ARCHIVIO – Unforgettable Memories: 2019, An Year with Genesis & Co. – SPECIAL

By D.B. – 

Unforgettable Memories: an year of News & Stories by Genesis & Co. through audio, videos & more.

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ARCHIVIO – Video Memories: Anthony Edwin Phillips born on 23 December 1951 – SPECIAL

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.
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Anthony Phillips, 23 December 1951.  Special Video Memories by HORIZONS RADIO.

L’ultimo album String of Light COMPRA:

L’intervista e 2 live di String of Light:

La cura (Battiato/Sgalambro) Performed by Algebra special guests Steve Hackett & Anthony Phillips: 

Gli altri album di Ant – COMPRALI SU AMAZON.

Rare video “Picaresca” from “Meadows of Englewood”:

Promo clip from Dragonfly Dreams, Private Parts & Pieces IX:

Ecco il video ufficiale di Halycon Days (Days To Remember) di Lettie Maclean.  Ant e Lettie hanno scritto e registrato, per il progetto UPPM, questo brano, che nel maggio 2016 è diventato un singolo:

Guarda i sui dischi più rari su Amazon – CLICCA e su Ebay – CLICCA.

https://www.facebook.com/AnthonyPhillipsOfficial/videos/10154316035349814/

Progressive Music Awards a Londra, 1° settembre 2016:

Qui Ant intervistato nel 1987:

Ecco una delle interviste più approfondite tra quelle rilasciate da Ant:

Le “ri-uscite” di Private Parts & Pieces 1 & 2 + 3 & 4:

 

Ant su Horizons Radio:

Credito immagine: Stampa
Ant è stato intervistato da Prog poco prima di lanciare l'ultimo della sua serie di album "Private Parts & Pieces, ...

Press Review: Anthony Phillips si racconta a Prog Magazine, luglio 2024

"The Golden Hour" è il primo nuovo volume della serie dopo l'uscita di "City Of Dreams" nel 2012. Compralo: CLICCA ...

Anthony Phillips: l’album “The Golden Hour – Private Parts and Pieces XII” – COMPRA & VIDEO

Gypsy Suite di Anthony e Harry Williamson - rimasterizzato ed espanso dai nastri master originali
"Gypsy Suite" di Anthony e Harry Williamson rimasterizzato ed espanso dai nastri master originali. Compralo: CLICCA QUI PER LA VERSIONE ...

Anthony Phillips: l’album rimasterizzato “Gypsy Suite” – COMPRA

Speciale Video Memories by Horizons Genesis. Una sua intervista a 360°: Le ultime di Ant su Horizons Genesis: L'album di ...

Buon Compleanno Anthony Phillips, 23 dicembre 1951 – AUDIO & VIDEO

Una nuova edizione dell'album in formato 2CD. Compralo su Amazon: CLICCA QUI PER LA VERSIONE IN EURO  CLICCA QUI PER ...

Anthony Phillips: l’album “Slow Dance” in 2CD (Jewel case) – COMPRA

Si tratta di un'edizione in 2 CD ampliata e rimasterizzata di "Wildlife" di Anthony Phillips e Joji Hirota. Compra "Wildlife": ...

“Wildlife” di Anthony Phillips & Joji Hirota in 2 CD expanded and re-mastered edition – COMPRA

Un tributo alla musica di Anthony Phillips per celebrare i suoi 70 anni, compiuti il 23 dicembre 2021. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] ...

“A Light on the Hill”, l’omaggio a Anthony Phillips di The Ant Band (con Steve Hackett) – COMPRA

Un cofanetto di 5CD rimasterizzato di recente che comprende i due album originali 'Archive Collection' di Anthony Phillips. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] ...

Anthony Phillips: il cofanetto Archive Collections Vols 1 & 2, 5CD remastered – COMPRA

Audio e video 100% Genesis & Co. Le novità del momento. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] Questo raro documentario di Anthony Phillips, uscito ...

#NowPlaying News: il documentario su Anthony Phillips “From Genesis… to Revelation” del 1998 ora su YouTube – VIDEO

Nuova edizione ri-masterizzata e ampliata di "Missing Links" di Anthony Phillips. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] Anthony Phillips ha pubblicato le versioni rimasterizzate ...

Anthony Phillips: il cofanetto “Missing Links I-IV” – COMPRA

Nuova edizione ri-masterizzata e ampliata di The Living Room Concert di Anthony Phillips. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] Originariamente pubblicato nel maggio 1995, ...

Anthony Phillips: “The Living Room Concert: Expanded & Remastered Edition” – COMPRA

Ipse Dixit, Genesis & Co. parlano di Genesis & Co. By D.B. [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] Horizons Radio News [siteorigin_widget class="MailPoet\\Form\\Widget"][/siteorigin_widget][siteorigin_widget class="MailPoet\\Form\\Widget"][/siteorigin_widget] ...

