accende la lampadina. Si guardano in cabina di regia e le sopracciglia dicono tutto: Β«Accidenti, Γ¨ perfetto!Β».”

Un momento decisivo per Collins.

Dopo aver esplorato ogni altro punto di vista, sembra che quella del batterista che si mette davanti al microfono sia la scelta definitiva. Phil Γ¨ combattuto, soprattutto perchΓ© gli piace suonare la batteria. “Ecco il mio punto dolente – rivela –. Eppure non si puΓ² negare la veritΓ : so cantare quelle canzoni.”

Ora il nodo da sciogliere Γ¨ l’imminente tour.

“Badate bene, io non ero ancora intenzionato ad andare sul palco a cantare da frontman – racconta Phil -. Sul palco sarΓ  tutta un’altra cosa. Quindi, in realtΓ , siamo ancora senza cantante.

Ammette Mike Rutherford:

 

Il canto era una cosa, ma il vero problema per me era se Phil avrebbe accettato di essere il nostro frontmanΒ I batteristi generalmente tendono a pensare che i cantanti siano la ciliegina sulla torta, e non proprio dello stesso calibro di musicista di tutti gli altri della band.”

Per la prima volta i Genesis realizzano tre videoclip delle loro canzoni. Due li abbiamo giΓ  visti sopra. Ecco il terzo:

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins come cantante si Γ¨ svoltoΒ alla London Arena di London nell’Ontario, in Canada, il 26 marzoΒ 1976.

C’erano 2.200 fan alla vecchia arena di Bathurst Street per il Β debutto di Collins come frontman.

Leggi com’Γ¨ andata – CLICCA QUI.

Eugenio Delmale racconta A Trick of the Outtakes, ovvero quando i Genesis non avevano ancora scelto il nuovo cantante, al posto di Peter Gabriel, nel 1975 (in italiano).

Guarda le versioni rimasterizzate di A Trick of the Tail. Clicca qui

Salva

Ed ecco una playlist di Horizons Radio da YouTube dedicata a A Trick Of The Tail:

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Ascolta “A Trick of the Tail”:

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Genesis: 50 anni fa il primo concerto con Phil Collins cantante, 26 marzoΒ 1976 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins cantante si Γ¨ svolto alla London Arena di London Ontario, Canada, il 26 marzo 1976.Β 

Ascolta il podcast (in italiano) – CLICCA QUI

Con l’addio di Peter Gabriel ai Genesis, Phil Collins Γ¨ diventato il frontman della band, che ha pubblicato Β«A Trick of the TailΒ» il 2 febbraio 1976 – LEGGI L’ARTICOLO DI HORIZONS RADIO.

L’LP arriva al terzo posto nelle classifiche del Regno Unito, come Β«Selling England by the PoundΒ» e diventa il loro maggior successo. Il che li rassicura. Del restoΒ  le aspettative sul futuro del gruppo erano bassissime. Ma poi la gente ha sentito il disco e le quotazioni del quartetto si sono alzate.

Il 26 marzo Γ¨ previsto l’inizio del tour.

Ma, ovviamente bisogna risolvere il problema di chi suonerΓ  la batteria in concerto. E Phil non ha voglia di abbandonare il suo strumento.

Racconta Collins nella sua autobiografia:

“Bill Bruford, giΓ  con gli Yes, Γ¨ un buon amico che mi ha fatto conoscere un sacco di batteristi jazz. Viene a una delle prove dei Brand X (stiamo scrivendo Β«Unorthodox BehaviourΒ») e chiede:

Β«Come va con i Genesis? Avete trovato un cantante?Β».
Β«Non proprio. Ho cantato io nell’album, e vogliono
provare a far cantare me. Ma per farlo abbiamo bisogno di trovare un batterista.Β»
Β«Be’, perchΓ© non lo chiedi a me?Β»
Β«Mi sa che diresti di no. Un po’ troppo simili agli Yes per te, no?Β»
Β«Invece lo farei.Β»
Ed ecco che i Genesis hanno un nuovo batterista.”

Così Phil non ha più scuse. Tutti si adattano e si abituano al nuovo
assetto e alla nuova formazione. Ricorda Phil:

“Non facciamo grandi cerimonie: succede e basta. Non ricordo nemmeno di avere fatto delle prove, o un annuncio”.

