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Harlequin Weekly: Tony & Mike

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Genesis & Co. Weekly Collector & Merchandising: 17 – 23 Apr.

L'Angolo del Collezionista di Horizons Radio, le offerte della settimana nella discografia di Genesis & Co.

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Genesis & Co. Today: on this day, Genesis played… – AUDIO & VIDEO

On this day in Genesis history. The following shows were played.

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On this day Genesis played:

CLICK HERE (by genesis-movement.org)

Audio & Video:

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Selling England… Genesis & Co. Today available

Genesis & Co. Today available (helping Horizons Radio). 

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Peter Gabriel, “Rated PG” out for Records Store Day 2019

Rated PG is a collection of Peter Gabriel ... Read more

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Steve Hackett parte in tour arriva in Italia – INTERVISTA ESCLUSIVA

Steve Hackett arriva in Italia con il suo tour 2019. E racconta a Horizons Radio lo spirito di questa lunga serie di concerti. 


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By D.B. & Saimon P.

Partenza il 22 aprile da Ostenda, in Belgio. Steve e la sua band si esibiscono in 31 spettacoli in 17 paesi.

H.R.: Steve, sei di nuovo in viaggio. Non ti stanchi di questa vita on the road?

S.H.: Essere in viaggio ha fatto parte della mia vita per così tanto tempo. È sempre una gioia suonare per tutti e amo essere sul palco con la fantastica band che lavora con me.

Dopo una settimana il tour arriva in Italia. Ecco le date, che prevedono anche il VIP Meet & Greet con Steve:

29 Aprile - Auditorium Conciliazione Roma - Ticket 

30 Aprile - Auditorium Europa Bologna - Ticket

2 Maggio - Teatro Colosseo Torino - Ticket 

3 Maggio - Teatro Creberg Bergamo - Ticket 

Steve ha anche aggiunto altre quattro date estive in luglio. Quella fiorentina prevede uno speciale Vip Pack ricco di possibilità per i fan. Eccole:

14 luglio - Arena del Mare, Genova -Tickets

16 luglio - Parco San Valentino, Pordenone -Tickets

17 luglio - Piazza Sordello, Mantova - Tickets

18 luglio - Piazza Santissima Annunziata, Firenze - Tickets

18 luglio - Piazza Santissima Annunziata, Firenze - Vip Pack Steve Hackett Genesis Revisited - Tickets
Il Gold Package include:
- Un biglietto di Primo Settore
– Catering con buffet
- Carnet di ingressi e riduzioni per mostre, musei e attività culturali
- Visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto MusArt

H.R.: Steve, sei contento di tornare in Italia? C’è una città italiana in particolare in cui sei felice di suonare?

S.H.: Adoro sempre tornare in Italia. Le persone sono sempre così accoglienti e abbiamo molti amici lì. Adoro ogni città italiana! L'Italia è un paese incredibilmente bello con borghi e città spettacolari.

Per la prima volta in assoluto, Steve esegue l'album dei Genesis Selling England By The Pound nella sua totalità. 

H.R.: Che tipo di legame hai con Selling England By The Pound? Qual è il tuo brano preferito? 

S.H.: Selling England By The Pound è sempre stato il mio album di Genesis preferito perché in quel momento tutto si stava sviluppando musicalmente per noi. La mia canzone preferita è Dancing With The Moonlit Knight, che attraversa così tante affascinanti modifiche. 

H.R.: Hai riscoperto la "missing song" Déjà Vu iniziata Peter Gabriel e ultimata da te per Genesis Revisited 1. Come viene cantata da Nad?

S.H.: Nad canta splendidamente su Déjà Vu. Sembra incredibile durante le prove. È una meravigliosa esibizione di quella straordinaria "missing song" di Selling England.

H.R.: Hai dichiarato che ai tempi di Selling England By The Pound sentivi che stavi suonando la chitarra nella migliore band del mondo, e  che tutte le porte si stavano aprendo per voi; che atmosfera c’era nella band allora?

S.H.: La band era molto felice in quel momento. Sentivamo che il mondo si stava aprendo per noi e noi eravamo molto creativi musicalmente.

Saranno comunque presenti nello show anche altri brani classici dei Genesis.

H.R.: Quali?

S.H.: Dance on a Volcano e Los Endos. Selling England con l'aggiunta di Déjà Vu occuperà la maggior parte del set dedicato ai Genesis.