Ipse Dixit: Anthony Phillips racconta l’album Strings of Light – VIDEO

Quali sono le domande dei fan a Anthony Phillips? Gliele ha rivolte Rock History Music.  By Lucio Curti [siteorigin_widget class="GTranslateWidget"][/siteorigin_widget] ...

Rassegna Stampa: Rock History Music e le domande dei fan a Anthony Phillips

Anthony Phillips su Prog Italia parla del recente album Strings Of Light e rivela alcuni aneddoti che risalgono agli anni ...

Rassegna Stampa: “I miei anni con i Genesis”, Anthony Phillips si racconta su Prog Italia

By Antonio Filippi -  Anthony Phillips: Strings Of Light, 2CD/1DVD Digipak Edition, Released TODAY October 25, 2019. [GTranslate] “Strings Of ...

Anthony Phillips & Steve Hackett: new albums – BUY NOW & VIDEOS

By Antonio Filippi -  Anthony Phillips: Strings Of Light, 2CD/1DVD Digipak Edition, Released TODAY October 25, 2019. [GTranslate] “Strings Of ...

Anthony Phillips, “Strings Of Light” – COMPRA

By Lucio Curti -  Anthony Phillips talks in this extensive new podcast by The Strange Brew about new album Strings ...

HR Press Review – Anthony Phillips discusses new album Strings Of Light and more – PODCAST

By Old King Cole -  Friday 15th & Saturday 16th November: Anthony Phillips & Mike Rutherford solo albums. TICKETS. [GTranslate] ...

Genesis & Co. Live Events: Tribute to Anthony Phillips & Mike Rutherford

Richard Macphail, Mike Rutherford, Anthony Phillips, in the pre-Genesis band Anon. The song "Pennsylvania Flickhouse" is now available for download.  ...

“Pennsylvania Flickhouse” by pre-Genesis band Anon is now available online – BUY

Steve Hackett e Anthony Phillips insieme per Harmony For Elephants, un nuovo album a scopo benefico contro la caccia agli elefanti.  ...

Steve Hackett, Anthony Phillips & Co.: armonie per elefanti – COMPRA

Per il 40° della pubblicazione di The Gees And The Ghost di Anthony Phillips, è stata realizzata una birra speciale ...

Anthony Phillips, la birra dedicata a The Gees

Steve Hackett e Anthony Phillips insieme per Harmony For Elephants, un nuovo album a scopo benefico contro la caccia agli elefanti.  ...

Steve Hackett, Anthony Phillips & Co.: armonie per elefanti

Il 27 aprile arriva Private Parts & Pieces IX - XI di Anthony Phillips. Ecco tutte le informazioni. [GTranslate] Ecco il comunicato ...

Anthony Phillips, arriva Private Parts & Pieces IX – XI – INFO e PRENOTAZIONE

Anthony Phillis, intervistato da Babbling Brook, racconta il suo rapporto con la composizione e con le sue chitarre.  [gtranslate] Leggi ...

HR Press Review – Anthony Phillips, chitarra e creatività

Anthony Phillips manda in ristampa una serie di chicche. Ecco la programmazione delle uscite: E' uscito il 16 giugno Slow Dance ...

Anthony Phillips, nuove ristampe – COMPRA

Anthony Phillips manda in ristampa una serie di chicche. Ecco la programmazione delle uscite: Il 16 giugno arriva Slow Dance ...

Anthony Phillips, in arrivo nuove (e gustose) ristampe – PRENOTA

Ecco il sommario del nuovo numero di Dusk, che, come al solito, ospita interviste esclusive e servizi sulle ultime novità ...

Dusk intervista Anthony Phillips

Anthony Phillips e il premio Prog Progressive Man - La Gazzetta Dello Spettacolo Anthony Phillips si è aggiudicato uno dei ...

Anthony Phillips e il premio Prog

Anthony Phillips privato e pubbliche virtù Arriva un secondo cofanetto di Anthony Phillips con gli album della serie "Private Parts ...

Anthony Phillips privato e pubbliche virtù

Anthony Phillips nel nuovo album di Anna Madsen
Anthony Phillips nel nuovo album di Anna Madsen Anthony Phillips e l'ex GTR Jonathan Mover collaborano al nuovo album in ...

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Il programma di Paolo Tenerini sui due grandi chitarristi che hanno fatto la storia dei Genesis, Anthony Phillips e Steve ...

Anthony & Steve – Due Chitarre nel Mito Genesis

Anthony Phillips, Box Deluxe di Wise
Nuova uscita per Anthony Phillips. Esce domani, venerdì 5 febbraio, un box deluxe con 4 dischi del suo capolavoro del ...

Anthony Phillips, Box Deluxe di Wise

Ant su Spotify:

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Ascolta Anthony Phillips:

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ARCHIVIO – Video Memories: Genesis, Wind & Wuthering released on 17/12/1976 – SPECIAL

By D.B. – 

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.

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Il 17 dicembre 1976 usciva Wind & Wuthering (compralo su Amazon), l’ottavo album in studio dei Genesis.

Genesis on Wind & Wuthering:

Wind & Wuthering live:

Ascoltiamolo insieme nel programma di Horizons Radio.

