Dusk Genesis Magazine: copertina e sommario del numero 112 di aprile 2026 – MODALITA’ di ABBONAMENTO

Il nuovo numero di Dusk, il primo e storico Genesis Magazine italiano, ospita interviste esclusive e numerosi servizi sulle ultime novità della galassia della band.

 

Ecco il sommario:

Anthony Phillips

Sotto il segno dei Gemelli

Il nuovo album Gemini: Pieces For Piano e intervista esclusiva

 

Peter Gabriel:

o\i: Le prime canzoni del prossimo album

 

Interviste esclusive a:

Brian Murray-Smith

Jonas Reingold

Felix Lehrmann

 

Recensioni dischi

Phil Collins: The Singles (vinile)

Steve Hackett: A Midsummer Night’s Dream

Vincenzo Ricca’s The Rome Pro(g)ject: VI… And Thus The End

Ant Band: From Genesis To Reimagination

 

Recensioni libri:

Mario Giammetti: Tony Banks – Man Os Spells: The Magician of Genesis

Richard Taylor: The Age Of Genesis

 

Il nuovo numero verrà spedito a tutti gli associati a metà aprile. Chi non dovesse riceverlo entro la fine di giugno 2026 scriva a Dusk.

Per maggiori informazioni sui tempi di recapito di Dusk, cliccare qui.


Non resta quindi che attendere l’arrivo a casa di questo nuovo numero di Dusk, come sempre ricchissimo di materiale Genesis & Co. 

E chi non l’avesse già fatto, può iscriversi e abbonarsi qui.

Non hai un album citato nel sommario di Dusk? Cercalo qui – CLICCA

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Ascolta i Genesis:


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Genesis: “A Trick Of The Tail” ha 50 anni, 13 febbraio 1976 – AUDIO, VIDEO & RICORDI

Il 13 febbraio 1976 esce A Trick Of The Tail, il primo album dei Genesis dopo l’uscita di Peter Gabriel. Ecco un racconto multimediale.

I Genesis raccontano l’album così:

“Con nostro grande sollievo si capisce piuttosto in fretta che possiamo cavarcela anche senza Peter”, racconta Phil Collins nella sua autobiografia.

“Le canzoni ci vengono come ai vecchi tempi, ed è roba buona. Abbiamo pronta Dance on a Volcano. Seguono Squonk e Los Endos, per l’album che
sarà intitolato A Trick of the Tail.”

Il tutto mentre il Melody Maker butta la bomba: “Peter Gabriel esce dai Genesis”. La notizia è trapelata prima che loro avessero il tempo di rior-
ganizzarsi. Così, nell’ambiente musicale gira voce che i Genesis sono finiti.

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia:

Comporre A Trick of the Tail è stato come l’inizio di un nuovo capitolo emozionante. Non avrei voluto che Peter se ne andasse, ma sapevo che ci sarebbe stato un cambiamento. Ora che se n’era andato ci siamo sentiti come una nuova band. Sembra strano da dire ora, ma la voce di Phil non era come sarebbe diventata. Stratton-Smith diceva che Phil sembrava più Pete di Pete, ma in realtà le loro voci non erano affatto simili. Sembrava così solo se stavano cantando la stessa canzone, la stessa melodia in stile Genesis.

Spesso mi sembra che la vita nei Genesis sia divisa in due metà – gli anni di Pete e gli anni di Phil. Durante gli anni di Pete eravamo come bambini di scuola. È cambiato tutto quando Pete se n’è andato. La partenza di Pete ci aveva fatto crescere un po’ come persone, anche se per Tony e me significava anche imparare a rilassarsi un po’.”

Ma i quattro non si danno per vinti. Ogni settimana fanno il provino a  potenziali cantanti. Phil insegna loro le parti vocali, cantando con loro. Firth of Fifth, The Knife, brani difficili per qualsiasi aspirante frontman.

I Genesis fanno provini per cinque o sei settimane. Vedono una trentina di ragazzi. Ma il tempo che passa rapidamente, si parla già di un altro tour, bisogna andare in studio di registrazione

Ma quando i brani sono registrati e non c’è ancora nessun cantante, il tempo stringe. Mick Strickland è un po’ più bravo degli altri e i Genesis gli chiedono di andare ai Trident per provare.

Ricorda Phil:

“Gli diamo da cantare Squonk – ricorda Phil -. Il primo verso di quel cantato è bastardissimo: «Like father, like son…». Tale padre, tale figlio… Non gli chiediamo la sua tonalità o la sua estensione. Gliela diamo e basta. Attacca! Poveretto. Non è neanche lontanamente la sua
tonalità. Ci tocca dirgli: «Grazie e arrivederci…». A ripensarci ora, mi sento in colpa per Mick.”

