Dusk Genesis Magazine: copertina e sommario del numero 112 di aprile 2026 – MODALITA’ di ABBONAMENTO

Il nuovo numero di Dusk, il primo e storico Genesis Magazine italiano, ospita interviste esclusive e numerosi servizi sulle ultime novità della galassia della band.

 

Ecco il sommario:

Anthony Phillips

Sotto il segno dei Gemelli

Il nuovo album Gemini: Pieces For Piano e intervista esclusiva

 

Peter Gabriel:

o\i: Le prime canzoni del prossimo album

 

Interviste esclusive a:

Brian Murray-Smith

Jonas Reingold

Felix Lehrmann

 

Recensioni dischi

Phil Collins: The Singles (vinile)

Steve Hackett: A Midsummer Night’s Dream

Vincenzo Ricca’s The Rome Pro(g)ject: VI… And Thus The End

Ant Band: From Genesis To Reimagination

 

Recensioni libri:

Mario Giammetti: Tony Banks – Man Os Spells: The Magician of Genesis

Richard Taylor: The Age Of Genesis

 

Il nuovo numero verrà spedito a tutti gli associati a metà aprile. Chi non dovesse riceverlo entro la fine di giugno 2026 scriva a Dusk.

Per maggiori informazioni sui tempi di recapito di Dusk, cliccare qui.


Non resta quindi che attendere l’arrivo a casa di questo nuovo numero di Dusk, come sempre ricchissimo di materiale Genesis & Co. 

E chi non l’avesse già fatto, può iscriversi e abbonarsi qui.

Non hai un album citato nel sommario di Dusk? Cercalo qui – CLICCA

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Ascolta i Genesis:


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Anthony Phillips: “Gemini – Pieces For Piano” edizione 2CD – COMPRA

È un cofanetto di 2 CD che contiene una selezione di registrazioni effettuate tra ottobre 2022 e ottobre 2025.

 

Compralo qui.

 

Descritto da Anthony come un album delle sue migliori composizioni per tastiera scritte da ‘Soirée’ (1999), il titolo di questa raccolta deriva da un brano che Anthony ha scritto per la celebre pianista Martha Argerich, che ha presentato l’opera in anteprima nel 2018.

 

TRACKLIST:

DISC ONE
1.  River Of Serenity
2.  Sanctum
3.  Oblique
4.  Testament
5.  Twister
6.  Solitude
7.  Kaleidoscope
8.  Spring Fair
9.  Gravitas
10.  Piece For C.S.
11.  Odyssey Of A Somnambulant
12.  Confessional
13.  Penitence
14.  Lost Love
15.  Cradle Of Night
16.  Golden Days
17.  Empyrean
18.  Dying Star
19.  Forest Green
20.  Memoir

DISC TWO
1.  Gemini
2.  Hymnal
3.  Frost Flower
4.  Pablo Farceur
5.  Labyrinth
6.  Sanctity
7.  Fathomless Caverns
8.  Perdita
9.  Faded Glory
10.  Marking Time
11.  Lady Moon
12.  Sundowner
13.  Canticle
14.  Crossed Lines
15.  Chansons Sans Mots (i)
16.  Chansons Sans Mots (ii)
17.  Chansons Sans Mots (iii)
18.  Chansons Sans Mots (iv)
19.  Chansons Sans Mots (v)
20.  Chansons Sans Mots (vi)
21.  In Repose
22.  Sliding Doors
23.  Pool Of Memory
24.  Into The Firmament


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40 anni fa, il 13 luglio 1985, la doppia esibizione di Phil Collins al Live Aid di Londra e Filadelfia – il RICORDO di PHIL

Il 13 luglio 1985 Phil Collins è il protagonista di una clamorosa doppia esibizione al Live Aid, una a Londra, l’altra a Philadelphia, dall’altra parte dell’Atlantico.

Ascolta anche il podcast (in italiano) – CLICCA QUI.

I luoghi indimenticabili nella storia di Genesis & Co., attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

In occasione dell’anniversario, Angelo De Negri e Aldo Pedron hanno pubblicato il libro “Live Aid il juke-box globale compie 40 anni”, 550 pagine di ricerca sul contesto storico e musicale in cui si inserisce l’evento, di cui analizziamo tutti gli aspetti organizzativi, musicali e televisivi. Aneddoti e testimonianze.