Inoltre il 2019 segna il 40° anniversario di uno degli album solisti più famosi di Hackett, Spectral Mornings, e Steve celebrerà giustamente questa pietra miliare eseguendo alcuni dei capolavori dell'album.

H.R.: Che tipo di legame hai con Spectral Mornings? E' un album che esegui molto  in concerto. Avremo dele sorprese?

S.H.: Anche se amo tutti allo stesso modo, Spectral Mornings è sempre stato un album speciale per me e anche per molti fan. Eseguiremo alcune canzoni suonate in tempi recenti come Every Day, Spectral Mornings e Clocks, ma anche brani non suonati da molto tempo come Virgin and the Gypsy, Tigermoth e The Red Flower Of Tai Chi Blooms Everywhere.

E ovviamente non mancano brani del nuovo album di Steve,  At The Edge Of Light, uscito nel gennaio 2019, accolto ottimamente da critica e pubblico.

H.R.: Che tipo di scelta hai fatto sui brani di At The Edge Of Light? E’ stato doloroso lasciarne qualcuno fuori?

S.H.: Ho scelto quelle tracce che penso funzionino meglio dal vivo. Mi piace sempre proporre parte del mio nuovo materiale per mantenere il set vitale.

Novità anche nella line-up che lo accompagna: alla batteria Craig Blundell sostituisce Gary O'Toole che ha lasciato la band nell'ottobre scorso. 

H.R.: Come va con Craig Blundell che sostituisce Gary O'Toole alla batteria? Avete avuto difficoltà con l’inserimento in una band così affiatata da anni?

S.H.: Craig si è ambientato bene sin dall'inizio. È un batterista fantastico e un ragazzo eccezionale. Siamo tutti entusiasti di averlo con noi.

Ecco quindi l'attuale line-up:

Steve Hackett: Vocals, Guitars
Roger King: Keyboards
Craig Blundell: Drums, Percussion
Rob Townsend: Saxes, flutes
Jonas Reingold: Bass, 12-string guitar
Nad Sylvan: Vocals 

H.R.: C'è qualche artista, vivo o morto, con cui ti piacerebbe collaborare? O esibirti dal vivo sul palco?

S.H.: Mi sarebbe piaciuto esibirmi dal vivo con Richie Havens, che aveva una voce e una presenza scenica così straordinarie.

H.R.: Un sacco di chitarristi ti guardano in termini di musicalità. Crescendo, hai un musicista che hai ammirato? E adesso?

S.H.: Quando ero molto giovane, era Hank Marvin dei The Shadows. Successivamente è stato Brian Jones degli Stones e in seguito ancora Jimi Hendrix. Poi ho sviluppato molto il mio stile. Ci sono ancora chitarristi che mi piacciono oggi come Joe Bonamassa.

H.R.: Come si è evoluto il tuo stile musicale nel corso degli anni? Cosa ti influenza di più?

S.H.: Inizialmente sono stato influenzato dal Blues, ma poi sono stato elettrizzato dall'esplosione di nuovi suoni di band come i Beatles, Procul Harum e King Crimson alla fine degli anni '60. Poi con i Genesis ho apprezzato il modo in cui molti generi musicali differenti possono essere collegati e sviluppati.

H.R.: Picasso una volta disse che l'arte è una reinterpretazione di vecchi modelli, con un nuovo tocco. Diresti che questo vale anche per la musica?

S.H.: Sì, tutti i modelli di base sono stati realizzati prima, ma quando sviluppi e colleghi diversi generi e idee, dai vita a nuove forme. È qui che la musica diventa eccitante!

Un caldo ringraziamento a Steve, sempre disponibile e profondo nelle sue risposte. Per leggere l'intervista integrale in inglese CLICCA QUI.

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Steve Hackett on tour: “Being on the road has been part of my life” – FULL EXCLUSIVE INTERVIEW

By D.B. & Saimon P.


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H.R.: Steve, you're back on the road. Do you ever get tired of this life on the road?

STEVE HACKETT: Being on the road has been part of my life for so long now. It is always a joy to play for everyone and I love being onstage with the fantastic band that works with me.

Are you happy to come back to Italy? Is there an Italian city in particular where you are happy to come back?

I always love to come back to Italy. The people are always so welcome and we have many friends there. I love every Italian city! Italy is an incredibly beautiful country with spectacular towns and cities.

