“Genesis Bbc Broadcasts” Γ¨ una raccolta di materiale trasmesso dalla Bbc.
I cofanetti delle performances dei Genesis alla BBC. Compralo qui in CDΒ e qui in LP.
Curato da Tony Banks e dal loro sound engineer e produttore Nick Davis, “Bbc Broadcasts” Γ¨ disponibile in un cofanetto da 5 Cd con 53 tracce e in vinile, triplo Lp con 24 tracce.
Per la prima volta tutti questi brani vengono pubblicati in vinile e, sempre per la prima volta, la maggior parte del concerto di Wembley del 1987 Γ¨ disponibile in formato audio.
Aggiornamenti dai social media dei Genesis:
Queste due raccolte rappresentano il meglio delle registrazioni del gruppo effettuate per la Bbc tra il 1970 e il 1998 ed includono il contributo dei tre cantanti che si sono alternati nella band, Peter Gabriel, Phil Collins e Ray Wilson.
Con note bio-discografiche a cura di Michael Hann e corredato da un libretto di 40 pagine, “Bbc Broadcasts” contiene brani come ‘Home By The Sea’, ‘Mama’, ‘Duchess’, ‘Carpet Crawlers’, ‘No Son Of Mine’, ‘Turn It On Again’ e molti altri.
Solo alcune delle versioni di queste composizioni sono state pubblicate ufficialmente in passato e proprio per questo “Bbc Broadcasts” puΓ² essere considerato allo stesso tempo un album per collezionisti ed un ‘alternative greatest hits‘.
Si parte dai primissimi passi della carriera della band attraverso le partecipazioni agli storici programmi radiofonici della Bbc ‘Night Ride’ e John Peel Sessions; il box comprende poi canzoni scelte dalle due esibizioni del gruppo a Knebworth (1978 e 1992), dal loro amatissimo show al Lyceum di Londra nel 1980 e dalla trionfale serie di concerti a Wembley nel 1987.
Completato da altri brani registrati al Nec di Birmingham nel Febbraio del 1998, da rare session ai Bbc Paris Studios di Londra e al ‘Night Ride’ di Bbc Radio 2 nei primi anni 70 e dalla splendida versione dal vivo di ‘Watcher Of The Skies’ alla Wembley Empire Pool nel 1975, “Genesis Bbc Broadcasts” si puΓ² considerare un vero tesoro.
L’intera carriera dei Genesis Γ¨ ora racchiusa in un unico, pesante tomo. O, come l’autore Alan Hewitt ha tenuto a precisare, “il Manuale di riferimento dei Genesis”.Β
Il manuale di riferimento per tutto ciΓ² che riguarda i Genesis, illustra in dettaglio tutti i concerti, le registrazioni, le apparizioni sui media e altro ancora.
Sia della band che delle loro carriere soliste.
La raccolta piΓΉ completa di informazioni sui Genesis mai rpubblicata in un unico libro.
Il “Genesis Reference Manual” Γ¨ una guida essenziale e una fonte di riferimento per tutto ciΓ² che riguarda i Genesis.Β
L’ensemble musicale di Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford Γ¨ stato nominato al primo posto della lista di Forbes con $ 230 milioni di entrate dopo aver venduto il loro catalogo a Concord Music Group a settembre per un totale di $ 300 milioni.
Il totale di $ 230 milioni includeva anche i totali in streaming dal lavoro di Collins come artista solista.
Un libro che ripercorre l’intera carriera dei Genesis, durata oltre 50 anni, dal titolo “Play Me My Song – The Music Of Genesis” di Philip Stichtenoth.
Il libro di 538 pagine in stile paperback Γ¨ composto da ampi saggi in vari stili su ogni singola canzone e album dell’intero catalogo dei Genesis.
“Play Me My Song” mescola anche storie di canzoni, analisi musicali, recensioni critiche, racconti autobiografici.
Secondo la casa editrice “Play Me My Song” Γ¨ un libro che sfuma i confini tradizionali della letteratura musicale, avvicinandosi alla musica e alla storia dei Genesis da una moltitudine di angolazioni per diventare qualcosa di veramente unico e allo stesso tempo profondamente completo.