Bill Bruford si inserisce subito bene, del resto Γ¨ uno dei piΓΉ grandi del genere prog e non solo.Β 

Racconta Phil:

“Non sono particolarmente nervoso per l’idea di cantare, nΓ© per il fatto
di farlo davanti a un pubblico. Mi ci ero giΓ  abituato con Oliver!, a suo tempo. Ma cantare con solo un microfono tra me e il pubblico, al posto di una fila di piatti: Γ¨ questo il problema da superare. Se uno non Γ¨ portato per i copricapi da pipistrello e per volare a mezz’aria, cosa fa quando non canta?”

Ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia:

“Avevamo scelto deliberatamente il Canada perchΓ© avevano meno memoria dei concerti con Pete lΓ  che in Europa. Pete era stato una figura cosΓ¬ forte che non riuscivamo a immaginare come Phil l’avrebbe potuto sostituire.

Ci sono anche altri problemi pratici.

Per esempio: come vestirsi.Β La tuta da
operaio era ideale quando era solo il batterista. E di indossare maschere e costumi “alla Peter Gabriel” non se ne parla.Β 

Dice Phil:

“Posso mettermi la coppola e la redingote per Robbery, Assault and Battery, ma questo Γ¨ il massimo che sono disposto a fare”.

Quindi viene scelta la tuta da operaio. E poi c’Γ¨ un’altra preoccupazione. Peter Gabriel era bravissimo a intrattenere il pubblico con le sue storieΒ mentre Mike, Tony e Steve si accordavano. Cosa puΓ² raccontare Phil?

Poi arriva il momento.

Alla London Arena le luci di sala si abbassano.

Ricorda Phil:

“Trascorro quasi tutto il concerto a nascondermi dietro l’asta del microfono: sono un esserino ventiquattrenne magro come una bacchetta da batteria.
E non tocco nemmeno il microfono. Toglierlo dal supporto sarebbe un gesto troppo… da cantante.
Ma arrivo in fondo al concerto riportando solo piccole ammaccature alla mia fragile consapevolezza di frontman.
“.

Racconta Mike:

“La gente era dalla sua parte fin dal primo giorno. Sul palco, Phil Γ¨ sempre stato un batterista molto visivo – mai appariscente ma molto spettacolare.

Non dimenticherΓ² mai Phil nella sua T-shirt, la lunga barba e la sua mano tremante. E poi non avere Pete lΓ¬… Uno strano momento per tutti.
Ma dopo aver suonato le prime due canzoni, ho capito che sarebbe andato tutto bene.”

E cosΓ¬ Γ¨ stato. La parlantina di Phil ci ha aiutato. Ha alleggerito l’atmosfera. Pete era misterioso sul palco, Phil Γ¨ sempre stato il ragazzo della porta accanto”, ricorda Mike.

Ci sono 2.200 fan alla London Arena di Bathurst Street per il Β debutto di Collins come frontman. I Genesis si aspettavano non piΓΉ di un centinaio di persone e invece ecco la dimostrazione che la popolaritΓ  della band non Γ¨ in calo.

Non esiste una registrazione pubblica di questo concerto, anche se pare che una copia sia di proprietΓ  di un collezionista. Ecco un video dello show del 31 marzo a Toronto:

La maggior parte del setlist di quel 26 marzo Γ¨ tratta da A Trick Of The Tail.

PerΒ il 40Β° anniversario di quella storica data per i Genesis e il rock tutto, Β il sito Genesisfan ha riportato…

I ricordi di coloro che erano nell’arena canadese.

“I membri della band sembravano molto nervosi – dice uno di loro, Brad Ashton-Haiste -. Ma dopo un paio di brani, tutti avevano enormi sorrisi. Forse pensavano, ‘Phil funzionerΓ '”.

Un altro fan, Jim Fisk, ha fattoΒ fotografie del concerto, che ha poi venduto alla stampa.

“I duetti di Phil e Bill sono incredibili. VelocitΓ , eccellenza tecnica e musicale”, ricorda Fisk.

E dire che quando la data canadese era andata in prevendita i Genesis non avevano ancora un cantante.

Ma il 26 marzo Collins si Γ¨ rivelato un veroΒ frontman. E i presenti hanno assistito a un evento “storico”.