What kind of bond do you have with Selling England By The Pound? What is your favorite song? What will you do?

Selling England By The Pound has always been my favourite Genesis album because everything was developing musically for us at that time. My favourite song is Dancing With The Moonlit Knight, which goes through so many fascinating changes. I'll perform the whole of that album on tour, as well as most of Spectral Mornings and some of my new album At The Edge Of Light.

You've rediscovered the missing song Déjà Vu started by Peter Gabriel and finished by you for Genesis Revisited 1. How is it sung by Nad?

Nad sings beautifully on Déjà Vu. It sounds incredible in rehearsal. It is a wonderful performance of that amazing "missing song" from Selling England.

You stated that in the days of Selling England By The Pound you felt that you were playing the guitar in the best band in the world, and that all the doors were opening for you; what was the atmosphere in the band then?

The band was very happy at that time. We felt the world was opening up for us and we were very creative musically.

What other Genesis songs will you play?

Planning on Dance on a Volcano and Los Endos. Selling England with the addition of Déjà Vu will take up most of the Genesis set.

What kind of bond do you have with Spectral Mornings? An album that you do a lot in concert. Will you perform songs never performed?

Although I equally love recent albums I've made, Spectral Mornings has always been a special album for me, and also for many fans. We'll perform some songs played in recent times like Every Day, Spectral Mornings and Clocks, but also numbers not played for a long time like Virgin and the Gypsy, Tigermoth and The Red Flower Of Tai Chi Blooms Everywhere.

What kind of choice did you make on the tracks of At The Edge Of Light? Was it painful to leave someone out?

I chose those tracks which I felt would work best live. I always like to involve some of my new material to keep the set vital.

What's up with Craig Blundell replacing Gary O'Toole on drums? Have you had difficulty entering a band so close together for years?

Craig has settled in well from the start. He is a terrific drummer and a great guy. We're all thrilled to have him with us.

Is there any artist, living or dead, that you would love to collaborate with? Or maybe perform live on stage?

I would have loved to perform live on stage with Richie Havens, who had such an amazing voice and stage presence.

A lot of guitar players look up to you in terms of musicianship. Growing up, did you have an musician that you looked up to? What about now?

When I was very young, it was Hank Marvin of The Shadows. Later it was Brian Jones of the Stones and later still Jimi Hendrix. Then I very much developed my own style. There are still guitarists I enjoy today like Joe Bonamassa.

How has your music style evolved over the years? What influences you the most?

I was initially influenced by Blues but then I was thrilled with the explosion of new sounds from bands like the Beatles, Procul Harem and King Crimson in the late '60s. Then with Genesis I enjoyed the way many different musical genres could be linked and developed.

Picasso once said that art is a reinterpretation of old models, with a new twist. Would you say that that applies to music, too?

Yes, all basic models have been done before but when you develop and link different genres and ideas you give birth to new forms. That is where music gets exciting!

TOUR DATES

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Genesis & Co. Tribute Band: Real Dream, nuovo show. Iniziata la prevendita – INFO & VIDEO

Dopo il grande successo al Teatro Carignano di Genova, con la nuova formazione, i Real Dream tornano sul palco con una rinnovata scaletta. Scopri tutti i dettagli.

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Venerdì 10 maggio 2019 ore 21:00 -

Teatro Auditorium delle Clarisse, Via Montebello 1, Rapallo (Genova) - 

Torna la magia della grande musica dei Genesis con i Real Dream, Genesis Tribute Band nello scenario suggestivo dell'Auditorium delle Clarisse a Rapallo (Genova).

Prezzo Speciale biglietto a 5 Euro. La prevendita è iniziata con successo.

Clicca qui per informazioni sull'evento.

Clicca qui per informazioni sui Real Dream.

Una scaletta rinnovata, quella che attende i fan della band il 10 maggio. Ecco alcuni video della data del 9 febbraio a Genova.

 

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Aggiornamenti sulle Genesis Tribute Band.

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Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Napoli 19/4/1972 – SPECIAL

The Concerts that made History.

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Aprile 1972, l'esordio dei Genesis in Italia, il paese che per primo ha capito la loro musica. Ecco le tappe con suoni e immagini di quell'avventura storica.

Il 19 Aprile 1972 i Genesis sono live al Teatro Mediterraneo di Napoli.

Un doppio concerto che chiude la prima parte del Nursery Cryme Tour dei Genesis in Italia.