Per acquistarlo clicca l’immagine qui sotto:

Ma torniamo a Phil. Verso le tre del pomeriggio, lui e Sting salgono sul palco di Wembley, accolti da un boato del pubblico.

Ma non tutto fila liscio: Sting dimentica le parole di Every Breath You Take.

“Un attimo prima di entrare in scena, con la massima disinvoltura, Sting mi avverte: «A proposito, qualche volta faccio casino con le parole…». Un attimo dopo, in piedi davanti al pianoforte, mi affanno a leggere i versi mentre lui è partito per la tangente dall’altra parte del palco: «Every breath… every move… every bond…»”, ricorda Phil, nella sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, trad. Anna Mioni, Mondadori.

Non solo. La giornata è molto calda, anche a Londra. Ancora Phil:

“Il palco è bianco, splende il sole e si muore di caldo. Sono così sudato che mentre suono Against All Odds un dito scivola sui tasti del pianoforte. Una vera stecca, sento quasi rabbrividire gli ottantamila fan che riempiono Wembley. E non soltanto loro, quella nota sbagliata è arrivata in tutto il mondo. Se aggiungiamo il pasticcio di Every Breath, sto già facendo la figura del principiante.”

 

A Wembley Phil esegue anche In The Air Tonight, poi, insieme a Sting, ecco Long Long Way to Go:

L’esibizione londinese di Phil Collins finisce così. Ma non la sua lunga giornata. Lo attende un Concorde per gli Stati Uniti. Ricorda Phil: 

“Non volevo passare per l’unico sbruffone che suonava a entrambi i concerti, e mi avevano assicurato che anche i Duran Duran avrebbero preso l’aereo per Philadelphia. Senonché, per qualche ragione, i Duran Duran si esibiscono solo in America. Insomma, da un momento all’altro l’atmosfera cambia completamente.”

Addirittura, a metà del volo del Concorde, è in programma un collegamento televisivo dall’aereo. Eccolo:

Ed ecco come lo ricorda Phil:

“Negli studi televisivi a Londra, i presentatori della BBC alimentano l’eccitazione del pubblico. «Eccoci in diretta con Phil Collins dalla cabina del Concorde! Come va, Phil?»

«Tutto bene, siamo a metà strada…»

Billy Connolly, Andrew Ridgeley degli Wham! e Pamela Stephenson, gli ospiti in studio, sono perplessi. Non sentono altro che gracchi indistinti e interferenze.”

Arrivato in elicottero dal JFK Airport di New York al JFK Stadium di Philadelphia, Phil accompagna alla batteria Eric Clapton in White Room:

She’s Waiting:

E Layla:

Ricorda Phil: “Il set con Eric è divertente e spensierato. Con il suo batterista Jamie evitiamo di tagliarci la strada, e il risultato è splendido. “

Poi si esibisce da solo. Di nuovo Against All Odds (Take a Look at Me Now) e In the Air Tonight:

Quindi è il delicatissimo momento della reunion dei Led Zeppelin. Phil suonerà con loro. Lo aveva invitato l’amico Robert Plant, prima ancora che venissero coinvolti gli altri ex membri e il Live Aid si trasformasse nel loro clamoroso ritorno insieme. Ma già prima di salire sul palco l’atmosfera non è delle migliori.

Phil: “Robert da solo: un tipo adorabile. Robert e qualsiasi cosa abbia a che fare con gli Zeppelin: è come se si producesse una strana e malevola reazione chimica. È tutto cupo, persino diabolico. Jimmy è palesemente – diciamo così – nervoso e irritabile. (…) ora mi stanno presentando John Paul Jones, che è muto come un pesce. Poi è la volta di Tony Thompson. Mi accorgo che mi tratta con estrema freddezza. (…) Gli parlo dei rischi dei due batteristi sul palco: sono anni che lo faccio con i Genesis e la mia band, so perfettamente quanto è facile che vada tutto a rotoli. Il segreto, come ho imparato a mie spese, è stare sul semplice. Lo sguardo di Tony, però, mi dice che non sa che farsene delle «dritte» di un opportunista appena atterrato da oltreoceano con il Concorde.”