“I Genesis iniziarono il tour di Trick Of A Tail con diversi spettacoli in Ontario e Buffalo, New York in marzo e guadagnarono fiducia nel nuovo set e nella nuova formazione prima di suonare davanti al pubblico di casa.”
“Suonarono due spettacoli all’Hammersmith Odeon il 10 e l’11 giugno.
Collins saluta il pubblico dicendo: ‘Buona sera Londra… La prossima cosa che vi suoneremo, se vi ricordate l’ultima volta che ci avete visto che era probabilmente a Wembley vi abbiamo suonato Lamb Lies Down On Broadway. E stasera abbiamo preso tre pezzi dalla storia… e l’abbiamo ribattezzata piuttosto casualmente ‘Lamb Stew”.Β
Per “White Mountain” Rutherford dice: ‘E ai tempi in cui durante i brani acustici si sentiva il tintinnio dei boccali di birra, suonavamo canzoni dell’album Trespass. Canzoni acustiche dall’album Trespass. Quindi stasera dovremmo suonarne una chiamata ‘White Mountain”.
Steve Hackett introduce la sua canzone “Entangled” dicendo: ‘Γ un valzer, un lento a tre tempi quindi prendete i vostri partner’.
Prima di “Los Endos” Collins annuncia che hanno registrato lo show per un album. ‘Suppongo che, visto che ci siete tutti, lo comprerete’.
Il bis Γ¨ il medley di “It” e “Watcher Of The Skies”. Quest’ultima Γ¨ strumentale e non Γ¨ mai stata cantata da Collins dal vivo.”
GENESIS – Reggio Emilia 1973 – 2 vinili – Clicca sull’immagine e vedi se ci sono ancora copie disponibili.
Il 20 gennaio 1973 inizia a Reggio Emilia la parte italiana del Foxtrot Tour dei Genesis (seconda data il 22 a Roma – GUARDA). Ecco note e immagini di quella serata.
La prima famosissima foto del terzo sbarco nella penisola dei Genesis, dopo le due dell’anno precedente Γ¨ questa, al Circolo Cral dell‘Aeroporto di Linate a Milano, in una conferenza stampa insieme ai Lindisfarne, appena arrivati in Italia. Eccola:
Il concerto fa parte del Charisma Festival, come la successiva data di Roma – sul palco con i Genesis altre band, con una variazione di date all’ultimo minuto come si vede dalla locandina qui sopra -. Ed ecco quella “giusta”:
Ora la registrazione del concerto:
00:00 – Watcher Of The Skies; 11:53 – The Musical Box; 23:28 – The Fountain Of Salmacis; 33:20 – Get ‘Em Out By Friday; 44:13 – Supper’s Ready; 01:09:55 – The Return Of The Giant Hogweed; 01:21:28 – The Knife.
Uno sguardo ai costumi di Peter. Per Watcher Of The Skies non ha ancora adottato le ali da pipistrello, ma si presenta in scena cosi:
Immagine tratta dal Web e utilizzata per diritto di cronaca. Copyright dell’autore. Per chiederne la rimozione CLICCA QUI
Sul finale di The Musical Box, poi, il colpo di scena. PeterΒ appare conil vestito da donna rosso della moglie Jill e lamaschera da volpe.
Immagine tratta dal Web e utilizzata per diritto di cronaca. Copyright dell’autore. Per chiederne la rimozioneΒ CLICCA QUI
Un momento storico, questo, per i Genesis, inaugurato il 28 settembre dell’anno precedente a Dublino, inizio di un’era di maschere e travestimenti, anche se non completamente condivisi dagli altri membri della band.