Ecco l'audio del live:

00:00 - Happy The Man;
04:18 - Stagnation;
14:53 - The Fountain Of Salmacis;
23:20 - Twilight Alehouse;
32:14 - The Musical Box;
42:23 - The Return Of The Giant Hogweed;
49:11 - Phil's Solo;
51:24 - The Knife.

Una data che resterà nella storia dei Genesis, perchè sul tetto dell'Hotel Domitiana, che ospita la band, Mike e Tony scrivono il testo di Watcher Of The Sky.

Ecco il ricordo di Tony Banks in Genesis: I Know What I Like di Armando Gallo:

"Eravamo seduti in cima a questo edificio, era una calda giornata di sole e stavamo semplicemente guardando fuori attraverso una vasta area di edifici e campi; non c'era un'anima viva in giro. Sembrava che l'intera popolazione avesse appena disertato il pianeta e questo è ciò che racconta 'Watcher of the Skies': un essere alieno che viene sul pianeta e lo vede completamente deserto. E così la storia si sviluppa con un po 'di fantascienza. Mi piace  'Childhood's End' di Arthur Clarke e libri di questo genere."

E di Mike Rutherford in The living years (Trad. G. Testani):

"Io e Tony insieme scrivemmo il testo, seduti sul tetto del nostro hotel a Napoli immaginando che il mondo fosse finito. Alquanto strano, considerando che era un giorno piacevolmente soleggiato."

Il brano viene già utilizzato per il sound check prima dei concerti. A Napoli quindi viene completato e, come sappiamo, aprirà il prossimo album dei Genesis, in uscita l'ottobre seguente: Foxtrot.

Ma nella sua autobiografia, Mike racconta un altro retroscena, accaduto a Napoli:

"A Napoli scoprimmo un altro passatempo terapeutico... Concludere un tour con una litigata di gruppo era un classico. La cosa insolita della lite-di-fine-tour a Napoli fu che c'era un parco dei divertimenti proprio dietro l'angolo dell'hotel dove dormivamo. Arrivammo al punto di essere talmente stufi l'uno degli altri che decidemmo che l'unica cosa da fare era di buttarci sulla pista dell'autoscontro e sbatterci contro reciprocamente e selvaggiamente e ripetutamente. Devo dire che non ho mai sperimentato un modo altrettanto efficace per chiarirsi."

Leggi altri ricordi qui:

La genesi dei GENESIS

Quando Napoli diventò la musa dei Genesis

L'ex Hotel Domitiana, oggi JFK.

Le date italiane portano ulteriore fortuna ai Genesis, che assestano il loro successo nel nostro paese. Non solo, tornando in patria, Steve Hackett conoscerà Ellen, che diventerà la sua prima moglie e madre di Oliver.

E non finisce qui: i Genesis torneranno in Italia ad agosto, per una seconda parte del tour. Ma questa è un'altra storia.

Se hai ricordi di questo concerto scrivi a info@horizonsradio.it

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Horizons Radio info@horizonsradio.it

Tutte le tappe del tour in Italia (per i dettagli clicca sulle singole date):

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Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Roma 18/4/1972 – SPECIAL

The Concerts that made History.

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Aprile 1972, l'esordio dei Genesis in Italia, il paese che per primo ha capito la loro musica. Ecco le tappe con suoni e immagini di quell'avventura storica.

Il 18 Aprile 1972 i Genesis sono live al Piper Club di Roma. Un concerto di cui restano questi video, primi a mostrare la band sopra il palco e nel backstage. GUARDA:

Doppio spettacolo anche a Roma....

Ecco il ricordo di Mike Rutherford in The living years (Trad. G. Testani ):

"Roma per noi fu sempre una città benevola: quel senso di antichità, di storia e di grandeur faceva da perfetta scenografia per la nostra musica. Nel giro di poco tempo saremmo arrivati a suonare nelle arene e negli stadi, ma all'inizio ci esibivamo in piccoli locali davanti a un pubblico di studenti quattordicenni. Gli show si tenevano a metà pomeriggio di domenica per consentire ai ragazzi di tornare a casa in tempo per mettersi a letto."