Phil introduce Robert Plant e i Led Zeppelin (ecco l’intera esibizione):

Eseguono Rock and Roll, Whole Lotta Love e Stairway to Heaven. 

Ma Phil non ha un buon ricordo dell’esibizione: “Sin dall’inizio mi rendo conto che le cose non vanno per il verso giusto. Dalla mia posizione sento poco Robert, ma quanto basta per accorgermi che non è al suo meglio. Altrettanto vale per Jimmy.

Non ricordo nemmeno di aver suonato Rock and Roll, ma so di averlo fatto. Ricordo però lunghi e atroci minuti di quello che Robert chiama sdegnosamente «lavoro a maglia», ovvero il drumming a effetto (…) percuotere l’aria per evitare di contribuire al disastro. Se avessi saputo dell’altro batterista, mi sarei chiamato fuori ben prima di arrivare a Philadelphia.

Sul palco, tengo gli occhi incollati su Tony Thompson. Mi tocca andargli dietro, perché picchia come un dannato e ha deciso di ignorare i miei consigli. (…) Il punto è che mi sentivo spaventosamente a disagio, se avessi potuto sarei uscito dal palco a metà di Stairway, se non prima. Ma ve le immaginate le reazioni?”

E con certo sollievo che Phil porta a termine l’esibizione con i Led Zeppelin. Ora deve “soltanto” affrontare un’intervista insieme a loro. Eccola:

Ancora Phil dalla sua autobiografia: Hunter inizia a porre domande semplici, ma nessuno lo prende sul serio. Robert e Jimmy danno risposte vaghe e impertinenti, John Paul Jones è sempre muto come un pesce.

Mi dispiace per Hunter. È in diretta mondiale e il pubblico lo guarda con il fiato sospeso, ma i ragazzi gli stanno facendo fare la figura dell’idiota. E così, pur non avendo alcun titolo, cerco di salvare il salvabile rispondendo io.”

Nel backstage Collins ha pure il fiato per riassumere questa lunga giornata in un’intervista singola, ancora con Hunter:

Ma nella sua autobiografia il riassunto è ben più tagliente ed efficace: “Wembley, Heathrow, il Concorde, il JFK (aeroporto e stadio), le quattro performance, una delle quali infernale”.

Un ultima curiosità: sul Concorde Collins aveva incontrato l’attrice e cantante Cher, che non era a conoscenza dei concerti. Dopo aver raggiunto gli Stati Uniti, ha assistito a quello di Philadelphia e la si può vedere mentre si esibisce nel brano collettivo finale We Are the World

Anche Phil era stato invitato a partecipare, ma aveva declinato per stanchezza (e non solo, visto com’era andata con Plant & Co.).

In albergo accendo la tv e vedo gli ultimi spasmi del concerto di Philadelphia. Un momento, chi è quella sul palco? Cher – racconta Phil-.

È la degna conclusione di una giornata di follia. Non solo è riuscita a entrare, ma ha un microfono in mano e sta cantando We Are the World. Forse proprio il mio verso.”

I ricordi di Phil Collins sono tratti dalla sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, trad. Anna Mioni, Mondadori

Guarda tutti i concerti del Live Aid

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Il libro “Peter Gabriel. L’Arcangelo del Rock” di Marco Tesei – COMPRA

La vita, la carriera, le canzoni, i dischi, le maschere e le trasformazioni del fondatore e primo frontman dei Genesis.

Poi solista a tutto tondo, ricercatore di nuove sonorità, creatore della World Music, dal forte impegno sociale, autore di alcune delle canzoni più memorabili degli ultimi decenni.

COMPRALO QUI.

Marco tesei è nato a Roma. Laureato in lettere, è giornalista professionista. Ha lavorato per 35 anni a Radio RAI realizzando oltre 600 interviste a personaggi della cultura e dello spettacolo. Autore di testi teatrali, ha pubblicato sei thriller, tra cui Cercando Liza (2006) e Tragitto obbligato (2012).