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 1.a Parte Eugenio Delmale 0:39

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 2.a Parte Eugenio Delmale 0:20

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 3.a Parte Eugenio Delmale 0:33

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 4.a Parte Eugenio Delmale 0:19

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 5.a Parte Eugenio Delmale 0:37

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 6.a Parte Eugenio Delmale 0:30

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 7.a Parte Eugenio delmale 0:46

  1. Il compleanno di Wind & Wuthering - 8.a Parte Eugenio Delmale 0:36

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Ascolta i Genesis:

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ARCHIVIO – Video Memories: Genesis, Chester Cortez Thompson was born on December 11th 1948

By D.B. – 

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.

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Chester Cortez Thompson (Baltimora, 11 December 1948). 

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ARCHIVIO – Video Memories: Genesis, Selling England By The Pound released 13/10/1973

By D.B. – 

Video Memories, Genesis & Co. History through videos.

13 ottobre 1973 – 13 ottobre 2019. 46 anni di Selling England By The Pound. I Genesis lo ricordano così.

 

Ecco l’album nelle versioni live.

 

Selling England By The Pound Import e da collezione su AMAZON – CLICCA QUI

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ARCHIVIO – Unforgettable Gigs, first live show where Peter Gabriel wore the fox head and red dress, Dublin 28/9/1972

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

By D.B.

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Il 28 settembre 1972, al National Stadium di Dublino, durante il Foxtrot Tour, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna, all’insaputa dei compagni. 

Lo show al National Stadium di Dublino, il 28 settembre, resterà nella storia dei Genesis perché, nel finale di The Musical Box, Peter Gabriel si presenta sul palco indossando una testa di volpe e un vestito rosso da donna di sua moglie Jill, all’insaputa dei compagni. L’inizio di un’epoca di teatralità e costumi, che ha dato alla band una visibilità e un popolarità finora sconosciute.  

Ascolta l’audio del concerto:

Ed ecco l’effetto tratto dal concerto al Bataclan di Parigi il 10 gennaio 1973:

Ecco il commento di Phil Collins nella sua autobiografia “No, non sono ancora morto”, Mondadori:

“Prima di questo non c’erano stati indizi del fatto che Peter volesse cominciare a travestirsi. Come, più avanti, non ci avvertirà della maschera da fiore che indosserà per la parte di Willow Farm in Supper’s Ready, e nemmeno per la scatola triangolare che si mette in testa per la parte successiva, Apocalypse in 9/8. Le vediamo anche noi nello stesso momento in cui le vede il pubblico. Lui non vuole saperne di decidere in gruppo, in questi casi. (…) Queste sono le cose molto fuori dagli schemi che fa ora Peter Gabriel sul palco con i Genesis. Dopo Dublino, la signora Volpe ricompare in ogni concerto, sempre nello stesso punto. Ci abituiamo presto, ed è meglio per noi: una foto di Peter con il nuovo costume finisce dritta sulla copertina del «Melody Maker», e fa aggiungere uno zero alla tariffa di ingaggio dei Genesis. Passiamo da trentacinque sterline a trecentocinquanta sterline a serata.”

Racconta Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana:

“Eravamo stati tenuti completamente all’oscuro delle intenzioni di Pete; lui sapeva bene, del resto, che se ci avesse anticipato qualcosa avremmo tentato di fermarlo.”

Ricorda Tony Banks in Senza Frontiere. Vita e musica di Peter Gabriel di Daryl Easlea, Arcana:

“Altri facevano qualcosa con i costumi, ma noi sfruttavamo tutto lo spazio del palco. Quando andavi a uno spettacolo dei Genesis vedevi le tende velate, e poi il fumo artificiale, che sì adesso è un cliché ma allora non lo era affatto. Vedevi le ali di pipistrello e gli occhi  truccati. Sentivi il suono del Mellotron, praticamente il primo effetto in stereo. Non c’erano altri concerti di quel livello al mondo. I primi dieci minuti erano di una potenza incredibile. Penso che fummo tra i primi gruppi a cogliere la bellezza della fusione di musica ed effetti visivi. Un po’ successe per caso e per fortuna, un po’ perché l’abilità di Peter in quel senso era davvero unica.”

Infatti, il 9 febbraio 1973, al Rainbow Theatre di Londra, Peter Gabriel si porta in camerino un intero baule pieno e indossa sul palco i suoi famosi costumi e le maschereSulle note di mellotron di Watcher Of The Skies, Peter esce per la prima volta con il vestito nero e le ali da pipistrello sulla testa.  

Ecco l’effetto (in un video del tour successivo, ottobre 1973 Live Shepperton Studios):

E poi ancora, nuovi colpi di scena durante tutto il concerto. Immagini che segneranno, nel bene e nel male, la band per sempre.