Anche in Supper’s Ready non sono ancora comparsi i famosissimi costumi. Peter li inserirΓ tra un mese nella parte inglese del tour. In Italia, alla fine diΒ Apocalipse in 9/8 si presenta cosΓ¬:
Immagine tratta dal Web e utilizzata per diritto di cronaca. Copyright dell’autore. Per chiederne la rimozioneΒ CLICCA QUI
Per il bis, The Knife, torna il vestito nero, ma senza il giro di gioielli intorno al collo:
Immagine tratta dal Web e utilizzata per diritto di cronaca. Copyright dell’autore. Per chiederne la rimozione CLICCA QUI
Non sono disponibili registrazioni video di questi concerti. Ma l’effetto scenico dei Genesis lo si puΓ² vedere nel filmato di dieci giorni prima al Bataclan di Parigi. Eccolo:
Ed ecco il Tour Programme:
Concerto mirabilmente e dettagliatamente ricostruito da:
“Il pubblico italiano ha l’opportunitΓ non solo di assistere ad una performance di alto livello tecnico, ma anche di essere testimone dell’inesorabile cammino della band verso una proposta musical/teatrale che troverΓ il suo compimento negli anni immediatamente successivi”.
“Il successo Γ¨ senza precedenti, con 8mila persone presenti a Reggio Emilia in una sala al limite della capienza e addirittura 18mila a Roma, quando in patria sono soliti suonare davanti a poche centinaia di spettatori.”
Genesis in copertina:
Copertine da collezione – CLICCA SULL’IMMAGINE E VEDI SE E’ ACQUISTABILE
Se hai ricordi di questo concerto da condividere in forma scritta o audio/video CLICCA QUI I materiali saranno pubblicati con la tua firma.
Tra i luoghi fondamentali per Peter Gabriel ci sono la cittΓ di Bath e i suoi dintorni, in Somerset, UK.
Bath dal sito web Bath Echo
Un posto che, da iniziale buen retiro, per meditare a distanza su certi eventi, come vedremo, Γ¨ stato fonte di ispirazione e sperimentazione fino alla creazione della struttura della sua Real World.
Peter si stabilisce nella prima abitazione della sua storia con la cittΓ a Β Woolley Mill, nell’omonima valle, nei pressi di Bath, con Jill incinta; la figlia Anna-Marie nascerΓ dopo un parto difficilissimo il 26 luglio 1974.
Dopo essere uscito dalla band, Gabriel si dedica qui ai suoi passatempi preferiti del momento: la campagna e la famiglia. A Bath, sempre secondo Easlea, si confonde con la comunitΓ locale, e si prende Β«due anni per crescere i cavoli e i figliΒ».
Come riporta Mario Giammetti…
…Peter ha raccontato ad Armando Gallo su Ciao 2001 nell’aprile 1976: Β«Per almeno sei mesi dopo la mia uscita dai Genesis ho frequentato gente non collegata con il mondo musicale, gente che non sapeva nemmeno dell’esistenza di un complesso chiamato GenesisΒ».
A Bath Peter sperimenta stili di vita alternativi, medita di entrare in una comune (una delle quali si chiama Genesis), assume qualche droga, senza eccessi. Si presenta anche sul palco degli amici Stackridge al Friars Aylesbury, uscendo da una torta di compleanno.
Gabriel ritiene l’antica cittΓ termale romana di Bath un ottimo conduttore di energia, che presto lo porterΓ a iniziare a comporre nuova musica.
E tra le nuove esperienze ce n’Γ¨ una mistica del cantante sulla collina di Solsbury, che sovrasta la cittΓ .
Little Solsbury Hill dal sito web Kids of Bath
Come scrive Davide Castellini…
…Β«La collina di Solsbury Γ¨ uno spazio fisico reale, un monticello nei pressi di Bath (…). Ma Γ¨ anche un luogo metaforico da dove si possono osservare le “luci della cittΓ ” – la realtΓ presente e nel contempo avere uno sprazzo dell’incerto futuro che si prospetta – l’aquila che spicca il suo volo nella notte scuraΒ».
Emozioni che sarannoΒ di grande ispirazione per il suo primo singolo da solista “Solsbury Hill”, in cui spiega anche i motivi dell’abbandono dei Genesis, brano che ha anticipato nel febbraio del 1977 l’uscita del primo album.
Gabriel ha quindi trovato un luogo stimolante in cui far fiorire le nuove idee. In questo contesto creativo, inizia a organizzare il suo studio di registrazione casalingo, che presto sarΓ frequentato da spiriti a lui affini. I primi demo per il nuovo disco vengono proprio dal pianoforte di Woolley Mill.