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Anthony Phillips: “Radio Clyde 1978”, edizione rimasterizzata e ampliata – COMPRA

Pubblicata originariamente su CD nel 2003 e non disponibile per alcuni anni, questa nuova edizione è stata rimasterizzata e ampliata per includere due tracce inedite registrate in una sessione per Pennine Radio nel 1978.

Comprala qui in EURO.

Comprala qui in £ UK.

• Nuova versione rimasterizzata e ampliata di questa raccolta registrata per Radio Clyde nel 1978.
• Con due bonus track inediti.
• Include un libretto con un nuovo saggio.

TRACKLIST:

1. Reaper

2. Moonshooter

3. Flamingo

4. Conversation Piece

5. Silver Song

6. Master of Time

7. Which Way The Wind Blows

8. Now What (Are They Doing To My Little Friends)?

9. Field of Eternity

10. Postlude: End of the Season

Bonus tracks

11. Reaper (session for Pennine Radio 1978)

12. Which Way The Wind Blows

(session for Pennine Radio 1978)


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Anthony Phillips: l’album “Sail The World” 2CD Remastered and Expanded Edition – COMPRA

Una nuova edizione rimasterizzata e ampliata con un cd aggiuntivo contenente 15 tracce bonus inedite, un libretto illustrato con un nuovo saggio.

Compralo: CLICCA QUI PER LA VERSIONE IN EUROCLICCA QUI PER LA VERSIONE IN £ UK.

Questa musica è stata originariamente pubblicata nel maggio 1994 ed è stata composta e registrata per la copertura televisiva britannica della regata Whitbread Around the World Yacht.

L’album ha riscosso un grande successo tra i fan ed è stato successivamente ristampato nel 2010 per includere altre tre tracce bonus.

Questa nuova edizione Esoteric Recordings è stata rimasterizzata e ampliata con un secondo CD contenente 15 tracce bonus inedite di materiale aggiuntivo e mix alternativi.

L’edizione include anche un libretto illustrato con un nuovo saggio di Jon Dann.

Tracklist:

DISC ONE

1  Opening Theme

2  Fast Work

3  Dark Seas

4  Cool Sailing

5  Wildlife Choir

6  I Wish This Would Never End

7  Salsa I

8  Roaring Forties

9  Lonely Whales

10 Icebergs

11 Majestic Whales

12 In the Southern Ocean

13 The Fremantle Doctor

14 Long Way from Home

15 Wildlife Flotilla

16 Big Combers

17 Cool Sailing II

18 Cape Horn

19 Amongst Mythical Birds

20 Salsa II

21 Into the Tropics

22 In the Doldrums

23 Heading for Home & Victory Bonus tracks

24 Paradise

25 Eastern Magic

26 Closing Theme

DISC TWO

Tracce bonus inedite:

1  Opening Theme (original version)

2 The Dream Race

3  Starboard Drift

4  Epic Whales

5  World Piece

6 Temple

7  Ocean Life

8  Cool Sailing (alternate mix)

9  Playmaker

10 Another Day

11 Fast Work (alternate mix)

12 Journey’s End

13 Tokyo Nights

14 Paradise (alternate mix)

15 Heading for Home & Victory (alternate mix)


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Il libro “Anthony Phillips 1977 to 1990 On Track: Every Album, Every Song” – COMPRA

Alan Draper analizza la produzione solista di Anthony Phillips, dall’album di debutto “The Geese & The Ghost” del 1977 fino al suo lavoro di maggior successo, “Slow Dance”, del 1990.

Compralo qui.

Sono inclusi anche i due album Archive Collection, pubblicati dopo questa data, che contengono materiale inedito del periodo precedente al 1990.


Angolo del Collezionista – Anthony Phillips: CLICCA QUI.


Ascolta Anthony Phillips:


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Anthony Phillips & Steve Hackett: new albums – BUY NOW & VIDEOS

By Antonio Filippi – 

Anthony Phillips: Strings Of Light, 2CD/1DVD Digipak Edition, Released TODAY October 25, 2019.

[GTranslate]

“Strings Of Light”, the new album by  ANTHONY PHILLIPS.

Buy now.