Ed ecco quello di Phil Collins in No, non sono ancora morto, traduz. A. Mioni, M. Piumini:

"Il  pubblico italiano e straordinario. Non solo ci adorano, ma colgono davvero il nostro spirito. Applaudano e urlano anche a un minimo cambiamento di atmosfera, qualcosa che i Genesis fanno spesso: passiamo da un ritmo veloce a un sussurrato, a un intermezzo pastorale, senza battere ciglio. Non c'è da stupirsi che agli italiani piacciamo così tanto: siamo un gruppo inglese che sonda la tradizione lirica."

Bis con Going Out To Get You, come a Lugo di Romagna, eseguita senza Steve Hackett.

 

Anche Richard Macphail in My Book Of Genesis ricorda con piacere quei giorni italiani (traduzione mia):

"Essendo fan così sfegatati, gli italiani avevano comprato e assorbito tutti i loro dischi; conoscevano ogni nota e sfumatura delle canzoni. E' stato davvero straordinario. Non avevamo mai provato niente del genere. Ero lì al banco di mixaggio in mezzo al pubblico e tutti battevano le mani, vedere i miei ragazzi così capiti e apprezzati è stata una meravigliosa esperienza . I fan hanno amato tutto e hanno premiato la band con una standing ovation alla fine di ogni spettacolo. Ciò ha fatto miracoli per la loro fiducia e tutti e cinque i ragazzi, Peter, Mike, Tony, Steve e Phil, non hanno mai dimenticato il calore del loro primo tour in Italia, o la sua importanza nel loro sviluppo come band. Spero che abbiamo pagato il nostro debito di gratitudine suonando bene per loro."

Ancora testimonianze da Senza frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel, di Daryl Easlea, traduzione di L. Testani:

"Con i suoi strani meccanismi, le performance di primo pomeriggio e le cene tra due show, il tutto culminante in un concerto a Roma (...), l'Italia segnò un decisivo passo verso il live act dei Genesis così come lo conosciamo. Maniacalmente perfezionista, il gruppo smontava pezzo per pezzo l'esibizione della sera prima mentre si spostava verso la città seguente.

«Tutte le volte che viaggiavo con loro mi dovevo sorbire in furgone i commenti sul concerto della sera prima», sorride Conroy (Paul Conroy, road manager del tour, N.d.R.). Restavano abbastanza calmi mentre valutavano se Tony Banks aveva davvero sbagliato tonalità; erano dei perfezionisti. E nelle pause si ascoltavano gli Shadows, dentro il furgone. viaggiando per quattro ore da un concerto all’altro».

«L'intento era sempre quello di migliorare», aggiunge Steve Hackett, «il che rischiava di farlo assomigliare a un’autopsia!».

«Stavamo navigando a vista. E poi ecco questo piccolo raggio di luce che arriva dall'Italia». dice Mike Rutherford. «La strada era dura, tutta in salita. D'un tratto sbuca un paese che ti adora; non serve altro per darti la sensazione che vale davvero la pena andare avanti»."

Angolo del Collezionista (clicca sulle copertine e acquista la tua copia su Ebay). VINILE:

RARO CD:

Con altre date italiane di quel tour:

Ecco altri bootleg tratti dal concerto:

Se hai ricordi di questo concerto scrivi a info@horizonsradio.it

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Tutte le tappe del tour in Italia (per i dettagli clicca sulle singole date):

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Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Siena 17/4/1972 – SPECIAL

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Aprile 1972, l'esordio dei Genesis in Italia, il paese che per primo ha capito la loro musica. Ecco le tappe con suoni e immagini di quell'avventura storica.

Il 17 Aprile 1972 i Genesis sono live a Siena, al Palazzetto dello Sport.

Foto da Facebook

Ecco un dettagliato resoconto di

Mario Giammetti in Genesis. Gli anni Prog riporta un ricordo di Tony Banks, che riguarda l'esecuzione di Watcher Of The Skies:

"A Siena al Palasport…prima ancora di averla registrata…l’introduzione sembrava davvero grandiosa in quella location dall’eco grandiosa…”

In questa occasione è stata fatta la prima cover di un brano dei Genesis.

Ecco come riporta l'accaduto Mino Profumo in Genesis in Italia. I concerti 1972-1975:

"Nelle prove gli Odissea eseguono un brano dei Genesis alla presenza della stessa band inglese in platea che mostra incredulità e viva soddisfazione. E' forse la prima live cover version di una canzone dei Genesis. Gli Odissea però decidono di non ripetere questo exploit durante la loro esibizione".

Se hai anche tu ricordi di questo concerto scrivi a info@horizonsradio.it

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