Ma non sempre Bath ha portato fortuna a Peter. Come lo sciagurato primo Festival WOMAD del 16 luglio 1982, che si tiene proprio vicino casa di Gabriel, ma ciΓ² non garantisce il successo, anzi.
Siamo nel West Country, fuori Shepton Mallet, nello stesso campo in cui i Led Zeppelin parteciparono al secondo Bath Festival nel 1970.
L’intero evento presenta enormi sfide: il pubblico Γ¨ in estasi ma la vendita dei biglietti Γ¨ pessima, il tempo Γ¨ brutto, la BBC si Γ¨ ritirata nonostante avesse promesso una trasmissione televisiva e uno sciopero dei treni ha tenuto lontane le persone.
Le limitazioni imposte dalle autoritΓ locali fanno ricadere su Peter le spese degli artisti internazionali invitati. Peter e Jill ricevono addirittura minacce di morte da persone a cui devono dei soldi.
«à diventata un’esperienza da incubo quando ci siamo resi conto che non c’era modo di ottenere la vendita dei biglietti per coprire i nostri costiΒ», ha detto Peter al Guardian nel 2012.
Nel frattempo, la famiglia Gabriel si Γ¨ trasferita ad Ashcombe House a Swainswick, nord-est di Bath.
Peter ha affittato la proprietΓ nel 1978 e ha convertito il fienile della casa nel suo studio.
In questo video Γ¨ possibile assistere a diversi momenti (familiari e artistici) della sua vita ad Ashcombe House:
Ad Ashcombe House Peter ha anche lavorato alla sceneggiatura del film su “The Lamb Lies Down On Broadway”, con il regista cileno Alejandro Jodorowsky. Due mesi di lavoro ritenuti da Gabriel molto interessanti, ma il progetto non va a buon fine.
Va meglio dal punto di vista musicale. Nello studio ex fienile, Peter compone le canzoni del terzo album con il proprio nome (soprannominato anche Melt), del 1980, e vi registra il successivo del 1982 (o Security),Β la colonna sonora del film “Birdy”, tra l’ottobre e il dicembre 1984 e “So”, pubblicato nel 1986.
Non solo: il brano “My Secret Place” dell’album “Chalk Mark in a Rain Storm” di Joni Mitchell viene registrato ad Ashcombe House nel 1986, cosΓ¬ come parti dell’album Robbie Robertson del 1987 (anche se i crediti di copertina collocano erroneamente Ashcombe House a Londra).
Nel 1986, finito l’album So, Peter decide che Γ¨ il momento di trasferirsi da Ashcombe House a una struttura di registrazione permanente. La cosa piΓΉ importante per Gabriel Γ¨ essere vicino all’acqua. Prende in considerazione diversi siti, per lo piΓΉ vecchi mulini, rigorosamente nella zona di Bath.
Ma nel mese di ottobre del 1987 Peter e Jill si separano definitivamente. Divorzieranno nel marzo 1988. Fortunatamente la ex moglie e le bambine non andranno a stare lontano da Bath e così Peter può vedere le figlie ogni giovedì sera e ogni due weekend. In questo periodo Peter inizia la relazione con Rosanna Arquette, conosciuta proprio durante la reunion di Milton Keynes.
Il Box Mill (noto anche come Pinchin’s Mill) Γ¨ un mulino ad acqua sul By Brook, antico di 200 anni nel Wiltshire. Nel 1864 faceva parte della Box Brewery di proprietΓ della famiglia Pinchin, che in quell’anno chiuse la loro Northgate Brewery a Pulteney Bridge a Bath.
Nel 1987 Gabriel lo acquista, lo sistema e aggiunge un altro edificio (“The Big Room”).Β
Peter si mette al lavoro per trasformare il pittoresco gruppo di edifici in un complesso live e studio, completo di spazio residenziale per artisti, una stanza in cui scrivere e una grande sala di controllo, piena di luce naturale.