INTERVIEW (by Cherry Red Records):

Anthony Phillips – Jour de Fête – Live Session NEW VIDEO:

For his first new album in seven years Anthony has composed and recorded the twenty-four pieces of music on this album, which span two CDs, utilising the many beautiful and rare guitars in his collection, all of which have made “Strings Of Light” one of the finest instrumental guitar albums of Anthony’s long and acclaimed career as a musician and composer.

This set is made even more special by the inclusion of a 5.1 Surround Sound mix of album on a DVD (NTSC / Region Free). After a seven year absence of new recorded work, “Strings Of Light” is a welcome return and a fine album by a legendary musician.

TRACK LISTING

DISC ONE: CD

1. JOUR DE FÊTE
2. DIAMOND MEADOWS
3. CAPRICE IN THREE
4. CASTLE RUINS
5. MERMAIDS AND WINE MAIDENS
6. WINTER LIGHTS
7. SONG FOR ANDY
8. PILGRIMAGE OF GRACE
9. SKIES CRYING
10. MOUSE TRIP
11. RESTLESS HEART
12. STILL RAIN

DISC TWO CD

1. INTO THE VOID
2. ANDEAN EXPLORER
3. MYSTERY TALE
4. SUNSET RIVERBANK
5. TALE ENDER
6. SHORELINE
7. DAYS GONE BY
8. CRYSTALLINE
9. FLEUR-DE-LYS
10. GRAND TOUR
11. HOME ROAD
12. LIFE STORY

DISC THREE: DVD

1. JOUR DE FÊTE (5.1 SURROUND MIX)
2. DIAMOND MEADOWS
(5.1 SURROUND MIX)
3. CAPRICE IN THREE
(5.1 SURROUND MIX)
4. CASTLE RUINS (5.1 SURROUND MIX)
5. MERMAIDS AND WINE MAIDENS
(5.1 SURROUND MIX)
6. WINTER LIGHTS (5.1 SURROUND MIX)
7. SONG FOR ANDY (5.1 SURROUND MIX)
8. PILGRIMAGE OF GRACE
(5.1 SURROUND MIX)
9. SKIES CRYING (5.1 SURROUND MIX)
10. MOUSE TRIP (5.1 SURROUND MIX)
11. RESTLESS HEART
(5.1 SURROUND MIX)
12. STILL RAIN (5.1 SURROUND MIX)
13. INTO THE VOID (5.1 SURROUND MIX))
14. ANDEAN EXPLORER
(5.1 SURROUND MIX)
15. MYSTERY TALE (5.1 SURROUND MIX)
16. SUNSET RIVERBANK
(5.1 SURROUND MIX)
17. TALE ENDER (5.1 SURROUND MIX)
18. SHORELINE (5.1 SURROUND MIX)
19. DAYS GONE BY (5.1 SURROUND MIX)
20. CRYSTALLINE (5.1 SURROUND MIX)
21. FLEUR-DE-LYS (5.1 SURROUND MIX)
22. GRAND TOUR (5.1 SURROUND MIX)
23. HOME ROAD (5.1 SURROUND MIX)
24. LIFE STORY (5.1 SURROUND MIX)

***SIGNED POSTCARDS AVAILABLE WITH THIS ITEM WHILE STOCKS LAST***

Source: The home of Cherry Red Records & associated labels.

Genesis Revisited Band & Orchestra Live at the Royal Festival Hall for release TODAY 25th October 2019. 

Updates (via Social Media):

NEW Videos:

Trailer: 

Following a sensational 2018 UK tour, legendary guitarist Steve Hackett has announced the release of a 2CD + Blu-Ray digipak titled ‘Genesis Revisited Band & Orchestra: Live at the Royal Festival Hall’ on 25th October 2019 via InsideOutMusic.

The album was recorded on 5th October 2018 at The Royal Festival Hall, London, during the 2018 Genesis Revisited Tour which fulfilled a long held ambition of Steve’s: to perform the music of Genesis with a live orchestra. The concert featured Steve’s regular touring band of Roger King (keyboards), Gary O’Toole (drums/percussion), Rob Townsend (saxes) with Nad Sylvan on vocals and Jonas Reingold (The Flower Kings) on bass, together with special guests John Hackett and Amanda Lehmann, and augmented by the 41-piece Heart Of England Orchestra conducted by Bradley Thachuk.