Intanto le ore in studio si stanno accumulando. “Allora dico: «Che ne pensate se ci provo io?». E i ragazzi fanno spallucce: «Tanto vale». Dentro di me so che posso riuscirci, ma cantarlo sul serio è tutta un’altra cosa. A volte il cervello dice di sì, ma la voce urla «No!».

Ma Phil ci prova.Mike e Tony in seguito mi diranno che è come uno di quei momenti dei cartoni animati in cui si accende la lampadina. Si guardano in cabina di regia e le sopracciglia dicono tutto: «Accidenti, è perfetto!».”

Un momento decisivo per Collins.

Dopo aver esplorato ogni altro punto di vista, sembra che quella del batterista che si mette davanti al microfono sia la scelta definitiva. Phil è combattuto, soprattutto perché gli piace suonare la batteria. “Ecco il mio punto dolente – rivela –. Eppure non si può negare la verità: so cantare quelle canzoni.”

Ora il nodo da sciogliere è l’imminente tour.

“Badate bene, io non ero ancora intenzionato ad andare sul palco a cantare da frontman – racconta Phil -. Sul palco sarà tutta un’altra cosa. Quindi, in realtà, siamo ancora senza cantante.

Ammette Mike Rutherford:

 

Il canto era una cosa, ma il vero problema per me era se Phil avrebbe accettato di essere il nostro frontman I batteristi generalmente tendono a pensare che i cantanti siano la ciliegina sulla torta, e non proprio dello stesso calibro di musicista di tutti gli altri della band.”

Per la prima volta i Genesis realizzano tre videoclip delle loro canzoni. Due li abbiamo già visti sopra. Ecco il terzo:

Il primo concerto dei Genesis con Phil Collins come cantante si è svolto alla London Arena di London nell’Ontario, in Canada, il 26 marzo 1976.

C’erano 2.200 fan alla vecchia arena di Bathurst Street per il  debutto di Collins come frontman.

Leggi com’è andata – CLICCA QUI.

Eugenio Delmale racconta A Trick of the Outtakes, ovvero quando i Genesis non avevano ancora scelto il nuovo cantante, al posto di Peter Gabriel, nel 1975 (in italiano).

Guarda le versioni rimasterizzate di A Trick of the Tail. Clicca qui

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Ed ecco una playlist di Horizons Radio da YouTube dedicata a A Trick Of The Tail:

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Ascolta “A Trick of the Tail”:

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40 anni fa, il 13 luglio 1985, la doppia esibizione di Phil Collins al Live Aid di Londra e Filadelfia – il RICORDO di PHIL

Il 13 luglio 1985 Phil Collins è il protagonista di una clamorosa doppia esibizione al Live Aid, una a Londra, l’altra a Philadelphia, dall’altra parte dell’Atlantico.

Ascolta anche il podcast (in italiano) – CLICCA QUI.

I luoghi indimenticabili nella storia di Genesis & Co., attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

In occasione dell’anniversario, Angelo De Negri e Aldo Pedron hanno pubblicato il libro “Live Aid il juke-box globale compie 40 anni”, 550 pagine di ricerca sul contesto storico e musicale in cui si inserisce l’evento, di cui analizziamo tutti gli aspetti organizzativi, musicali e televisivi. Aneddoti e testimonianze.

Per acquistarlo clicca l’immagine qui sotto:

Ma torniamo a Phil. Verso le tre del pomeriggio, lui e Sting salgono sul palco di Wembley, accolti da un boato del pubblico.

Ma non tutto fila liscio: Sting dimentica le parole di Every Breath You Take.

“Un attimo prima di entrare in scena, con la massima disinvoltura, Sting mi avverte: «A proposito, qualche volta faccio casino con le parole…». Un attimo dopo, in piedi davanti al pianoforte, mi affanno a leggere i versi mentre lui è partito per la tangente dall’altra parte del palco: «Every breath… every move… every bond…»”, ricorda Phil, nella sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, trad. Anna Mioni, Mondadori.

Non solo. La giornata è molto calda, anche a Londra. Ancora Phil:

“Il palco è bianco, splende il sole e si muore di caldo. Sono così sudato che mentre suono Against All Odds un dito scivola sui tasti del pianoforte. Una vera stecca, sento quasi rabbrividire gli ottantamila fan che riempiono Wembley. E non soltanto loro, quella nota sbagliata è arrivata in tutto il mondo. Se aggiungiamo il pasticcio di Every Breath, sto già facendo la figura del principiante.”