Ora il sito ha le dimensioni e lo spazio necessari, Γ¨ vicino al fiume, come voleva Peter, Γ¨ in una bellissima zona ed Γ¨ accessibile da Londra, con Bath a 120 miglia (200 km) di distanza, un’ora e mezzo di treno.
Il primo album a essere registrato qui Γ¨ la colonna sonora del film “L’ultima tentazione di Cristo” di Martin Scorsese, che inaugurerΓ anche la neonata etichetta Real World, con il titolo “Passion” nel 1989.
E proprio qui, negli studi della sua etichetta, nel 1997, nasce per Gabriel un nuovo amore. Lei Γ¨ Meabh Flynn, ingegnere e pianista, che lavora alla Real World dalla metΓ degli anni Novanta. Γ di 22 anni piΓΉ giovane di lui. La sposa nel 2002. Il 27 settembre 2001 era nato Isaac Ralph, seguito da Luc nel 2008.
Peter mantiene ancheΒ buoni rapporti con Jill, che ora lavora come consulente e psicoterapeuta a Bath.
E, tra le tante iniziative che lo vedono prendere posizione in tutto il mondo, trova il modo di pensare anche al “suo” angolo di Inghilterra.
Nel maggio 2010 si Γ¨ unito a una campagna per fermare lo sviluppo agricolo proprio nella valle di Woolley. Un’azienda agricola aveva pianificato di allevare intensamente polli. Gabriel Γ¨ entrato a far parte del Save Woolley Valley Action Group per fermare il progetto.Β
Per preservare la valle che ha ospitato la sua prima casa di Bath e che ha ispirato il suo primo singolo da solista, “Solsbury Hill”.
à il primo Festival di Reading in assoluto, che si tiene nei pressi del Tamigi a Richfield Avenue tra venerdì 25 giugno e domenica 27 giugno 1971. Tra gli artisti oltre ai Genesis, Lindisfarne e Wishbone Ash.
Il Reading Festival ebbe origine da un festival annuale di Jazz e Blues organizzato dalla National Jazz Federation e dal Marquee Club di Londra nel 1961.
Il primo Festival di Reading ebbe luogo nel 1971, appunto, quando il promotore Harold Pendleton mise in scena l’evento come parte delle celebrazioni per l’850Β° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Reading.
Per approfondire:
Dal 1980 il festival ha raggiunto una reputazione internazionale, annoverando i piΓΉ grandi nomi della musica rock.
La fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 hanno visto dei cambiamenti nella scena musicale contemporanea con nuovi suoni indie e dance cross-over.
Quasi 90.000 fan della musica invadono Reading ogni Bank Holiday di agosto, rendendo la cittΓ un nome riconosciuto a livello internazionale sulla scena musicale.
Γ diventato una parte importante della vita di Reading e alla fine del 2004 il Reading Museum ha organizzato una grande mostra retrospettiva chiamata ‘Music, Mud and Mayhem’, che racconta i 30 anni di storia del festival.
I Genesis hanno partecipato varie volte al Festival di Reading. Ecco le registrazioni.
Durante il Nursery Cryme Tour l’11 agosto 1972:
https://www.youtube.com/watch?v=XEPDfHsKCh8
Il 26 agosto 1973:
https://www.youtube.com/watch?v=Y-BD0KXRA64&t=9s
Il 26 agosto del 1979, Phil Collins raggiunge Peter Gabriel al Reading Festival ed esegue con lui The Lamb Lies Down on Broadway:
Biko:
White Shadow:
No Self Control:
Mother of Violence:
Ed ecco le partecipazioni di Steve Hackett:
https://www.youtube.com/watch?v=il2jy6j3zvk
I brani eseguiti da Steve Hackett a Reading nel 1981 sono contenuti nell’album “Premonitions β The Charisma Recordings 1975-1983”.
Β«Era pieno inverno e non c’era quasi nessuno a bordo. (…)
Eravamo ancora solo noi sette in viaggio insieme, a guardare gli eserciti di crew che le band impiegano al giorno d’oggi sembra ridicolmente piccolo.