Steve commented – “It was a fantastic experience for both the band and myself to play alongside an orchestra and to feel the power of the sound this extraordinary combo created. It sounds equally compelling on both film and audio. I’m proud to release this exciting product.”

The 2CD set includes tracks from Steve’s time with Genesis and also from his extensive solo career. The full track-listing is:

2CD & Blu-Ray Digipak Tracklisting

CD 1:
1. Dance On A Volcano
2. Out Of The Body
3. The Steppes
4. Firth of Fifth
5. Dancing With The Moonlit Knight
6. Blood On The Rooftops
8. Shadow of the Hierophant

CD 2:
1. In That Quiet Earth
2. Afterglow
3. Serpentine Song
4. El Nino
5. Supper’s Ready
Encore:
10. The Musical Box

The Blu-Ray digipak also includes a behind the scenes documentary plus promotional videos for Under The Eye Of The SunBeasts In Our Time and Peace.

From:

Press Review:

Steve Hackett has announced that he’ll release a new live album later this year.

It’s titled Genesis Revisited Band & Orchestra: Live At The Royal Festival Hall and it’ll launch on October 25 through InsideOut Music… READ MORE…

 

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Ascolta Genesis & Co. su:

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LEGGI PERCHE’

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Buon Compleanno Anthony Phillips, 23 dicembre 1951 – AUDIO & VIDEO

Speciale Video Memories by Horizons Genesis.

Una sua intervista a 360°:


Le ultime di Ant su Horizons Genesis:


L’album di inediti “String of Light” COMPRALO QUI.

L’intervista e 2 live di String of Light:

Ipse Dixit: Anthony Phillips racconta l’album Strings of Light – VIDEO

La cura (Battiato/Sgalambro) by Algebra special guests Steve Hackett & Anthony Phillips: 

Gli altri album di Ant – COMPRALI SU AMAZON.

Rare video “Picaresca” from “Meadows of Englewood”:

Promo clip from Dragonfly Dreams, Private Parts & Pieces IX:

Ecco il video ufficiale di Halycon Days (Days To Remember) di Lettie Maclean.  Ant e Lettie hanno scritto e registrato, per il progetto UPPM, questo brano, che nel maggio 2016 è diventato un singolo:

Guarda i sui dischi più rari su Amazon – CLICCA e su Ebay – CLICCA.

Progressive Music Awards a Londra, 1° settembre 2016:

Qui Ant intervistato nel 1987:

Ecco una delle interviste più approfondite tra quelle rilasciate da Ant:

Le “ri-uscite” di Private Parts & Pieces.

 

Ascolta Anthony Phillips:



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Press Review: Anthony Phillips si racconta a Prog Magazine, luglio 2024

Ant è stato intervistato da Prog poco prima di lanciare l’ultimo della sua serie di album “Private Parts & Pieces, The Golden Hour“.

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Racconta Phillips:

«Un giorno, ho sentito questo suono dorato di una 12 corde provenire dalla radura di Charterhouse. Ecco fatto: dovevo procurarmi una 12 corde e ho iniziato a scrivere in un modo diverso.

[…] ci coalizzavamo contro [Peter Gabriel]. […] Quando ci coalizzavamo contro Pete, Tony era in prima linea.

[…] A causa di due 12 corde che cercavano di riaccordarsi in continuazione, il che richiedeva un’eternità sul palco, Pete è stato costretto a fare qualcosa e così ha iniziato a diventare questa persona, che non era il timido, dolce, leggermente inarticolato Pete, è passato a questo personaggio messianico che guarda lontano.

[…] ho registrato Trespass, e sono tornato in tour. Quando si è trattato di assoli, ho rifiutato. Avevo semplicemente perso il coraggio. Ero fondamentalmente, fondamentalmente spaventato. […] La mononucleosi infettiva può colpire il sistema nervoso. Non ne sono sicuro, ma penso che le due cose fossero collegate.»

Leggi tutta l’intervista (in inglese) – CLICCA QUI.


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