LEGGI E ASCOLTA GLI SPECIALI DI HORIZONS RADIO SULL’ARGOMENTO:

ARCHIVIO – Genesis ’73 – La prima volta dei costumi di Peter Gabriel

I Fiori Delmale: I costumi di Peter Gabriel

50 anni con i Genesis. Sette pietre miliari che li rendono (quasi) unici

 

Ascolta:

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ARCHIVIO – Unforgettable Gigs, Last Phil Collins Genesis live, 18/9/1993 – SPECIAL

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

By D.B.

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Il 18 settembre 1993, al Cowdray Park, nel Sussex, Regno Unito, in uno specialissimo concerto, va in scena l’ultimo concerto di Phil Collins con i Genesis (non definitivo). Ecco il racconto di quei giorni. 

Un concerto di beneficenza per il King Edward VII Hospital, al Cowdray Park, dalle parti di Oxford, si è trasformato in un evento speciale in assoluto, ma storico per i Genesis.

Sul palco, davanti a 1000 persone circa, quel 18 settembre 1993 ci sono i Queen senza Freddy Mercury, i Pink Floyd e i Genesis con Phil Collins per l’ultima volta (anche se non definitiva).

I Genesis suonano I Can’t Dance, That’s Just The Way It Is (di Collins solista), Turn It On Again, Hold On My Heart e Invisible Touch con Phil Collins alla voce, Mike Rutherford al basso, Tony Banks alle tastiere, Tim Renwick alla chitarra, Gary Wallis e Roger Taylor alla batteria.

Il supergruppo si chiama The Ruins Band, nome e formazione che durerà lo spazio di una notte e che prende spunto dalla location del concerto, nelle rovine del Castello di Cowdray.  La costituiscono i membri di band come Queen, Pink Floyd e, appunto, Genesis. 

Mike Rutherford suona il basso anche per i Pink Floyd, mentre Paul Young dei Mike + The Mechanics canta e duetta con David Gilmour. Eric Clapton esegue due brani accompagnato da Mike Rutherford e Roger Taylor.

Poi tutti insieme sul palco per i bis: Ain’t That Peculiar, Gimme Some Lovin’ Witness Together.

Ecco la registrazione di una parte del concerto:

Ed ecco la super line-up: TONY BANKS Genesis Keyboards, ERIC CLAPTON Guitar, PHIL COLLINS Genesis Vocals, JOHN DEACON Queen Bass, DAVID GILMOUR Pink Floyd Guitar, ADRIAN LEE Mike &. Mech Keyboards, NICK MASON Pink Floyd Drums, TIM RENWICK Mech./Floyd Bass/Guitar, MIKE RUTHERFORD Genesis Guitar/Bass, ROGER TAYLOR Queen Vocals/Drums, GARRY WALLIS Drums, RICHARD WRIGHT Pink Floyd Keyboards, PAUL YOUNG Mike &. Mechanics Vocals.

Ma torniamo a Phil Collins. Per lui questo non è un concerto come i tantissimi che ha già sostenuto nella sua carriera. E avrà un ruolo devastante nel futuro dei Genesis

Scrive Phil nella sua autobiografia No, non sono ancora morto, Mondadori:

“Il 17 novembre a Wolverhampton, ultima data del We Can’t Dance Tour, non ci sono con la testa. Conclusa la mastodontica serie di concerti in giro per il mondo, sono a pezzi.”

Il We Can’t Dance Tour è stato sfiancante, ma trionfale. Ancora Phil:

“Il successo dei Genesis non è mai stato così immenso, ma io non mi sono mai sentito così piccolo. (…) Ripensando al We Can’t Dance Tour, mi rendo conto che il peso della leadership mi aveva ormai logorato. Sin dal principio del tour più grandioso della storia dei Genesis si era respirato un senso di nostalgia, stile «guardate quanta strada abbiamo fatto».”

Ascolta l’intervista alla BBC, nel programma Rockline il 6 maggio 1992, sull’inizio del tour a Dallas:

Come spesso accade nella vita di Phil, sono le situazioni sentimentali a complicare le cose, anche nell’ambito professionale. Un groviglio di emozioni, alla base dell’album solista Both Sides, che uscirà nell’ottobre 1993.

“Mentre volo a destra e a sinistra per promuovere «Both Sides» alla fine del 1993, la mia vita è un caos. Ho pubblicato quello che considero il mio album migliore, ma a che prezzo? Queste canzoni nascono dal tentativo di fare chiarezza dentro di me: parlano di separazione, di un amore perduto. Inoltre, la libertà che ho sperimentato realizzandole mi ha messo voglia di registrare altri dischi come «Both Sides», personali e autosufficienti. Chi mi obbliga ad avere un gruppo?”

Proprio in un momento di grandi ripensamenti e “guai” sentimentali, arriva questo concerto a Cowdray, che riporta Phil al fianco dei compagni della band dopo quasi un anno travagliatissimo. Ma quel giorno scatta qualcosa e Collins sente definitivamente che l’avventura con i Genesis è finita.

“Insomma, per ragioni positive e negative, dopo aver dedicato metà della mia vita ai Genesis, è ora di congedarmi da loro.”