(…) Oggi quando si va all’estero si ha la navigazione satellitare
che ti dice esattamente dove andare e i telefoni cellulari o
con le mappe, ma non avevo davvero idea di dove fossimo diretti in Belgio. Non avevo nemmeno una mappa pieghevole.
(…) Il posto, un club chiamato Ferme V, era pieno zeppo fino al tetto, ma i fan conoscevano ogni nota. Γ stato incredibile. Mentre in Inghilterra Γ¨ stato un processo molto lento, in Belgio Γ¨ successo all’improvviso, come un minorenne
esplosione per quanto ci riguardava.
Β«Philippe Grombeer (futuro direttore artistico dei maggiori teatri belgi)Β Γ¨ un membro del “Club delle Aquile”, ed ha affittato, per conto dell’amministrazione comunale,Β un’azienda agricola aΒ Woluwe-Saint-LambertΒ (un sobborgo di Bruxelles), laΒ “FERME V”. Lo spazio non Γ¨ grande, l’interno Γ¨ vetusto, ma che importa!» –Β CONTINUA SU GENESIS PLACES
Β«5 baldi giovani musicisti tengono il loro primo concerto oltre confine… Hanno alle spalle un primo album fallimentare e un secondo (l’ultimo) che qualcosa ha venducchiato, soprattutto proprio lΓ dove stanno andando a suonare)…Β» – CONTINUA SU:
Β«Alcuni privilegiati li hanno visti in tutta intimitΓ e hanno condiviso tutto con loro. E a ragione: il Belgio Γ¨ stato il primo paese straniero in cui i Genesis hanno messo piede.Β» – CONTINUA SU NOSTALGIE
Β«Come tutte le superstar prima di avere successo, hanno dormito in hotel schifosi, torbide stanze nel retro di pub fumosi, sperduti nella campagna. Ma la fortuna sorride sempre a chi ha talento.Β» – SCOPRI DI PIU’ SU FACEBOOK GABRIEL’S ANGELS
Il 16 marzo 1991 veniva chiuso nella redazione virtuale di Dusk il numero zero di una gloriosa fanzine (poi trasformatasi in rivista patinata) che, unica al mondo, resiste a tuttβoggi in forma stampata.
Per festeggiare questo incredibile anniversario, oltre al numero speciale riservato ai soli associati a cui stanno lavorando, l’ideatore e Direttore Mario Giammetti e il suo gruppo di lavoro hanno chiesto ai componenti dei Genesis di condividere la gioia con loro.
– Oltre a Dusk, quali altri nomi hai preso in considerazione?
Nessuno, in realtΓ . Quando pensai al nome, mi dissi che doveva essere breve e immediato. Dusk si prestava a tutto ciΓ². Inoltre, la sua traduzione nascondeva anche un significato recondito: crepuscolo, tramonto. Il che assecondava la mia idea di essere sempre obiettivi, senza mai farsi accecare dalla visione da fan. Arrivando ad ammettere, se necessario, anche il crepuscolo di unβavventura. Cosa che, perΓ², non Γ¨ mai avvenuta. Perlomeno, non del tutto.
– Quali sono state e quali continuano a essere le difficoltΓ di questa impresa?
– Qual Γ¨ stata la soddisfazione piΓΉ grande di questi 30 anni?
Dal punto di vista personale, ovviamente conoscere, seppure a vario livello, i miei musicisti preferiti. Poi il fatto che, seppur raramente, talvolta ho ottenuto con Dusk cose che mi erano state negate in qualitΓ di giornalista (piΓΉ spesso, a onor del vero, Γ¨ accaduto il contrario, ma ci sta). Ma la gioia piΓΉ grande Γ¨ avere il numero in mano, fresco di stampa. Succede da 30 anni ed Γ¨ sempre unβemozione, anche se a volte si tramuta in delusione per qualche errore imprevisto di stampa o un lavoro tipografico non proprio impeccabile.
– Qual Γ¨ stata l’intervista piΓΉ difficile, che hai inseguito piΓΉ a lungo?