Leggi tutto l’articolo

Ecco un video che mostra com’era lo show nel 1976:

Per approfondire:Β 

A Selection of Shows: Genesis & Solo Live Guide 1976-2014

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“Nursery Cryme” dei Genesis compie 55 anni, 12 novembre 1971 – VIDEO & RICORDI dei PROTAGONISTI

“Nursery Cryme” compie 55 anni, usciva il 12 novembre 1971. Il compleanno di un album di svolta nella storia dei Genesis.

Come abbiamo visto nelle precedenti puntate, che hanno anticipato questo importante anniversario, Phil Collins – LEGGI e Steve Hackett – LEGGIhanno fatto il loro ingresso nei Genesis nella seconda metΓ  del 1970.

Dopo i primi concerti della nuova formazione LEGGI, la band ha composto e registrato il nuovo album – LEGGI.

Il 12 novembre 1971 esceΒ Nursery Cryme.

L’album riceve una risposta contrastata dalla critica (vedi sotto) e non Γ¨ inizialmente un successo commerciale; non vende piΓΉ di Trespass e non entra nella classifica inglese fino al 1974, quando raggiunge il suo top al n. 39.

A proposito del successo del disco, ricorda Steve Hackett nella sua autobiografia A Genesis in my bed… – Acquistala qui sotto e, oltre all’autore, aiuti Horizons Genesis – LEGGI COME:

Β«All’uscita ha ricevuto un’accoglienza mista. Molti l’hanno amato, ma alcuni lo criticarono. Un critico suggerΓ¬ che che i testi erano stati ripescati dai libri. Ma io credo che se la mitologia ti tocca, qualunque sia la sua radice, si collega a sentimenti ed esperienze personali. Anche se all’inizioΒ non Γ¨ stato salutato come un classico Γ¨ stato applaudito a posteriori.Β»

Ricorda Armando Gallo in Genesis: I Know What I LikeAcquistalo qui sotto:

…che l’interesse della Charisma si spostΓ² sui Lindisfarne, i quali improvvisamente stavano diventando un’attrazione britannica di primo piano, raggiungendo il primo posto in classifica con l’album Fog on the Tyne.

Gallo riporta le parole di Tony Banks: Β«Lentamente mi venne in mente che Nursery Cryme non era davvero un miglioramento rispetto a Trespass e in questa ottica l’ho accettato. Sentivo solo che avendo perso Ant (LEGGI), stavamo perdendo una grande forza nel gruppo ed eravamo troppo giovani e immaturi per essere in grado di affrontare quel drastico cambiamento molto rapidamente. Penso che che ‘Musical Box’ e ‘Salmacis’ siano le due canzoni trainanti dell’album ed erano ereditΓ  dei giorni di AntΒ».

Ma Peter Gabriel non ha nessun ripensamento e resta fermo sul sound della band. Ha detto a Disc & Music Echo, riportato in Without Frontiers: The Life and Music of Peter Gabriel di Daryl Easlea – Acquistalo qui sotto:

Β«Come ascoltatori siamo stati tutti annoiati a morte da gruppi che improvvisano e fanno assoli di chitarra. Con noi, ognuno suona una parte prestabilita come un’orchestra, quindi fondamentalmente se qualcuno inizia a improvvisare con laΒ propria parte, suonerΓ  molto disordinato. Comunque, Γ¨ molto difficile improvvisare a meno che tu non stia suonando qualcosa di molto semplice e noi non suoniamo niente di molto semplice”.

Keith Emerson Γ¨ l’unico a sbilanciarsi e, in un annuncio pubblicitario della Charisma a tutta pagina pubblicato sul Melody Maker il 20 novembre, scrive tra l’altro: “Questo non Γ¨ l’inizio per i Genesis nΓ© la fine. Niente stronzate: Il loro nuovo album Γ¨ davvero incredibile”.

Come Γ¨ noto, Nursery ha invece successo nell’Europa continentale, in particolare in Italia, dove raggiunge il quarto posto in classifica, ed Γ¨ stato certificato Silver dalla British Phonographic Industry nel 2013.

Il 24 gennaio successivo il gruppo ha suonato un set di trenta minuti alla televisione belga per promuovere l’album. Non Γ¨ la prima volta in tv per i Genesis (il 9 gennaio erano stati alla BBC), ma Γ¨ la prima trasmissione completa sopravvissuta in video.