 

A Wembley Phil esegue anche In The Air Tonight, poi, insieme a Sting, ecco Long Long Way to Go:

L’esibizione londinese di Phil Collins finisce così. Ma non la sua lunga giornata. Lo attende un Concorde per gli Stati Uniti. Ricorda Phil: 

“Non volevo passare per l’unico sbruffone che suonava a entrambi i concerti, e mi avevano assicurato che anche i Duran Duran avrebbero preso l’aereo per Philadelphia. Senonché, per qualche ragione, i Duran Duran si esibiscono solo in America. Insomma, da un momento all’altro l’atmosfera cambia completamente.”

Addirittura, a metà del volo del Concorde, è in programma un collegamento televisivo dall’aereo. Eccolo:

Ed ecco come lo ricorda Phil:

“Negli studi televisivi a Londra, i presentatori della BBC alimentano l’eccitazione del pubblico. «Eccoci in diretta con Phil Collins dalla cabina del Concorde! Come va, Phil?»

«Tutto bene, siamo a metà strada…»

Billy Connolly, Andrew Ridgeley degli Wham! e Pamela Stephenson, gli ospiti in studio, sono perplessi. Non sentono altro che gracchi indistinti e interferenze.”

Arrivato in elicottero dal JFK Airport di New York al JFK Stadium di Philadelphia, Phil accompagna alla batteria Eric Clapton in White Room:

She’s Waiting:

E Layla:

Ricorda Phil: “Il set con Eric è divertente e spensierato. Con il suo batterista Jamie evitiamo di tagliarci la strada, e il risultato è splendido. “

Poi si esibisce da solo. Di nuovo Against All Odds (Take a Look at Me Now) e In the Air Tonight:

Quindi è il delicatissimo momento della reunion dei Led Zeppelin. Phil suonerà con loro. Lo aveva invitato l’amico Robert Plant, prima ancora che venissero coinvolti gli altri ex membri e il Live Aid si trasformasse nel loro clamoroso ritorno insieme. Ma già prima di salire sul palco l’atmosfera non è delle migliori.

Phil: “Robert da solo: un tipo adorabile. Robert e qualsiasi cosa abbia a che fare con gli Zeppelin: è come se si producesse una strana e malevola reazione chimica. È tutto cupo, persino diabolico. Jimmy è palesemente – diciamo così – nervoso e irritabile. (…) ora mi stanno presentando John Paul Jones, che è muto come un pesce. Poi è la volta di Tony Thompson. Mi accorgo che mi tratta con estrema freddezza. (…) Gli parlo dei rischi dei due batteristi sul palco: sono anni che lo faccio con i Genesis e la mia band, so perfettamente quanto è facile che vada tutto a rotoli. Il segreto, come ho imparato a mie spese, è stare sul semplice. Lo sguardo di Tony, però, mi dice che non sa che farsene delle «dritte» di un opportunista appena atterrato da oltreoceano con il Concorde.”

Phil introduce Robert Plant e i Led Zeppelin (ecco l’intera esibizione):

Eseguono Rock and Roll, Whole Lotta Love e Stairway to Heaven. 

Ma Phil non ha un buon ricordo dell’esibizione: “Sin dall’inizio mi rendo conto che le cose non vanno per il verso giusto. Dalla mia posizione sento poco Robert, ma quanto basta per accorgermi che non è al suo meglio. Altrettanto vale per Jimmy.

Non ricordo nemmeno di aver suonato Rock and Roll, ma so di averlo fatto. Ricordo però lunghi e atroci minuti di quello che Robert chiama sdegnosamente «lavoro a maglia», ovvero il drumming a effetto (…) percuotere l’aria per evitare di contribuire al disastro. Se avessi saputo dell’altro batterista, mi sarei chiamato fuori ben prima di arrivare a Philadelphia.

Sul palco, tengo gli occhi incollati su Tony Thompson. Mi tocca andargli dietro, perché picchia come un dannato e ha deciso di ignorare i miei consigli. (…) Il punto è che mi sentivo spaventosamente a disagio, se avessi potuto sarei uscito dal palco a metà di Stairway, se non prima. Ma ve le immaginate le reazioni?”

E con certo sollievo che Phil porta a termine l’esibizione con i Led Zeppelin. Ora deve “soltanto” affrontare un’intervista insieme a loro. Eccola:

Ancora Phil dalla sua autobiografia: Hunter inizia a porre domande semplici, ma nessuno lo prende sul serio. Robert e Jimmy danno risposte vaghe e impertinenti, John Paul Jones è sempre muto come un pesce.