Ne parla al manager e confidente Tony Smith. Il quale gli chiede però di non rendere nota subito la decisione. Una prassi che ricorda l’addio di Peter Gabriel. Su questo argomento LEGGI LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO.

“Le persone attorno a me mi prendono per pazzo, me ne accorgo. Tony Smith, in particolare, si rende conto che lasciare i Genesis e la mia seconda moglie mi costerà caro, anzi, il doppio. Ma a me non importa, ho bisogno d’aria.”

Tony Smith spera in un ripensamento di Phil, che però non avviene. Ancora Phil:

“Non incolpo i Genesis per i continui traumi nella mia vita privata. Può darsi che mi sentissi perennemente in dovere di andare in tour, di onorare impegni e progetti, di garantire a tutti soddisfazione e lavoro. Fondamentalmente, però, la responsabilità è mia.”

Durante un drammatico pranzo, Collins comunica agli altri la sua intenzione. Ecco il ricordo di Mike Rutherford nella sua autobiografia The Living Years, Arcana

“A ripensarci adesso, mi rendo conto di quanto fu strano per lui passare dal ruolo di batterista a quello di cantante. Lo fece con tale disinvoltura che io e Tony non facemmo caso a tutti i risvolti che poteva comportare, ma restava una cosa che non era mai stata nei suoi piani. Tutto questo significò che quando fissammo un incontro a casa di Tony Smith a Chiddingfold un giorno del 1996 e Phil disse: «Penso che sia meglio fermarmi qui», non fu veramente una sorpresa. La sorpresa era che fosse rimasto coi Genesis tanto a lungo, dopo tutto quello che gli era capitato con la carriera da solista”

Il 28 marzo 1996 un comunicato alle agenzie di stampa di tutto il mondo racconta la fine, dopo più di 25 anni, della lunga avventura di Phil Collins con i la band, anche se promette la prosecuzione dell’esperienza Genesis con un nuovo vocalist.

E, come sappiamo, anche l’addio di Phil non sarà definitivo, seppure episodico. Mike se lo sentiva, allora:

“E io penso che sapevo anche che c’era la possibilità che non fosse ancora finito del tutto.”

Ma questa è un’altra storia.

by D.B.

Ascolta:

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Genesis Live in Pisa Full Concert

ARCHIVIO – Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Tirrenia (Pisa) & Rome – 6, 7, 8 Sept. 1982 – SPECIAL

The Concerts that made History.

By D.B.

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Il 6, 7 e 8 settembre 1982, i Genesis tornano in concerto in Italia dopo 7 anni di assenza. Ecco il racconto di quei giorni. 

Da www.genesis-movement.org

Ascolta il podcast (in italiano):

Per tanti ragazzi italiani – come me, che sono del 1963 – è il primo live dei Genesis, i quali non venivano in concerto dal lontano 25 marzo 1975. Allora c’era ancora Peter Gabriel, era il The Lamb Lies Down On Broadway Tour e quello del Parco Ruffini di Torino, sarebbe stato il loro ultimo concerto, per molti anni, a causa degli scontri con la polizia. La tournée italiana infatti fu annullata dopo gli incidenti e i tafferugli in altri live, che stanno per condannare il nostro paese a una quarantena senza artisti stranieri durata anni. Di fatto resta uno degli ultimi di quel periodo. GUARDA E ASCOLTA LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SUL CONCERTO DI TORINO DEL 1975.

C’è quindi grande attesa soprattutto per i vecchi brani, da Supper’s Ready a The Lamb, mentre è nettamente minore l’interesse verso gli album più recenti, specialmente Abacab.

Angolo del Collezionista: Locandina originale GENESIS in concerto Tirrenia 1982.

La prima data è a Tirrenia (Pisa), alla Festa Nazionale dell’Unità. Ecco un lungo servizio della RAI, a cui non è sfuggita l’importanza di questo evento per tanti appassionati dei Genesis.

GUARDA LE FOTO ed ecco la registrazione audio del concerto:

E’ un’estate magica, quella del 1982. Noi del ’63 abbiamo dato l’esame di maturità, studiando nei momenti lasciati liberi dall’indimenticabile Mondiale di Calcio di Spagna, vinto proprio dall’Italia. Poi ci siamo goduti il meritato riposo. Questi primi giorni di settembre, con i Genesis a pochi chilometri, sono l’ennesimo tassello meraviglioso di quel periodo.

E Phil Collins lo sa. Sa che siamo in attesa da tanti anni e sa che siamo i Campioni del Mondo. E ci gioca, con noi, ci fa urlare e ridere, sa che ci può prendere in giro e scherzare con noi, che abbiamo “fame” di loro.