Phil Collins. Dopo un breve incontro faccia a faccia a Perugia nel 1996, ho dovuto aspettare ben otto anni prima di potergli fare finalmente unβintervista come si deve, al Filaforum di Assago nel 2004. Esperienza poi replicata nel 2010 e, telefonicamente, nel 2016.
Sicuramente Steve Hackett, per due ragioni: primo, Γ¨ di gran lunga il piΓΉ attivo di tutti. Secondo, Γ¨ anche incredibilmente disponibile e, oltretutto, molto attendibile e abbastanza preciso nei ricordi.
– Non ci pare, ma ti Γ¨ sfuggito qualcuno della galassia Genesis da intervistare?
Peter Gabriel non ha ancora accettato unβintervista esclusiva. Lβho incontrato diverse volte e gli ho rivolto personalmente delle domande in conferenze stampa o roundtable (chiacchierate per un numero limitato di giornalisti, in genere otto), ma le mie infinite richieste per un faccia a faccia o una telefonica alle sue assistenti non hanno ancora dato esito favorevole. Per il resto, direi di aver intercettato davvero tutti, perlomeno quelli in vita. Compreso il piΓΉ inaccessibile in assoluto: John Silver.
– Visto che Dusk Γ¨ l’unica pubblicazione su carta nel mondo sui Genesis, quali feedback hai dall’estero?
Torniamo al discorso lingua; chi non parla italiano, si concentra sullβimpatto delle foto e sui contenuti e non Γ¨ raro che qualche amico estero mi scriva chiedendomi maggiori informazioni su qualcosa che ha captato ma ovviamente non riesce a comprendere fino in fondo. Ma ci sono un manipolo di appassionati che ci seguono con fedeltΓ assoluta pur senza capire una sola frase: a loro basta guardare come Γ¨ strutturato il giornale per comprendere che ne vale sempre la pena.
– Non sempre siete d’accordo con le scelte dei Genesis (vedi per esempio l’ultima reunion) o con la qualitΓ e necessitΓ di certe ristampe. E non vi censurate. Pensi che con il tempo possa cambiare questa linea editoriale?
Assolutamente no. Quando cβΓ¨ stato da criticare, lo abbiamo sempre fatto, senza nessuna remora, in accordo allβeditoriale del numero zero. Si puΓ² ovviamente non essere dβaccordo, ma nessuno di certo ci puΓ² accusare di faziositΓ . Di tanto in tanto qualcuno mi definisce il fan numero uno dei Genesis, pensando di farmi un complimento, ma per me non lo Γ¨ affatto: che adori la band Γ¨ scontato, ma mi ritengo un giornalista prima e solo di rimbalzo un appassionato. Per questo uso, per gli album che recensisco su Dusk, il medesimo approccio critico che ho usato con il Ciao, Rockstar, Jam e che uso tuttora per Classic Rock: sinceritΓ totale, senza sconti a nessuno.
– Qual Γ¨ la critica piΓΉ dura e l’elogio piΓΉ bello da parte dei lettori?
Tra gli elogi, prima di tutto la costanza; molti lettori sono quasi increduli di fronte a tanta perseveranza e vedono Dusk come un amico di famiglia che va a trovarli a casa ogni quattro mesi. Molto apprezzata anche lβonestΓ intellettuale e lβattitudine a scrivere sempre senza filtri, qualcosa di non cosΓ¬ frequente nel mondo dei cosiddetti fanclub (categoria nella quale Dusk, peraltro, non rientra), dove spesso si Γ¨ succubi degli artisti: posso dire con orgoglio che non Γ¨ mai accaduto e che se qualche errore Γ¨ stato commesso, ed Γ¨ successo, Γ¨ stato semmai per affetto, non certo per opportunismo.
– Per i prossimi anni prevedi anche uno sviluppo sul web piΓΉ consistente dell’attuale o resti fedele al valore del cartaceo?
Riconosco lβimportanza del web, ma non fa per me. Quando Dusk cesserΓ le pubblicazioni cartacee, resterΓ solo un bel ricordo, al massimo il sito web minimale cosΓ¬ come Γ¨ oggi.
Grazie a Mario Giammetti, buon compleanno e in bocca al lupo per i prossimi, tantissimi, anni di Dusk.