Mi dispiace per Hunter. È in diretta mondiale e il pubblico lo guarda con il fiato sospeso, ma i ragazzi gli stanno facendo fare la figura dell’idiota. E così, pur non avendo alcun titolo, cerco di salvare il salvabile rispondendo io.”

Nel backstage Collins ha pure il fiato per riassumere questa lunga giornata in un’intervista singola, ancora con Hunter:

Ma nella sua autobiografia il riassunto è ben più tagliente ed efficace: “Wembley, Heathrow, il Concorde, il JFK (aeroporto e stadio), le quattro performance, una delle quali infernale”.

Un ultima curiosità: sul Concorde Collins aveva incontrato l’attrice e cantante Cher, che non era a conoscenza dei concerti. Dopo aver raggiunto gli Stati Uniti, ha assistito a quello di Philadelphia e la si può vedere mentre si esibisce nel brano collettivo finale We Are the World

Anche Phil era stato invitato a partecipare, ma aveva declinato per stanchezza (e non solo, visto com’era andata con Plant & Co.).

In albergo accendo la tv e vedo gli ultimi spasmi del concerto di Philadelphia. Un momento, chi è quella sul palco? Cher – racconta Phil-.

È la degna conclusione di una giornata di follia. Non solo è riuscita a entrare, ma ha un microfono in mano e sta cantando We Are the World. Forse proprio il mio verso.”

I ricordi di Phil Collins sono tratti dalla sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, trad. Anna Mioni, Mondadori

Guarda tutti i concerti del Live Aid

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Il libro “Peter Gabriel. L’Arcangelo del Rock” di Marco Tesei – COMPRA

La vita, la carriera, le canzoni, i dischi, le maschere e le trasformazioni del fondatore e primo frontman dei Genesis.

Poi solista a tutto tondo, ricercatore di nuove sonorità, creatore della World Music, dal forte impegno sociale, autore di alcune delle canzoni più memorabili degli ultimi decenni.

COMPRALO QUI.

Marco tesei è nato a Roma. Laureato in lettere, è giornalista professionista. Ha lavorato per 35 anni a Radio RAI realizzando oltre 600 interviste a personaggi della cultura e dello spettacolo. Autore di testi teatrali, ha pubblicato sei thriller, tra cui Cercando Liza (2006) e Tragitto obbligato (2012).


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Ray Wilson and Band: Genesis Classic Tour – DATE, BIGLIETTI & AGGIORNAMENTI

Ray Wilson in tour. 

Date, biglietti & aggiornamenti:


Le altre notizie su Ray Wilson:


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Gli album in studio dei Genesis dal ’70 al ’97 ripubblicati in vinile da 180g – COMPRA

Da Trespass a Calling All Stations vengono pubblicati in tre lotti.

Comprali e pre-ordinali QUI.

Foxtrot, The Lamb Lies Down On Broadway, Duke e Abacab sono usciti il ​​23 agosto.

Nursery Cryme, Selling England By The Pound, Wind & Wuthering, We Can’t Dance e Calling All Stations sono usciti il 6 settembre.

eTrespass, A Trick Of The Tail, …And Then There Were Three e Invisible Touch il ​​27 settembre.

L’iniziativa è sulla scia della vendita delle pubblicazioni e della musica registrata dei Genesis, nonché dei cataloghi di Tony Banks, Phil Collins e Mike Rutherford, dalla Universal Records alla Concord Music nel 2022.

Ecco il trailer:

The Lamb…, We Can’t Dance e Calling All Stations sono in due dischi, mentre gli altri sono composti da un singolo album, tutti con le etichette originali.


Angolo del Collezionista – Genesis: CLICCA QUI.


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Turn It On Again: tutti gli appuntamenti di Aprile 2026

Le novità del mese nell’universo Genesis & Co.: eventi, uscite, ex-membri & tribute bands in concerto, etc. Aggiornamenti costanti.

Uscite & Eventi: 

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Tutti i concerti delle Tribute Bands di Genesis & Co.:

Concerti Tribute Band

 


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Genesis: “Turn It On Again: The Hits” in vinile 2LP da 180g – COMPRA

Per la prima volta arriva in vinile 2LP da 180g. per il 25° anniversario.

 

COMPRALO qui in doppio vinile in EURO e in £ UK.

Compralo qui nel CD originale.