Da www.genesis-movement.org

Infatti, nella seconda tappa, due date: il 7 e l’8 al Palaeur di Roma, la sua presentazione è trascinante. Ascoltala al minuto 16.00 della registrazione audio del concerto:

Certo, non sono più i Genesis che ascolto da quando ho 14 anni. Quelli di Nursery Cryme, il primo che ho scoperto di loro o di Foxtrot, il primo che ho comprato. Non sono neanche quelli di The Lamb, che ai primi ascolti mi ha spiazzato e che ho rivalutato più avanti negli anni, un caposaldo della storia del prog e non solo o di A Trick e Wind, quelli senza più Peter, ma ancora ottimi, fino al capolavoro live Seconds Out

Adesso non c’è più neanche Steve e gli ultimi album non sono minimamente all’altezza di quelli degli anni d’oro, ma i Genesis sono davanti a noi, in carne e ossa (GUARDA LE FOTO DI ROMA), capaci ancora di farci sognare con Supper’s Ready, I Know What I Like, lunghi medley evocativi dei tempi migliori, come The Lamb Lies Down On Broadway + Watcher Of The Skies o  In The Cage + The Cinema Show + The Colony Of Slippermen + Afterglow.

Supper’s Ready, appunto, ancora nelle scalette dei Genesis, ma ormai saltuariamente e con i concerti contati. Phil la presenta ricordandone il compleanno, perché in questi giorni compie 10 anni. Anzi, pare che tutto il tour prenda spunto da questo anniversario, oltre a pubblicizzare il terzo album dal vivo Three Sides Live. Per chi è lì con uno, anzi due convitati di pietra, Peter e Steve, e per chi evoca nei cori l’ex cantante, è un’apoteosi. Io l’ho adorata in Foxtrot, ma ho anche apprezzato la versione di Seconds Out. E devo dire che questa non delude affatto, anche perché Daryl Steurmer è ormai al quarto tour con i Genesis, il secondo in cui la suite è presente (manca nel Duke e nell’Abacab Tour).

I due assenti, appunto: Gabriel e Hackett. Non ci siamo certo fatti scappare Peter due anni prima, io l’ho adorato il 28 settembre 1980 al Parco delle Cascine, a Firenze, (il giorno dopo tappa a Genova e il 30 a Torino, vedi video sopra). Gabriel è stato tra i primi ad arrivare in Italia dopo la “riapertura delle frontiere”.

E poi abbiamo apprezzato Steve meno di due mesi dopo, sei date italiane, io l’ho visto il 26 novembre al Palaeur di Roma. Mancavano quindi gli altri tre per riformare idealmente il quintetto base, quelli che per qualcuno sono i veri e unici Genesis (compresi tanti di coloro che sono a Tirrenia e Roma e che lo fanno capire in molti modi, anche poco civili, a volte).

Ecco perché l’atmosfera è caldissima. Impossibile restare seduti, ci accalchiamo tutti verso il palco e Phil ci prega di indietreggiare, c’è chi si abbraccia e chi si spintona (una mini-rissa si sviluppa proprio nel mio settore di parterre). Ma tutti alla fine siamo sudati, senza voce e felici, anche chi non ha gradito certi brani, perché i “nostri” Genesis hanno saputo miscelare vecchio e nuovo sapientemente.

E tutti, credo, pensiamo: alla prossima.

by D.B.

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ARCHIVIO – Stories & Memories: Phil Collins begins rehearsals with Genesis, 29/8/1970

Storie e Memorie indimenticabili, attraverso audio, video, documenti e molto altro ancora.

By D.B.

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Alla fine di agosto 1970 i Genesis iniziano le prove con il loro nuovo batterista: Phil Collins. Ecco il racconto di quei giorni d’estate. 

Ascolta il Podcast (in italiano) – CLICCA QUI.

Come abbiamo visto, l’8 agosto 1970 una telefonata ha allungato la vita dei Genesis, che, dopo l’addio di Anthony Phillips, sembravano già vicini alla fine. LEGGI LO SPECIALE DI HORIZONS RADIO SU QUEI GIORNI D’ESTATE.

«Pronto Phil? Sono Peter Gabriel. Quello dei Genesis. Il posto è tuo, se lo vuoi».

Nei giorni precedenti Phil Collins ha sostenuto un “provino” con i Genesis, dopo aver risposto al loro annuncio.  

Da genesisfan.net

La band è stata vicinissima a sciogliersi, perché Anthony Phillips ha lasciato i compagni d’avventura e loro hanno deciso di sostituire anche John Mayhew, l’attuale batterista. 

Qualche giorno dopo la telefonata, i Genesis e Phil Collins si incontrano nell’ufficio di Tony Stratton-Smith alla Charisma a Soho. Racconta Phil nella sua autobiografia:

“L’incontro va benone. Mi piace soprattutto la parte in cui scopro che i Genesis hanno un salario settimanale di dieci sterline, perché raddoppia il livello di reddito a cui sono abituato.”

 Ma c’è anche una brutta notizia: Tony, Mike e Peter hanno intenzione di prendersi due settimane di vacanza. Collins sperava di iniziare subito e non solo per l’entusiasmo. Ha bisogno di soldi.

E così, come rivela sempre nella sua autobiografia, Phil si mette a fare l’imbianchino per due settimane.