Ricorda Mike Rutherford nella sua autobiografia,Β The Living Years, Arcana – Acquistala qui sotto:

Β«In Belgio lo studio televisivo aveva un fondale bianco, finchΓ© non l’abbiamo attraversato e ci siamo sistemati e non era piΓΉ veramente bianco. Hanno dovuto nascondere con la vernice le nostre tracce prima di poter iniziare le riprese.

A quei tempi c’erano sempre problemi tecnici con i programmi televisivi. Abbiamo cercato di fare quello che potevamo per evitare che fosse un disastro, ma sapevamo che la situazione non era favorevole.

I tecnici avevano una mentalitΓ  completamente diversa da quella dei roadie, che vogliono solo portare a termine bene il loro lavoro. I tecnici della TV inveceΒ  sembravano preoccupati solo di ottenere le loro pause pranzo. Questo significava un sacco di attesa, o “affrettati e aspetta“, come si diceva allora: arrivavi allo studio, andavi a truccarti e poi stavi seduto per tre ore chiedendoti che cosa stessi facendo lΓ¬.Β»

Ecco il video della trasmissione:

Track list del video:

The Fountain Of Salmacis 0:05 – Twilight Alehouse 7:24 – The Musical Box 13:20 – The Return Of The Giant Hogweed 23:00

Track list di Nursery Cryme:

Tutte le canzoni sono accreditate ai Genesis. Qui sotto sono elencati gli autori effettivi.

Side one

1. “The Musical Box” Gabriel, Phillips, Rutherford, Banks, Hackett 10:25

2. “For Absent Friends” Hackett, Collins 1:48

3. “The Return of the Giant Hogweed” Gabriel, Banks, Hackett, Rutherford 8:09

Side two

1. “Seven Stones” Banks, Hackett 5:08

2. “Harold the Barrel” Gabriel, Collins 3:01

3. “Harlequin” Rutherford, Phillips 2:56

4. “The Fountain of Salmacis” Banks, Gabriel, Rutherford, Hackett 8:02

Durante il Nursery Cryme Tour, i Genesis registrano Happy the Man, mai entrato in nessun album in studio, ma pubblicato come singolo con Seven Stones come lato B.

Daryl Easlea, nel giΓ  citato volume Without Frontiers, ha raccolto alcune critiche pubblicate per l’uscita dell’album.Β 

Β«Richard Cromelin di Rolling Stone ha riassunto che il “problema principale non sta nei concetti dei Genesis, che sono, se non altro, oltraggiosamente fantasiosi e amabilmente eccentrici, nΓ© con le loro strutture musicali – lunghe, coinvolte, multi-movimento su cui appendono le loro narrazioni – e nemmeno con il loro modo di suonare, che a volte diventa piuttosto letargico. È la pessima produzione, un torbido, distante stufato che nel migliore dei casi bolle tranquillamente quando ciΓ² di cui si ha disperatamente bisogno sono le esplosioni di batteria e chitarre, l’urlo dell’organo, la raspa abrasiva delle corde vocali”.Β 

Rolling Stone trova i “racconti di Mamma Oca (nella letteratura per bambini Γ¨ un’oca antropomorfizzata nel ruolo di anziana signora di campagna, che racconta fiabe o recita filastrocche N.d.R.) nei dieci minuti di ‘The Musical Box!”.

Il critico del Village Voice Robert Christgau scrive sarcasticamente: “Le ferite di Dio! È una versione ‘rock’ del mito di Ermafrodito! Tra virgolette, perchΓ© l’organista e il cantante (influenzato dal mimo) hanno il batterista un po’ confuso! O forse Γ¨ solo l’invocazione all’Old King Cole!”Β»

Ecco altre recensioni riportate nel web:

Chris Jones di BBC Music elogia i due nuovi membri della band come fondamentali per il successo artistico dei Genesis, commentando: “La batteria scattante di Collins Γ¨ aumentata dalla sua straordinaria capacitΓ  di cantare non diversamente da Gabriel … L’arsenale di tecniche di tapping e swell di Hackett ha davvero ampliato la tavolozza della band, dando a Tony Banks piΓΉ spazio per le sue filigrane d’organo alla Delius, per non parlare del loro Mellotron appena acquistato”, e “i Genesis hanno virtualmente inventato il loro genere, il rock edoardiano”.