La compilation, a differenza di Platinum Collection , R-Kive e The Last Domino?, è una raccolta di tutti i singoli di successo più una ri-registrazione del 1999 del brano The Carpet Crawlers, con Peter Gabriel e Phil Collins alla voce e Steve Hackett alla chitarra.

Pubblicato originariamente il 25 ottobre 1999 ha raggiunto lo status di multi-platino in molti paesi.

L’album dei 25 anni fa contiene 18 tracce su 1 CD che vanno dai classici dell’era Gabriel di I Know What I Like (In Your Wardrobe) e “The Carpet Crawlers” fino ai primi anni ottanta con “Turn It On Again” e “Mama” e fino ai successi dalla metà degli anni Ottanta all’inizio degli anni Novanta con “Invisible Touch” e “We Can’t Dance”.

Tracklist:

Side A

Turn It On Again
Invisible Touch
Mama
Land of Confusion

Side B

I Can’t Dance
Follow You Follow Me
Hold On My Heart
Abacab
I Know What I Like (In Your Wardrobe)

Side C

No Son of Mine
Tonight, Tonight, Tonight
In Too Deep
Congo

Side D

Jesus He Knows Me
That’s All
Misunderstanding
Throwing It All Away
The Carpet Crawlers 1999


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Genesis: i cofanetti 5CD e 3LP di “BBC Broadcasts” – COMPRA

“Genesis Bbc Broadcasts” è una raccolta di materiale trasmesso dalla Bbc.

I cofanetti delle performances dei Genesis alla BBC. Compralo qui in CD  e qui in LP.

Curato da Tony Banks e dal loro sound engineer e produttore Nick Davis, “Bbc Broadcasts” è disponibile in un cofanetto da 5 Cd con 53 tracce e in vinile, triplo Lp con 24 tracce.

Per la prima volta tutti questi brani vengono pubblicati in vinile e, sempre per la prima volta, la maggior parte del concerto di Wembley del 1987 è disponibile in formato audio.

Aggiornamenti dai social media dei Genesis:

Queste due raccolte rappresentano il meglio delle registrazioni del gruppo effettuate per la Bbc tra il 1970 e il 1998 ed includono il contributo dei tre cantanti che si sono alternati nella band, Peter Gabriel, Phil Collins e Ray Wilson.

Con note bio-discografiche a cura di Michael Hann e corredato da un libretto di 40 pagine, “Bbc Broadcasts” contiene brani come ‘Home By The Sea’, ‘Mama’, ‘Duchess’, ‘Carpet Crawlers’, ‘No Son Of Mine’, ‘Turn It On Again’ e molti altri.

Solo alcune delle versioni di queste composizioni sono state pubblicate ufficialmente in passato e proprio per questo “Bbc Broadcasts” può essere considerato allo stesso tempo un album per collezionisti ed un ‘alternative greatest hits‘.

Si parte dai primissimi passi della carriera della band attraverso le partecipazioni agli storici programmi radiofonici della Bbc ‘Night Ride’ e John Peel Sessions; il box comprende poi canzoni scelte dalle due esibizioni del gruppo a Knebworth (1978 e 1992), dal loro amatissimo show al Lyceum di Londra nel 1980 e dalla trionfale serie di concerti a Wembley nel 1987.

Completato da altri brani registrati al Nec di Birmingham nel Febbraio del 1998, da rare session ai Bbc Paris Studios di Londra e al ‘Night Ride’ di Bbc Radio 2 nei primi anni 70 e dalla splendida versione dal vivo di ‘Watcher Of The Skies’ alla Wembley Empire Pool nel 1975, “Genesis Bbc Broadcasts” si può considerare un vero tesoro.

Le ultime della Band su Horizons Genesis:

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Il libro “Genesis Reference Manual” di Alan Hewitt – COMPRA

Tutto ciò che si può immaginare sulla band, dagli esordi degli Anon pre-Genesis fino agli ultimi concerti londinesi del 2022.

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L’intera carriera dei Genesis è ora racchiusa in un unico, pesante tomo. O, come l’autore Alan Hewitt ha tenuto a precisare, “il Manuale di riferimento dei Genesis”. 

Compralo qui e, oltre all’autore, aiuti Horizons Genesis – LEGGI COME –:

Il manuale di riferimento per tutto ciò che riguarda i Genesis, illustra in dettaglio tutti i concerti, le registrazioni, le apparizioni sui media e altro ancora.

Sia della band che delle loro carriere soliste.

La raccolta più completa di informazioni sui Genesis mai rpubblicata in un unico libro.

Il “Genesis Reference Manual” è una guida essenziale e una fonte di riferimento per tutto ciò che riguarda i Genesis. 

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