Il nuovo numero di Dusk, il primo e storico Genesis Magazine italiano, ospita interviste esclusive e numerosi servizi sulle ultime novità della galassia della band.
Il 13 febbraio 1976 esce A Trick Of The Tail, il primo album dei Genesis dopo l’uscita di Peter Gabriel. Ecco un racconto multimediale.
I Genesis raccontano l’album così:
“Con nostro grande sollievo si capisce piuttosto in fretta che possiamo cavarcela anche senza Peter”, racconta Phil Collins nella sua autobiografia.
“Le canzoni ci vengono come ai vecchi tempi, ed è roba buona. Abbiamo pronta Dance on a Volcano. Seguono Squonk e Los Endos, per l’album che sarà intitolato A Trick of the Tail.”
Il tutto mentre il Melody Maker butta la bomba: “Peter Gabriel esce dai Genesis”. La notizia è trapelata prima che loro avessero il tempo di rior-
ganizzarsi. Così, nell’ambiente musicale gira voce che i Genesis sono finiti.
“Comporre A Trick of the Tail è stato come l’inizio di un nuovo capitolo emozionante. Non avrei voluto che Peter se ne andasse, ma sapevo che ci sarebbe stato un cambiamento. Ora che se n’era andato ci siamo sentiti come una nuova band. Sembra strano da dire ora, ma la voce di Phil non era come sarebbe diventata. Stratton-Smith diceva che Phil sembrava più Pete di Pete, ma in realtà le loro voci non erano affatto simili. Sembrava così solo se stavano cantando la stessa canzone, la stessa melodia in stile Genesis.
“Spesso mi sembra che la vita nei Genesis sia divisa in due metà – gli anni di Pete e gli anni di Phil. Durante gli anni di Pete eravamo come bambini di scuola. È cambiato tutto quando Pete se n’è andato. La partenza di Pete ci aveva fatto crescere un po’ come persone, anche se per Tony e me significava anche imparare a rilassarsi un po’.”
Ma i quattro non si danno per vinti. Ogni settimana fanno il provino a potenziali cantanti. Phil insegna loro le parti vocali, cantando con loro. Firth of Fifth, The Knife, brani difficili per qualsiasi aspirante frontman.
I Genesis fanno provini per cinque o sei settimane. Vedono una trentina di ragazzi. Ma il tempo che passa rapidamente, si parla già di un altro tour, bisogna andare in studio di registrazione.
Ma quando i brani sono registrati e non c’è ancora nessun cantante, il tempo stringe. Mick Strickland è un po’ più bravo degli altri e i Genesis gli chiedono di andare ai Trident per provare.
Ricorda Phil:
“Gli diamo da cantare Squonk – ricorda Phil -. Il primo verso di quel cantato è bastardissimo: «Like father, like son…». Tale padre, tale figlio… Non gli chiediamo la sua tonalità o la sua estensione. Gliela diamo e basta. Attacca! Poveretto. Non è neanche lontanamente la sua tonalità. Ci tocca dirgli: «Grazie e arrivederci…». A ripensarci ora, mi sento in colpa per Mick.”
Intanto le ore in studio si stanno accumulando. “Allora dico: «Che ne pensate se ci provo io?». E i ragazzi fanno spallucce: «Tanto vale».Dentro di me so che posso riuscirci, ma cantarlo sul serio è tutta un’altra cosa. A volte il cervello dice di sì, ma la voce urla «No!».
Ma Phil ci prova. “Mike e Tony in seguito mi diranno che è come uno di quei momenti dei cartoni animati in cui si accende la lampadina. Si guardano in cabina di regia e le sopracciglia dicono tutto: «Accidenti, è perfetto!».”
Un momento decisivo per Collins.
Dopo aver esplorato ogni altro punto di vista, sembra che quella del batterista che si mette davanti al microfono sia la scelta definitiva. Phil è combattuto, soprattutto perché gli piace suonare la batteria. “Ecco il mio punto dolente – rivela –. Eppure non si può negare la verità: so cantare quelle canzoni.”
Ora il nodo da sciogliere è l’imminente tour.
“Badate bene, io non ero ancora intenzionato ad andare sul palco a cantare da frontman – racconta Phil -. Sul palco sarà tutta un’altra cosa. Quindi, in realtà, siamo ancora senza cantante.
Ammette Mike Rutherford:
“Il canto era una cosa, ma il vero problema per me era se Phil avrebbe accettato di essere il nostro frontman – I batteristi generalmente tendono a pensare che i cantanti siano la ciliegina sulla torta, e non proprio dello stesso calibro di musicista di tutti gli altri della band.”
Per la prima volta i Genesis realizzano tre videoclip delle loro canzoni. Due li abbiamo già visti sopra. Ecco il terzo:
Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins come cantante si è svolto alla London Arena di London nell’Ontario, in Canada, il 26 marzo 1976.