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Il 24 agosto, Peter, Mike e Tony tornano dalle vacanze. Le prove possono iniziare e quindi il nuovo impiego di Phil, anche se la band deve ancora onorare alcune date nella vecchia formazione, come al mitico Marquee Club.

Da genesis-movement.org

Dato che loro vivono tutti dalle parti del Surrey e Collins nella periferia ovest di Londra, Mike lo invita a stare a casa dei suoi a Farnham. Phil racconta:

“È un’altra casa grandiosa, anche se con un’atmosfera molto calda e alla mano. Mi congedo felicemente da Londra e mi trasferisco da Mike (…) Mi piace vivere a casa dei genitori di Mike. A colazione ci sono le uova sode e c’è sempre qualcosa che cuoce sulla cucina economica”.

Le prove della nuova formazione dei Genesis avvengono a Maltings, un complesso agricolo a Farnham, appunto. Ancora l’autobiografia di Phil:

“Il resto della mia vita inizia con le prime prove della nuova formazione dei Genesis nel settembre 1970, nell’ambiente ricoperto di guano di piccione di Maltings, un vecchio complesso agricolo a Farnham. Montiamo l’equipaggiamento e cominciamo a suonare con quello che descriverei un entusiasmo confuso: vari amici di Peter, Tony e Mike dalla scuola privata passano a trovarci, io scopro nuovi cibi esotici come il Marmite e la tahina, e spesso tutto è avvolto dal dolce profumo dell’erba”.

Oltre ai vari amici della Charterhouse, che passano a trovarli, a colpire Phil è la presenza costante di Richard MacPhail. Ricorda Phil:

“Era stato il cantante degli Anon, uno dei gruppi pre-Genesis alla Charterhouse. È il road manager e tecnico del suono, oltre che un gran fumatore di canne. Forse non ha altra scelta, dato che dorme a Maltings, condividendo la cuccetta con i piccioni e il loro guano, e sorvegliando gli strumenti. È lui a introdurmi al piacere dell’ascolto in cuffia da fumati. «Déjà Vu» di Crosby, Stills & Nash è uscito da poco e Richard porta il disco, prepara una canna gigantesca ed esorta me e Mike a immergerci nelle maestose armonie sonore di Carry On. Non è proprio come spalancare a calci le porte della percezione, ma almeno ci busso delicatamente.”

Maltings è un vecchio fienile molto confortevole, qui i nuovi Genesis si trovano a loro agio a suonare, improvvisare. E qui preparano i concerti futuri con la nuova formazione. L’atmosfera è apparentemente distesa, anche se, nella sua autobiografia, The Living Years, Mike Rutherford sottolinea le differenze tra loro:

“Noi e Phil non vivevamo sullo stesso pianeta. Lui aveva sempre l’atteggiamento spensierato da ragazzo della porta accanto: andiamo al bar a farci un drink, raccontiamo una barzelletta, fumiamoci una sigaretta o uno spinello. La vita è bella. E penso che uno dei motivi per cui piaceva a Pete fosse proprio che Phil non aveva il nostro background, non proveniva come noi da un mondo ristretto e limitato. Pete  era meno rigido di me e Tony, assai più incline alle emozioni e ai sentimenti; molto più curioso verso il mondo in generale.”

E Phil rivela che:

“A ogni modo, le consuetudini apprese a scuola sono dure a morire, e la gerarchia sociale presto è evidente. Non c’è da stupirsi: io sono l’ultimo.”

Anche se non è solo a “contrapporsi” ai tre, perché con loro c’è un altro chitarrista, Mick Barnard. Abbiamo visto che, dopo l’addio di Anthony Phillips e poi con l’arrivo di Phil, i Genesis hanno continuato come quartetto, senza chitarrista, con Tony che suonava tutte le parti di chitarra su un piano elettrico Hohner filtrato con un fuzz box. Poi hanno trovato Mick, ma non è la persona giusta e la ricerca di un chitarrista continua.

Una volta, scorrendo il Melody Maker, trovano l’annuncio di Steve Hackett.  

Ma questa è un’altra storia.

by D.B.

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LEGGI PERCHE’

ARCHIVIO – Unforgettable Gigs, Genesis in Italy: Nursery Cryme Summer Tour, 18 – 24 Aug. 1972 – SPECIAL

The Concerts that made History.

By D.B.

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Il 18 agosto 1972 parte da Feltre (BL) la seconda parte del primo tour dei Genesis in Italia. Ecco le tappe di quel momento storico.

La parte estiva in Italia del Nursery Cryme Tour parte con alcuni intoppi. Infatti,  salta la data di Rimini, prevista il 14 agosto e rimandata al 23, a causa del ritardo provocato dai controlli doganali di Ferragosto.