Stephen Thomas Erlewine di AllMusic consida l’album altamente disomogeneo, ma definisce The Musical Box e The Return of the Giant Hogweed come “autentici capolavori”, e conclude che anche se il resto dell’album “non Γ¨ altrettanto avvincente o altrettanto strutturato, non importa, perchΓ© queste sono le canzoni che hanno mostrato ciΓ² che i Genesis possono fare, e sono ancora il culmine di ciΓ² che la band puΓ² raggiungere”.Β 

Nell’album i Genesis suonano:

Tony Banks – organo Hammond, Mellotron, piano, piano elettrico, chitarra a 12 corde, cori
Mike Rutherford – basso, pedali del basso, chitarra a 12 corde, cori
Peter Gabriel – voce principale, flauto, oboe, grancassa, tamburello
Steve Hackett – chitarra elettrica, chitarra a 12 corde
Phil Collins – batteria, voci, percussioni, voce principale su “For Absent Friends”, co-lead vocals su “Harold the Barrel” e “Harlequin” (non accreditato).Β 

L’album viene portato in tour in UK, Belgio e Italia, e qualche data in Francia e Germania. I brani suonati sono Happy The Man, Stagnation, Fountain Of Salmacis, Twilight Alehouse, Musical Box, Return Of The Giant Hogweed, Harold The Barrel, Harlequin, The Knife, Bye Bye Johnny (Can Utility And The Coastliners), Going Out To Get You, Get ‘Em Out By Friday, Seven Stones.

Ma ciΓ² sarΓ  oggetto di nuovi articoli. Torna a trovarci.

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Le altre tappe dei 50 anni di “Nursery Cryme”:

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Genesis: il libro “The Ages Of Genesis” (Edizione Inglese) di Richard Taylor – COMPRA

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Dai promettenti artisti pop della fine degli anni Sessanta, passando per le dichiarazioni progressiste dei primi anni Settanta, fino al rock da stadio degli anni Ottanta.

Le reunion del XXI secolo si sono rivelate la parola definitiva.


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Genesis: l’edizione Super Deluxe di “The Lamb Lies Down On Broadway” – COMPRA, ASCOLTA IL RACCONTO DEI GENESIS & L’AUDIO RIMASTERIZZATO

La ristampa in un cofanetto deluxe del doppio album del 1974 The Lamb Lies Down On Broadway.

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in versione 5LP + Blu-Ray Audio

in versione 4CD + Blu-Ray Audio

in versione digitale

La 50th Anniversary Super Deluxe Edition Γ¨ composto da cinque vinili LP e un Blu-ray, quattro CD + Blu-ray e in versione digitale con un mixaggio Dolby ATMOS realizzato da Bob Mackenzie e supervisionato da Peter Gabriel e Tony Banks presso i Real World Studios.

Il nuovo cofanetto include il mix originale dell’album, rimasterizzato presso gli Abbey Road Studios da Miles Showell dai nastri analogici del 1974, mentre un disco audio Blu-ray include l’audio ad alta risoluzione a 96 kHz/24 bit rimasterizzato e i mix Dolby ATMOS dell’album in studio.

Ecco i Genesis che raccontano l’album per Planet Rock:

Ascolta l’audio rimasterizzato (fai il download QUI):

Per la prima volta lo spettacolo dal vivo completo The Lamb Lies Down On Broadway Live At The Shrine Auditorium del 24 gennaio 1975, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza. È rimasterizzato e include due tracce bis Watcher Of The Skie s e The Musical Box. Questa è la prima volta che lo spettacolo dal vivo completo, incluse le tracce bis, viene pubblicato nella sua interezza

Ci sono anche tre demo mai pubblicate prima della Headley Grange Session, incluse come parte di una scheda di download digitale con l’audio completo del set.

Include anche un libro da 60 pagine con note di copertina del giornalista Alexis Petridis, che ha intervistato tutti e cinque i membri della band per raccontare la storia dell’album dalle sessioni di scrittura alle esibizioni dal vivo, immagini di Armando Gallo, Richard Haines e altri fotografi, e il set include anche una replica del programma del tour del 1975, un biglietto e un poster.

 

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