C’erano 2.200 fan alla vecchia arena di Bathurst Street per il debutto di Collins come frontman.
Eugenio Delmale racconta A Trick of the Outtakes, ovvero quando i Genesis non avevano ancora scelto il nuovo cantante, al posto di Peter Gabriel, nel 1975 (in italiano).
Guarda le versioni rimasterizzate di A Trick of the Tail. Clicca qui
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Ed ecco una playlist di Horizons Radio da YouTube dedicata a A Trick Of The Tail:
La vita, la carriera, le canzoni, i dischi, le maschere e le trasformazioni del fondatore e primo frontman dei Genesis.
Poi solista a tutto tondo, ricercatore di nuove sonorità, creatore della World Music, dal forte impegno sociale, autore di alcune delle canzoni più memorabili degli ultimi decenni.
Marco tesei è nato a Roma. Laureato in lettere, è giornalista professionista. Ha lavorato per 35 anni a Radio RAI realizzando oltre 600 interviste a personaggi della cultura e dello spettacolo. Autore di testi teatrali, ha pubblicato sei thriller, tra cui Cercando Liza (2006) e Tragitto obbligato (2012).
Il video di “A Beggar On A Beach Of Gold” è stato rimasterizzato in qualità HD, per le celebrazioni del 30° anniversario di “Beggar On A Beach Of Gold”. Guarda:
Nel “Looking Back – Living the Years 2025 Tour” Mike + The Mechanics hanno eseguito tutti i loro successi ed estratti dai Genesis.
Gli spettacoli in Inghilterra, Scozia e Galles si tengono dal 12 aprile al 28 maggio, mentre tre giorni dopo la band si esibirà nella prima delle sei date tedesche, fino al 7 giugno.
Il Refuelled! Tour 2023, con tutti i successi di Mike + The Mechanics e una po’ di Genesis, vede alla batteria, reduce dalle date con i Genesis, Nic Collins, vista l’indisponibilità di Gary Wallis.
Mike Rutherford ha dichiarato: “Siamo lieti che Nic si unisca a noi per il tour, negli ultimi cinque anni ha dimostrato di essere un batterista versatile e straordinario, quindi averlo con noi in tour l’anno prossimo sarà un vero piacere. Gary Wallis è sempre stato il batterista di Mike + The Mechanics e continuerà ad esserlo, è un peccato che non sia disponibile per questo particolare tour”.
Nic Collins ha dichiarato: “Sono entusiasta di assumere il ruolo di batterista nel prossimo tour dei Mechanics! Suonare con Mike negli ultimi due anni è stato un vero piacere, quindi sono entusiasta di continuare a condividere il palco con lui e con gli altri membri dei Mechanics. Mi sento privilegiato a sostituire Gary Wallis, che fa parte della band da oltre 30 anni. Un altro bel paio di scarpe da riempire!”.
“In questo concerto dal concetto interattivo, il pubblico della Philharmonie, che ha registrato il tutto esaurito, è diventato strumento e parte integrante dei brani attraverso la body percussion e il canto. Anche per noi è stata un’esperienza completamente nuova, con momenti da pelle d’oca. Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa serata indimenticabile!”
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Chimpan A, il duo prog formato da Rob Reed e Steve Balsamo, dà il via a una serie di quattro EP che porteranno al nuovo album Music Is Art Vol. 1, dove è contenuta una cover di Here Comes The Flood di Peter Gabriel.
Il video è composto da spezzoni tratti da Rom Baro, un cortometraggio di Rhys Davies e James William Cooke, in cui appare Balsamo.
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Il regista, tecnico del suono e compositore franco-canadese Antoine Baril ha registrato una versione di Supper’s Readycon la figlia di dieci anni, Léane.
Nel video Antoine suona 4/5 della band, replicando le parti strumentali suonate originariamente da Phil Collins, Mike Rutherford, Steve Hackett e Tony Banks, mentre la giovane Léane interpreta il ruolo di Peter Gabriel, sfoggiando il trucco occhi caratteristico di Gabriel, indossando la sua maschera a forma di fiore per la sezione Willow Farm della canzone e indossando un costume da Magog per Apocalypse in 9/8.
Baril, la cui band progressive death/thrash metal Obliveon è tornata in azione di recente dopo una pausa di 25 anni, ha iniziato a lavorare al progetto quando Léane aveva otto anni, chiedendole di imparare 10 pagine di testi in inglese mentre lui padroneggiava le sue parti e disegnava le scenografie e i costumi. Ha persino preso in prestito una Rickenbacker a doppio manico dal chitarrista dei Crown Lands Kevin Comeau per la registrazione.
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