Ecco i ricordi di Richard Macphail in My Book of Genesis (traduzione mia):

“Nel secondo tour italiano abbiamo avuto un po’ di problemi durante il viaggio, perché non sapevamo che in Europa hanno un sacco di festività extra, festività religiose. Il confine era chiuso, non per le auto ma per i furgoni come il nostro, e siamo rimasti bloccati da qualche parte nelle Alpi francesi. Naturalmente all’epoca non c’erano telefoni cellulari, niente bancomat, niente carte di credito, niente internet, niente. Avevamo abbastanza soldi solo per andare in Italia, forse per comprarci un paio di pasti, ma niente di più e così rimanemmo bloccati fino a quando il confine fu di nuovo aperto, un paio di giorni dopo. (…)

Abbiamo dormito scomodamente sotto il furgone e la mattina dopo ci siamo lavati in una fontana nel mezzo di un piccolo villaggio alpino. Tutto ciò significava che eravamo in ritardo di circa due giorni a Rimini, dove la band ci stava aspettando. Non sentendo nulla, ovviamente pensarono al peggio: che da qualche parte eravamo caduti dal bordo di una scogliera e che eravamo morti tutti. Erano visibilmente sollevati di vederci, ma anche un po’ incazzati. Margaret Banks mi ha dato una vera lavata di capo. ‘Non osare farlo di nuovo’, mi disse. ‘Ci hai fatto passare ore d’inferno.’

Insieme alla squadra c’era un mixer audio professionale per lavorare con il nostro nuovo banco di missaggio. Mi mostrò come usarlo, ma a quel punto mi ero diplomato per diventare tour manager dei Genesis, il ragazzo con la valigetta che viaggia con la band, si occupa dell’amministratore e non più il tuttofare. Fino ad allora ero solo un roadie, quindi si può dire che ero stato promosso, grazie al mio lungo e devoto servizio. Non è mai troppo tardi, anche se presto mi sono reso conto che dopo aver raggiunto questo stadio, forse i miei orizzonti stavano iniziando a espandersi, oltre il mondo dei Genesis.”

E probabilmente per lo stesso motivo venga cancellata anche la data di Fano (Pesaro) prevista il 16. Per un’accurata ricostruzione di questi eventi leggi anche Genesis in Italia. I concerti 1972-1975 di Mino Profumo.

E anche la location del concerto del 18 agosto non è quella originale. Programmato infatti al Dancing Lago delle Rose di Arquà Petrarca (Padova), il live invece si svolge al Campo Sportivo di Feltre (Belluno). Una variazione apparentemente senza spiegazioni, anche se qualcuno afferma che fu a causa di incidenti avvenuti qualche giorno prima durante un concerto dei Van der Graaf Generator. 

Ma anche qui il concerto è stato in forse fino all’ultimo a causa del tempo incerto. Ma poi i Genesis finalmente si possono esibire. Ecco la registrazione:

Questo è il racconto di Piero Gai a Horizons Radio:

“Purtroppo, anche se avvenne a 800 metri da casa mia, ho dovuto raccogliere le informazioni dato che ero troppo piccolo per andarci.
Nel pomeriggio, ci fu anche il tempo per una partitella di calcio a squadre miste tra i presenti e loro, con un pallone di recupero e sfruttando una delle porte del campo. Dopo aver colpito la rete più volte, Peter 
scagliò l’asta del microfono ancora sulla povera rete, che si vendicò ingarbugliandosi intorno ad essa. Ci volle del bello e del buono per recuperarla.
L’intro di “Watcher of the skies” provocò nel limitrofo  ospedale civile (a pochissimi metri di distanza) un fuggi fuggi tra personale e parenti dei malati, dato che si pensò al rombo che precede il terremoto.
Ultima cosa, ma non sono riuscito a verificarla.Per i  problemi accaduti durante il concerto, Peter fece restituire i soldi ai  presenti. Ad alcuni, li consegnò di persona.”

Lo ricorda così il batterista bellunese Franco De Poli al Gazzettino del Nordest e citato da Rael Matrix in Genesis Forum Italia:

“Era al campo sportivo, con il prato coperto da fogli di panforte e in mezzo al campo una specie di casetta di legno col tetto in cellophane che faceva da palco con dentro gli strumenti dei Genesis, col Mellotron già acceso perché aveva bisogno di scaldarsi. In tutto saremo stati in duecento. una ventina arrivati da Belluno, dieci da Feltre, il resto da tutto il Veneto. Vederli in quella situazione così povera… è bellissimo a ricordarsi. Gabriel si era già rapato la fronte, si truccava gli occhi, non usava ancora le maschere… e nel crescendo di “Musical Box“, il palco era a sei metri dalla rete che lo divideva dal pubblico, cominciò a correre verso di noi e a dare grandi colpi alla rete con l’asta del microfono. Molti scapparono via impauriti! Ricordo che fecero tutto “Nursery Crime“, due brani da “Foxtrot” e qualcosa in anteprima da “Selling England By The Pound”.

Se hai ricordi di questo concerto scrivi a info@horizonsradio.it

SPECIAL GENESIS IN FELTRE H. 20 GMT on Horizons Radio ON THE AIR 24/7 – WEBRADIO 100% Genesis, Phil Collins, Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks, Ray Wilson – LISTEN:

Ecco il racconto delle successive date del tour in Italia:

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